BASTIAN CONTRARIO (IV): Cornuto e mazziato

Il GP di Miami girato in uno scenario poco consono alla f1 e, di sicuro congeniale a queste monoposto elettrificate, ha sancito l’inizio del mondiale 2026. Come ho scritto più volte, considerando la mole di novità portate in Florida e, il fatto che i primi tre GP dell’anno altro non sono stati che una naturale continuazione dei test di Febbraio, trovo giusto considerare il GP corso domenica scorso come l’inizio di tutto, anche a causa della pausa forzata che tutti hanno dovuto rispettare. Pausa che è servita a tutti i team per potersi riorganizzare tecnicamente, al fine di potersi far trovare più preparati possibili in griglia di partenza. Pausa che è servita anche all’Organizzatore (FIA e Libety Media), per poter cercare di aggiustare il più possibile un regolamento nato malissimo, in nome di un’ideologia e non della domanda del mercato, ed eseguito anche peggio. Sono serviti dunque i cambiamenti apportati a questa nuova e ecologica F1?

Il primo cornuto e mazziato di questo mio scritto dunque, è proprio il Sistema F1 tutto, il quale ha cambiato molto per non cambiare assolutamente nulla. Hanno venduto il prodotto come migliorato, agendo naturalmente sulla componente elettrica e, non solo non è cambiato nulla addirittura si sono confermati i rapporti di forza che già conoscevamo, tagliando fuori proprio la squadra che più fa gola al mercato e cioè la Ferrari. Il problema di fondo di questo regolamento è proprio la proporzione di potenza che c’è tra il motore termico e quello elettrico e, sebbene abbassare l’energia di ricarica a sette Mega Joule è servito come palliativo, vero è che il problema rimane e rimarrà sempre, perché la matematica non è un opinione e, la fisica di certo non se la possono inventare. Non ci si lasci ingolosire da quanto visto in quel budello artificiale americano, perché la pista di Miami è, come si suol dire poco energivora, praticamente è una pista adatta proprio alle Formule E, da qui dunque l’apparente spettacolo che abbiamo potuto assistere. Ritengo che in piste più impegnative (già in Canada tra qualche settimana), tutto riemergerà a galla proprio come una cloaca quando tracima con il suo mefitico contenuto, solo che per allora saremo distratti dalle qualifiche (Sprint ed ufficiali) che comunque sono state “protette” dal super clipping e, dalle gare (Sprint e ufficiali… sigh) in cui vedremo sorpassi e contro sorpassi e, peccato che avremo sempre il dubbio se questi sono stati effettuati dall’estro del pilota in frenata oppure nell’aver saputo usare meglio il bottone della batteria. Infatti ciò che più mi rattristisce di questa Formula, ammesso che possa essere ancora chiamata cosi, è proprio il dubbio che infonde nel vedere queste azioni, le quali non si capisce del tutto fino a quanto siano genuine. Ad ogni modo, se qualcuno aveva qualche speranza che tutto ciò sarebbe stato abbandonato nel breve periodo, ci pensa il Presidente della FIA a “rassicurare” tutti, dicendo che si ritornerà ai motori normali; solo nel 2030. Premesso che questo annuncio è in fase di studio, visto che non sono venuto a conoscenza di riunioni nel decidere le prossime motorizzazioni, vero è che sappiamo sin da ora che quello che abbiamo visto domenica scorsa, lo dovremo vedere per ancora molti anni… di sicuro tutti dovranno rientrare negli investimenti profusi, per poi passare ad altro. Magari proprio quando Honda e Audi avranno raggiunto il loro picco prestazionale… cornuti e mazziati appunto!

Chi di corna e soprattutto di mazzate ne ha prese non poche, è stato il buon Russell il quale, diciamocelo apertamente, ha di sicuro sottovalutato il suo compagno e sopravvalutato le sue capacità nei riguardi dello stesso. Evidentemente Russell si è fatto due conti (sballati) l’anno scorso, proprio quando iniziò l’avventura del nostro italiano in Mercedes, visto che aveva scucito il deretano a Mr. Hamilton e, era stato palesemente davanti al suo nuovo compagno. Molto probabilmente, sapendo che mezzo avrebbe guidato quest’anno, avrà creduto che Kimi sarebbe stato sempre comodo secondo, con lui sempre vittorioso. Eppure il buon George i segnali li ha avuti tutti, visto e considerato che l nostro connazionale ha concluso l’anno in crescendo e, questo inizio di mondiale stupefacente, non è altro che la naturale prosecuzione di crescita iniziata proprio l’anno scorso. Aggiungo, dopo quanto visto ieri, che al momento non c’è limite alla crescita del nostro Kimi, considerando il modo in cui ha condotto il weekend innanzitutto e, la gara soprattutto. Ricordando innanzitutto a me stesso che questo ragazzo ha preso la patente di guida e, sostenuto l’esame di maturità solo qualche mese fa, è anche vero che il modo in cui ha condotto il GP, mettendosi dietro in qualifica gente come Verstappen e LeClerc, per poi tenere a bada il campione del mondo in carica (nonostante ciò che penso su Norris è comunque il campione attuale e, soprattutto ha una McLaren tra le mani), sembra quello di un consumato veterano. Indipendentemente su come la si pensi su questa attuale F1 e, dal fatto che Antonelli abbia la fortuna di condurre un mezzo altamente competitivo, è anche vero che le macchine e il modo di gestirle è uguale per tutti e, quello che ha dimostrato Kimi domenica scorsa non te lo puoi inventare, nemmeno se hai un mezzo superiore (Mercedes domenica non era da dominio): o ce l’hai o non ce l’hai. Il fatto che il compagno, a parità di macchina gli sia arrivato con più di trenta secondi dietro (un abisso umiliante), la dice lunga sulla caratura del nostro connazionale e, sul suo attuale stato di forma. Russell è nelle peste nere, perché con la sua esperienza (ed ingaggio), ci si aspettava una situazione completamente differente, invece non solo arriva dietro a Kimi, addirittura non vede nemmeno il podio; cornuto e mazziato George! Ad ogni modo continuo a sostenere, soprattutto con venti GP alla fine, che l’inglese sia il naturale pretendente al titolo sia perché l’esperienza sulla distanza farà la differenza e, sia perché mi rifiuto di credere che uno veloce come George le prenda a quel modo. Del resto la classifica parla chiaro, con l’inglese attardato rispetto al suo compagno di soli venti punti e, con un mondiale cosi lungo, questa distanza è risibile.

Nella lista dei cornuti e mazziati non poteva mancare la nostra Beneamata Ferrari, la quale nei test come nelle solite prove libere, ha illuso per poi far ricadere tutti (beati coloro i quali ancora credono a Vasseur!) coi piedi per terra. Ricapitolando la Rossa si presenta in Florida con tre quarti di macchina aggiornata, con addirittura la famigerata ala reverse (per il popolino “Macarena”) e, un Hamilton particolarmente in palla, a chiacchiere, asserendo che ha trovato al simulatore (nonostante le tante vacanze con la Kardashian… la sua è una vita impegnata non poco!) ben otto decimi e, che il problema non era il motore. I presupposti quindi per vedere un grande weekend c’erano tutti, a maggior ragione che lo stesso Vasseur ha detto che potevano vincere visto che sul passo erano forti, ed invece con un solo mese di pausa la Ferrari è passata da seconda forza (già in Giappone non lo eravamo più, feci notare che eravamo già in affanno) a quarta forza conclamata. A questa debacle, nonostante la SF-26 rimanga un’ottima macchina, si aggiunge la sovra performance di Charles per recuperare posizioni con conseguente uscita di pista prima e, penalità dopo: campioni del mondo dei cornuti e mazziati! Nelle interviste poi abbiamo ripreso col solito coro “scordato”: infatti Vasseur paragona la sua Ferrari alla Red Bull di Verstappen dell’anno scorso, dicendo che dopo l’estate si sono giocati il titolo fino ala fine. Il Team Principal asserisce ciò perché in estate dovrebbe arrivare l’aggiornamento al motore… davvero il rubicondo francese ha la presunzione di paragonare la sua squadra alla Red Bull del 2025? Senza contare che per la fine dell’estate i giochi saranno solo appannaggio di Mercedes e forse McLaren. Ancora: LeClerc in mondo visione, con cilicio alla mano, non fa che prendersi le colpe di tutti i mali del mondo e, il suo compagno di rimando, da la colpa a tutti tranne che a se stesso! Vedere questo Hamilton che parla di otto decimi ritrovati, per poi scornarsi con un Colapinto qualunque (con tutto il rispetto per Franco!) a settanta milioni l’anno e, vedere il suo sostituto che vince a raffica (correndo praticamente gratis, paragonato al “salario” di Lewis), fa venire un leggerissimo dubbio sul perché Toto non ha fatto il diavolo a quattro per trattenere il campione in squadra. Ora come per gli aggiornamenti in Florida, si aspetterà il “motorone” a fine estate e, proprio come per gli aggiornamenti anche gli avversari, sul comparto motoristico, non staranno a guardare solo che per allora il nostro Presidente sarà pronto a proclamare “Obiettivo 2027”, perché quello di quest’anno è già bello che andato! Eppure quello che è più triste in questa storia è che a partire proprio da Hamilton si invoca l’ADUO, cosa assolutamente vergognosa: Ferrari con quattro anni di anticipo ha puntato tutto su questo regolamento (lo proclamò lo stesso presidente Elkann) e, come logica vuole, sarebbe dovuta essere stata lei il riferimento e non Mercedes, gli altri team avrebbero dovuto invocare l’ADUO e non Ferrari, invece non solo bisogna elemosinare l’aiuto regolamentare, addirittura Red Bull che si fa il motore in casa per la prima volta, quasi sicuramente non avrà diritto ad usufruire dell’ADUO perché ha il motore più potente della Rossa; cornuti e mazziati è dire poco.

Concludo il mio scritto rivolgendo il mio saluto ad un campione innanzitutto nella vita, prima che nello sport.

Ciao Alex, per sempre nei nostri cuori.

Vito Quaranta