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LA FINE DI UN ERA – LA MOTOGP DOPO 25 STAGIONI

Questa del 2026 sarà la 25^ stagione della MotoGP, quella che segnerà definitivamente la fina di un epoca molto lunga (2012-2026). Epoca che ha visto stravolgimenti a livello tecnico stante l’arrivo dell’aerodinamica, dei dispositivi di abbassamento e di tante diavolerie destinate a scomparire col nuovo regolamento dal 2027.

Un ritorno alle “origini” sembrerebbe con le nuove moto con meno aerodinamica, motore più piccolo (850 cm³), nessun dispositivo di abbassamento e finalmente un fornitore diverso di pneumatici (Pirelli).

Questa era è stata interessata da numerose novità, prima a mio avviso in ordine cronologico e di importanza la punzonatura degli pneumatici. Introdotta a partire dalla stagione 2007, così che le gomme arrivavano tutte al giovedì e quelle rimanevano.

Per la prima volta dalla stagione 2009 venne introdotto il monogomma degli pneumatici con Bridgestone.

Nel 2016 con il cambio di fornitura unica degli pneumatici con Michelin venne introdotta la centralina unificata Magneti Marelli.

Nel 2017 l’introduzione regolamentata delle appendici aerodinamiche introdotte da Ducati che ha letteralmente cambiato il modo di intendere le moto.

Nel 2019 infine l’ultima diavoleria Ducati con l’introduzione degli abbassatori inizialmente utilizzati solo al posteriore per la partenza e successivamente anche durante la gara. Sistema col tempo adottato anche all’anteriore con il completo abbassamento della moto per la partenza.

Un evoluzione tecnica che ha completamente rivoluzionato le moto, come giusto che sia, in queste 25 stagioni.

Riepilogando ecco i Campioni della MotoGP da quando si è aperta l’era dei 4 tempi.

2002 Rossi 2003 Rossi 2004 Rossi 2005 Rossi 2006 Hayden 2007 Stoner 2008 Rossi 2009 Rossi 2010 Lorenzo 2011 Stoner 2012 Lorenzo 2013 Marquez 2014 Marquez 2015 Lorenzo 2016 Marquez 2017 Marquez 2018 Marquez 2019 Marquez 2020 Mir 2021 Quartararo 2022 Bagnaia 2023 Bagnaia 2024 Martin 2025 Marquez  2026 …………….

Questo 2026 potrebbe essere la stagione in cui alcuni “numeri” potrebbero essere superati, cosa alquanto impensabile fino ad oggi.

Valentino Rossi con 76 vittorie è il Pilota più vincente dell’era MotoGP (89 in Top Class, considerando anche le 13 in classe 500).

Marc Marquez con 73 vittorie è a soli 4 GP dal superare le vittorie in classe MotoGP mentre ne mancano ancora 17 per superare le 89 totali in Top Class (500-MotoGP) di Valentino Rossi.

Attualmente nella classe Regina entrambi sono appaiati a 7 Titoli Mondiali, nel 2026 Marc Marquez potrebbe eguagliare 41 anni dopo (avrebbe dell’incredibile) gli 8 Titoli del Mito Giacomo Agostini, mai raggiunto nella storia del Motomondiale. Sul lato delle vittorie totali (123 e non 122) mancano ancora troppi GP (24) a Marquez per eguagliare Agostini.

Manca sempre meno all’inizio del Motomondiale.

Chi vedi come favorito!? Quali record verranno battuti quest’anno!?

RAUL FERNANDEZ, PRINCIPE D’AUSTRALIA – PHILLIP ISLAND POST GP

Sull’isola di Filippo va in scena un Aprilia Track Day. Vincono Bezzecchi la Sprint e Raul Fernandez la gara. In assenza del gatto i topi sono tornati a ballare, un po’ come avevano fatto negli ultimi 5 anni. Casualità!?

Il weekend Australiano è uno dei più belli in assoluto, personalmente insieme al Mugello e ad Assen lo ritengo una perla del calendario MotoGP. Anche quest’anno non sono state deluse le aspettative con una bella sorpresa (che sorpresa non è) chiamata Raul Fernardez.

Il Pilota del Team TrackHouse è finalmente riuscito a vincere la sua prima gara in MotoGP dopo un attesa di quattro anni e grazie alle cure di Davide Brivio. Raul Fernandez è l’emblema lampante di come la troppa “fretta” nel ricercare giovani fenomeni alle volte possa fare realmente perdere la strada col rischio di perdere il treno giusto. Fortuna vuole che Raul abbia il portafogli bello gonfio e qualche sponsor di alto livello altrimenti avrebbe fatto la fine di Gardner e Lecuona per dirne due.


Il mattatore del weekend è senza Marc Bezzecchi, autore di un weekend fantastico e che paga la cazzata fatta nel GP scorso. I due Long Lap Penalty gli sono costati una sicura vittoria. Era nettamente il più veloce nel weekend e si è preso il 3° posto nel Mondiale ai danni di Pecco Bagnaia.

Rimane da chiedersi quanto questa RS-GP sia andata avanti con lo sviluppo e se Aprilia riuscirà a fare quello step in più per giocarsela con Ducati. Quanto margine di miglioramento ha questa Aprilia, in virtù del fatto che dal prossimo anno saranno giocoforza concentrati sulla nuova 850 per il 2027!?


È un ottimo weekend anche per Pedro Acosta che finalmente ha preso atto che la sua moto non può portarlo alla vittoria a meno che non si allineano i pianeti. Prende quello che riesce ed è un ottimo podio nella Sprint ed una TOP5 in gara. A fine anno può puntare alla TOP5 nel Mondiale, un miracolo con quella Moto. E se consideriamo che Aldeguer ha già vinto la sua prima gara e Raul Fernardez c’è riuscito pure mi chiedo quanto sia “sfortunato”. Sembra il Leclerc della MotoGP.


La Ducati vive l’ennesima crisi in questo Mondiale 2025. A detta degli esperti da divano mai saliti in moto, è doveroso precisarlo.

Siamo talmente tanto abituati al dominio Ducati, siamo talmente tanto abituati al livello altissimo dell’asticella posta in MotoGP da Borgo Panigale che basta una gara senza vittorie per gridare allo scandalo.

Nel weekend a Phillip Island è, di nuovo salita sul podio, con Di Giannantonio questa volta. Senza contare che manca Marc Marquez, il quale vinse lo scorso anno con la GP23 figurarsi con la GP25 cosa avrebbe combinato. Aprilia oltre a scusarsi… ringrazia!

Alex Marquez mette punti in cascina blindando il secondo posto, Franco Morbidelli ormai gareggia in un campionato parallelo di un’altra galassia. Il resto è noto a tutti.

TEMA GIAPPONESE. 

La Honda zitta zitta, quatta quatta, mette dati e fieno in cascina con il buon Luca Marini che la porta sempre al traguardo. Molti si chiederanno cosa ci faccia li, ma in realtà Luca è un Pilota di una costanza incredibile che raramente fionda in terra. È molto più utile lui di Joan Mir che ama sdraiarsi e farsi sdraiare, molto più utile di Zarco che ha scambiato la ghiaia per i Campi Elisei del Gladiatore e ci si butta dentro, molto più utile di quel tipo asiatico che passeggia in pista. 

In casa Yamaha invece è sempre più notte fonda, Quartararo parte dalla pole ma in gara si perde come tutti gli altri del resto.

Considerazioni personali…

Il Mondiale è finito. Il gatto non c’è ed i topi ballano. Film già visto.

 

Francky

AFFARI DI FAMIGLIA – I MARQUEZ DOMINANO LA CATALUNYA – POST GP

️”Questa volta il buon Alex gli ha dato una bella paga a Marc. Certo è che se c’è un Pilota che lo lascia contento, quando viene sconfitto, quello è il fratello. È un’annata straordinaria per i fratelli Marquez, mai vista una roba così. Sul podio poi la scena più bella…c’erano Alex, Marc ed Enea insieme a Nadia Padovani. Una bella storia da raccontare, e magari da replicare proprio a Misano in ricordo di Fausto.”

Il Gran Premio di Catalunya 2025 è stato uno di quei weekend che resteranno scolpiti nella memoria della MotoGP. Sono stati tre giorni in cui si è scritta una storia di rivalità fraterna, sorprese tecniche e colpi di scena che hanno infiammato il circuito di Montmeló. Venerdì le prove libere hanno subito dato segnali chiari. Brad Binder ha trovato il giro perfetto con la sua KTM firmando il record della pista in 1:38.141 davanti a Pedro Acosta, seguiti da un Alex Márquez velocissimo e da Marc subito dietro, conferma che Ducati e KTM sarebbero state le vere protagoniste del weekend. Marc ha mantenuto sangue freddo ammettendo che Montmeló non è il suo circuito preferito ma ribadendo che la Ducati resta la moto più completa in griglia.

Sabato la Sprint ha visto un copione degno di un dramma familiare: Alex al comando cade alla curva 10, regalando la vittoria a Marc, che consolida la sua impressionante collezione di successi veloci stagionali con la quattordicesima vittoria su quindici sprint. Sul podio Quartararo e Di Giannantonio. Il trionfo consegna anche a Ducati il titolo costruttori matematico, a conferma di una superiorità tecnica che sta segnando questa era della MotoGP.

Domenica, però, la trama cambia radicalmente: i fratelli Márquez si trovano faccia a faccia per la supremazia a Barcellona. Alex parte forte dalla pole, Marc lo brucia al via ma dopo pochi giri il più giovane dei due trova lo spazio e lo supera alla curva 1, costruendo da lì una gara perfetta. Con ritmo, freddezza e determinazione prende il largo, gestisce ogni attacco solo con la solidità del cronometro e taglia il traguardo da vincitore, interrompendo la serie di quindici vittorie consecutive del fratello. È la sua seconda vittoria in carriera, ma ha il sapore di un’impresa: battere Marc davanti al pubblico di casa e scrivere la sua pagina personale. Marc chiude secondo, consapevole che oggi non c’era margine per ribaltare la situazione. Sul podio sale anche Enea Bastianini con la KTM Tech3, finalmente premiato con il suo primo podio domenicale della stagione, davanti a un costante Acosta e a un solido Quartararo.

La classifica mondiale resta saldamente in mano a Marc con 487 punti, mentre Alex sale a quota 305 accorciando ma senza minacciare la leadership, in un Mondiale che si chiuderà presumibilmente in Giappone. Ducati continua a dominare anche tra i costruttori con oltre 540 punti. Ma al di là dei numeri, il Catalunya segna un punto di svolta emotivo: Alex, spesso all’ombra del fratello, dimostra di poter vincere con merito, KTM conferma di essere l’unico vero avversario della corazzata Ducati, e Marc, pur restando il pilota più forte e costante del campionato, vede interrotta la sua aura d’invincibilità.

Montmeló ci ha ricordato che la MotoGP resta imprevedibile e che persino la dinastia Marquez può subire scosse interne. Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo round di Misano, dove Marc proverà a chiudere i conti del titolo ma Alex arriverà con fiducia e consapevolezza nuove, pronto a non essere più solo “il fratello di”.

 

 

Francky

IL GRANDE BLUFF DELLA MOTOGP – METÀ STAGIONE

Ma cosa ci hanno raccontato negli ultimi anni!? “La MotoGP più competitiva di sempre”, “vanno tutti uguale”, “ma quanto è bella questa MotoGP”, “il livello più alto di sempre”. Quando il gatto non c’è i topi ballano, ma miei cari adesso il gatto è tornato… È stato un bluff tutto ciò che abbiamo visto negli ultimi anni!?

“Inutile dare voti. In un mondo pieno di professori da divano anche questa moda delle pagelle ha stancato”.

↘️ CHE DELUSIONE…

È stato un 2025 che ha deluso le aspettative. Quelle di alcuni tifosi, in particolare Bagnaia e Martin. I contendenti degli ultimi due Titoli Mondiali hanno letteralmente fatto rimpiangere agli appassionati gli anni precedenti. Martin per la telenovela in chiaro stile “Cento Vetrine” con Aprilia, mentre Bagnaia sembra da inizio Mondiale il protagonista di un film dell’orrore di Stephen King nel quale non trova la via d’uscita dal labirinto infernale.

Se per Martin c’è la scusante della moto nuova e dell’infortunio (credo che le avrebbe prese di santa ragione anche in condizioni normali) per Bagnaia scusanti neanche l’ombra. Il compagno di team con il numero 93 sulla carena lo sta sculacciando fin dai test, su una moto che ha sviluppato Bagnaia stesso. Il povero Pecco è partito con “non sento l’anteriore, poi non sente i freni, adesso non sente il posteriore. Con Biaggi e Stoner sono stati molto meno magnanimi quelli che “raccontano” questo Sport.


⤴️ UNA CONFERMA

Marc Marquez sta facendo quello che tutti si aspettavano. Dai al fenomeno la moto fenomenale e ti chiude il Mondiale in Giappone a settembre (deriso da chiunque quando lo dicevo…). Il suo problema è che non ha assolutamente rivali, uno dei Mondiale più scadenti di sempre a livello di rivali in pista e allora penso ma negli ultimi anni cosa ci hanno raccontato!? Tutti forti, tutti vanno uguale, che bella questa MotoGP, poi gli danno la Ducati e questo li umilia ad ogni GP. Vabbè, andiamo avanti…

↗️ LE SORPRESE

Nota positiva di questo Mondiale sicuramente è il Team Gresini ed Alex Marquez. Con la partenza di Marc credevo che i risultati del Team sarebbero crollati ed invece Alex ha smentito tutti, anche il sottoscritto, ed ha fatto vedere cosa significhi essere un due volte Campione del Mondo.

🟣 IL BEZ

Molto bene anche Marco Bezzecchi che si è dovuto sobbarcare tutto il lavoro del Team Aprilia causa la mancanza di Martin. Ne Ogura, ne Raul Fernandez sono alla sua altezza, anzi quest’ultimo mi domando cosa ci faccia ancora in MotoGP…. La moto di Bezzecchi in alcune condizioni è competitiva e Marco riesce a trarne sempre il meglio.

🟠 ZARCO/VINALES

Altra nota sicuramente positiva sono Johan Zarco e Maverick Vinales. Il primo è l’alfiere Honda griffato LCR (che sgarbo ad HRC), ha vinto in Francia e nella parte centrale della prima metà di è comportato molto bene. Vinales è al quarto costruttore da quando è in MotoGP, ha vinto con i primi tre e sicuramente potrà togliersi qualche sassolino dalle scarpe quest’anno.

🔵 EL DIABLO

Ultimo del gruppo di quelli che hanno ben figurato c’è sicuramente Fabio Quartararo, che nonostante lo scaldabagno che guida (quegli scaldabagni vecchi che si usavano una volta) è riuscito a portare a casa quattro pole position! In gara si stende perché altre opzioni non ne ha…


⤵️ CHI PUÒ DARE DI PIÙ.

🟡Sicuramente il Team VR46. Abbiamo capito che pagano per avere la moto Factory, ma mi chiedo come si possa, anno dopo anno, prender paga da chiunque. Già lo scorso anno hanno pagato dazio (non è stato Trump bensì Marc!) a Gresini, ma anche quest’anno le stanno prendendo di santa ragione da quelli altri… Morbidelli assolutamente bocciato, ne combina una più di Bertoldo ad ogni GP ed a mio avviso non ha senso continuare con lui in MotoGP, meglio dare una possibilità a qualche giovane emergente della Moto2. Di Giannantonio chiacchiera tanto, sprizza positività (stiamo arrivando, stiamo facendo, stiamo dicendo, stiamo cucinando….) ma alla fine, come si dice qui in Calabria Saudita, “non quaglia”, ovvero non porta acqua al Mulino, tutto fumo e niente arrosto.

🟠Un altro dal quale mi aspettavo MOLTO di più è Pedro Acosta. Lo stiamo aspettando da un po’ di tempo, a Brno il primo vero GP da protagonista. Per me il problema della KTM è la gestione della gomma. La moto c’è e si vede, ma lui è sempre per terra. Ricorda il Marquez del 2023 in Honda.

🔚 FINE CORSA.

Si tratta di alcuni Piloti che, oltre ad aver deluso in questo 2025 e che oggettivamente non sono giudicabili causa di un mezzo poco competitivo o di un Team poco competitivo, hanno i giorni contati in MotoGP. Il 2026 sarà l’ultimo anno per alcuni, il 2025 per altri. Luca Marini sicuramente su tutti, che ha trovato un rinnovo inspiegabile per il 2026. Poi Alex Rins, davvero inguardabile quest’anno; Raul Fernandez che ancora deve “sbocciare” e sono quattro anni che aspettiamo che accada. Poi c’è Joan Mir, sul quale stendo un velo pietoso.  Sono tre Piloti Spagnoli che negli ultimi cinque anni non hanno dimostrato nulla di nulla, perché stanno ancora li!? Perché non dare spazio ad altri Piloti!? Ma questa è un’altra storia…

Mi sono dimenticato qualcuno!? Forse Bastianini, Oliveira e Binder. Sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma indubbiamente la loro prima parte di stagione è insufficiente. Non giudico Jack Miller, vero è una stagione pessima, ma il mio giudizio su di lui è compromesso. Ho un debole per Jack e non lo nascondo.


🎙️Questo Mondiale è forse il più deludente degli ultimi anni in termini di competitività ma offre tanti spunti, sorprese inaspettate, e una realtà ormai chiara: Marc Marquez è ancora il punto di riferimento. Tutti gli altri? Chi più, chi meno, stanno cercando di imitarlo, di andargli dietro, di stargli vicino… Invano.

Gli ultimi anni ci hanno raccontato una MotoGP equilibrata, piena di talenti, di giovani promesse e di team competitivi. Eppure è bastato rimettere Marc Marquez su una moto vincente per azzerare tutto. Il re è tornato, ma forse non era mai andato via.

 

 

 

Francky Longo

 

 

SACHSENKING👑 – POST GP DI GERMANIA

Inutile lamentarsi. Volevate il Fenomeno in pista!? Vi hanno propinato per anni pseudo-fenomeni ma la realtà è ben diversa. I Fenomeni sono quelli che ti fanno addormentare, quelli che ti fanno dare il risultato per scontato. Pole, gara, giro veloce e tutta la gara in testa (Grande Slam) con annessa Sprint bagnata da recupero mozzafiato. Questi sono i fenomeni, anzi questo è. Ne avete bramato bramato il ritorno, adesso godetevelo!

 

Il weekend del GP MotoGP al Sachsenring, tenutosi dall’11 al 13 luglio, ha confermato ancora una volta il dominio assoluto di Marc Márquez, che ha festeggiato con stile la sua 200ª gara in classe regina ottenendo la sua nona vittoria sul circuito tedesco . Márquez ha dominato fin dalla pole position, condizionando il ritmo dal primo all’ultimo giro .

Solo 10 piloti su 18 sono riusciti ad arrivare al traguardo a causa di una serie di numerose cadute, concentrate soprattutto alla curva 1, tra cui nomi importanti come di Giannantonio e Bezzecchi . Alex Márquez, nonostante una recente operazione alla mano, ha tagliato il traguardo in seconda posizione, consolidando la netta superiorità Ducati nel fine settimana . Al terzo posto si è piazzato Francesco Bagnaia, salendo sul podio partendo dall’undicesima posizione in griglia. Un weekend davvero scialbo il suo, urge un cambiamento.

Ottimo il weekend di Fabio Quartararo che si conferma come gran Pilota non supportato purtroppo dalla casa madre. Iwata sta facendo degli sforzi enormi tra test del V4 con Dovizioso ed Augusto Fernendez e dovrebbe portare in pista nel GP di Austria la creatura nata per risollevare le sorti Yamaha nel 2026.

Marc Marquez con questa vittoria e lo sprint precedente ha inanellato la sua quarta vittoria consecutiva, rafforzando il suo primato nel mondiale con 83 punti di margine su Álex e 147 su Bagnaia .

La gara si è trasformata in un vero test di sopravvivenza: otto piloti eliminati da incidenti audaci, segno delle difficoltà del Sachsenring e dell’intensità del contesto agonistico . Álex Márquez ha offerto una performance eroica, gestendo la gara con una mano ferita e assicurando importanti punti per il campionato suo e del team .

Di Giannantonio, protagonista positivo del weekend, cade dal secondo posto dopo un errore di frenata: «braked 5 metres later… lost it… part of the game» ha detto alla TV della MotoGP.

Venerdì appuntamento a Brno per il GP di Repubblica Ceca, alla ricerca di qualcuno che possa fermare il Marziano.

 

Francky

 

P.S.  Sia Marc che Valentino hanno disputato il 200° GP nella classe Regina in sella alla Ducati del Team Factory. Il destino alle volte è davvero beffardo. È tutto scritto nel grande libro degli Dei del Motorsport…