La Motogp torna in Indonesia dopo 25 anni di pausa e lo fa sul nuovo tracciato di Mandalika che sorge in una zona paradisiaca dedita al turismo.
Le 17 curve per 4300 metri finora hanno ospitato solo il mondiale superbike nel 2021. Tutti i team sono stati qui a febbraio per i test invernali e per quanto sperimentato nell’occasione si sono create aspettative elevate sia sul fronte dello spettacolo che delle prestazioni.
E’ solo la seconda tappa del lungo campionato che ci aspetta e sicuramente è troppo presto per qualsiasi considerazione “definitiva” o per instaurare processi sommari ma bisogna ammettere che la tappa di Losail ha evidenziato una serie di situazioni interessanti.
Da una parte ci sono belle conferme come quella di Bastianini e del team Gresini; bisogna ricordare che già a febbraio, proprio nei test di Mandalika, Bastianini mostrò l’irriverenza con cui avrebbe affrontato la sua seconda stagione in motogp.
Allo stesso tempo per qualcuno rischia di diventare già una sessione di esami, per di più di riparazione. E’ ad esempio il caso della Ducati ufficiale e di Checco Bagnaia o di Vinales con l’Aprilia.

Nei test di febbraio la Honda lasciò intravedere. dopo molti anni, la volontà e la capacità di sviluppare un progetto “Marquez indipendente” e mostrò un gran passo con Espargarò. Losail ha confermato l’obiettivo con il podio di Pol e il quinto posto di un Marquez sulla via del recupero definitivo. E si prospettano tempi duri per gli avversari.
Mi piace tantissimo la squadra Aprilia subito ai piedi del podio con Espargarò, i cui risultati inorgogliscono l’italianità di un progetto che non ha lontanamente il potenziale economico dei concorrenti. Peccato per il sempre più enigmatico e indecifrabile Vinales.
La squadra KTM nella prima gara ha largamente confermato le sensazioni positive dell’inverno; la prima piazza d’onore stagionale è sicuramente un ottimo brodino dopo il difficilissimo 2021.
Il team Suzuki ha raccolto una buona prestazione a Losail ma sicuramente non all’altezza delle attese e del meraviglioso motore che sono riusciti a mettere in pista, l’unico che non teme il desmosedici in rettifilo.
Venendo a Ducati, detto della meravigliosa favola Bastianini e annesso team Gresini (i migliori capitoli li dobbiamo ancora vedere!) il pericolo è di assistere ad una transizione dalle stelle invernali alle stalle estive. E’ necessario tornare immediatamente alle prestazioni “attese” ad evitare che l’abbondanza di piloti e di moto in pista producano rivalità e guerre fratricide interne. Ho anticipato che è troppo presto per le sessioni di riparazione, ma il pericolo è a mio modo di vedere reale.

Anche il campione in carica non fa troppi salti di gioia; già a febbraio Quartararo mise il dito nella piaga dei pochi cavalli (pochi e poco addomesticati) del suo motore Yamaha e in settimana il mal di pancia crescente lo ha indotto a guardarsi già apertamente attorno per il futuro. Non sembra prospettarsi una stagione memorabile per Iwata.
Nel contesto mi dispiace molto per il Morbido che francamente meritava un miglior rientro dopo il recupero completo sul piano della salute; merita (!?) una nota a parte Dovizioso che forse ripensa già a un progetto abbandonato troppo frettolosamente. Poteva essere una bella storia. Ma non è ancora ora di giudizi.
Moto 3 – Moto 2
Le gare Moto3 assomigliano a un attacco degli indiani nei film western di una volta. Sempre uno spasso. Dopo i trionfi tricolore di Losail è destino che non sia sempre così grassa. Non è il caso di abituarsi. O forse si?

Forza Celestino.
Gli orari del weekend
Ven 18 marzo
FP1 Moto3 2.00
FP1 Moto2 2.55
FP1 MotoGP 3.50
FP2 Moto3 6.15
FP2 Moto2 7.10
FP2 MotoGP 8.05
Sab 19 marzo
FP3 Moto3 2.00
FP3 Moto2 2.55
FP3 MotoGP 3.50
Q1 Moto3 5.35
Q2 Moto3 6.00
Q1 Moto2 6.30
Q2 Moto2 6.55
FP4 MotoGP 7.25
Q1 MotoGP 8.05-8.20
Q2 MotoGP 8.30-8.45
Dom 20 marzo
Warm Up Moto3 3.00
Warm Up Moto2 3.20
Warm Up MotoGP 3.40
Race Moto3 5.00
Race Moto2 6.20
Race MotoGP 8.00
Immagini dal web
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