LE NON PAGELLE DI AUSTRIA 2025

Spielberg, patria del Red Bull Ring, è uno di quei circuiti che sembrano semplici ma che in realtà nascondono insidie da manuale. Con le sue curve a gomito e i rettilinei spezzati, è un tracciato che premia la potenza e la trazione, ma punisce chi non ha nervi saldi. Nato come Österreichring negli anni ’70, ha visto trionfare leggende come Ickx, Siffert, Fittipaldi, Peterson, Reutemann, Alan Jones, Laffitte, il compianto De Angelis, il Lauda del mitico titolo del 1984 per mezzo punto su Prost, a sua volta vincitore di diverse edizioni. Rinato come A1-Ring e poi Red Bull Ring, è stato dapprima timbrato a dovere da Hakkinen e Schumacher e poi è diventato il feudo di Verstappen. La sua collocazione in fondo valle porta spesso importanti variazioni di temperatura che spesso rendono la gestione gomme un rebus. L’edizione 2025 non ha fatto eccezione

NORRIS voto 10

Inattesa tenuta psicologica per Landino nostro, che finalmente dimostra di saper reggere la pressione. Perfetto in qualifica, chirurgico in gara, non sbaglia nulla (nonostante un danno all’ala anteriore) e si prende una vittoria che odora di bello. Contento.

PIASTRI voto 7

Ha mostrato un po’ di affanno, forse dettato dalla consapevolezza che forse non aveva la stessa velocità di Norris, il che ha reso spettacolari le prime fasi della corsa. Poi decide di non pungere più e porta a casa un secondo posto preziosissimo. Meno brillante del solito, ma sempre solidissimo.

LECLERC voto 8

Discreta prova grazie agli aggiornamenti vettura. Parte bene, gestisce meglio, e nel finale si prende il podio con una certa classe. Ferrari sembra aver trovato qualcosa, e Charles lo sfrutta al meglio.

HAMILTON voto 6.5

Anche lui beneficia degli aggiornamenti Ferrari, e si vede. Gara intelligente, sporcata da un brutto errore (un’escursione in ghiaia) che poteva costargli carissimo. Anche se alla fine ottiene un buon risultato ho avuto quella strana sensazione, di quelle del tipo, ecco, con molta titubanza, sia chiaro, e con il grande auspicio d’esser smentito ma, insomma… ex-pilota?

RUSSELL voto 7

La delusione tecnica di Mercedes si riflette sul suo volto a fine gara. Parte forte, come sempre, ma poi perde ritmo. Non è colpa sua, ma il risultato lascia l’amaro in bocca.

LAWSON voto 8.5

Mi devo ricredere rispetto a tutte le pessime occhiate che gli ho lanciato in stagione perché questa volta devo fargli i complimenti. Qualifiche eccellenti e gara solidissima che, grazie al ritiro di Max e Antonelli sfrutta alla grande portandosi a casa un bottino assai succulento. Bravo!

ALONSO voto 8

Applausi alla vecchia volpe. Non ha il mezzo nemmeno oggi, ma ci mette il solito gran mestiere e porta a casa punti con classe. Sempre più Highlander della F1.

BORTOLETO voto 9

MVP di giornata. Con una Sauber rinfrancata, fa magie in qualifica e in gara e si prende un ottavo posto che vale come una vittoria. Finalmente!

HULKENBERG voto 8

Buona gara e buona Sauber. Parte indietro ma rimonta con grinta. Sempre più affidabile.

OCON voto 7.5

Tenace come pochi in una gara complicate dal punto di vista strategico. Non ha il passo, ma non molla mai e lotta fino all’ultimo. Bravo!

NOTE DI MERITO

Nessun altro pilota ha dato segni di meritarsi un plauso. Le strategie indovinate da Lawson e Alonso hanno tolto speranze a chi sperava di giocarsela sul ritmo.

NOTE DI DEMERITO

Williams ha ‘fritto’ entrambe le vetture, un disastro tecnico e strategico. Antonelli merita una tiratina d’orecchi: troppo nervosa in partenza lo porta al classico errore da principiante che, a onor del vero, quest’anno non s’era ancora visto in queste proporzioni. Va là, che va ben li stess’ Kimi!

 

Ci vediamo a Silverstone!