Da che la F1 è la F1, l’inverno difficilmente porta sorprese. E i pochissimi test Bahrain avevano confermato che a Melbourne non avremmo visto niente di nuovo. O quasi, e quel “quasi” era colorato di rosso.
Niente di nuovo, quindi. Prima fila monopolizzata dalle McLaren, con Verstappen e Russell dietro. Poi, però, non ci sono macchine rosse, ma una Williams e una Toro Rosso. E la Ferrari che dal Q2 al Q3 è sparita. E Leclerc che dichiara che “hanno dovuto perdere prestazioni, ma è giusto così”. Mistero.
Come previsto, la domenica la pista è bagnata e fa freddo. Ma non diluvia.
Parte il giro di formazione e il debuttante Hadjar (chi?) pianta la sua ex-Toro Rosso contro il muro. Il francese torna ai box affranto, sicuramente consapevole di cosa lo aspetta.
Procedura di partenza abortita e macchine di nuovo ferme in griglia.
Si riparte dopo 15 minuti. L’avvio é regolare ma dopo poche curve il debuttante Doohan distrugge la sua Alpine, anche lui perdendo la macchina in accelerazione. Per la gioia di Colapinto.
Safety car inevitabile, e tocca all’esperto Sainz appoggiare la sua Williams contro il muro esterno dell’ultima curva.
Si riparte al giro 7. Verstappen aveva superato Piastri al primo giro, e mette subito pressione a Norris. I primi hanno un passo molto più veloce di Russell e Leclerc che li seguono.
Al giro 17 Max va lungo e Oscar lo passa. Poi inizia a perdere 2 sec. al giro dalle McLaren.
Al giro 29 Piastri si fa minaccioso nei confronti del compagno, ma dai box gli dicono di mantenere le posizioni.
Ancora 4 giri e, dopo che Oscar ha rischiato grosso mettendo due ruote nella ghiaia, gli viene detto che é libero di attaccare il compagno.
Al giro 35 Alonso va a sbattere ed esce nuovamente la Safety Car. La pista ha ormai la traiettoria asciutta, e si fermano tutti ai box per montare le slick.
Si riparte al giro 41 e, come previsto, arriva la pioggia. I due piloti McLaren commettono contemporaneamente un errore nella stessa curva, con Piastri che si pianta nell’erba e compromette la sua gara. Per 2 giri é caos completo, con i muretti delle varie squadre che non sanno cosa fare perchè, in teoria, la pioggia dovrebbe durare solo un giro, ma non sarà così.
Max resta in pista troppo a lungo con le slick, e si fa ripassare da Norris con le intermedie. L’ultima a fermarsi é la Ferrari, con i due piloti che sprofondano in classifica.
Nel frattempo, altri due rookie finiscono la gara contro il muro, Lawson e Bortoleto, ed esce per la terza volta la Safety Car.
Si riparte quando mancano solo 6 giri, Max si avvicina a Norris ma non riesce mai ad attaccarlo, e la gara finisce con Lando che riesce a portare a casa una gara che stava per sfuggirgli di mano. Verstappen, secondo, è contento del risultato, così come Norris terzo. Seguono Albon, con una Williams molto buona, un favoloso Antonelli, unico debuttante arrivato alla fine, Stroll, Hulkenberg (!), Leclerc, Piastri ed Hamilton.
Fra una sola settimana si correrà in Cina. A quanto pare, è cambiato il colore dell’auto ma anche quest’anno le prime gare avranno un risultato abbastanza scontato. Dobbiamo stare tranquilli, “la stagione è molto lunga”.
P.S. 1 per fortuna la RB21 non é una gran macchina (vedi posizione del povero Lawson).
P.S. 2 La Ferrari ha finito il mondiale 2024 con un titolo costruttori quasi conquistato, e grandi aspettative per il 2025. Poi la SF-25 si è rivelata essere come la F2012, solo più bella. La sospensione è la stessa, e i dubbi su di essa ci sono ora come allora. Speriamo che l’evoluzione sia la stessa di 13 anni fa. Non ci conterei troppo, probabilmente ricorderemo questa stagione come l’ennesima promessa mancata made in Maranello. Con la differenza che questa volta i soldi li hanno veramente spesi, quanto bene lo vedremo.
P.S. 3. Il team radio di Leclerc una volta tagliato il traguardo la dice molto lunga su come sarà la stagione Ferrari. L’ingegnere gli dice “P8”, la risposta di Charles è stata “F**k”.
P.S. 4 Dopo la prima gara, il team di Binotto ha più punti della Ferrari.
P.S. 5 Vasseur quasi si ammazza durante l’intervista con Sky, mentre tentava invano di spiegare la scriteriata strategia di oggi. L’urlatore dice che hanno toccato il fondo e ora è più facile risalire. Oggi secondo me hanno scavato.
P.S. 6 Quando stai dominando la gara, non puoi accettare che i tuoi piloti sbaglino nella stessa curva.
P.S. 7 Quando sei Sainz, non la puoi sbattere sotto Safety Car. E non puoi stare dietro ad Albon in qualifica quando tutti si aspettavano l’esatto contrario.
P.S. 8 Perez si sarà fatto tante risate in questo week-end.
P.S 9 I veri fenomeni normalmente escono subito allo scoperto. E Antonelli è uno di quelli. Prima gara più complicata non avrebbe potuto esserci, ma Andrea Kimi ha rimontato dal fondo della griglia e, nonostante un testacoda, è passato quarto sotto il traguardo (poi retrocesso quinto per una penalità). Unico debuttante ad arrivare alla fine. Sono passati oltre 70 anni dall’ultimo campione del mondo italiano. E’ molto prematuro parlarne, ma potrebbe esserci qualche speranza di non arrivare ad 80. Ma non sarà vestito di rosso, perchè a Maranello preferiscono puntare sui piloti maturi.
P.S. 10 Norris:Verstappen=Bagnaia:Marquez.