Toto Wolff nel post GP: “Sembrava che avessimo il passo per vincere la gara, ma poi per ragioni poco chiare abbiamo perso cosi tanta performance su entrambe le vetture, probabilmente ancora di più su Kimi, che non siamo riusciti a tenere la posizione su Norris. Quindi finire secondi e terzi è una limitazione dei danni direi! Abbiamo avuto una sosta gratuita con Kimi e, George è stato incredibile alla fine nel combattere e anche nel respingere la Ferrari, che erano su una vettura molto più veloce… è stato davvero eccezionale! Quello che sembra difficile dall’esterno non è lo è dall’interno. E’ una situazione di cui abbiamo discusso molto spesso, anche stamattina: non andremo a perdere tempo a lottare tra di noi e a farci respirare sul collo dalle due Ferrari. Quindi sarebbe stato esattamente lo stesso al contrario. Non ha importanza chi è davanti nel campionato, si tratta solo di proteggere le migliori posizioni possibili”.
L’articolo di questa settimana lo potrei già chiudere cosi, con le dichiarazioni di uno spietato e cinico Wolff, il quale sebbene dica solo una parte della realtà (perché le parole del Team Principal della Mercedes devono essere sempre pesate), è anche vero che egli descrive bene i fatti di cui ha avuto ragione. Vasseur le ha ascoltate le parole del suo collega amico? Oppure è ancora intento ad imparare il termine “esecuzione” in italiano? Perché la parola che esce spesso e volentieri, dalla bocca del Team Principal francese, è appunto esecuzione. Prima c’era “Il dobbiamo capire”, ora siamo passati a “una non corretta esecuzione”. Indipendentemente dalla narrazione che viene usata per giustificare, ogni domenica la debacle Rossa, il buon Vasseur sarebbe meglio che abbandonasse questo atteggiamento provinciale e cerchiobottista perché nel voler accontentare tutti, ha finito per commettere ancora più danni. Su queste righe, in questi giorni di pausa estiva, ho scritto e predetto tutto: sia la situazione vissuta in Mercedes, sia quello che è accaduto in Ferrari, per finire a McLaren che sarà l’ago della bilancia di questa seconda parte del mondiale. Partendo proprio da Ferrari mi domando con quale coraggio si può pensare di vincere un mondiale con appunto questa mentalità provinciale? Come ho già scritto Vasseur fino ad ora ha cercato di guadagnare tempo, tempo che non ha mai avuto e, che dopo l’Olanda, ormai si è esaurito completamente. Il bubbone è definitivamente scoppiato e, la guerra silenziosa che c’era in seno alla Gestione Corse, ora è divenuta definitivamente rumorosa. Mi domando per quale motivo è stato preso Hamilton? Per rilanciare esclusivamente il marchio moda Ferrari? L’anno scorso il sottoscritto è stato il primo a bastonarlo, perché trovavo indecoroso non tanto il comportamento in pista, quanto le sue dichiarazioni post GP (“Sono un pilota inutile”). Nel frattempo che piangeva, il campione del mondo si è rimboccato le maniche cercando lentamente di appropriarsi completamente della squadra. I risultati parlano chiaro: alla fine del primo GP post vacanze, il campione inglese è secondo assieme a Russel della Mercedes (!) a pari merito e, si sta giocando il mondiale piloti contro un imprendibile ragazzino di diciannove anni (ormai ventenne nel momento in cui leggete). A differenza di Russel il vero problema di Hamilton è la mancanza di potenza da parte del motore Ferrari, altrimenti con molta probabilità, starebbe anche più avanti. Hamilton può piacere o meno e, al sottoscritto umanamente parlando non piace affatto, eppure come pilota non si discute e, chiunque dica il contrario mi spiace dirlo, è in mala fede. Di sicuro il suo palmares è stato “inquinato” da una vettura che era “drogata” rispetto alla concorrenza, vero è che lui sempre un campione rimane e, quando metti una super vettura in mano ad un campione, questo non fa altro che fare quello che gli riesce meglio; vincere! Allora ripeto fino alla nausea: cosa diavolo è stato preso a fare Hamilton se poi non viene ascoltato? Fatti alla mano l’inglese ha fatto e sta facendo quello che LeClerc non è riuscito a compiere in otto anni di permanenza in Ferrari: costruire una squadra attorno a se. Qual è la differenza tra Charles e Lewis’ Al primo interessa battere il compagno di squadra innanzitutto, in modo da stabilire le gerarchie in squadra (visione provinciale e limitata), al secondo interessa battere tutti perché semplicemente vuole vincere (visione decisamente più ampia).
Con la mentalità provinciale di Vasseur innanzitutto mi spiace dirlo non si andrà avanti e, l’atteggiamento cinico e senza scrupoli di Wolff lo ha dimostrato e messo a nudo proprio domenica scorsa: Toto non ci ha pensato su due volte nel far rallentare George a favore di Kimi, in piena lotta mondiale (!), perché una lotta fratricida avrebbe avvantaggiato Hamilton. Toto ha condannato Russell al ruolo di gregario, solo che lui se ne sbatte allegramente perché vincere è la prima cosa, specie con tutta questa concorrenza che incalza sempre di più (tutto ampiamente già scritto nelle settimane scorse). Vasseur con il suo modo provinciale di agire invece non si è assunto le sue responsabilità e LeClerc, il secondo per atteggiamento provinciale, ha agito di conseguenza. Innanzitutto per quale motivo al monegasco non è stato detto chiaramente di far passare il compagno, proprio com’è successo in Mercedes? Come mai gli è stato detto di fermarsi per un pit anticipato, anziché dire chiaramente di far passare il compagno? LeClerc è uno stupido? Non credo proprio ed infatti il monegasco, appena ha sentito quell’ordine, aveva già capito dove si sarebbe andato a parare ed inevitabilmente è rimasto in pista, per due lunghi giri, facendo perdere tempo prezioso al compagno. Davvero è cosi difficile parlarne prima? Sarebbe stata una lesa maestà se si fossero messi d’accordo, patteggiando lo swap, se uno fosse stato più veloce dell’altro per provare l’assalto sull’avversario di turno e, caso mai il suddetto assalto non fosse andato a buon fine, si sarebbe ritornati alle posizioni originali? In passato, recente e lontano, uno scenario del genere lo abbiamo già visto e, francamente non ci vedo nulla di male nell’eseguirlo. Solo che il provinciale Vasseur non ha avuto il coraggio nemmeno di eseguire un ordine del genere e, di rimando il provinciale LeClerc il cui unico scopo è lottare contro il proprio compagno (la staccata all’ultimo giro mostra tutta l’inadempienza del muretto Rosso contro quello Mercedes), hanno mostrato perché questa Ferrari dopo solo una gara, dalla ripresa delle vacanze estive, non potrà lottare mai per il vero obiettivo finale, a meno che non abbia una vettura un secondo al giro più veloce della concorrenza. Se la squadra è del monegasco allora si punti tutto su di lui e si prenda un gregario. Invece visto che la realtà dice che in squadra c’è un sette volte campione del mondo, che ha detto a chiari lettere, che non é venuto in Ferrari per prendere la pensione bensì per vincere, allora continuo a chiedermi per quale motivo è stato preso se poi non viene ascoltato e, addirittura viene ostacolato da inopportune e provinciali decisioni. La SF-26 è una gran bella macchina, con uno dei migliori telai del lotto e, domenica scorsa ha dimostrato come tratta le gomme e, nel contempo ha dimostrato che il suo più grande difetto è la mancanza di potenza. A Monza succederanno due episodi: Ferrari porterà il secondo aggiornamento del motore (il famoso “ADUO2”) e, Antonelli (il capo classifica), dovrà scontare una penalità a causa del fatto che dovrà cambiare unità di potenza. Con Kimi che partirà con handicap, è facile immaginare che ambo le Ferrari se la giocheranno con Russel e le McLaren, allora mi chiedo cosa succederà se ci sarà l’opportunità da parte di Hamilton di poter accorciare le distanze sull’italiano della Mercedes? Vasseur avrà il coraggio di prendere la decisione finale, oppure continuerà con il suo essere provinciale cercando di accontentare tutti? LeClerc se si troverà in una palese situazione di difficoltà, saprà mettersi a disposizione della sua squadra (come ha fatto “zitto e mosca” Russell) oppure cercherà di salvare l’onore, da vero provinciale, mettendosi di traverso alla sua stessa squadra?
Il diciotto di agosto avevo detto che Vasseur aveva al massimo due GP per prendere una decisione finale. Il primo è già andato domenica scorso mentre, il secondo GP (inteso come ultima chance per dimostrare che intenzioni hanno) si terrà tra due settimane proprio davanti al pubblico di casa. Ai posteri l’ardua sentenza; provinciali o meno che siano.
Ps Sono perfettamente consapevole che questo mio scritto susciterà non poche polemiche, eppure sia chiaro che il mio pensiero non è pro Hamilton, perché avrei scritto le stesse cose se ci fosse stato Charles al posto dell’inglese, bensì è pro Ferrari la quale non vince nulla dal 2008 e, se continua con questa mentalità provinciale, continueremo a guardare gli altri festeggiare.
Vito Quaranta