Superato lo scoglio “Madring”, che ha portato solo commenti negativi, si arriva in un altro circuito discutibile, in quel di Baku.
Russell la piazza in pole con l’imbarazzante vantaggio di quasi un secondo, praticamente tutto preso nel lunghissimo rettilineo del traguardo (ne riparleremo nel P.S.).
Russell in pole, quindi. Con Leclerc dietro. E Andrea? L’ottimismo lo frega in Q1 ed è costretto a partire dal fondo, come a Monza.
Partenza regolare, con Leclerc che perde la posizione su Piastri, e Russell che prende subito un buon vantaggio.
Da dietro rinviene forte Verstappen, autore di una pessima qualifica. Al giro 8 è già terzo, con dietro il compagno di squadra. Le Ferrari, invece, non tengono il passo.
A differenza di quanto avvenuto in Brianza, Andrea non riesce a rimontare. In 8 giri ha guadagnato solo due posizioni, dopo averne persa una in partenza, ed è quattordicesimo.
Al giro 10 Russell ha 5 secondi di vantaggio su Piastri, braccato dalle 2 Red Bull.
Al giro 20, il vantaggio dell’inglese è salito a 10, e Verstappen non solo non riesce a minacciare Piastri, ma si trova in difficoltà anche nei confronti di Hadjar, che sembra essere più a suo agio e inizia a chiedere timidamente ai box di avere strada libera.
Al giro 30, Russell ha 11 secondi di vantaggio su Piastri, sempre seguito dalle due Red Bull. Norris finisce lungo e si fa passare da Gasly e Antonelli, risalito così fino all’ottava posizione. Subito dopo, Albon finisce pesantemente a muro ed esce la Safety Car. Da Andrea in poi si fermano tutti ai box. I primi 7 si fermano tutti al giro successivo.
Si riparte al giro 37 e Verstappen passa subito Piastri. Dietro, Colapinto compie un vero e proprio capolavoro, arrivando come un fulmine all’interno di curva 1, bloccando le ruote e facendo fuori il suo compagno di squadra e Norris. Antonelli riesce ad uscire indenne da un contatto con Ocon.
Esce di nuovo la Safety Car, e alla ripartenza, al giro 38, Russell riesce abilmente a tenere dietro Verstappen. Al successivo passaggio, Piastri va lungo in curva 1 e si fa passare da tutti.
Max non molla George, mentre Antonelli supera Hamilton e si porta in quinta posizione.
All’ultimo giro, Bottas sbatte in una delle ultime curve, e con la doppia bandiera gialla esposta Verstappen si incolla a Russell. I due piombano sul traguardo distanziati da un decimo, con l’inglese che porta a casa una meritatissima vittoria in un week-end dove è sembrato imbattibile. Li seguono Hadjar, sul podio al rientro, Leclerc, Antonelli, Hamilton, Lindblad, Ocon, Bearman e Sainz, a punti con la Williams dimagrita di 28 chili.
Fra una sola settimana si va in Bahrain… pardon, in Malesia, dove i muri sono lontani, le curve veloci e i rettilinei lunghi. Ora Russell si trova a soli 66 punti da Andrea, ed è “più ingaggiato che mai”. Si preannuncia un finale di mondiale al cardiopalmo. Con 8 vittorie Mercedes.
P.S. quasi un secondo di vantaggio, dicevamo all’inizio. C’è un documento inquietante, il giro di Leclerc col Ghost di Russell. Si vede che fino all’inizio del rettilineo finale, sono uno dietro l’altro, con un distacco minimo. Dopodichè il confronto che, lo ricordiamo, non è preparato da Sky bensì dalla FOM, termina e da lì in avanti si vedono i due piloti affiancati in riquadri separati. Perchè? Molto semplice, l’allungo della Mercedes è imbarazzante, e bisogna difendere a tutti i costi il fatto che il motore migliore è quello Red Bull. Hai voglia a parlare di efficienza aerodinamica, io faccio un altro mestiere ma dubito che solo quella possa fare guadagnare 7 decimi in un km e mezzo di rettilineo.
P.S. 2 Si parla insistentemente di un V8 turbo con 100kW elettrici, dal 2030, con accordo di tutti i costruttori già praticamente fatto. Quindi abbiamo scherzato per 16 anni? Siamo stati costretti a vedere stagioni dominate praticamente da una sola marca per un progresso tecnologico inutile?
P.S. 3 anche oggi le Ferrari hanno fatto la figura delle comprimarie. Dopo Monza hanno iniziato a girare voci di sostituzione, con Terruzzi che sostiene che a Maranello facciano fatica a sopportare sia Vasseur che Hamilton. E qualche giorno fa Horner ha fatto sapere al Times di essere molto interessato al posto di lavoro. Così potrà tornare a lavorare col connazionale che ha fregato nel 2021, e l’Inghilterra avrà un’altra volta sconfitto l’odiato Napoleone.
P.S. 4 Oltre una decina di anni fa, Alonso pronunciò quelle parole che sono poi diventate famose, nei confronti del suo motore Honda: “GP2 Engine”. Ora, di nuovo, è nella stessa situazione, con lo stesso costruttore, e a Baku le F2 sono andate veramente più veloci della sua Aston Martin. Ma, questa volta, si è astenuto dal fare ironia. Sarà l’età.
P.S. 5 Quando è stato il momento di far passare Verstappen, Hadjar si è fatto da parte. Ma l’opposto non c’è stato, e abbiamo perfino visto Max difendersi per non farsi passare, nonostante si lamentasse delle gomme, da tempo. D’altra parte, in Red Bull correrrebbero con una macchina sola, se potessero.
P.S. 6 Due Red Bull sul podio non si vedevano, comunque, dal 2024.
P.S. 7 Quando Andrea commette degli errori, arriva quinto. E solo perchè ha capito che non è il week-end giusto, quindi meglio essere prudenti.
P.S. 8 Qualcuno è ancora convinto che Colapinto sia un buon pilota?