ALFA ROMEO RACING ORLEAN – C41

Ci siamo, è nata anche la nuova Alfa Romeo Racing ORLEN – C41

Una presentazione che suscita sempre due contrasti interiori;

FASCINO DEL MARCHIO – Inutile negare, quando vediamo lo stemma del Biscione, non possiamo non emozionarci, perchè ognuno di noi malati porta dentro di se qualche emozione, vuoi anche solo per la sua storia e pietra miliare nelle competizioni per uomini veri.

REALTA’ COMPETITIVA – Un team di cui non si capirà mai la dimensione che avrebbe potuto avere, se non fosse scomparso Marchionne, un team che difficilmente sarà mai della partita dei grandi, seppur Kimi e Giovinazzi, qualche volta ci stupiscono.

La monoposto è una degna evoluzione della precedente, con 2 token usati per un musetto che sia più spiovente e lievemente più stretto, andando un pò verso il trend Merz, ma senza la stessa estremizzazione.

Tale soluzione nasce probabilmente da una certezza d’avere un motore meno spompo rispetto al Ferrari 2020.

Un lavoro di fino sulla sospensione anteriore, che ha mantenuto il push rod con due bracket: il triangolo superiore è disassato verso dietro rispetto all’asse e si infulcra al porta mozzo con un nuovo pivot, studiato per le nuove gomma Pirelli (costruzione più rigida e una spalla più “gonfia”).

I brake duct anteriori hanno un disegno più pulito, mantenendo la distinzione dei flussi destinati al raffreddamento dei freni e al soffiaggio aerodinamico.

Cofano e pance quasi identici, giusto pochi affinamenti e una riduzione della pinna posteriore, mantenendo il doppio airscoop, come la precedente.

Il team non ha optato per una evoluzione del cambio, portando ancora in pista la versione 2020, non andando ad effettuare delle grosse modifiche che avrebbe potuto permettere tale soluzione, restando anche qui molto conservativi alla fine.

Cosa dire ancora

C’è KIMI, avremo sempre qualcosa o qualcuno per emozionarci.

Saluti

Dal ritornato Davide_QV

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