VALENTINO ROSSI: ESSERE APOLLO, DIVENTARE ICARO.

“Signori a me piace correre in Moto, non ne ho più per stare nella Top10. Non è colpa della gomma o della moto, il problema è il mio che non sono abbastanza veloce. La MotoGP non è più come 10 anni fa, quando le moto “buone” erano soltanto 5/6. Da qualche anno a questa parte tutte le moto vanno forte ed il Gap di è assottigliato talmente tanto che soltanto il Pilota fa la differenza. Io ho 42 anni e sto esprimendo il mio miglior Motociclismo ma purtroppo non serve per esser competitivo in questa MotoGP. Chi mi sta vicino, negli ultimi anni, mi ha spronato ad andare avanti ma ha sbagliato e non mi sono reso conto di quanto accadeva intorno a me.”

Nel mio immaginario, palesemente fuori dalla realtà, vedo Valentino in conferenza stampa in quel di Misano, annunciare finalmente ritiro dalle corse. Certo un po’ in ritardo ma… Non è mai troppo tardi.

Le immagini del GP di Catalunya, durante le FP3, con Valentino che riesce ad entrare in Q2 a discapito di Jack Miller, sono paradossali. Il suo box esulta per una Q2. Li ho capito più di ogni altro risultato cronometrico, che Valentino Rossi ha finito la benzina.

Stiamo parlando di uno dei Piloti che ha fatto la storia della nascente MotoGP, di un Pilota che a Phillip Island 2003 vinceva nonostante una penalità. Di un Pilota che a Welkom sale sulla M1 e vince all’esordio. Del Pilota che ha rimesso a posto un certo Casey Stoner dopo aver provato le gomme con le quali Casey aveva dominato il 2007 (Bridgestone). Del Pilota che, con costanza ed intelligenza, è riuscito a giocarsi un Mondiale MotoGP a 36 anni….

Questo non è Valentino Rossi, dal 2017 non è più lui. È un Pilota normale come tanti altri, con un netto calo di prestazioni dal 2018 in poi. Il canto del cigno ad Assen 2017, con le belle gare di Rio Hondo ed Austin 2018 ed il capolavoro di Sepang dando lezioni di guida sul bagnato (Nonostante la caduta) sotto il diluvio, sarebbero state un bel biglietto d’addio.

Il 2019, il 2020 e adesso sono impietosi. Un Pilota alla stregua di Xavier Simeon, un Pilota che ogni turno di libere deve farsi tirare per fare il tempo. Basta leggere le analisi delle FP (sul sito MotoGP sono gratis) per capire che non va più.

In particolar modo dallo stop post-covid 2020 è letteralmente crollato.  Non riesce neanche a rimanere nella Top10, ne in prova ne in gara. Gli unici Piloti che si tiene dietro sono il fratello (rookie), Savadori (rookie), Lecuona ed Alex Marquez…

In queste parole non c’è nessuna mancanza di rispetto verso il Campione che è stato, verso l’audacia nel provarci a tutti i costi ben sapendo di potersi tranquillamente pagare un posto nella Top class. 

Il tempo non è scaduto… Di più. E la barzelletta che “lui si diverte, quindi può correre fino a 50 anni” non regge. Se vuoi divertirti vai a correre il Motoestate, vai al festival di Goodwood o le cronoscalate… Non il Campionato del Mondo prototipi, che hai contribuito ha rendere più grande e più bello.

Qualcuno vocifera che Valentino possa ritirarsi già tra due gare, lasciando ad Assen prima della pausa estiva. Personalmente non cambierebbe molto, adesso o a fine anno oppure in sella ad una GP22 del Team ARAMCO VR46.

È già troppo tardi.

Potevi ritirarti da Apollo, hai scelto di farlo Icaro.

 

 

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