IL PUNTO DELLA REDAZIONE

All’alba di questo 2026 la pausa invernale, che fa da ponte tra l’ultimo GP del 2025 e i primi test che ci saranno a fine gennaio, la così detta “silly season” alla quale abbiamo assistito è stata a dir poco memorabile. Ogni tipo di notizia è venuta fuori, dal super vantaggio che Mercedes e Red Bull Power Train hanno acquisito, al vantaggio che la stessa Ferrari ha raggiunto grazie a Shell, passando per Horner che vorrebbe acquistare tutta l’Alpine, per finire a Zoff che segnava di testa su calcio d’angolo! La verità è che in un mondo dove l’informazione viaggia alla velocità di un clic, c’è sempre fame della “prossima notizia” senza sapere aspettare che l’evento stesso avvenga. La verità è che tutte le squadre di F1, che parteciperanno al prossimo mondiale, non hanno percorso nemmeno un Km sia con le nuove monoposto che con il nuovo motore, la cui potenza è bene ricordarlo, sarà un mix tra motore endotermico e motore elettrico. Nessuno sa veramente dove ogni avversario realmente si trova e, sebbene alcuni segnali di divario prestazionale ci siano stati durante l’anno (perché Mercedes è stata l’unica che si opposta ad un cambio in corso delle regole), è pur sempre vero che tutti partono da zero e, soprattutto hanno avuto il tempo necessario per potersi preparare. Parlando di tempo di preparazione, Ferrari è quella che dovrebbe stare meglio, visto che il Presidente già a fine 2022 urlò “Obiettivo 2026”. Considerando che le persone come Elkann non parlano mai a caso, mi devo aspettare un anno spettacolare per la nostra Beneamata visto che questo obiettivo è stato dichiarato con largo anticipo, inoltre la Dirigenza Rossa non vincendo dal 2023 al 2025 è stata profetica… proprio perché il suo obiettivo è sempre stato appunto il 2026 (sigh!). Quindi a rigor di logica, rimanendo a digiuno in questi tre anni, la Ferrari di Elkann, Vigna e Vasseur un primo obiettivo lo hanno raggiuto (ri sigh!), solo che ora il tempo è scaduto ed è tempo di realizzare il prossimo target; quello più ghiotto. Quali sono i potenziali scenari che Ferrari potrà affrontare quest’anno? Andiamo ad analizzarli tutti.

Ferrari azzecca il progetto, tanto da risultare la vettura e quindi la squadra dominante per tutto il mondiale, in stile Mercedes 2014. A quel punto il campionato 2026 diviene un affare tra LeClerc ed Hamilton e, a Maranello potranno dormire sonni tranquilli per i prossimi tre anni. Poiché con Ferrari le polemiche non si sedano mai anche se dominasse, il problema nascerebbe allora a causa della rivalità tra i due alfieri Rossi (ad avercene di questi problemi!), in cui lo stesso Hamilton si ritroverebbe in un clamoroso déjà vu, con la differenza che vestirebbe una casacca rossa e, soprattutto avrebbe accanto come compagno un certo LeClerc il quale non sarebbe acerbo come lo stesso Rosberg nel 2014.

Ferrari azzecca il progetto, solo che non è dominante perché si troverebbe a doversi contendere il campionato con un altro competitor come minimo, se non addirittura con due. In uno scenario come questo la differenza la farebbero i piloti in pista e, gli sviluppi che la squadra riuscirebbe a portare durante la stagione. In una situazione del genere la Ferrari si troverebbe già sotto esame perché, sebbene su almeno un pilota non ci sono dubbi su come si comporterebbe, sia Hamilton che lo stesso team si troverebbero a dimostrare che, l’uno è capace ancora di performare come si conviene ad un sette volte campione del mondo e, l’altra dovrà sfatare la triste tradizione “maranelliana” di non saper sviluppare in modo efficiente durante l’anno. Questo sarebbe lo scenario in cui il sistema F1 vorrebbe trovarsi, proprio come un suino grufolerebbe nel suo porcile, perché la competizione in pista aumenterebbe in maniera esponenziale e, tutte le lotte che avverrebbero per il primo posto farebbero dimenticare il fatto che i piloti in pieno rettilineo dovranno alzare il piede perché non avranno più energia, per non parlare che in questa lotta all’ultimo sangue, agonisticamente parlando, ci sarebbe una Rossa. Inutile dire che da questa lotta senza quartiere, tra Ferrari e le due potenziali rivali dovrà esserci un solo incontestabile vincitore e cioè Ferrari stessa, questo per far fede sempre alla tesi che in un teorema è sempre vera: “Obiettivo 2026”.

Ferrari parte zoppa, nel senso che rispetto ai principali competitor, si trova un paio di decimi in ritardo. A questo punto la stagione inizierebbe già sotto pressione per tutto il team, viste le aspettative che si sono create nel 2025. Infatti sebbene Vasseur, durante l’anno ormai concluso, abbia dispensato saggezza non rilasciando dichiarazioni sensazionalistiche è anche vero che, con la sua confessione di aver abbandonato lo sviluppo della SF-25 già ad aprile, si è dato clamorosamente la zappa sui piedi visto e considerato che un qualunque sano di mente, sapendo che hanno iniziato a lavorare sul progetto 2026 con cosi largo anticipo, come minimo si aspetta una vettura competitiva. A questo punto la Rossa, come al punto due, si trova a dimostrare ancora di più che è un team cambiato, rinnovato e rinvigorito ed è quindi capace non solo di potersi risollevare (in stile Red Bull 2025), addirittura di poter adempiere alla sua missione che è quella di soddisfare la condizione necessaria della tesi di cui sopra. Inutile dire che Charles&Lewis daranno il loro inestimabile contributo perché sia chiaro, in questo teorema la cui ipotesi è per definizione da dimostrare, si presuppone che il sette volte campione del mondo si sia ripreso dallo scoppolone del 2025 e faccia il suo dovere.

Ferrari parte male, accusando un ritardo di almeno mezzo secondo. A questo punto la stagione è già bella che andata a meretrici, perché nel frattempo che a Maranello capiscono il problema, individuano lo stesso e lo risolvono, gli altri competitor già se ne sono andati. In questo scenario si da per scontato che Ferrari, sebbene in ritardo, riesca a recuperare in classifica solo che sarà troppo tardi e quindi già a settembre sarà “obiettivo 2027”. La posizione di Vasseur a questo punto sarà ad un bivio e tutto dipenderà dall’ennesima fiducia che gli daranno i piloti e, da come la squadra performerà immediatamente dopo l’estate. Inutile dire che se Charles continuasse a dare fiducia al suo team si ritroverebbe in un loop spazio temporale di proporzioni bibliche, visto che continuerebbe a farsi del male inutilmente perpetrando un assurdo accanimento terapeutico.

Ferrari proprio come nel 2014 canna completamente il progetto e, sebbene gli esperti diranno che ci vorranno tra i cinque ed i sette GP per capire veramente il “potenziale” della Rossa, a Maranello già sanno come andranno le cose ed agiranno di conseguenza: Vasseur salterà durante l’anno, LeClerc non aspetterà nemmeno l’estate per firmare con un altro top team e, Lewis di rimando annuncerà il suo definitivo ritiro, visto che non avrà più mercato. A quel punto la Rossa si troverà a dover rifondare da zero, auspicando di essere veramente competitiva per il prossimo ciclo regolamentare, che presumibilmente dovrebbe realizzarsi intorno al 2030 salvo sorprese. Mi sembra superfluo aggiungere che in caso si realizzasse questo scenario, i problemi non verrebbero comunque mai risolti se continuasse a permanere l’attuale dirigenza.

Non prevedo il futuro, né tanto meno posseggo un Palantir che mi permette di vedere oltre quello che non ci è concesso, cerco solo di usare una normale logica per capire come potenzialmente gli avvenimenti potrebbero svolgersi. La logica quindi ci impone questi cinque potenziali scenari, vedremo presto quale di questi si realizzerà. Nel frattempo colgo l’occasione di scrivervi GRAZIE per tutto il supporto che mi date commentando le mie righe. Quello appena conclusosi è stato un anno di crescita molto importante per me, attraverso anche e soprattutto le difficoltà, si sono rafforzati dei legami che erano già solidi prima. Per questo auguro al Direttore del Blog, a Salvatore ed a tutti voi appassionati lettori un augurio di felice anno nuovo.

Vito Quaranta