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CHIEDO AUTORIZZAZIONE, PER UN PASSAGGIO A VOLO RADENTE.

E fu così, che Maverik riuscii nell’impresa di ridare una vittoria alla casa dei tre diapason, evitando che la M1 2018, sia la replica senza vittoria di quella del 2003. Gara che lo ha visto partire malissimo e trovarsi in mezzo al gruppo sin dalla prima curva, ma sorpasso dopo sorpasso, è riuscito a portarsi davanti e restarci fino alla fine della corsa, lasciando solo qualche piccolo barlume di speranza agli inseguitori, quando faceva un giro di qualche decimo più lento, per poi tirare un nuovo giro veloce. Imprendibile, GRANDE MAV!!!

La gara dietro di lui, è sembrata più una corsa di moto3, con il pacchetto Dovizioso, Bautista, Iannone, Rins, Zarcò e Marquez, che se le davano in sorpassi e controsorpassi. Quello sempre un pò sopra le righe era Zarcò, che ha tirato le sue solite buone carenate a gratis, un pò a tutti, forse preso da troppa ansia, nel dover approfittare della doppia mescola morbida, che sicuramente lo avrebbe penalizzato nel finale. Sta di fatto che nella sua foga, è finito per prendersi dentro con Marquez in curva uno, botta davvero pericolosa, figlia di una incomprensione in staccata. Incidente di gara, ma il rischio di farsi male seriamente per i due è stato tanto, miracolo siano usciti illesi, seppure entrambi fuori gara.

Il pilota con il passo più costante del gruppetto forse era Rossi, ma da metà gara in poi, ha iniziato a soffrire i canonici problemi di trazione al posteriore. Il pilota di Tavullia non è mai riuscito a levarsi dal gruppo, restando inzuppato nella lotta, fatta molto spesso di parecchi errori nelle staccate, sopratutto con Iannone.

Iannone a mio avviso era il pilota che poteva dar fastidio a Vinales, perchè riusciva a fare tempi veramente pazzeschi, peccato l’aver commesso tanti e troppi errori nelle staccate pesanti, che gli han fatto perdere una quantità immane di tempo. A dar conferma di quel che dico, il fatto che nonostante questi lunghi, riusciva in uno o due giri a riportarsi nel gruppo e molto rapidamente in testa, con sorpassi a cui non si poteva minimamente replicare. Ottimo secondo, ma quel pizzico d’amaro, perchè poteva anche essere migliore il suo risultato.

Ducati finalmente non in crisi nemmeno sulla pista a lei più ostica degli ultimi anni, sopratutto pensando alla delusione 2017. Fa specie vedere che Bautista, sulla moto di Jorge, abbia un passo identico a quello del Dovi e onestamente fa sempre pensare, in ottica 2019, per quel che riguarda la lotta iridata. Speriamo che Dovi ritrovi il se stesso del 2017. La prestazione di dello spagnolo, deve far riflettere anche per la decisione di mettere Petrucci accanto a Dovi, visto che il bravo Danilo, anche oggi è stato artefice di un errore fin da subito, andando a concludere una corsa del tutto incolore. Ormai è chiaro che si poteva fare una scelta più saggia, per la seconda sella ufficiale, spero di venir smentito, ma nulla fa presagire che ciò possa accadere.

Moto2

Bagnaia incappa nel suo peggior weekend, ma Oliveira non sa sfruttare l’occasione e gli finisce davanti di una sola posizione. Normalmente parleremmo di una posizione da podio, mentre invece parliamo del 11esimo e 12esimo posto, qualcosa di incredibile, per due che lottano per il titolo. L’Italiano già dalle prove si è accorto di avere problemi di setting e grip posteriore, senza riuscire a porvi rimedio. Problemi di setting anche per il Portoghese, ed eccovi servita la gara delle retrovie.

La gara vede il trionfo di Binder, di volata davanti a Mir e Vierge. Peccato per la caduta di Baldassarri, nel finale, mentre era preso dalla lotta di sorpassi e controsorpassi per la vittoria, ultimi giri davvero spettacolari, pregni d’emozioni.

Moto3

Ormai il mondiale pare in questione di chi resta in piedi, con Bezzecchi ancora una volta portato alla caduta, a causa di un errore altrui e stavolta la colpa è di Rodrigo. Martin non ne approfitta a pieno e chiude quinto, portando a +12 il vantaggio in classifica. La questione ora si fa tosta, perchè zitto zitto, il buon Di Giannantonio, con il secondo posto di oggi, si è portato a 20 punti dal suo compagno di team, quindi ancora in corsa per il titolo, diventando un ulteriore problema concreto per lo Spagnolo. NDR non ricordo una stagione con così tante cadute per i contendenti al titolo, inizia a esserci troppa indisciplina in questa categoria ed è ora che si pensi a qualche sanzione, prima che la semplice caduta, si trasformi anche in un serio infortunio.

Infortunio; Bulega salta la corsa anche qui e il suo sostituto Vietti, riesce a postare a casa il podio, salendo sul terzo scalino, alla sua seconda apparizione nel mondiale. Applausi per lui, davvero un grande risultato e forse quel pilota da osservare per bene nella prossima stagione, nonostante i più, avessero dubitato sulla sua promozione nel team VR46.

Ah si, Arenas è stato il vincitore della corsa, dimenticavo di dirlo.

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – GRAN PREMI MONSTER ENERGY DE CATALUNYA

Mumble, mumble, mumble, da cosa diamine comincio?

Inzitutto il layout, che tornerà ad essere quello usato fino al 2016, prima della morte del compianto Salom (R.I.P.) , con i piloti che non dovranno più fare la S della F1, ma potranno tornare a fare la 12 in piena. Con le operazioni di riasfaltatura, si son modificate anche le vie di fuga, permettendo una maggior sicurezza. I piloti sono tutti soddisfatti, anche se c’è già chi lamenta la presenza di buche, create dalle F1. (Marquez)

 

Sul piano della sicurezza, dopo il crash di Pirro al Mugello, la Dorna e la Federazione, han deciso di imporre l’uso delle tute con l’airbag per tutti, wild card comprese, già da sta gara, mentre per Moto2 e Moto3, l’obbligo arriverà da Zeltweg.

Apro la solita parentesi contratti, che ormai par tenere più banco che le eventuali modifiche sulle moto, o i risultati in pista.

Jorge Lorenzo

situazione da separati in casa nel box del Maiorchino, che come tutti ormai sanno, ha firmato con Honda per le prossime due stagioni, lanciandosi in una scommessa molto dura, di sfidare Marquez a pari moto. Il 99 pare ormai così convinto di se stesso, (nonostante Stoner dichiari che il problema più grande di JL99, sia il non aver creduto in se stesso) che è riuscito persino a tirar fuori una dichiarazione “anche se non avessi vinto al Mugello, le mie stagioni in Ducati, son state migliori di quelle di Rossi. Rossi fallì, con una moto che la stagione prima aveva vinto”. Solo a me pare un delirio? Aspettiamo di vedere come andrà qui e se confermerà quanto ha fatto al Mugello.

Dani Pedrosa

Alza bandiera bianca e dichiara di dare l’addio alle corse, una cosa che mette un pò di tristezza, perchè Dani alla fine è uno di quei piloti a cui non puoi non voler bene, uno di quelli che la sfiga, sotto forma di infortuni, ha privato di almeno un meritato titolo in MotoGp. A fine stagione magari dedicherò un tributo a DP26.

(Retifica) Dani annuncia una conferenza stampa straordinaria, per poi uscirse con: “non posso ancora dirvi nulla sul mio futuro” eh niente, come sempre, mai dare nulla per scontato con DP26.

Andrea Iannone

Firma per Aprilia, ma forse era l’ultima occasione che gli rimaneva, per non uscire dal giro, perchè in molti si stan stufando del suo modo di fare e la sua incostanza, pur essendo un pilota molto veloce. è un peccato, perchè se avesse più testa, potrebbe ottenere grandi risultati. Sarà curioso vedere Mir, cosa farà al suo posto, pilota che di talento ne ha molto.

Danilo Petrucci

Viene promosso nel team ufficiale Ducati, vuoi per merito, vuoi perchè sicuramente era la soluzione più comoda e rapida per Ducati. Ora Danilo non avrà più scuse per far venire fuori il pilota che è, speriamo ci riesca.

Team satellite Yamaha

Voci dicono che Razlan Razali stia mettendo su una scuderia con sponsor Petronas, portandosi dietro anche il marchio del Team del Sic, con Paolo Simoncelli e il suo staff. Uno dei piloti dovrebbe essere quasi sicuramente Morbidelli. (il team dovrebbe prendere il posto della Marc VDS)

Previsioni sulla gara.

Nei test di qualche settimana fa, le Yamaha si son mostrate molto competitive su questa pista, ed il risultato di Rossi al Mugello può far pensare che una posizione sul podio sia possibile per i piloti Yamaha. Tuttavia la Ducati non è da meno e quindi apsettiamoci un bella battaglia. Honda non pare avere il favore del pronostico, ma il jolly Marqeuz si sa che non sia mai da sottovalutare.

ORARI TV

Sky

Sabato 16 Giugno

12:30 QP Moto 3
13:30 FP 4 MotoGP
14:10 QP MotoGP
15:00 QP Moto2

Domenica 17 Giugno

11:00 Race Moto3
12:20 Race Moto2
14:00 Race MotoGP

TV8

Sabato 16 GIUGNO

12:35 QP Moto3
14.10 QP MotoGP
15:05 QP Moto2

Domenica 17 GIUGNO

11:00 Race Moto3
12:20 Race Moto2
14:00 Race MotoGP

Saluti

Davide_QV

Mugello, la casa degli Italiani….mmm, NO!

Che weekend! Che gare!! Che spettacolo!!!

Il circuito più bello del mondo per le due ruote, ancora una volta ci ha regalato delle gare strepitose e nuove pagine di storia.

Oggi tutto giù il cappello davanti a uno Jorge Lorenzo che è tornato a correre alla sua maniera, quello di pilota imprendibile, quello di un pilota che quando è a posto e sente la moto sua, è praticamente impossibile batterlo. Pronti via, un martello giro dopo giro, sfiancando tutti gli avversari, portando la rossa a trionfare, proprio quando ormai pareva giunto il capitolo fine, quando nessuno ormai credeva in lui (io in primis, che ho usato parole anche spesso pesanti verso il Maiorchino) , ma oggi solo tanti e infiniti applausi. BRAVO!

Dovi ha corso una gara accorta, senza rischi e forse pensando alla classifica, sopratutto dopo la caduta di Marquez, che mette uno 0 in tabella. Lo Spagnolo stava per fare la sua ennesima caduta non caduta, ma alla fine è arrivato in ghiaia, risalendo in moto, senza però riuscire ad avere un ritmo che lo riportasse nei punti.

Intramontabile Rossi, dopo la pole di ieri, chiude una gara difficile a podio, con delle gomme che andavano e non andavano, con belle battaglie con Rins, Iannone e Petrucci, spuntate poi all’ultimo giro, riuscendo a dare l’ultimo tirone. é stato bello vederlo applaudire Jorge sul podio e dire al pubblico di osannare il vincitore. Le altre Yamaha han mostrato ancora una volta le difficoltà di questa M1.

Mondiale che ora si riapre un pò, seppur con un vantaggio ancora consistente di Marquez su tutti, ma la stagione è ancora lunga, tutto può accadere.

Moto2, altra gara da esaltazione, con duelli senza fine fra Oliveira, Baldassarri, Mir e Bagnaia, sorpassi senza fine, manovre incredibili alla Casanova Savelli e alle arrabbiate, da manici assoluti. Fino alla fine non si poteva sapere chi avrebbe vinto, ed alla fine l’ha spuntata meritatamente il Portoghese, davanti a Balda e Mir. Quarto posto per il leader di classifica, che oggi pareva averne un pò di meno, o forse non si prendeva rischi, dopo aver visto la caduta a metà gara di colui che stava dominando alla grandissima, ossia Pasini, che peccato per lui.

Moto3 che ha visto una gara a 3 per tutta la corsa, con Martin che si è portato dietro Digiannantonio e Bezzecchi. Il leader di campionato ne aveva più solo sul dritto, mentre le due moto di Gresini erano perfette sulle curve, bravo a rimaner sempre attaccato a loro e chiudere secondo, una gara zeppa di sorpassi e controsorpassi. Martin alla fine riesce ad avere la lucidità e non farsi fregare all’uscita dell’ultima curva, mentre Digia, si fa portare via la seconda posizione a pochi metri dal traguardo. Che rischio il momento della lepre che passa davanti a Martin, se la prendeva ora eravamo a leggere di una tragedia, perchè erano tutti e tre in pacchetto, andata bene così.

Nota di scolore, a quegli stupidi e idioti occupatori del prato, non è giusto definirli in altra maniera, dei poveri idioti che augurano la morte di un pilota, o che insultano chiunque di quelli che sta correndo, come sempre in Italia dobbiamo dare dimostrazione di stupidità…VERGOGNOSO!!! Fortuna che la sicurezza del circuito si è prodigata a far eliminare queste nefandezze!!

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – GRAN PREMIO D’ITALIA OAKLEY

AL MUGELLO NON SI DORME!

è una frase abbastanza di rito, quella che echeggia fra le colline Toscane, ma mai come sto anno c’è una situazione di gran trambusto, sopratutto per quel che riguarda il mercato, legato anche alle sorti di Lorenzo e le beghe del team Marc VDS, ma partiamo dalla prima notizia bomba:

  • Marc VDS

Il team Belga si trova dentro una grossa problematica nei suoi vertici, con il direttore generale/ team manager, Michael Bartholemy, che è stato cacciato dalla squadra per una questione di giri strani di denaro. La situazione è già finita nelle aule di tribunale, ed ha provocato più di qualche grattacapo, con la scuderia che è arrivata in ritardo in circuito, visto che i mezzi e le attrezzature erano sotto sequestro da parte delle compagnie di leasing, che volevano ottenere rassicurazioni sulla copertura economica e su chi avrebbe gestito il team. Attualmente il patron Marc van der Straten, sta valutando quali siano le coperture finanziarie per la stagione 2019, ma pare molto probabile che ci sarà un ridimensionamento, restando solo in Moto2 e Moto3.

La situazione che si è generata nel team Marc VDS, diventa un serio problema per Morbidelli, che rischia di ritrovarsi appiedato per la stagione 2019. Il pilota Italiano ha già in mano un contratto da ufficiale Honda (fornitura, non team ufficiale), chissà che non possa però arrivare la sostituzione con Pedrosa in HRC, anche se pare molto improbabile, inoltre è da capire ora chi si renderà disponibile a gestire le Yamaha satellite.

  • Selle diponibili

Un’altra bomba di mercato è che quella di Suzuki, che ha usato la sua opzione per mettere sotto contratto Mir, il campione della moto3 2017, sottraendolo a Honda, decisione che porta Iannone a doversi trovare una moto per il 2019, ed ormai le selle buone sono poche.

La scelta del team Giapponese, crea qualche altro grattacapo per colui che pareva ormai certo su quella sella…

  • Lorenzo

Dato per assodato, che da questa gara, la situazione sia quella da separati in casa con Ducati, ora il penta campione del mondo si ritrova pure senza una sella di rilievo da occupare. Suzuki ha chiuso le porte, in Honda ufficiale non c’è interesse e il casino di VDS, crea ulteriori problemi.

Dorna non può permettersi che un pilota del suo livello, si ritrovi senza moto per la prossima stagione, ma sicuro Aprilia e Ktm non sono delle alternative valide al momento, resta quindi una possibilità di Petrobras che decida di supportare Jorge e creare un team satellite Yamaha. Gli interessi paiono esserci, ma resta il problema su chi gestirà la scuderia, oltre al fatto che avrà una M1, che non verrà seguita direttamente dal team ufficiale (che di sti tempi forse non è una cosa malvagia).

  • Cambi di tecnici

Vinales ha ormai deciso di chiudere il rapporto con Forcada, il suo capo tecnico, accusato di non lavorare secondo il metodo che preferirebbe il pilota, che è più votato a fare grossi cambiamenti di setting sulla moto, che non trovare la quadra con piccoli affinamenti, come proposto dall’esperienza di chi ha vinto più di qualche mondiale in Motogp. La situazione attuale della M1 sta facendo perdere la pazienza a Maverik, che si risparmia nelle parole di critica verso la casa di Iwata, per i problemi di sviluppo che ha la moto.

Il carattere del giovane Spagnolo, non sta rendendo facile la ricerca di un sostituto e sembra che già due tecnici abbiano rifiutato l’offerta di lavorare con lui. Il 2019 è ancora lontano, vediamo cosa accade.

  • M1 e cosa han detto i test

Pessime notizie dai test svolti a Barcellona (seppure i tempi ingannino) e Mugello, con la moto che non fa progressi. Le evoluzioni e modifiche apportate, non servono a risolvere i problemi di erogazione del motore e l’elettronica resta sempre troppo indietro nello sviluppo. Rossi non vuole arrendersi all’idea che questa possa essere solo una stagione transitoria per il 2019, seppure nei test, han capito che la soluzione di molti problemi, risiede nel motore. Piccolo problema, il regolamento non permette di portare una nuova specifica a stagione in corso, quindi quello è e quello resta.

  • Tridente rosso

Anche quest’anno ci sarà il buon Pirro sulla D16 come wild card. Sensazioni molto positive per Dovi e Petrux nei test del Mugello di qualche settimana fa, si può sperare, ma non son più concessi errori.

  • Regolamento

Dopo ciò che si è visto nella gara Argentina, la federazione e la Dorna hanno imposto nuove regole:

Piloti che cambiano moto prima del Warm Up Lap:

Se un pilota non va in griglia o lascia la griglia per cambiare le gomme (asciutto / bagnato), inizierà il warm up lap dalla Pit Lane, ma inizierà la gara dalla casella in cui si è qualificato, e dovrà scontare un Ride Through durante la gara.

Se non cambia le gomme, non subirà un Ride Through.ma dovrà partire dal fondo dello schieramento.

Piloti che cambiano moto dopo il Warm Up Lap:

Se un pilota entra nel Pit Lane dopo il Warm Up lap e cambiare le gomme (asciutto / bagnato), dovrà partire dalla Pit Lane e scontare un Ride Through. Se mantiene le stesse gomme, parte dalla Pit Lane, ma senza Ride Through.

Partenza di massa dalla corsia box:

Come concordato con i piloti, non è sicuro che più di 10 piloti possano iniziare la gara dalla pit lane.

Nel caso di più di 10 piloti in fila alla Pit Lane per la partenza della gara, sarà sventolata la bandiera rossa e una nuova procedura di partenza avrà luogo (avvio rapido).

Se meno di 10 piloti inizieranno la gara dalla Pit Lane, seguiranno la procedura corrente. Questa afferma che i piloti che arrivano all’uscita pit lane saranno indirizzati ad allinearsi in fila nell’ordine in cui arrivano, e non possono superare la linea di uscita della corsia. Ci saranno modifiche nei circuiti dove la linea è troppo vicina al semaforo della corsia box.

Un pilota ha ancora la possibilità di cambiare la moto senza alcuna penalità dopo aver visto le condizioni della pista durante il primo giro di allineamento, la Pit Lane è aperta per 5 minuti.

Moto spenta in griglia:

Se un pilota spegne la moto in griglia, non può tentare di riaccenderla (vedi Marquez) e deve essere riportato in Pit Lane.

Vi lascio con i soliti orari TV:

Sky

Domenica 3 Giugno
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

TV8

Domenica 3 GIUGNO
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

 

Saluti

Davide_QV

GRAZIE LO STESSO DOVI!!!

Davide Dovi non è riuscito a sconfiggere Golia Marc, non è bastato il tanto cuore che ci ha messo, ma quando hai davanti un Marquez,  che nonostante debba fare solo il compitino e per l’ennesima volta si salva da una caduta e successivo passaggio in via di fuga, per difendersi da un attacco di Zarco, capisci che manco se gli spari lo batti. L’alieno Spagnolo è troppo il più forte in pista e stramerita ogni cosa che sta ottenendo nella sua carriera. ONORI AL CAMPIONE DEL MONDO 2017!!!

Peccato subito quel salvataggio del 93, veder finire la corsa del Forlivese nella ghiaia, sarebbe stato più giusto il tributo di salire almeno sul podio, ma il cuore messo anche oggi, correndo sopra i problemi di una moto difficile su questo tracciato, rende già merito all’impresa di averci provato.

Poi, l’umanità del Dovi la si vede appena rientrato al box, con la frase: “Bravo Marquez, ha fatto la differenza. Noi un anno esagerato”

GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE ancora DESMODOVI, per il bel mondiale che ci hai regalato!!! Ora la testa del vincente ce l’hai, riprovaci alla grande nel 2018.

E poi c’è lui, il solito che anche se vince, nessuno si ricorda di lui, il solito Pedrosa, che lotta come un leone con Zarcò, portandosi a casa il meritato trionfo. Zarcò penso stia avendo gli incubi per il 2018 che lo vedrà correre con le M1 del 2017, penso che in Tech3 chiederanno di continuare con la 2016 piuttosto, anche visto il weekend di gara davvero pessimo avuto dai due ufficiali.

What’s a race in moto3!!!!

Pronti via e subito Martin, Rodrigo e Mir che prendono il largo, ma Rodrigo al secondo giro esagera, va in terra, Mir lo deve schivare andando in ghiaia e rientra 19esimo. Gara ormai alle ortiche per il campione del mondo, ma lui non molla, e con un ritmo da vittoria, nonostante i sorpassi da fare, in 12 tornate, riesce ad essere nuovamente secondo e andare a chiudere in quella posizione la gara.

Semplicemente pazzesco, un modo ulteriore per far capire quanto si sia meritato il titolo e quanto forte sia questo pilota, ha fatto una cosa stile Marquez nel 2012 alla sua ultima corsa di moto2 (MM93 vinse quella corsa)

Gara fantastica anche per i duelli per il terzo gradino del podio, preso da Ramirez, che diventa la miglior Ktm stagionale, mentre Martin centra la sua prima vittoria in questa classe. Gran rischio per Digiannantonio, che cade in rettifilo agganciandosi in scia, fortunatamente schivato da tutti.

In Moto2 cosa dire? la Ktm pare aver trovato la formula per rendere la sua moto quasi imbattibile, con i suoi due alfieri nuovamente sul podio in prima e terza posizione. Oliveira pare il candidato alla corsa al titolo 2018, ma Binder non starà li a guardare. Ottimo secono il campione del mondo 2017 e il nosto Bagnaia che conquista il titolo di rookie of the year, chissà che il prossimo anno non se la giochi con le Ktm.

Ed ora aspettiamo i test 2018 di martedì 😉

Saluti

Davide_#GRAZIELOSTESSODESMODOVI_QV