Archivi tag: misano

MOTOGP 2021-GP DEL MADE IN ITALY E DELL’EMILIA ROMAGNA

VINCERE A TUTTI I COSTI! Questo è ciò a cui dovrà pensare per tutto il weekend il nostro Pecco Bagnaia: ha l’onere di impedire che Fabio Quartararo possa “iridarsi” già questa domenica. 52 punti di distacco e 3 gare da disputare….. somigliano più ad un miracolo che ad un’impresa.

Di fatto il mondiale può solo perderlo il francese ormai. Però la condotta delle ultime gare lascia poco spazio al dubbio che non riesca fare 24 punti in 3 weekend. Quelli servono, nulla più.

Pecco, il nostro alfiere, ci deve comunque provare non foss’altro per portarsi a casa il trofeo della gara e dare un segnale forte per l’anno prossimo venturo.

E’ vero, ci sono in ballo ancora il campionato dei costruttori e quello dei teams dove Ducati è in vetta…. Ma, parliamoci chiaro, chi se li fila? Quasi nessuno, giusto le quattro cariatidi rimaste, come quella che sta scrivendo queste righe. Serve a fini statistici perché, soprattutto nel motociclismo, il titolo più prestigioso e sul quale poi trarre beneficio in termini di ritorno mediatico è solo quello piloti.

Fabio ha il merito di aver salvato la Yamaha da una stagione che senza di lui sarebbe stata disastrosa visto il ruolino di marcia degli altri piloti, ufficiali e non, comparse e non.

Temi del weekend romagnolo? Su tutti si consumerà l’ultimo atto “italiano” della leggenda Rossi che ha attraversato due decenni e poco più tra mille luci e tante ombre. I suoi tifosi gli renderanno merito con una festa degna della sua carriera e della passione che (volenti o nolenti) ha scatenato tra i motociclisti.

Sarà un sabato da corsa molto particolare. Esattamente 10 anni fa, 23 ottobre 2011,  ci lasciava Marco Simoncelli al quale è stato dedicato l’intero circuito Santa Monica. Marco, che correva per il team di un altro uomo che non c’è più: Fausto Gresini. Per l’occasione il figlio Luca inforcherà la Garelli iridata del papà per un giro d’onore che farà scendere lacrime di tanti appassionati. Si prevedono omaggi e manifestazioni per ricordare due grandi perdite per il motociclismo italiano e mondiale.

La vita e le corse continuano…

Gli altri?

I piloti Ducati avranno il compito di inserirsi tra Bagnaia ed il suo rivale, cercando di metterselo dietro per fargli prendere meno punti possibile. Ci riusciranno? Per Martin, Miller (e pure Bastianini) non si tratta di compito impossibile da portare a termine, con la speranza che torni in se stesso anche Giovanni Zarco: sarebbe utile. Resta tutto da vedere come osar dare un ordine di squadra se uno degli altri dovesse trovarsi a guidare la gara a pochi giri dal termine.

I favoriti restano i soliti compreso il fenomeno Marquez con il quale si deve sempre fare i conti, soprattutto dopo il dominio texano che gli avrà dato maggior fiducia.

Desaparecide le KTM (che delusione) i piloti Suzuki dovranno fare in modo di uscire dal limbo in cui si sono infognati quest’anno. Per loro ci sono poche possibilità di exploit vista la concorrenza.

Ritroveremo Maverick Vinales in sella all’Apriliona dopo la sosta americana per lutto. Su questa pista ha i riferimenti e la possibilità di far bene perché ritrovare un altro talento ed una moto italiana nelle posizioni alte della classifica non può che far piacere.

Insomma, gli ingredienti per poter godere di un fine settimana piacevole ci sono tutti, compreso il bel tempo che, ad oggi, dovrebbe accompagnare i centauri sin dal venerdì.

 

MOTO2

Remy doveva solo stare attaccato a Raul, nient’altro che quello. E invece in Texas si è sdraiato rimettendo in corsa il suo compagno che nelle ultime gare è apparso ben più in palla di lui. Questo è un esempio di come provare a perderlo, quello che fece tanto bene Bautista nella stagione 2019 SBK. Forse Raul ci regalerà la replica.

Per la vittoria di tappa ci sarebbero pure i nostri che quando sentono aria di casa qualcosina in più nel polso la trovano. Speriamo in Bezzecchi e Diggia.

 

MOTO3

I ragazzini della Moto3 meritano solo lo sciopero dei commenti e delle recensioni. E’ vero, stavolta uno paga con la squalifica, ma gli altri non sono stinchi di santo…nessuno escluso.. Anzi, no. Paradossalmente lo è proprio quel ex-cattivone di Fenati che cerca di stare da solo tutte le volte che può. Miglior tecnica per evitare casini, siano essi in qualifica che in gara, laddove gli riesce.

 

Divertitevi e che vinca il migliore

(immagine in evidenza tratta dal sito new.in24)

FENOMENO ANCHE A CASA SUA – MISANO MOTOGP POST GP

Un’altra vittoria. Una vittoria a casa, con lui che si era sbloccato domenica scorsa. Alla faccia di chi dubitava del talento, per qualcuno non era una Fenomeno (come se vincere con una Mahindra fosse roba da tutti i giorni).

Oggi Pecco ha zittito quelli che domenica scorsa non gli avevano creduto. Oggi anche Fabio ha zittito qualcuno, quelli che mettevano in dubbio la sua tenuta “psicologica”. Adesso non resta che zittire chi, come il sottoscritto, crede che un Pilota che vince un Mondiale, nella massima serie, sabba andar forte in qualsiasi condizione di pista e non solo sull’asciutto.

Ma i veri vincitori di giornata non sono né Pecco, ne Fabio. Portano il nome di Enea Bastianini e Marc Marquez.

Immagine tratta dal profilo Twitter di Enea Bastianini.

Il primo è in sella alla moto (GP19) nata dai due anni di feedback di un certo Jorge Lorenzo. È in sella ad una moto privatissima, è un Rookie ed è il Campione del Mondo in carica della Moto2. Se nei GP scorsi Jorge Martin lo aveva messo in secondo piano, oggi Enea lo ha letteralmente “lasciato a casa”. Martin gode di alcune specifiche ed aggiornamenti che a Bastianini farebbero comodo, quindi non azzarderei un paragone tra i due…

Immagine MotoGP.com

Quell’altro invece, quello che corre con un braccio e mezzo, ha zittito in primis il Campione del Mondo in carica che nei giorni scorsi si era lamentato delle “tattiche” di Marc nel “prendere la scia” durante le prove. Marquez ha fatto una gara di sostanza ed ha chiuso 4° davanti a Miller ed a Mir. Il campione del Mondo in carica viene penalizzato per aver toccato il verde in uscita dell’ultima curva. Mondiale ormai lontano per lui…

Non entra nella Top10 per un soffio il Campione Italiano SBK in carica Michele Pirro, segno della competitività (su questa pista) del “pugliese” più veloce in Italia, in Europa e nel Mondo.

Personalmente metto nella mia lista dei “vincitori di oggi” anche Maverick Vinales. Lo spagnolo ha chiuso il suo primo GP, in sella ad una moto totalmente diversa dalla M1, a soli 5 secondi da Aleix Espargaró; con pochissimi km alle spalle…

Desaparecidos invece Johann Zarco e Jorge Martin. Gara disastrosa per i due Piloti Pramac che non concludono bene questo weekend. A loro si accodano tutte le KTM (cosa succede a questa moto?), ad eccezione di Binder, ed i Piloti “di casa”….

Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, ognuno per motivi per noti, non hanno mai impensierito la Top15. Morbidelli rientrava dopo un infortunio e Petrucci ormai è un separato in casa.

Mi chiedo però… Miguel Oliveira e Luca Marini che cosa stanno combinando? Se per Miguel Oliveira c’è qualche attenuante, viste le ottime prestazioni in alcune gare non si capisce con quali titoli e meriti il buon Luca Marini occupi una sella in MotoGP…

Classifica Mondiale👇

Mancano quattro GP alla fine, l’unico ostacolo che separa Quartararo dal suo primo titolo Mondiale in carriera è il meteo…

 

✍️ Francky

 

(Immagine di copertina tratta da MotoGP.com)

MOTOGP 2021-GP DI SAN MARINO E DELLA RIVIERA DI RIMINI

I ragazzi della MotoGp passano dalla sabbia dal deserto della Spagna alla sabbia della Riviera Adriatica per il classico appuntamento di settembre senza nemmeno fermarsi a casa. Misano e dintorni saranno in festa.

Si arriva sull’Adriatico cavalcando l’onda dell’entusiasmo della vittoria di Bagnaia e della sua Ducati ancora fresca. Una vittoria entusiasmante, cristallina per il modo in cui è maturata e soprattutto contro chi è maturata.

Anche le tribune gialle saranno in festa: potranno rendere omaggio una volta di più al Valentino nazionale, ed avranno l’opportunità di fare le prove generali della mega festa d’addio che si terrà tra un mese per l’ultimissima in Italia. Il calendario di quest’anno concede ancora questa opportunità dopo il viaggio di andata e ritorno per il Texas.

Ben venga, perché, che piaccia o meno ai suoi detrattori, si gira una delle pagine più importanti di tutta la storia del motociclismo: è giusto e rispettoso che il Vale nazionale venga celebrato come merita sulla pista a due passi da dove è nato e cresciuto. Ma di questo ci occuperemo a tempo debito.

I favoriti per la gara di Misano?

Impossibile non pensare ai ducatisti che possono arrivarci col monopattino elettrico e le infradito.

Bagnaia stava già dominando lo scorso anno sino a quando non l’ inghiaiò soffocandoci in gola l’urlo che è arrivato dopo un lungo anno d’attesa. Ci arriva con il ruolo del favorito che però potrebbe pesargli sulle spalle. Tra i “piloti rossi” all’appello con la vittoria manca solo Zarco che sembra essersi re-infilato in un loop. Ha perso quella luce negli occhi che gli era tornata nell’ultimo anno e mezzo. Sembra di rivedere il pulcino bagnato dei tempi in cui si vestiva d’arancione in KTM. Dai Giovanni, coraggio.

Fabio Quartararo scende in pista con il compito di gestire il suo vantaggio prestando attenzione a non commettere passi falsi sdraiandosi in gara. Un eventuale zero darebbe fiducia ai suoi avversari, soprattutto se questi conquistassero il bottino pieno. Il vantaggio è ancora cospicuo, ma il rischio di sbagliare scelte di setup o di incappare in un treno di gomme “fallaci” c’è. Non glielo auguriamo, ma sarebbe il sale per questo finale di stagione

Occhio a Marc Marquez. Se diamo per scontato che Pecco abbia compiuto un’impresa battendolo ad Aragon lui (arrivato sotto il secondo di distacco) ha fatto una gara maiuscola e si iscrive d’ufficio sulla lista dei candidati alla possibile vittoria. Ciò che è “particolare” è che sia lì con una moto che ormai è dichiaratamente inferiore alle altre. Ma Marc è Marc, senza dubbio.

Vinales e l’Aprilia saranno più vicini al vertice. Volere o volare lo spagnolo ha preso confidenza con moto e pista proprio con dei tests dedicati in Romagna quindi avrà qualche chances in più di ben figurare. La vittoria? No, ma magari…

Ritroveremo il nostro Frankie Morbido e lo ritroveremo in sella all’Ufficialissima M1 del team interno. Finalmente il nostro ce l’ha fatta ad averla dopo che l’han fatto correre con tutti gli ibridi possibili ed immaginabili. Non sarà semplice ripartire da dove meriterebbe essere. Non sarà semplice perché tutti questi mesi senza moto, in un team nuovo, con un capotecnico diverso peseranno nell’economia del weekend. Ma sarà bello rivedere il suo sorriso e la sua calma olimpica.

Naturalmente, dopo tutte queste parole, spunterà una KTM dal fondo (magari Oliveira che pare sia andato a “chi l’ha visto” portoghese) e vinceranno gli austriaci.

Prima di chiudere voglio dedicare due righe ad Enea Bastianini. Il ragazzo è bravo e mi è simpatico. E’ sfigato perché domenica scorsa ha fatto un garone oscurato dalla prima volta di Bagnaia. Il ragazzo non fa nulla per sembrare diverso da quello che è. E’ genuino, scrive in italiano sui socials e si mette dietro con la “stessa” moto il fratellino del pilota più famoso del mondo. Il tutto senza essere nell’Academy. A me piace, e manco poco.

23,Enea Bastianini,ITALIAN, Avintia Esponsorama Racing,MotoGP,Suomy, Alpinestars, Alpinestars, RedBull,

(immagine tratta da motorigrandprix)

 

Moto2

Prosegue l’assolo dei due alfieri del team KTM che guidano una Kalex con motore Triumph. Se la vedranno loro due anche questa volta con ogni probabilità. Raul Fernandez sta pagando un po’ di inesperienza rispetto al compagno australiano, ma è indubbiamente il più veloce quasi tutte le domeniche. Gli altri troppo discontinui per poterli impensierire. E’ vero che quando i nostri arrivano in Italia mettono il turbo, ma non sarà semplice non farsi sopraffare dalla foga. Bezzecchi e Diggia potrebbero regalarci una gioia.

 

Moto3

Per i nostri alfieri vale quanto detto sopra. I piloti per vincere la tappa li abbiamo, in primis Fenati e Foggia che hanno vinto le ultime due gare. Ma ci sono anche Antonelli e Migno. Troveranno un Pedro Acosta particolarmente su di giri perché non vince più da un mese e domenica scorsa se ne è tornato a casa con un bel “zero” punti che non gli avranno certo migliorato il morale.

Sarà la solita “corsa più pazza del mondo”, far pronostici non serve: Serve solo divertirsi.

 

Salvatore V.

 

(immagine in evidenza tratta da twitter)

ATTENTI A QUEI DUE – SBK MISANO POST GP

Michael Rinaldi e Toprak Razgatioglu si prendono tutto nel Round di Misano Adriatico.

Tutto. Si son preso tutto, lasciando le briciole al Cannibale che questa volta deve accontentarsi del 3° posto in tutte le manche. Rinaldi vince gara1 e Superpole Race mentre Toprak vince gara 2.

Il Pilota Ducati impartisce una dura lezione al più blasonato Redding. Il Campione nazionale Britannico prende un cospicua paga dal compagno di Team in tutte le gare, finendo sempre al 4° posto e vedendo la vetta del Mondiale sempre più lontana.

In casa Ducati restano sempre più dubbi, alla ricerca di un cavallo di razza mai trovato dal post-Bautista. Perchè se è vero che Rinaldi ha dominato il weekend è anche vero che il Pilota di punta ha deluso le aspettative. Oltre al fatto che Rinaldi giocava in casa. Personalmente mi ha ricordato quelle wild card giapponesi sui circuiti giapponesi, quindi prima di sbilanciarmi, dicendo “Ducati ha trovato un Pilota da Mondiale” vorrei vederlo a Donington 🇬🇧…

Chi non mi ha sorpreso è stato il turco Razgatioglu. Per lui quinto podio consecutivo ed una costanza da top Rider Mondiale. Il vero rivale al Titolo è assolutamente lui ed ha i numeri giusti per tentare l’assalto.

Nota di merito per Rinaldi è stata quella di aver messo in “crisi” Rea. Probabilmente neanche il nordirlandese credeva nelle potenzialità di Rinaldi e stava per lasciare Gara 1 con uno “zero”…

Che dire del Campione del Mondo? Jonnhy Rea ha senz’altro preso la “paga” e se in gara 1 aveva salvato “capra e cavoli” grazie ad un miracolo, se n’è visto bene dal rischiare nelle altre due gare. L’impressione è che il 3° posto fosse il massimo risultato ottenibile questo weekend, quindi ben 39 (16+7+16) punti guadagnati direi… Certo rispetto a Razgatioglu, che ne ha totalizzati 54 (20+9+25), ne ha perso 15. Rispetto a Redding però ne ha guadagnati altri 7. Weekend con bicchiere mezzo pieno, se quando è in crisi fa podio…

La vera sorpresa del weekend però è stata Axel Bassani. Il Pilota 20enne veneto di Feltre, in sella alla V4R del Team Motocorsa, chiude con due splendide P7 (gara 1 e 2) ed una P6 (Superpole Race). In classifica generale si tiene dietro gente come Haslam e Mahias… Non due qualsiasi…

Ottimo weekend anche per il Andrea Locatelli che chiude in Top10 tutte le gare (Tutte in P9) consolidando il 10° posto in generale davanti a Bautista.

Chi delude tantissimo è Chaz Davies. Dopo un buon inizio di Mondiale vanifica tutto con tre “zeri” in altrettante gare a Misano. Weekend da dimenticare per lui come per Tito Rabat e Jonas Folger.

Classifica Mondiale

Prossimo round sul mitico circuito di Donington Park, il 4-5 luglio, dove nel 2020 non si gareggiò causa pandemia mentre nel 2019 Jonnhy Rea mise a segno una tripletta che annientò definitivamente Alvaro Bautista e la Ducati.

Siete avvisati….

 

✍️ Francky

 

(Immagini utilizzate tratte dal sito WorldSBK.com)

MOTOGP 2020-GP DELL’EMILIA ROMAGNA E DELLA RIVIERA DI RIMINI

Stessa spiaggia stessa pista.

A distanza di una settimana dal Gp di San Marino va in scena quello dell’Emilia Romagna sempre sul Misano World Circuit intitolato a Marco Simoncelli.

In un anno “normale” verrebbe da pensare che i valori visti domenica scorsa possano essere gli stessi che vedremo la prossima. Ma questo, eccezion fatta per Jerez, non è un anno normale.

E’ un campionato “strano” forse condizionato dalle gomme Michelin che, volenti o nolenti, restano le stesse per tutti. Le polemiche sui gommisti ci sono dalla notte dei tempi e, guarda caso, se ne lamentano sempre e solo quelli che finiscono dietro.

Che la Michelin stia sperimentando qualcosa di diverso è scontato, tant’è che abbiamo avuto 5 vincitori diversi su sei gare disputate. Anzichè meravigliarsi basterebbe guardarsi indietro e tornare al 2016, che non è preistoria: in quella stagione ci furono ben 9 vincitori di tappa diversi alla tredicesima gara di campionato e addirittura 10 a fine stagione. Era il primo anno della Michelin tornata in MotoGP.

Dovizioso è in testa al Campionato pur avendo condotto una stagione che sino ad oggi è stata opaca. Senza il re sembra che gli altri non trovino il coraggio di diventare nemmeno principi..

A rigor di logica il favorito per il campionato resta lui: ha l’esperienza e l’attitudine necessaria a capire queste nuove coperture ed è il pilota più analitico e preciso di tutti. Se è in testa senza averle ancora capite a maggior ragione dovrebbe comandare il giorno che le comprenderà.

(immagine tratta da tuttomotoriweb.com)

Sulle rive dell’adriatico Yamaha è andata molto forte domenica scorsa. In gara con gli italiani e con tutti in prova: saranno presenti tutti. Il Morbido ha compiuto un’impresa: ha messo le sue ruote per primo alla prima curva e non ha più permesso a nessuno di mettergli il becco davanti, mostrando nervi saldi nonostante avesse una figura ingombrante come quella di Rossi attaccata al codone. La lucidità e la freddezza che lo contraddistinguono lo candidano a favorito anche per questo secondo appuntamento.

(immagine tratta da quotidiano.net)

Purtroppo gli altri due compagni di marca Quartararo e Vinales stanno mostrando la corda in gara. Velocissimi in prova non mantengono le promesse alla domenica. Sia il “fenomeno Fabio”, che sta pagando il peso del successo in maniera evidente, sia Maverick “7vite” Vinales che resta un oggetto indecifrabile.

Valentino merita un discorso a sé che spesso non facciamo vuoi per rispetto vuoi per scaramanzia. Domenica è stato bravo fin quando ha potuto. Non ne aveva per raggiungere un Morbidelli toccato dalla mano de Signore, tanto meno poteva resistere a Bagnaia che stava risalendo come un iradiddio. Chi scrive continua a cullare il sogno nostalgico di vederlo vincere un’ultima volta per poi salutare la truppa da vittorioso… come una carriera tanto gloriosa meriterebbe. Farlo a Misano sarebbe l’apoteosi per poi annunciare il ritiro nel post gara. Se corresse come domenica scorsa potrebbe farcela…

Nel weekend ci dovrebbe essere l’annuncio di Bagnaia nel team ufficiale Ducati per la prossima stagione. Era prevedibile che andasse a questo modo alla luce delle ultime prestazioni e per l’investimento che Ducati ha fatto sul piemontese. Lo ha affidato dal primo giorno nelle mani di colui che è il migliore tra i propri capotecnici, di sicuro il più titolato ovvero Gabarrini. Christian ha lavorato con Stoner in Ducati ed in Honda ma anche con Lorenzo in rosso. Il chivassese lo merita perché ha le carte in regola per essere il futuro e perché attualmente ha qualcosa di più degli altri ducatisti, segno che ha capito come far funzionare la moto dopo un anno in cui ha preso a testate l’asfalto… e non sempre per colpa sua.

(immagine tratta dal sito pramac racing)

Tra le case più “importanti” manca l’acuto di quella Suzuki che pare molto equilibrata. Questa domenica potrebbe essere la volta giusta? Mir domenica si è preso una carrettata di insulti dai tifosi di Rossi sui socials: va bene tutto, anzi no! Lui corre per se stesso, non per il rispetto della figura di Valentino, quindi gli ultras gialli hanno perso un’altra occasione per fare bella figura. Purtroppo è anche questo il prezzo del successo, ovvero il portarsi dietro uno stuolo di tifosi da stadio che danneggiano la figura del Vale nazionale.

In KTM avranno voglia di tornare sul podio? Credo di si anche se sarà complesso riuscirci con tutti gli italiani in sella a moto diverse dalla loro.

Honda? No Marquez no party (mi ripeterò sino al suo rientro)

Divertitevi.

 

MOTO2

Non mi dilungherò.. Tra i cadetti rivinceranno i nostri. A meno di eventi non preventivabili qui ne hanno tanto di più i tre piloti in testa al mondiale: i favoriti sono loro.

(immagine tratta dal sito motogp.com)

 

MOTO3

Era l’unico campionato ad avere un vero “padrone” e questo ha pensato bene di abbandonare lo scettro del comando per renderci il finale di stagione più gustoso. Tra i “ragazzini” al solito può vincere chiunque e, soprattutto, tutti ci faranno divertire.

(immagine tratta dal sito oasport.it)

 

 

Buone gare a tutti.

 

(Immagine in evidenza tratta dal sito motoriside.it)

Salvatore V.