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6 HOURS OF FUJI

Il mondiale riprende dopo quasi due mesi dall’ultima gara di Silverstone, dove le Toyota sono state clamorosamente escluse per consumo eccessivo dello skid, probabilmente a causa dei cordoli. In ogni caso la Toyota non si è appellata e ha perso definitivamente la doppietta. Questo fatto non è che cambi drasticamente le sorti del campionato, con l’equipaggio della #8 saldamente al comando in classifica.

Arriviamo dunque al Fuji, gara di casa per la Toyota, con le TS050 Hybrid rallentate e a parità di stint con le LMP1 non-ibride. Infatti l’ultima revisione dell’EOT pubblicato dalla FIA decreta un aumento di 26 kg per le vetture giapponesi, mentre le altre LMP1 vedono aumentare il serbatoio quanto necessario per coprire la stessa distanza delle Toyota ogni stint. Il WEC ha precisato che questi cambiamenti sono stati possibili dopo che la Toyota li ha accettati, visto che da regolamento le TS050 non dovevano essere alterate, ma solo le nuove LMP1. Per la lotta in pista comunque questo è un bene e magari potrà regalare una gara più combattuta rispetto alle precedenti, anche se sembra difficile. Sempre in LMP1 è ufficiale che le Ginetta per quest’anno non torneranno in pista, dopo che il team Manor si distaccato dal progetto e la Ginetta sembra aver iniziato a testare i motori Gibson al posto dei poco brillanti Mecachrome utilizzati a Le Mans.

Come sempre la vera lotta sarà in GTE con 5 costruttori, 10 macchine e piloti top. Finora la stagione ci ha regalato una vittoria per la Ford, una per Porsche e una per la Ferrari. In classifica è la casa di Stoccarda a comandare in virtù della maggior valenza della doppietta ottenuta a Le Mans. Per la tappa del Fuji il BOP “automatico” porterà alcuni cambiamenti su 3 delle 5 vetture. La BMW M8 GTE, ancora acerba, potrà beneficiare di 20 kg in meno e un aumento della pressione di sovralimentazione a tutti i regimi e 2 litri di serbatoio in più. Invece Ford e Porsche saranno penalizzate: in particolare la Ford GT avrà 18 kg in più e una leggera riduzione del boost, mentre la 911 RSR sarà più pesante di appena 2 kg e avrà un restrittore di 0.3 mm più piccolo, entrambe le vetture avranno 1 litro in meno di benzina. Ferrari e Aston Martin non avranno modifiche rispetto all’ultimo round di Silverstone, quindi occasione ghiotta per AF Corse dopo la vittoria colta proprio in Gran Bretagna.

Nell’estate si è parlato anche del futuro del WEC con le nuove regole che dovrebbero debuttare nel 2021. Si parla molto della classe “hypercar” per sostituire l’attuale LMP1, con molti costruttori al tavolo delle discussioni. I rumors indicano fra i partecipanti Toyota, Aston Martin, McLaren, Ferrari e Porsche…con la Ford che sembra invece concentrata sul nuovo progetto DPi 2021 per l’IMSA, abbandonando così il programma GT. Ci sono molti dubbi e poche informazioni per ora, anche se sono certi i limiti massimi di budget che sono drasticamente inferiori rispetto a un programma LMP1 di Toyota, Porsche o Audi. Il primo se di regole dovrebbe essere diramato dopo il consiglio mondiale FIA di Dicembre, e lì si capirà chi può essere veramente interessato. Wait and see…

Entry List / Spotter Guide

Orari: (vi ricordo che in Giappone sono 7 ore avanti a noi….quindi la gara scatta alle 4 in pieno notte!!)

Buona gara a tutti i pazzi della notte che pensano di vederne un pezzettino…magari il finale alla mattina.

Aury

24h Daytona – Rivincita per Action Express

L’edizione 2017 della 24 Ore della Florida si era decisa negli ultimi 20 minuti di gara, con un controverso contatto tra i leader Ricky Taylor (Wayne Taylor Racing) e Filipe Albuquerque (Action Express). Quest’ultimo ebbe la peggio, ma non gli andò bene il risultato tanto che, nel giro d’onore, colpì con rabbia il fianco della vettura dell’avversario. Ma esattamente un anno dopo, il fuoriclasse portoghese ha avuto la sua rivincita, e ha portato alla vittoria la sua Cadillac, condivisa con Joao Barbosa e Christian Fittipaldi che, insieme al team Action Express, tornano alla vittoria a Daytona dopo soli quattro anni.

Risultati Prototipi

Cadillac quindi si riconferma con un’altra grande doppietta, messa a segno grazie alle vetture di Action Express. Ottengono dei buoni risultati anche le LMP2, con l’Oreca di Jon Bennett, Colin Braun, Romain Dumas, Loic Duval (team CORE) che si prende il terzo gradino del podio. Dopo di essa, il primo DPi classificato si trova, incredibilmente, in nona posizione, con l’Acura di Castroneves, Rahal e Ricky Taylor che, insieme alla vettura gemella, si è trovata a combattere con problemi tecnici. La numero 7 infatti ha riportato alcuni danni a causa di un contatto, mentre la numero 6 è stata costretta al cambio dell’alternatore. Una gara sfortunata per il team Penske, che comunque ha dimostrato di essere una delle forze maggiori del campionato. Disastro per il team Taylor, la cui vettura è stata ritirata a sei ore dalla fine dal padrone Wayne, infuriato a causa delle ben cinque forature allo pneumatico posteriore destro. Gran polemica quindi per Continental: le forature infatti hanno causato problemi anche ad entrambe le Nissan, a due Oreca, alla Cadillac n. 31 e ad una Mazda, a cui si aggiungono entrambe le Ligier dello United Autosports in prova. La casa tedesca sostiene però che le rotture si siano verificate a causa del mancato rispetto, da parte dei team, dei consigli forniti. Wayne Taylor però non è d’accordo. Per concludere, grande delusione per Mazda e Nissan, con tutte e quattro le vetture ritirate. Le Ligier del team United Autosports si sono classificate in quarta e tredicesima posizione. La seconda, quella di Alonso, Norris ed Hanson, ha accusato problemi a freni ed acceleratore e ha perso molto tempo ai box dopo essere stata anche in testa alla gara. Problemi anche per l’Oreca di Stroll, Rosenqvist, Juncadella e Frijns, che ha accusato problemi ad un ammortizzatore a causa di una foratura.

Risultati GTLM

Anche Ford si riconferma e anche Ford fa doppietta. La GT di Dixon-Westbrook-Briscoe porta infatti la vittoria numero 200 al team Ganassi, ed è seguita dalla vettura gemella di Hand-Mueller-Bourdais. Il terzo posto viene conquistato dalla Corvette di Magnussen-Fassler-Garcia, che si devono inchinare allo strapotere del team Ford nonostante si fossero presi la pole position. Gara travagliata per la Ferrari 488 GTE del team Risi, guidata da Vilander, Pier Guidi, Calado e Rigon. La macchina del team texano ha infatti accusato numerose forature ai suoi pneumatici Michelin. Faticano anche Porsche e BMW, le cui vetture occupano le ultime quattro posizioni ma che sono comunque giunte al traguardo.

Risultati GTD

Trionfo per Lamborghini e per il team Grasser nella terza classe. Mirko Bortolotti, Rolf Ineichen, Rik Breukers e Franck Perera portano alla casa di Sant’Agata la prima vittoria in una gara da 24 ore. Una vittoria ancor più clamorosa se si considera che entrambe le Huracan della squadra austriaca sono state spostate in fondo allo schieramento dopo aver fallito le verifiche tecniche. Una grande Acura conquista la seconda piazza con Alvaro Parente, AJ Allmendinger, Trent Hindman e Katherine Legge (team Shank), mentre in terza posizione c’è un’altra Huracan, quella di Andrea Caldarelli, Bryce Miller, Bryan Sellers e Madison Snow (Paul Miller Racing). Quarto posto per la Mercedes di Keating, Bleekemolen, Stolz e Christodoulou. La vettura del team Riley era in seconda posizione quando è stata costretta ad un ulteriore rifornimento per evitare di rimanere a secco. La prima Ferrari classificata è quella di Bird, Bell, Sweedler e Montecalvo (Scuderia Corsa) in quinta posizione. Sfortuna invece per le Ferrari che sono partite dalla prima fila. La 488 dello Spirit of Race ha perso tempo a causa di un incidente, mentre quella di Risi è rimasta ai box a causa di un principio d’incendio. Il campione in carica Alessandro Balzan è giunto invece in decima posizione. Le polemiche non hanno risparmiato la classe GTD. La direzione gara ha infatti inflitto cinque minuti di penalità, durante la notte, all’Audi R8 del team Land, guidata da Kelvin e Sheldon van der Linde, Christopher Mies e Jeffrey Schmidt. Uno stop-and-go causato da un apporto di carburante troppo veloce. Ma dai controlli post-gara è emerso che la squadra tedesca non meritava alcuna penalità. Il team, uno dei favoriti per la vittoria, è stato così costretto ad arrivare in settima posizione a causa di un’irregolarità mai commessa. Un fatto interessante a cui probabilmente seguiranno sviluppi.