FORMULA ONE SEASON REVIEW: 1982

Voglia di parlare di quest’annata infame saltami addosso. La Federazione bandì i correttori di assetto in voga nel 1981 ripristinando però minigonne fisse da 6cm e pattini da 2cm, cosa che risigillò le F1 a terra anzichè, assieme al ban dei correttori di assetto, lasciar bandite le skirts e gli slides in modo da avere vetture che non strisciassero per terra. E che non potessero venir scollate dalla stessa con una traiettoria ascendente tipo tappo di Champagne…….. Ferrari si presentò al via della stagione con una vettura, la 126C2, che per la prima volta presentava un telaio a nido d’ape al posto del vetusto traliccio di tubi. Opera del compianto Harvey Postlethwaite che si avvaleva di un  giovane consulente esterno per alcuni disegni. Di nome faceva Adrian “Qualcosa”, chissà se farà poi strada in F1. Il Team vincitore del WDC nel 1981, la Brabham, si presenta al via del Mondiale con poche idee ma ben confuse: fresca di accordo con la BMW per la fornitura del loro quattro cilindri in linea (mono)turbo fa gareggiare entrambi i piloti con la vettura sovralimentata al Season Opener in Sudafrica. Rivelatasi ovviamente acerba viene saggiamente scelto (LOL) di farla sgrossare a Piquet e far invece correre Patrese sulla BT49D aspirata. Con la quale vince a Monaco mentre Nelson non si qualifica col turbo a Detroit. Col senno di poi avesse corso tutto il Mondiale con la Brabham aspirata il Carioca rivinceva il titolo col braccio fuori dall’abitacolo tipo milanese imbruttito in tangenziale est tra Forlanini e Rubattino. Vabbè. L’annata vide il ritorno all’attività di Sua Santità accordatosi con la Mclaren-Ford ove ad attenderlo trova il suo ex compagno in Brabham nel 1978 ossia Johnny-boy Watson. In Williams a fine 1981 ci fu un tristissimo balletto ad opera di Jones e Lole. Finito il Mondiale 1981 l’Aussie si ritira, da lì a poco lo fa anche Lole che si dice completamente svuotato. Jones lo viene a sapere e dice a Williams che ci ha ripensato e vuole correre nel 1982. Nel mentre Sir Frank per non saper nè leggere nè scrivere mette sotto contratto Keke Rosberg mentre il cicì-cocò degli altri due termina quando Lole si decide (si fa per dire, tempo un paio di gare e userà l’alibi della guerra delle Malvinas per l’addio definitivo alla F1) a correre inducendo così Jones a mollare la presa. Qualcuno ha detto “asilo”?

23/01/1982 SOUTH AFRICAN GP: KYALAMI

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Lo sciopero dei Piloti. L’ironia della sorte che costringe Sua Santità a dividere un tragico letto matrimoniale con Patrese, contro il quale s’era scagliato assieme ad Hunt per sue presunte responsabilità nell’incidente del povero Ronnie a Monza 4 anni prima (Riccardo fu completamente scagionato). Che dire? Beh, che fu un’alzata di testa inimmaginabile non solo oggi ma anche solo 10 anni dopo Kyalami 1982. Molti di loro rischiarono il posto coi loro TP infuriati. Uno degli oggetti del contendere fu la sicurezza, per inciso una clausola vessatoria nella Superlicenza per via della quale i Piloti si impegnavano a non far causa per qualsivoglia motivo agli organizzatori dei GP. Assieme ad altre “amenità”. Alla fine venne perso il solo giovedì (si correva di sabato in S.A), entrambe le sessioni di qualifica vennero effettuate il venerdì e si corse regolarmente il sabato. Pole di Arnoux e “vittoria” di Prost. Chi non sa nulla di questo GP si chiederà il perchè del virgolettato. Il Nasone era in testa, bucò, cambiò gomme e tornò in pista. Bucò di nuovo, perse un giro intero, rientrò che era fuori dai punti. Rimontò furiosamente e vinse. Ai tempi se ne parlò come di una cosa assolutamente normale o quasi, il tempo che è sempre galantuomo ci insegnò che Alain aveva fatto un’impresa degna di un posto d’onore nella Storia della F1. Reutemann si classificherà secondo in quello che sarà il suo ultimo podio (ed i suoi ultimi punti) in F1, terzo Arnoux. Le Ferrari si qualificarono terza e sesta ed in gara si ritirarono entrambe per problemi di affidabilità quando occupavano posizioni da podio. La 126C2 era nata bene, ora toccava solo svilupparla.

21/03/1982 BRAZILIAN GP: JACAREPAGUA

(IMMAGINE DA PINTEREST)

2 mesi dopo il Season Opener in Sudafrica il Circus si ritrova compatto (o quasi) a Rio per il GP del Brasile. I Team inglesi inventarono uno stratagemma veloce veloce da leccarsi le orecchie per arginare lo strapotere dei Turbo: correre sottopeso. E non di qualche kg ma di qualche decina, prontamente recuperati grazie a miracolosi rabbocchi di liquidi in appositi serbatoi una volta che le vetture tornavano ai box per le verifiche tecniche di rito. Fu così che, un mese dopo la gara, la Federazione accolse l’appello di Renault e Ferrari e squalificò Piquet (temporaneamente tornato sulla BT49D aspirata) e Rosberg, classificatisi primo e secondo, dando la vittoria al poleman Prost con Watson secondo e Mansell terzo. Gilles si qualificò secondo, condusse nelle fasi iniziali della gara fino ad uscir di pista nel tentativo di arginare gli attacchi delle fin troppo snelle Brabham/Williams di Piquet/Rosberg che lo tallonavano. Didier si qualificò ottavo e, grazie alla squalifica del dinamico duo del quale sopra, chiudendo al sesto posto arpionò il primo punto stagionale per la Ferrari. Nota statistica: Prost dopo due GP aveva 18 punti, ossia solo 26 in meno di chi finirà per vincere il Mondiale dopo altre 14 gare. Cioè, in parole povere, non riuscì a racimolare 26 punti nelle 14 gare successive. Meno di 2 punti a gara. Fa riflettere eh

04/04/1982 USA WEST GP: LONG BEACH

(IMMAGINE DA ITALIAN ROAD.COM)

Dopo la puntatina in Brasile il Circus fa tappa ad LA County per il Gran Premio di Long Beach. La gara passerà alla Storia per vari motivi. In primis la prima (ed ultima) pole position del compianto Andrea “Mandingo” De Cesaris sull’eufemisticamente splendida Alfa 182 di Ducarouge. In secundis per la protesta Ferrari contro i “manini” dei Team inglesi (vedasi la questione del sottopeso in Brasile ancora sub judice quando si corse in California) sfociata nel Vecchio che ordinò a Furia di far correre due 126C2 palesemente irregolari la domenica e con Furia che fece installare due profili alari posteriori i quali, singolarmente presi, rispettavano le misure regolamentari ma, installati “a sbalzo”, avevano invece una corda complessiva di quasi il doppio. La cosa fu ininfluente per Didier, qualificatosi nono e poi ritiratosi, costò invece il terzo posto finale a Gilles che si era invece qualificato settimo e venne squalificato dopo il podio. Dulcis in fundo la gara fu vinta da Sua Santità al terzo GP dopo il suo rientro alle corse. Uomo di classe, prima del via andò da Mandingo e gli disse di non agitarsi perchè non lo avrebbe attaccato alla prima curva e così fece, con Andrea che prese indisturbato la testa della gara. Più dietro si capì che era la giornata di Sua Santità quando Bruno Jack O’Malley, in preda probabilmente ad un attacco di entusiasmo tipicamente bresciano nei modi e nella grazia, cannò completamente il braking point nell’attacco al tornantino ad Arnoux facendolo fuori all’istante e sfiorando appena invece il Santo. Il quale completò la rimonta su De Cesaris, vinse la gara con Rosberg secondo e Patrese terzo dopo la squalifica di Gilles. Prossima tappa il GP di San Marino ad Imola. Allegria……..

25/04/1982 SAN MARINO GP: IMOLA

(IMMAGINE DA YOUMEDIA FANPAGE)

Già che solo degli Amish Hardcore non sanno cosa accadde quel giorno cercherò invece di raccontare i risvolti meno noti della giornata. Come noto i Teams FOCA non parteciparono al GP, lasciando i soli Teams legalisti a contendersi la gara. Poichè la cosa si tradusse in soli 15 partecipanti alla gara, con esclusivamente quattro di loro (ovvero le due Renault in prima fila e le due Ferrari in seconda) a poter vincere la competizione, venne fatto un accordo sottobanco tra i due Teams in oggetto al fine di fare artificiosamente spettacolo: le quattro vetture turbo in questione si sarebbero superate e risuperate a vicenda per due terzi di gara  senza che nessuno tra loro impedisse mai un sorpasso a brutto muso. Nell’ultimo terzo di gara invece “tana libera tutti” con gara vera e vinca il migliore. Il caso volle che all’ultimo terzo di gara ci arrivarono solo le due Ferrari, il poleman Arnoux ruppe appena prima mentre Prost ancora prima di lui. Primo Pironi, secondo Villeneuve, terzo Alboreto. Gilles che dopo la gara dice a Piccinini (se commento il suo operato quel giorno mi becco una querela, ma ne varrebbe la pena) “cercatevi un altro Pilota”, il Vecchio che due giorni dopo dice a Gilles:”basta che a vincere sia una Ferrari”. L’ultima lettera dell’alfabeto è Z come Zolder

09/05/1982 BELGIAN GP: ZOLDER

(IMMAGINE DA CIRCUS F1)

23/05/1982 MONACO GP: MONTECARLO

(IMMAGINE DA F1SPORT.COM)

La Ferrari si presenta a Monaco solo con la numero 28 di Didier. La prima chiamata che il Vecchio fece fare per la 27 fu ad Alan Jones, che declinò. Venne fatta un’azione di forza per portar via subito Alboreto dalla Tyrrell ma, per tutta risposta, il Boscaiolo rispose che Michele sarebbe restato dov’era fino all’ultimo giorno del 1983 ovvero la sua scadenza naturale del contratto. Venne sondato il terreno con Derek Warwick che misteriosamente rifiutò. Quando poi parecchi anni dopo si ritirò dalla F1 senza mai aver vinto una gara ripensai alla cosa e mi scappò un sorriso cattivo ma gustato appieno. Tornando al GP in oggetto inizio in salita per Didier che nelle Qualifiche del giovedì è solo tredicesimo. Il sabato va meglio e riesce a partire quinto mentre Arnoux piazza la prima storica pole Turbo sul principato. Anche di questa gara si sa tutto, la pioggerellina finale prima fa stampare il Leader Prost contro il rail dopo la chicane all’uscita del Tunnel, poi manda Patrese in testacoda al Loews regalando a Pironi la Leadership della gara. Riccardo farà un capolavoro riuscendo a non spegnere il motore nell’occasione e riprendendosi la vittoria una volta che Didier, poi comunque classificato secondo, si ferma sotto al Tunnel a mezzo giro dalla bandiera a scacchi per problemi di pescaggio di benzina e De Cesaris, classificato poi terzo, si ferma ancora prima sulla salita verso il Casino. Prima meritata vittoria del Padovano in F1, si salta nuovamente oltreoceano ora

06/06/1982 USA EAST GP: DETROIT

(IMMAGINE DA F1 DIMENSION.COM)

Debutta in F1 il GP di Detroit che sarà sempre teatro di gare durissime sia per i piloti che per la meccanica delle auto. Watson si qualifica 17mo ma, con una gara capolavoro, riesce ad imporsi davanti a Cheever ed a Pironi. Non pervenuto il poleman Prost mentre Sua Santità anni dopo ammise che non riuscì a far sua la gara perchè non era abbastanza in forma per sopportare l’enorme fatica fisica della stessa. Cosa che capì perfettamente quando Johnny-boy lo passò in tromba risalendo dalle retrovie. Una curiosità: il Campione del Mondo in carica Nelson Piquet non riesce a qualificarsi per via di tremendi problemi al turbo BMW. Una settimana dopo vincerà in Canada a Montreal dando ai tedeschi la loro prima vittoria in F1, sia pure come motoristi.

13/06/1982 CANADIAN GP: MONTREAL

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

03/07/1982 DUTCH GP: ZANDVOORT

Questa gara passerà alla storia come la vittoria più schiacciante della Ferrari 126C2. Didier si qualifica “solo” quarto, preceduto dal duo Renault (poleman Arnoux) e da Piquet. La domenica però non ce n’è per nessuno, la Rossa ed il Parigino sono una combinazione semplicemente perfetta e, come detto, si producono in una vittoria che annichilisce la concorrenza. Didier si porta ad un solo punto in classifica mondiale dal leader Watson. Sugli altri due gradini del podio, staccatissimi, Piquet e Rosberg. Sulla 27 orfana di Gilles debutta Tambay, buon sesto in prova ma solo ottavo in gara. Si dimostrerà largamente impreparato per la 126C2, anche e soprattutto dal punto di vista fisico.

18/07/1982 BRITISH GP: BRANDS  HATCH

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

Un circuito fantastico non può che produrre gare fantastiche. L’edizione 1982 non farà eccezione in tal senso, vincerà Sua Santità precedendo Didier (che diventa Leader del Mondiale Piloti) e Tambay, al primo podio in carriera. Sforunatissimo il poleman Rosberg, alla prima partenza al palo della sua carriera, che non partì affatto al palo ma ultimo per un problema al giro di formazione. Rimontò furiosamente ma finì per doversi ritirare. Warwick sulla modesta Toleman-Hart si issò fino alla seconda posizione salvo poi doversi anch’egli ritirare per un problema di affidabilità. Con questa vittoria del Santo son ben quattro i Piloti ad aver vinto due GP nelle prime 10 gare del Mondiale, con i due alfieri della Brabham ad averne vinta una a testa.

25/7/1982 FRENCH GP: LE CASTELLET

(IMMAGINE DA F1i.COM)

E fu così che la Brabham si inventò il refuelling. Oggi come oggi è roba da ridere ma allora pareva quasi fantascienza. L’idea di base era semplice: far partire le due vetture (ora entrambi i Piloti correvano col turbo BMW) con metà del carburante necessario per la distanza di gara, fare un pitstop a metà distanza per caricare il resto del carburante necessario assieme a gomme fresche. Il piano era semplice, accumulare nella prima metà di gara un vantaggio notevolmente superiore al tempo necessario per il pit richiesto, fermarsi, ripartire in testa ed allungare ulteriormente grazie alle gomme fresche (a questo punto il carburante era pari per tutti). Se ben rammento per vedere il primo pit dovemmo aspettare Zeltweg, al Castellet le due Brabham ruppero ben prima di metà gara così come Patrese ad Hockenheim mentre in Germania a Piquet pensò….Salazar LOL. Al Castellet pole e vittoria di Arnoux in barba agli ordini di scuderia che gli dicevano di far passare Prost (secondo) messo meglio nel WDC. A Renè dissero di cercarsi un altro Team per il 1983 già nel dopogara. Terzo Didier davanti a Tambay. Il Parigino si porta a 39 punti con un vantaggio di 9 su Watson. Nell’anno del Mondiale dell’Italia di Calcio già si pregusta l’iride anche per la Ferrari. Sarà così, ma solo nel WCC purtroppo.

08/08/1982 GERMAN GP: HOCKENHEIM

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

Hai fatto il miglior tempo il venerdì. Sabato diluvia, lo sai che nessuno andrà nemmeno vicino ad avvicinare il tuo tempo. Sai che la pole è tua, sei in testa al Mondiale e guidi la vettura nettamente più forte di tutte. Goodyear ti da da testare delle gomme da bagnato estremo di nuova concezione e tu fai dei tempi talmente buoni che il migliore degli “altri” è tipo 6 secondi più lento di te. Eppure continui, giri sempre più forte con visibilità zero. Inseguendo un fantasma. Inseguendo il suo fantasma. Quel giorno guidi come faceva lui e, quando Daly si sposta per superare Prost, tu pensi si stia levando di traiettoria per darti strada salvo trovarti davanti Alain che procede lentissimo. Lo centri, decolli, buio. La tua carriera in F1 finisce qua Didier. 5 anni dopo complice un incidente in una gara di Off-Shore staccherai il biglietto per andare a spiegarti con Gilles in cielo.

15/08/1982 AUSTRIAN GP: ZELTWEG

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES.COM)

Con buona pace della recente panzana de “le quattro settimane di sosta ad Agosto servono per le ferie delle maestranze” nel 1982 il GP d’Austria si corse il 15 Agosto. Esaurita la vena polemica questa gara segnò la fine delle speranze Mondiali di Prost, il cui propulsore spirò a pochissimi giri da una meritatissima vittoria. A dire il vero fu un’ecatombe di motori turbo questa gara, l’unico a finire nei sei fu Tambay, quarto, che avendo bucato all’inizio del secondo giro sui detriti delle due Alfa incidentatesi si ritrovò quasi a due giri interi dal Leader quando ripartì dopo la sosta ai box per cambiar gomme. Le due Brabham completarono il loro primo refuelling di sempre per poi issare entrambe bandiera bianca per noie meccaniche. La gara come sappiamo vide il primo successo in carriera del povero Elio, che vinse sul filo di lana precedendo di un nulla il rimontante Rosberg. Terzo finì Laffite, un buon risultato di un’annata opaca. La classifica recita Pironi 39, Rosberg 33, Watson 30 con tre gare da disputare. Basterà la prossima a spegnere ogni residua speranza di WDC Rosso

29/8/1982 SWISS GRAND PRIX: DIJON PRENOIS

 

 

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

Nella vita se ne vedono tante. Se tifi Ferrari se ne vedono ancora di più. Nel 1982 riuscimmo a vedere un Pilota messo sulla Ferrari ad effetto suolo migliore della Storia della F1 che finì miseramente messo KO dalla forza G che questa generava. Con buona pace di Tambay e della scemenza del “massaggio sbagliato fatto alle Hawaii durante la pausa estiva”  il suo collo da dopolavorista degno giusto della bocciofila locale non reggeva la DF della C2 al massimo del suo sviluppo, punto. Vidi foto in rete di lui che a Digione girava col casco legato con delle catene al corpo vettura della C2. Surreale. Si qualificò nono e diede forfait per la corsa, levando ogni ostacolo tra Keke ed il titolo. Manco a dirlo (quasi come la ragazza carina che ti piace da adolescente che finisce con certezza matematica a far del petting con lo stronzo più patentato del gruppo) la gara la vince Rosberg, sarà il suo unico successo dell’anno. Sarà l’unico Mondiale della Storia della F1 vinto da un Pilota con una sola vittoria all’attivo. Secondo chiude il Poleman Prost e terzo Sua Santità. A due gare dalla fine Rosberg è in testa al Mondiale con 42 punti contro i 39 di Didier ed i 30 di Watson. Quel collo a Tambay glielo avrei strozzato con le mie mani, altro che balle

12/09/1982 ITALIAN GP: MONZA

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A Monza la numero 28 viene affidata ad Andretti, leggasi un pensionato in servizio attivo. Sì, la mette in pole (come si chiama la terza Grazia dopo Grazia e Graziella? Ecco) salvo poi arrancare come da copione in gara chiudendo terzo. Tambay inspiegabilmente sta bene, corre ed arriva secondo. Si impone Renè Arnoux, fresco di contratto Ferrari per il 1983. Keke arriva ottavo dopo aver perso l’ala posteriore (!!!) e Watson chiude quarto: fa 42 punti contro 33 il che significa che se al Season Finale al Caesar Palace Wattie vince con Rosberg out il titolo è suo per maggior numero di vittorie. Almost but not quite

25/09/1982 LAS VEGAS GP: CAESARS PALACE

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Non che ormai contasse granchè col Costruttori già in tasca ma Tambay da il bis di Digione (si qualifica ottavo stavolta ma come allora domenica non corre) sempre per lo stesso motivo. Il pensionato in servizio attivo si qualifica settimo ed in gara chiude mestamente nella sabbia dopo un testacoda. Sì, la tragedia di Zolder ed il dramma di Hockenheim fan sembrare minima ogni altra cosa. Ma, vivaddio, che non si siano trovati due Piloti degni di tal nome da mettere sulla wing-car Ferrari migliore di sempre era e resta uno di quei misteri che devi semplicemente metterti via sennò oggi come allora ti incazzi come una bestia. Punto. Quinta pole della stagione per Prost che così eguaglia Arnoux. Splendido successo di Michele in gara, al suo primo successo in F1. Completa il podio Wattie, ottimo secondo in gara e terzo nel WDC per un terzo posto in meno di Didier finito a pari punti. Terzo posto per Cheever, che quell’anno corse bene solo negli USA. Nessuno di noi fu più lo stesso dopo il 1982. Sipario

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