High Voltage Bring- Un sabato a Roma

Ciao Ringers! Stavolta High Voltage Bring, dedicato al post e-Prix di Roma, tratta aspetti non solo legati alla pista, ma anche al contorno.

Esauriamo quindi rapidamente il discorso gara, con il riepilogo del risultato di sabato e della classifica iridata, che trovate nei seguenti link al sito ufficiale della Formula E:

http://www.fiaformulae.com/en/results/race-results/season/2022017/round/7

http://www.fiaformulae.com/en/results/standings/driver/2022017

Nel video successivo gli highlights della gara:

Lascio a voi i commenti su quanto accaduto in pista, non prima di aver fatto notare alcune cose che ritengo estremamente rilevanti:

  1. Se il problema alla sospensione di Rosenqvist è dovuto ad un salto troppo aggressivo su un cordolo, è stato un errore importante che potrebbe davvero rilevarsi determinante in chiave mondiale
  2. Virgin e Renault, alla prova del nove sulla competitività per il resto della stagione, hanno fallito: nonostante la vittoria, Bird si è dovuto difendere per tutta la gara, Buemi ha mostrato che la gestione dell’energia non è a livello dei migliori per la sua vettura
  3. Audi riesce finalmente ad esprimere il proprio potenziale, continuo a pensare che Di Grassi non sia da considerare fuori dalla lotta iridata
  4. Techeetah ancora solida, nonostante un fine settimana un po’ sottotono di JEV ha comunque portato Lotterer sul podio

Per quanto riguarda le tematiche di ciò che si è svolto al contorno dell’evento, ci sono diverse cose da dire: prima di tutto, il livello di inadeguatezza dell’organizzazione è stato a livelli inimmaginabili, per chiunque sia abituato ad assistere dal vivo a competizioni motoristiche. La zona del circuito sembrava uno scenario di guerra per presenza di divise, nessuna con un compito ben preciso, messe lì con la mentalità italiana da stadio, ad evitare non ben precisati problemi di ordine pubblico (è noto a chiunque che gli appassionati di motori non si presenteranno mai con l’intenzione di fare a sassate). Gli addetti alla sicurezza ed al controllo ai tornelli (ripeto, ai tornelli!) hanno dato ulteriormente l’impressione di essere arrivati allo stadio invece che a una pacifica gara di Formula E, magari si sono confusi con il derby della sera dopo. A rincarare la dose un’enorme campagna di sequestro oggetti agli stessi tornelli, come se davvero ci fosse qualcuno che si sogna di lanciare in pista bottiglie o altro, con lo scopo di uccidere un pilota. Non si dica che è così dappertutto perché è palesemente falso, sono stato a vedere la F1 dal 1999 al 2006 a Imola, nel 2003 a Monte Carlo, nel 2009, nel 2015 e nel 2017 a Monza, a Spa nel 2011, e non è mai stata applicata una politica di questo tipo. Per fare un confronto con la stessa Formula E, ero a Monte Carlo nel 2015 e nel 2017, mai dovuto lasciare qualcosa fuori dai tornelli (forse anche perché i tornelli non ci sono nel Principato!). A completare il quadro, una lunga fila per entrare in pista e l’incapacità di indicare il percorso giusto per arrivare alla tribuna hanno impedito a tanti di vedere le prove libere 1. Immaginate se fosse successo in F1. Insomma, una gestione un po’ troppo “militare” per i miei gusti, con l’aggravante dell’inefficienza, condita da un modo di fare decisamente superficiale, autoritario, arrogante e strafottente da parte degli addetti al controllo della zona del circuito.

L’altra nota dolente è data dal circuito: ho letto addirittura che il tracciato dell’EUR è il più tecnico di tutto il calendario di Formula E; a mio parere è invece uno dei più insulsi, per buona parte uno stretto labirinto dove due macchine stanno a fatica affiancate e dove comunque la traiettoria è obbligata, per cui anche affiancarsi è decisamente inutile in ottica sorpassi. La totale assenza di frenate impegnative, tranne quella della prima curva dopo la partenza, ha impedito qualsiasi sorpasso nel primo terzo di gara, tanto che senza il crollo di prestazione di Buemi e Evans avremmo assistito ad un trenino dall’inizio alla fine.

La nota positiva della giornata è stata l’incontro con Rocinante, da cui, non appena scoperta un’ottima sintonia, è scaturito un susseguirsi di problemi di gestione per i venditori di bevande e cibo all’interno del circuito. Dopo un’oretta di dialogo sopra ai massimi sistemi della tecnica delle auto da competizione, è stata partorita un’idea interessante per tutti i Ringers, che verrà però svelata fra qualche giorno sul Bring.

Il prossimo appuntamento sarà il 28 aprile a Parigi, il campionato è sempre apertissimo e come sempre non mancheranno i colpi di scena. Buon campionato!

P.S. Non ho ancora ricevuto risposta da Rocinante sulla possibilità di pubblicare una foto che attesti la veridicità dell’incontro descritto nell’articolo, se avrò il nulla osta la posterò nei commenti. Restate sintonizzati!

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