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RITORNO ALLA VITTORIA PER LA SCUOLA DELLA TOP GUN

tre classi, tre grandi battaglie, tre gare dove in molti han buttato via la loro occasione…ma quanto spettacolo!!!

MotoGP

Gara quanto mai incerta e combattuta, che purtroppo ha perso quasi subito uno dei suoi possibili vincitori, con la caduta di Rins. Un vero peccato, perchè pareva davvero in palla, tuttavia, il trio Vinales, Marquez, Quartararò non ha perso occasione per farci stare in ansia sul divano.

Marquez forse è stato un pò guardingo ed alla fine ha preferito un buon secondo posto, ma per tutta la corsa ha cercato di portare a casa la vittoria, che è invece andata in maniera meritatissima a Vinales, che torna al successo con la sua M1, che sul tracciato Olandese, sembra quasi rinata. A dar conferma, la brillante prestazione di Quartararò, che nonostante i problemi di setting e il braccio non ancora al 100% causa intervento di solo qualche settimana fa, porta la M1 sul podio.

Convincente anche la gara di Morbidelli, che nel finale riesce a vincere il duello con Petrux, chiudendo in una ottima quinta posizione. Rossi per tutto il weekend nel dramma con i settaggi ed i tempi, sono l’unica nota stonata della casa dei tre diapason, con una gara finita con una rovinosa caduta, che finisce per portare con se anche Nakagami. Il trittico delle sue piste favorite è stato una vera Caporetto, è c’è da domandarsi se lui e il suo team non abbiano perso la bussola, a forza di cercare dei miglioramenti alla moto.

Ducati in difesa, mai veramente in lotta per il podio, con un Dovi che chiude quarto e Petrucci quinto, insomma, una prestazione davvero incolore, che mostra ancora una volta i limiti della D16 su questo tracciato e che le speranze iridate si fan sempre più lontane, se non ci si riesce a mettere davanti a Marquez.

Suzuki pareva poter avere un weekend positivo, ma la caduta di Rins ne ha tolto molte speranze, con Mir, che dopo aver visto cadere il suo compagno davanti a lui, mentre eran primi e secondi, ha iniziato a perdere prestazione e commettere molti errori, finendo settimo.

Aprilia e Ktm al solito nelle retrovie, seppur pareva che dalle prove qualcosa di positivo potesse uscire.

Moto2

Una gara inziata e proseguita per una buona fase come se fosse la moto3, un plotone di 15 moto che si supera ad ogni curva, cambi di posizione infiniti, ma alla fine diventano una serie infinita di cadute o di qualche incidente.

Gardner vanifica la pole con una caduta, Lowes finisce nella sabbia in un contatto con Martin, che poco dopo scivolato a sua volta. Nel finale, cade Vierge e coinvolge Bastianini, per poi…

…lo scontro fra i due contendenti al titolo, Marquez e Baldassarri. Il Balda era tornato su alla grande e ne aveva di passo, ma quando è arrivato a tiro dello Spagnolo, in un tentativo di sorpasso, perde il davanti e nella caduta coinvolge anche Marquez. Entrambi nella ghiaia e gara finita.Un vero peccato.

Vince Fernandez, davanti a Binder e un buon Marini. Il classico Luthi fa quarto, e si ritrova leader di classifica.

Moto 3

La saga dell’ignoranza in azione, impossibile ricordare tutti i contatti, tagli, penalizzazioni, solo che c’era il solito mega plotone di formiche atomiche lanciate alla ricerca della vittoria, tutti con il coltello fra i denti.

Alla fine la spunta Arbolino, davanti a un Dalla Porta ancora una volta fregato nel finale e Kornfeil che chiude terzo. Pessimo weekend per Canet, che fa solo 12esimo, permettendo a Dalla Porta di ritornare a -7 dalla vetta.

Un saluto

Davide_QV

MOTOGP 2019 – GRAN PREMIO d’ITALIA OAKLEY

MUGELLOOOOOOOOOOO….BUONGIORNOOOOOOO!!!!!

Scusate, ma è sempre un’emozione sentire il DIPI 😀

Dunque, tornando a noi…

Mugello, la casa degli Italiani, mmm no, diciamo l’unica e vera università delle moto, rimasta identica sin dalla sua costruzione, incredibile saliscendi, su cui si possono confrontare i tempi di ogni epoca, tanto da vedere che la pole della 500 del 1976, con Agostini, era di oltre 22 secondi più lenta di quella dello scorso anno, fatta da Rossi.

Il gp d’Italia è da parecchi anni terra Spagnola in tutte le classi, con rare eccezioni di Dovizioso in Motogp, Iannone e Pasini in Moto2, Migno e Fenati in Moto3.

Incredibilmente, non è una delle piste dove Marquez ottiene grandi risultati, anzi, spesso autore di qualche caduta, ma non per questo ci si può illudere che non arrivi una ennesima sua vittoria.

Lorenzo solitamente qui ha sempre ottenuto grandissimi risultati ed è quello che ha vinto più spesso, che arrivi la riscossa in sella alla sua Honda, come fu lo scorso anno con la Ducati? Difficile crederci, ma non impensabile.

Rossi, Vinales, Morbidelli e Quartararò saranno li a sperare che ancora una volta la M1 ben si adegui al tracciato, come tendenzialmente è sempre stato. Possiamo aspettarci qualcosa di positivo da loro e se così non fosse, la stagione si farà davvero in salita per la casa di Iwata,

Dovizioso, Petrucci, Miller, Bagnaia e Pirro, tutti chiamati a regalare gioia ai propri tifosi, ma sopratutto a porre fine al filotto vincente di Marquez, se si vuol sperare in un mondiale ancora combattuto ed incerto.

Rins e Mir, due piloti da cui è difficile capire cosa aspettarsi su questa pista. In Francia ci sono state delle difficoltà, ma la guida di Rins e una Suzuki convincente, potrebbe portarlo nuovamente a podio.

Iannone ed Espargarò, mi verrebbe da stendere un velo pietoso, con l’Italiano che sta nuovamente spaccando un team, muovendo accuse sulla via di sviluppo scelta da Espargarò…forse sarebbe il caso di dar più gas e far vedere dei risultati convincenti.

Espargarò P. e Zarcò, anche qui una chiamata di riconferma prestazionale per il primo, mentre ora di dover mostrare il proprio valore per il secondo, che sta deludendo ogni aspettativa.

Moto2

Un campionato che vede Baldassarri sempre come favorito, ed un coriaceo Luthi sempre pronto a massimizzare il risultato. Da tenere sott’occhio il vero possibile rivale per l’Italiano, ossia Navarro, autore di 3 podi consecutivi.

Moto3

Fare un pronostico è impossibile, possiamo solo goderci la corsa e vedere chi la spunta, mancando, per ora, dei piloti che spicchino nella mischia.

ORARI TV

Sky Sport MotoGP HD

Domenica 2 giugno

11:00 – Gara Moto3
12:20 – Gara Moto2
14:00 – Gara MotoGP

Dirette TV8 e TV8 HD

Domenica 2 giugno

11:00 – Gara Moto3
12:20 – Gara Moto2
14:00 – Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

 

MOTOGP 2019 – VISITQATAR GRAND PRIX

MOTOGP 2019, LET’S GOOOO!!!

Partiamo subito con quello che dovrebbe essere il duello stagionale;

MARQUEZ vs LORENZO

i due piloti HRC sono chiamati a mostrare chi dei due sia il più forte, giocandosela ad armi pari. Questa volta non ci saranno molti se e molti ma,  o tutto o niente. Dal lato del pronostico, un 60% di probabilità va data a Marquez, visto il rapporto consolidato con il team e gli esiti dei campionati passati, ma se Lorenzo dovesse trovare da subito la quadra e minare le certezze di Marc nelle prime corse, i giochi si farebbero davvero interessanti fin da subito.

Credo che un Lorenzo, come quello del periodo estivo in Ducati, abbia dimostrato che lui sia un vincente anche con una moto diversa da Yamaha e nei test proprio qui in Qatar, ha dato conferma di essere già a un buon livello con la nuova moto.

Ma la lotta non vedrà solamente il duo HRC;

vs DOVIZIOSO

In Ducati pare che le cose stian girando molto bene, con il buon Dall’Igna che ha spinto per ulteriori innovazioni, sia dal comparto aerodinamico, che da quello di setting. Il triplano frontale è da livello di studio di una F1, mentre la pensata della manopola per regolare il bilanciamento pesi in partenza, pare un’altra di quelle trovate da genio della lampada.

Dovizioso ha dato segnali di gran velocità e costanza durante i test, ma sono proprio tutte le D16 ad andare parecchio veloci su ogni tracciato, segno di un moto che forse è la migliore del lotto, speriamo quindi che Dovi ritorni ad essere quello del 2017 e ne vedremo delle bellissime.

vs YAMAHA

Il team di Iwata ha dato dimostrazione di essersi buttata a testa bassa al lavoro per migliorare tutta la M1, tanto da fornire le moto 2019 anche al team SIC PETRONAS. I test son stati abbastanza positivi per tutti gli Yamahisti, seppur non sempre al top. Pare che la moto abbia ancora qualche deficit in uscita di curva e usura gomma sul passo gara, ma inizia ad esserci della positività dai piloti. Vinales sembra esser tornato quello di due anni fa e Rossi si lascia scappare qualche sorriso in più. Occhio a Morbidelli  che potrebbe regalarci qualche sorpresa.

vs SUZUKI

Pur avendo perso i vantaggi del regolamento FACTORY2, la moto pare nata bene e dare buon feeling ai suoi piloti, avendo Rins sempre tra i primi anche nel passo gara. Mir al momento non è ancora al livello del compagno, ma sta crescendo. Teniamoli d’occhio, ma non difficilmente ci daranno speranza per una lotta di vertice, ma si sa mai che qualche vittoria la colgano.

Aprilia

Ancora una volta ben lontani dal vertice, ma pare che da Noale finalmente si voglia fare degli investimenti seri, tanto che nel gp ci saranno 3 moto schierate al via, con Smith ad affiancare Espargarò e Iannone.

KTM

Capire il loro livello è ancora arduo e per ora il doppio team non sta dando i suoi frutti. Le prestazioni non ci sono, ne dal lato giri secco e men che meno dal passo gara, c’è ancora parecchio da fare.

Da questa stagione scatta il LONG LAP PENALITY, che prevede un passaggio in una determinata area del circuito (via di fuga ben delimitata) dove il pilota penalizzato dovrà transitare, per scontare la sanzione commessa. A mio avviso creerà qualche confusione e qualche rischio nel rientro in pista, ma staremo a vedere.

MOTO2

arriva il motore 3 cilindri della TRIUMPH, che dal suono e dalle prestazioni è davvero una figata atomica!!! I piloti ne son tutti felici.

La categoria ha visto scappare nella categoria maggiore i suoi migliori talenti, ma non per questo non ci sono nomi di piloti forti e tosti che si giocheranno il titolo. Il team VR46 par ben messo per la lotta, con Marini che ha spiccato spesso nei test, bene pure Baldassarri e Marquez. Teniamo d’occhio il duo Bezzecchi Martin, che credo che ci faranno divertire.

MOTO3

Lo squadrone Italiano suona la carica con Vietti, Foggia, Dalla Porta e Arbolino, ma stiamo attenti a Can Oncu, il turco vincente al debutto nella gara di Valencia 2018.

Cambia il format delle qualifiche per Moto2 e Moto3

Come fino ad ora si svolgeranno tre turni di prove libere, che dureranno 40 minuti, i 14 piloti più veloci della classifica combinata dei tempi passeranno alla Q2. I turni di qualifiche saranno due, ognuno di 15 minuti. Guadagneranno l’accesso alla Q2 i primi 4 della Q1, che nel corso delle due sessioni potranno utilizzare una gomma posteriore extra a mescola soft.

ORARI TV

SKY

Domenica
15.00 Gara Moto3
16.20 Gara Moto2
18.00 Gara MotoGP

TV8

Domenica 
18.00 Gara Moto3
19.15 Gara Moto2
Ore 21.15 Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – BILANCIO DI STAGIONE

La gara di ieri ha chiuso la stagione 2018, ed è ora di qualche bilancio, in attesa dei test di domani :

MARQUEZ

Lo Spagnolo ha corso una nuova stagione da pilota velocissimo e con molta testa. Oddio, in Argentina sembrava quasi alla pazzia schizofrenica, forse dettata da una ennesima Honda, che non pareva essere sto gioiello prestazionale. Nel proseguo della stagione, la moto si è dimostrata inferiore a Ducati, ma grazie al 93, ed ai grossi sprechi del duo Ducati, ecco che è arrivato l’ennesimo titolo per lo Spagnolo. Una degli ulteriori pregi in questa stagione, l’aver capito come non sbagliare più negli attacchi sulle ultime curve, ed aver imparato a sorpassare con meno irruenza. 9 vittorie in una stagione e altre 4 volte a podio, non possono che fargli attribuire;

VOTO 9.5 (10 non è possibile per tutte le cadute e la gara Argentina)

DOVIZIOSO

Una stagione fra alti e bassi,  iniziata alla grande con la vittoria meritata in Qatar, ma immediatamente rovinata con un filotto di risultati deludenti e gare buttate al vento. Fra la prima vittoria e la seconda a Brno, un’insieme di brutti risultati, con 3 ritiri e solo un podio al Mugello, troppo poco per chi vuol puntare al mondiale, ed assolutamente una delusione grossa, pensando che la Ducati di questa stagione, era la moto più forte. La seconda parte di stagione è stata migliore, ma non ancora quella che ci si auspica per una corsa al titolo, in ogni caso  ben lontana da quella della stagione 2017. Se nel 2019 vuol giocarsela, c’è tanto da fare a lavorare su se stesso.

VOTO 7.5 (più per le quattro vittorie ottenute e la seconda posizione in classifica)

ROSSI

Riesce ad essere terzo a fine campionato, avendo come miglior risultato il secondo posto del Sachsenring, ed un filotto di terzi posti ad inizio stagione. Complice una Yamaha in grossa difficoltà, la seconda parte di stagione non l’ha mai visto a podio, anche se in alcune occasioni, lo ha sfiorato di poco. Un peccato l’occasione persa per vincere in Malesia e la caduta di Valencia, che avrebbero potuto far concludere in maniera migliore la stagione. Rispettabile il fatto che continui a non mollare e ci provi sempre. Quando lo si da per finito, o che si debba ritirare, la domanda che nasce spontanea da fare è: “ma dovrebbero farlo anche tutti quelli che gli sono arrivati dietro, nella classifica mondiale?”

VOTO 6+ (il più per la determinazione e il non arrendersi)

VINALES

Una stagione molto opaca e per nulla al suo livello. Come per Rossi, la M1 non è esente da responsabilità, quindi è già un buon risultato aver concluso al quarto posto in classifica. Bella la vittoria ottenuta in Australia, che ha restituito alla motogp, un Maverik più sicuro di se, con un finale di stagione sicuramente migliore del resto dell’annata. Speriamo anche per lui, che il prossimo anno la M1 sia all’altezza di Honda e Ducati, oltre che lui stesso abbia meno momenti di crisi, nel cercare soluzioni tecniche o prestazionali.

VOTO 6+ (il più in questo caso è per la vittoria)

RINS

Inizio stagione disastroso, quasi da pilota che si sarebbe dovuto silurare e sostituire, con un numero di cadute incredibili e pessimi risultati, ma un finale davvero convincente e concreto, aiutato da una Suzuki in netta crescita. La costanza di finire sul podio, può essere un buon viatico per la stagione 2019, sia per lui che per il team.

VOTO 8

ZARCO

Alla sua solita, inizia la stagione facendo tempi migliori degli ufficiali e finendo a podio, ma quando alza i toni, definendosi l’unico capace di saper portare la M1, ecco che le sue prestazioni svaniscono, finendo spesso nella lotta di centro gruppo. Raccoglie punti qua e la, con poche cadute, ritrovandosi davanti ad altri in classifica. Senza infamia e senza lode, attendiamolo in Ktm, con una moto ufficiale e vediamo cosa saprà fare. Da sottolineare che da metà stagione si sapeva che sarebbe passato in Ktm e Tech3 aveva annunciato di diventare team satellite del marchio Austriaco.

VOTO 6

CRUTCHLOW

La solita bella stagione dell’Inglese, se solo riuscisse a cadere di meno, potremmo vederlo sempre li a giocarsi podi e vittorie. Veramente un peccato averlo perso nel finale, per la grossa frattura rimediata, ma speriamo di riaverlo sempre in forma anche nel 2019, concludendo la stagione in una posizione migliore di classifica.

VOTO 8 (sopratutto per il personaggio che è, come si fa a non volergli bene?)

PETRUCCI

Una totale delusione, visto che aveva a disposizione una Ducati ufficiale, seppur nel team satellite. Aveva anche lo sprono di aver firmato il contratto per essere il compagno di box di Dovizioso nel 2019, eppure le sue prestazioni son state da pilota di centro gruppo, su moto clienti. Decisamente troppo poco e il podio di Le Mans non può bastare per la sufficienza.

VOTO 5

LORENZO

Un’annata passata fra, mega delusione e dichiarazioni che sembravano quelle di un pilota prossimo al ritiro (Le Mans), per poi risorgere come la fenice al Mugello, ritornando ad essere il solito Martello e regalandoci una fase centrale del campionato, da pilota che avrebbe potuto portare via il titolo a Marquez. La stagione però è finita con un grosso numero di cadute, che lo han portato a saltare delle corse . Un peccato sia riuscito a trovar subito la quadra con Ducati, ma di esserci riuscito solo quando ormai si sapeva che sarebbe passato in Honda. Poteva essere il pilota che riportava il titolo a Borgo Panigale.

VOTO 8 (l’inizio di stagione era da 3)

IANNONE

Una stagione che si può separare fra, prima e dopo Belen. è abbastanza evidente come la presenza della bella Argentina, abbia influenzato fin troppo le sue prestazioni, con risultati davvero scarsi e deludenti nella prima parte di stagione, un pilota poco lucido e troppo incline all’errore. Un finale di stagione invece davvero buono, anche se ancora zeppo di cadute e ritiri. Onestamente non si meritava la riconferma, perchè da lui ci si aspettava molto di più, ed ha pure preso paga dal compagno Rins.

VOTO 6- (per i 3 podi ottenuti)

PEDROSA

L’ultima stagione, ed è pure stata la sua peggiore di sempre, che lo ha visto per la prima volta, non ottenere almeno una vittoria nella classe regina, oltre a non essere nemmeno salito sul podio. Un pilota spento, quasi privato della voglia di correre, a cui forse è mancata la scintilla, o è proprio venuta meno la voglia di provarci, magari perchè stufo dei mille infortuni. Difficile decifrarlo, ma sicuramente triste la conclusione della sua carriera.

VOTO 4 (Dispiace da matti darglielo)

MILLER

Non aveva in mano una moto ufficiale, ma in qualche occasione ha fatto vedere di meritarsela, arrivando quasi a pensare che sarebbe stato meglio designare lui come secondo nel team Ducati. Qualche errore di troppo, gli ha fatto avere quella cinquantina di punti in meno del compagno di box, ma l’Australiano par migliorato, sopratutto nel carattere e nelle dichiarazioni. Chissà che non gli sia d’aiuto in futuro.

VOTO 6

MORBIDELLI

Ha vinto in maniera abbastanza facile il titolo di Rookies of the year, ma la sua stagione è stata sufficente, con pochi errori e tanti km percorsi per fare esperienza. Un team che si è ritrovato in mezzo a questioni legali e finanziarie, con un budget ridotto, quindi rimandiamo alla prossima stagione ogni giudizio sul buon Franco, quando salirà sulla M1 del team Petronas Yamaha Sic.

VOTO 7 (sopratutto per non aver commesso errori)

Giudicare le prestazioni del resto del gruppo e dei piloti di Aprilia e Ktm, sarebbe abbastanza ingiusto, visto che il divario tecnico è fin eccessivo, con il resto della classe.

Per i costruttori

HONDA

Una stagione che vede la casa dell’ala trionfare, ma non c’è da dormire sonni tranquilli, perchè senza Marqeuz, le speranze di iridate si ridurrebbero parecchio. Sicuramente la moto è un gran bel mezzo e lo si vede nelle mani di Crutchlow, ma il 93 ci mette molto del suo.

VOTO 9 (Impossibile dar di meno)

DUCATI

Decisamente la moto migliore, che finalmente ha iniziato ad andare forte anche sui tracciati a lei più ostici. Un team che ha lavorato alla grande sulla D16, a cui però è mancata la concretezza dei suoi due piloti, che han commesso troppi errori, o sprecato troppe occasioni. Nota dolente, la solita pessima gestione dei piloti, sia non supportando a dovere Jorge (per loro doveva solo adeguarsi alla moto che vinceva con Dovi) e poi con i contratti, perdendo il pilota che avrebbe potuto riportare il titolo e innescando una serie di polemiche, nella gestione del rinnovo di Dovizioso. Di questi giorni, la notizia dell’addio di Stoner come tester.

VOTO 9 1/2 (Per la moto, 4 per la gestione dei piloti)

YAMAHA

Una delle peggiori stagioni di sempre, con i vertici di Iwata che si son perfino scusati con tutti per gli scarsi risultati, I piloti han sofferto problemi in ogni area, dal motore all’elettronica, ai setting che spesso non portavano alcun beneficio. Insomma, una moto davvero sbagliata. Tuttavia, gli investimenti messi in campo, nel finale di stagione, per la parte elettronica, paion aver dato dei frutti, con della prestazioni migliori, tanto da riuscire a trionfare almeno una volta e farla ritornare nelle posizioni che contano. Nella prossima stagione ci sarà un test team Europeo, maggiori finanziamenti per lo sviluppo dell’elettronica/motore/telaio e un team satellite praticamente ufficiale.

VOTO 5+ (dato più al finale di stagione)

SUZUKI

Annata passata fra mille difficoltà, ma conclusa con un meritato ottimismo per il 2019. Una moto che, nella prossima stagione, perderà i privilegi e bonus, visto il numero di podi ottenuti, ma che finalmente par aver trovato la via della prestazione. Complimenti a Brivio e soci.

VOTO 8

APRILIA e KTM

Insufficienti entrambi i costruttori, mai capaci di arrivare a delle prestazioni decenti, senza nessun eccellere nemmeno in quelle occasioni di pista in condizioni difficili. Ancora troppo il divario da colmare con gli altri. Buon lavoro per il 2019, dove entrambi i marchi, avranno i loro team satellite e i loro test team, auguriamoci che servano a portarle a buoni livelli

VOTO 4

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – SHELL MALAYSIA MOTORCYCLE GRAND PRIX

Moto2

Partiamo nuovamente dalla Moto2, dove la lotta Italo Portoghese può vivere un’altro match point, quindi di seguito elenchiamo le possibilità che ha Bagnaia per festeggiare il titolo iridato, con una gara d’anticipo:

  • Vince
  • 2° o 3° con Oliveira vincitore
  • Finisce nei primi 7 con Oliveira 2°
  • Finisce nei primi 11 con Oliveira 3°
  • Finisce nei primi 14 con Oliveira 4°
  • Qualsiasi risultato con Oliveira 5°

La questione sembra abbastanza alla portata del nostro portacolori, ma come insegnava il buon Trap: “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”. Staremo a vedere se ai due piloti, viene nuovamente il braccino, come nella gara. Dalle interviste Bagnaia pare abbastanza sicuro di se e positivo, ma non è che Oliveira starà li a guardare. Attendiamo e vediamo.

Moto3

Primo possibile match point anche per il favorito per l’iride, Jorge Martin, che può diventare campione se:

  • se vince e Bezzecchi fa peggio di 5°.
  • se fa 2°, Bezzecchi non fa almeno 9° e Di Giannantonio non è sul podio.
  • se fa 3°, Bezzecchi non fa almeno 13° e Di Giannantonio non fa almeno 5°.
  • se fa 4°, Bezzecchi non fa punti e Di Giannantonio non fa almeno 8°.

Praticamente sarà un casino ricordarsi queste combinazioni, ma speriamo non sia il caso di doverle prendere in considerazione, così da sperare che i due Italiani possano ancora giocarsela a Valencia. Ogni previsione trova il tempo che trova, visto gli esiti delle ultime corse. Sarebbe bello se un pò di fortuna, potesse esser restituita al Bez, steso anche in Australia, senza alcuna colpa.

MotoGP

Vinales, dopo la vittoria di Phillip Island, lancia dichiarazioni quasi da campione del mondo, come se una gara, possa far scordare una stagione molto opaca. Direi che sia il caso di vedere come andranno le cose sul circuito Malese, che confermino o meno le prestazioni della M1.  Ricordiamo che qui, lo scorso anno, le Yamaha presero 30 secondi con Rossi e quasi 40 con Vinales stesso, quindi ci sono tutti i margini che la pista non sia nuovamente favorevole alla casa dei 3 diapason.

Lorenzo proverà nuovamente a vedere se riesce a correre, anche se difficilmente le condizioni fisiche saranno molto migliori di quelle di qualche giorno fa in Australia. Lodevole la voglia di salire in sella, anche ormai che la stagione è alla fine, come la sua esperienza in Ducati.

Rins vede la sua moto andare in fumo ancora prima della corsa, non un buon presagio per il weekend.

Favoriti d’obbligo per la corsa, i soliti Marquez e Dovizioso, ma occhio al meteo, che probabilmente ci regalerà un weekend molto piovoso, in tutte e 3 le giornate.

Orari TV:

Domenica 4 novembre

Sky Sport MotoGP

ore 5:00 Moto3 Gara, diretta
ore 6:20 Moto2 Gara, diretta
ore 8:00 MotoGP Gara, diretta

Tv8

ore 11:00 Gara Moto3, differita
ore 12:15: Gara Moto2, differita
ore 14:00: Gara MotoGP, differita

Saluti

Davide_QV