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FORMULA ONE SEASON REVIEW: 1989

E fu così che si arrivò alla fine della decade con una stagione, il 1989, che resterà nella Storia della F1 per vari motivi. Non tutti onorevoli. I turbo son stati bannati alla fine della stagione 1988 ragione per la quale i Teams han dovuto lavorare alacremente e con buon anticipo sulle motorizzazioni aspirate, con la cubatura portata a 3500cmc dai 3000 della loro prima era, scegliendo tra tre frazionamenti. Il classicissimo V8, cavallo di battaglia del Cosworth vintage e riproposto nuovamente dalla stessa Cosworth (ed affiancato dalla Judd che aveva esordito già nel 1988) per i garagisti “di stirpe” (cit). Il nuovo V10, scelto da Honda e Renault (al debutto in F1 con l’aspirato in esclusiva con Williams) e che (assieme ad Ilmor Mercedes) sarà il dominatore assoluto della decade successiva. Infine il V12, cavallo di battaglia di Ferrari (se qualcuno non sa che il 12 cilindri rosso degli anni 70 non era un “Boxer” bensì un V12 con la V da 180 gradi che indossi il cilicio fino ad età pensionabile) e riproposto con una V molto più “tradizionale” e 5 valvole per cilindro. Sensibile l’incremento di potenza durante la stagione, circa il 9%, che significò il passaggio dai 615cv iniziali ai 660cv di fine Campionato. Peculiare l’adozione del cambio semiautomatico elettroattuato con leve selettrici sul volante: di sicuro era il futuro della Categoria ma altrettanto sicuramente ebbe bisogno di almeno metà Mondiale 1989 per trovare un’affidabilità degna di questo nome coi due Alfieri Rossi che mettono assieme più di una decina di ritiri per la rottura di suddetto cambio. A proposito di codesti Alfieri come noto Nigel Mansell prese il posto di Michele Alboreto sulla numero 27. Rammento ancora il suo arrivo (fisico) a Maranello il 5 gennaio 1989: pranzò al Cavallino, salì in macchina e fece il record di Fiorano con la temperatura che faticava ad arrivare allo 0. Non si viene chiamati “Leone” a caso. 20 Teams iscritti e 39 Piloti portò all’avvento delle Prequalifiche il venerdì mattina dalle 8 alle 9, riservate ai Teams esordienti ed ai tre peggiori della seconda metà della stagione precedente. Ultima nota: furono eliminati i vincoli di consumo utilizzati fino alla stagione precedente al fine di mettere un freno alle performances dei turbo. Chi però mise in pista motori tanto potenti quanto assetati ebbe ben poco da ridere in quanto ben presto fu chiaro che il vantaggio di imbarcar meno benzina e risparmiar peso superava quello di avere una potenza maggiore imbarcandone di più

26/03/1989: THE BRAZILIAN GP@JACAREPAGUA

(IMMAGINE DA REDDIT)

Direi che ce la ricordiamo tutti questa gara, vero? La 640 nei test invernali, alcuni dei quali svolti sullo stesso tracciato di Rio, riusciva a completare solo poche manciate di giri prima che i già citati problemi al cambio la costringessero a fermarsi. Mansell passava più tempo a giocare a calcio coi meccanici nel retrobox che in  pista a girare. Il giorno della gara però fu davvero una Pasqua di Resurrezione: dopo che Senna/Berger/Patrese fecero la frittata al via Prost, ad onor del vero con problemi di frizione, fu facile preda del Leone (due volte, NDR) il quale cambiò pure il volante al pit per via di problemi al selettore delle marce (rammento la sudata fredda in diretta). Nigel esordisce in Rosso con una vittoria precedendo Prost e Gugelmin. Ahinoi tutti tornerà a marcar punti solo sei gare dopo

23/04/1989: THE SAN MARINO GP@IMOLA

(IMMAGINE DA GUERIN SPORTIVO)

Ad occhio e croce direi che ci ricordiamo tutti anche questo di GP eh. Gerhard, grazie ai LEONI della CEA, emerge dal rogo del Tamburello solo con una clavicola rotta e qualche escoriazione minore. Salterà solo il GP successivo, Monaco, grazie anche al fatto che i primi 3 GP si corsero in 3 mesi diversi col quarto, Mexico City, tre settimane dopo il terzo. Se ben rammento non fu mai chiaro il motivo dell’incidente o, pure meglio, quello del cedimento meccanico che lo provocò. Probabile una defaillance dell’ala anteriore che abbia impedito alla Rossa numero 28 di tenere la corda al Tamburello per anzi partire per la sua tangente. Mansell dimostra ancora una volta di averceli grandi così OO ripartendo senza sapere cosa aveva mandato Berger a muro. Il GP passerà alla storia come l’inizio della guerra (aperta, NDR) tra Senna e Prost. Prost chiede a Senna di rispettare un patto tra loro due ossia che chi fosse partito meglio non doveva essere attaccato dall’altro nel primo giro. Prost parte meglio ed al Tamburello è primo, Senna lo affianca alla Villeneuve e lo infila come un tordo alla Tosa. Prost dal giorno dopo smette di mettere a disposizione di Senna i suoi dati sull’assetto e la sua telemetria. La guerra sarà aspra ed il conto lo pagherà un Team che con essa non aveva nulla a che vedere.

07/05/1989: THE MONACO GP@MONTECARLO

(IMMAGINE DA PINTEREST)

Pole e vittoria di ASdS, Prost secondo e Stefano Modena terzo sulla rientrante Brabham motorizzata Judd. Questo qua era materiale da top team e mandò tutto a puttane in ossequio ad un caratteraccio inaffrontabile. Berger come già detto non corre e Mansell inanella il secondo di quelli che saranno quattro ritiri consecutivi su sette totali stagionali contro i 12 che “metterà a segno” Gerhard. Malimortè

28/05/1989: THE MEXICAN GP@MEXICO CITY

(IMMAGINE DA TWITTER)

ASdS suona la terza di fila e fa sembrare che l’inerzia del Mondiale sia tutta dalla sua parte ma, dopo aver vinto 3 delle quattro gare iniziali, nelle quattro gare successive non segnerà punti mentre Prost, quinto in Messico, metterà a segno tre vittorie determinanti nell’economia del Mondiale. Doppio ritiro per le Rosse mentre Michele Alboreto su Tyrrell-Ford coglie quello che sarà l’ultimo podio della sua carriera. Curiosamente verrà messo a piedi dal Boscaiolo tre gare dopo e chiuderà la stagione in Larrousse

04/06/1989: THE AMERICAN GP@PHOENIX

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

Phoenix, terra d’emozioni (sic). Più che una gara fu un’ecatombe con soli 6 Piloti che riuscirono effettivamente a tagliare il traguardo. Senna domina dalla pole ma vien messo KO dall’impianto elettrico. Prost eredita una vittoria determinante per rimettersi in corsa nel Mondiale. Completano il podio Patrese e Cheever mentre si assiste al consueto e mestissimo doppio ritiro Rosso

18/06/1989: THE CANADIAN GP@MONTREAL 

(IMMAGINE DI WILLIAM SUTTON)

Gara strana segnata dalle condizioni variabili. Fiorio tenta di far partire Mansell dalla pitlane con gomme da bagnato mentre quasi tutto lo schieramento è in griglia con quelle da asciutto. Mossa strategicamente azzeccata vanificata però dall’aver fatto lasciare la pitlane al Mansueto col semaforo dei box ancora rosso e conseguente squalifica dello stesso. Senna scivola indietro su gomme da asciutto, rimonta una volta montate quelle da bagnato ma viene tradito dal motore a 3 giri dalla fine. Boutsen riporta la Williams alla vittoria dopo due anni precedendo il compagno di squadra Patrese con Prost ritirato e Mandingo terzo

09/07/1989: THE FRENCH GP@LE CASTELLET

(IMMAGINE DA PINTEREST)

La cosa più rimarchevole di questo GP è Mansell che arriva secondo, ovvero torna a segnar punti dopo la gara inagurale di Rio, dopo che Gugelmin centra sia lui che  Berger al primo via della gara. Prost vince e Senna si ritira di nuovo, cosa che complica non poco la vita al Paulista. Debutta Alesi su Tyrrell al posto di Michele e conclude quarto senza mai esser salito su una F1 prima delle prove del venerdì di gara, tantissima roba eh

16/07/1989: THE BRITISH GP@SILVERSTONE

(IMMAGINE DA YOUTUBE)

Terza vittoria in quattro gare per Prost a fronte di 0 punti per ASdS che inanella 3 ritiri ed un settimo posto. Il Mondiale ora è saldamente condotto dal Nasone il quale con ogni probabilità strapazza meno la meccanica del neonato V10 Honda rispetto al Paulista la cui tecnica (che Pirro più avanti avrà modo di raccontare, estasiato, nei dettagli) atta a tenerlo sempre nella zona rossa del contagiri gli sta presentando un conto salatissimo. Nuovo secondo posto per Mansell davanti a Nannini, altro ritiro per Berger

30/07/1989: THE GERMAN GP@HOCKENHEIM

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

Ritorno alla vittoria di ASdS che vince di fronte a Prost ed a Mansell il quale segna il terzo podio di fila. Gara importante per il Paulista al fine di interrompere la sua serie nera ma la sensazione netta è che sarà difficilissimo completare la rimonta su Prost nel WDC

13/08/1989: THE HUNGARIAN GP@BUDAPEST

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

La cosa più insopportabile dei tempi che stiamo vivendo oggi è che se non ti bevi la sbobba che ti propina il Mainstream vieni bollato come un complottista. Chiarisco meglio: non sto dicendo che tutto quello che ci viene propinato dai media sia falso, sto dicendo che parte di esso è veicolato ad arte per la convenienza di chi muove i fili dietro. Al che non c’è migliore assicurazione sulla vita di bollare come complottista un semplicissimo libero pensatore che magari non si beve al volo qualsiasi boiata che sia un’insulto all’intelligenza comunemente intesa. Nel 1989 il Mainstream diceva che “all’Hungaroring non si può vincere partendo da dietro perchè non si sorpassa”. Al pensiero che 31 anni fa il Leone ha mandato a fare in culo il Mainstream ancora mi ride il culo. FORZA FERRARI

27/08/1989: THE BELGIAN GP@SPA

(IMMAGINE DA PINTEREST)

In un puro impeto di estro ed improvvisazione il Mansueto, dopo la vittoria di Budapest, si autoproclama pretendente al Mondiale Piloti. Purtroppo la gara di Spa lo vedrà tornare al suo posto, ovvero terzo al traguardo, con ASdS primo ed il Nasone secondo. Di questa gara rammento la traiettoria di Nigel in uscita alla Source (larghissima) con la quale pensava di recuperare metri su Prost (che lo precedeva di poco) salvo invece perderne ogni volta. Quasi dimenticavo: entrambe le Lotus non si qualificano per il GP con Nelson che va a far compagnia a Scheckter tra i WDC non qualificati. Nei due anni successivi Briatore in Benetton lo pagherà a punti e “miracolosamente” il Carioca vincerà 3 gare in due anni con una vettura mediocre. Magari l’avesse fatto pure la Ferrari con Raikkonen dal 2014 al 2018 eh

10/09/1989: THE ITALIAN GP@MONZA

1989 Italian Grand Prix.
Monza, Italy.
8-10 September 1989.
Alain Prost (McLaren Honda) 1st position, Gerhard Berger (Ferrari) 2nd position and Thierry Boutsen (Williams Renault) 3rd position on the podium.
Ref-89 ITA 03.
World Copyright – LAT Photographic

Ennesimo ritiro per ASdS dovuto al cedimento del motore dopo esser partito dalla pole ed aver dominato la gara fino ad una manciata di giri dalla bandiera a scacchi. Prost eredita la vittoria, Berger torna sul podio dopo un anno esatto e segna i primi punti stagionali. Chiude il podio il consistente Boutsen su Williams

24/09/1989: THE PORTUGUESE GP@ESTORIL

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

Pure di questo iconico GP si sa già tutto quindi mi permetto di parlare di qualcosa affrontato meno frequentemente a riguardo dello stesso. In primis: dando per scontato che il box Mecca aveva detto ad ASdS che Mansell era stato black flagged il senso di resistergli in pista qual’era? Una delle tante gare a chi ce l’aveva più lungo? Senza contare il fatto che il Paulista aveva certamente visto la direzione gara che esponeva la nera col numero 27 accanto passando sul traguardo già che Mansell lo seguiva quindi erano già là in bella mostra quando passava lui poco prima. Misteri della F1. Berger torna alla vittoria e la Minardi, complice il giro dei pitstop a metà gara, completa un giro in testa con l’eroico Pierluigi Martini. Prost arriva secondo passeggiando mentre Stefan Johansson porta la Onyx sul podio. Un Team esordiente che ad inizio anno faceva le prequalifiche. Un caro saluto agli idioti che davano del fermo a Stefan

01/10/1989: THE SPANISH GP@JEREZ

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

Il Circus arriva a Jerez con la certezza che ASdS deve vincere tutte e tre le gare rimaste per sperare ancora di provare a strappare un titolo mondiale ormai saldamente in mano al Nasone. Mansell paga dazio per l’Estoril con un GP di squalifica. Rammento come fosse ieri le qualifiche del sabato in diretta su Telemontecarlo. ASdS e Berger fanno il loro flying lap finale uno incollato all’altro. ASdS la mette in pole e Renato Ronco se ne esce col suo stucchevolissimo “pooooooleeeee pooooooositioooooooon” non cagando pari Gerhard che stava arrivando e che manca la pole per un soffio, vabbè. In gara il Paulista fa quel che deve e la porta a casa davanti ad un ottimo Berger che precede Prost, terzo. Sapete tutti dove si va ora, vero?

22/10/1989: THE JAPANESE GP@SUZUKA

SUZAKA, JAPAN: Ayrton Senna of Brazil is given a push from circuit marshals for a restart while his teammate and bitter rival Alain Prost of France leaves his car to abandon the race after the two collided in a chicane during the Japan Formula One Grand Prix in Suzuka 22 October 1989. Senna received the chequered flag but was later disqualified after being accused of receiving an illegal push from marshals and of taking a short cut through the chicane. AFP PHOTO TOSHIFUMI KITAMURA (Photo credit should read TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

Anche qua, tutti san già tutto. Sempre che non abbian vissuto in una comunità Amish dalla nascita ad oggi eh. Pensieri alla rinfusa: 1 ASdS la mette in pole come da copione ma poi canna la partenza. Fosse partito davanti probabilmente cambiava la storia del Mondiale 1989 ma di sicuro cambiava quella del 1990; 2 la famigerata manovra del Nasone alla Casio fu classe sopraffina, specie in confronto a quella che diverrà il pan per focaccia dell’anno dopo: il Paulista si butta dentro alla “muoia Sansone e tutti i Filistei” staccando alla “San Gennaro facimm o’miracolo” sperando che l’altro stesse dormendo quando invece non chiedeva di meglio di una manovra disperata del genere per chiudere quel poco in più che serviva per agganciarsi; 3 ASdS ripresa la pista e, cambiato il musetto, vinse meritatamente il GP in  pista dovendo invece subire un furto colossale con la squalifica. Come spiegò benissimo Piquet nel briefing pregara di Suzuka 1990 (nella celebre sequenza del film “Senna”) se chi va lungo alla Casio deve far retromarcia per riprendere la pista espone se stesso e soprattutto chi sopraggiunge ad un pericolo immane che si eviterebbe tranquillamente andando dritti, come fece ASdS, e zigzagando tra gli ostacoli della via di fuga prima di riprendere la pista; 4 la porcata più grande fu ad opera di Jean Marie “pace all’anima sua” Balestre il quale non solo squalificò ASdS per il GP in questione ma gli revocò la Superlicenza per l’anno dopo (con quale motivazione? Al Paulista non era stata esposta bandiera nera con la gara in corso, non aveva commesso infrazioni talmente gravi da dover incorrere in una sanzione così grave). Salvo poi fargliela fare franca sempre a Suzuka nel 1990 quando Ferrari pagherà un conto non suo. That’s all, Folks

05/11/1989: THE AUSTRALIAN GP@ADELAIDE

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

In un clima di smobilizzo generale si corre un bagnatissimo GP d’Australia. Le Mecca sono in prima fila ma al secondo via dopo i vari incidenti del primo start Prost si rifiuta di partire e se ne torna in albergo. Ha firmato per Ferrari, ha vinto il Mondiale, ne ha abbastanza. Senna domina finchè non la tuona contro la Brabham di Brundle in un revival del loro celebre incidente nella F3 Inglese. Vince Boutsen, alla seconda vittoria stagionale, davanti a Nannini e Patrese. Altro doppio ritiro per le Rosse dopo Suzuka, Berger ha firmato per la Mecca ove prenderà il posto di Prost. Il primo anno della nuova era Aspirata della F1 si chiude lasciando parecchi ricordi indelebili a tutti gli appassionati, col senno di poi fu un bene per noi Rossi non sapere che sarebbero serviti altri 11 anni per rivincere il Mondiale quando invece speravamo tutti che il numero 1 portato in dote da Prost a Maranello sarebbe rimasto sul muso della Rossa pure per il 1991.

Un grosso GRAZIE a tutti coloro che han letto questa mia retrospettiva sugli anni 80!

(IMMAGINE IN EVIDENZA DA LAT IMAGES)

BARCELONA PRESEASON TESTING I: FEBRUARY 19/21 2020

(IMMAGINE IN EVIDENZA DA MOTORSPORT IMAGES)

Ci siamo, le power units si riaccendono tutte assieme e la stagione 2020 inizia ufficialmente con la prima sessione di test prestagionali al Montmelò di Barcellona. Tre giorni ai quali seguiranno altri tre la prossima settimana sullo stesso circuito. Teams che girano tutti ovviamente con una sola vettura sulla quale si alterneranno i due Piloti titolari, ci si attendono importanti indicazioni sulla bontà o meno delle monoposto 2020 presentate nelle ultime due settimane. L’augurio è che stavolta Sebastian Vettel non faccia commenti sulla SF1000 dopo che lo scorso anno si produsse in uno sperticato elogio della SF90 già dopo il filming day e, come sappiamo, non vedemmo palla fino a Spa (sic). Scherzi a parte o quasi questi test prestagionali hanno dimostrato negli scorsi anni che le monoposto che poi si riveleranno maggiormente performanti nella stagione accumulano migliaia di giri senza problemi tecnici e senza cercare lo sparo ad uso e consumo dei tifosi. Penso ad esempio ad AMG nel febbraio 2016 che si permise due sessioni intere senza nemmeno un tentativo di qualifica pensando invece a costruire il dominio nella stagione entrante mettendo assieme qualche migliaio di giri sulle Medium Pirelli che si sarebbero rivelate di lì a poco la gomma strategicamente più importante in gara. Pensare che qualcuno riuscì invece a dire, in un crescente turbinio di “insaiders e capiscers”, che AMG stava avendo problemi di degrado. Quando si dice che la comicità involontaria fa spanciare dalle risate eh. Tornando a noi la curiosità è al solito molta, AMG e soprattutto Redbull si presentano al via dei test con monoposto fortemente modificate rispetto al 2019 mentre Ferrari, a detta di Binotto, dovrebbe avere le maggiori novità sotto alla pelle vista la fortissima somiglianza della SF1000 alla SF90. Di sicuro debutterà l’annunciato terzo elemento idraulico della sospensione anteriore (che, in ossequio ai regolamenti 2021 che lo vieteranno, verrà cassato a fine stagione) ed altrettanto di sicuro la Power Unit rossa sarà stata pensata per essere al Top come nell’ultimo terzo dello scorso Mondiale. Questo inizio di 2020 Ferrari assomiglia un pò all’inizio del 2017: un basso profilo al quale, proprio come allora, si sono aggiunte voci di dati non esattamente soddisfacenti al 100% dalle simulazioni in GDV. Tre anni fa Ferrari passò l’inverno trollando tutti, l’augurio ovviamente è che stiano facendo altrettanto.

Usiamo lo spazio qui sotto per commentare tutti e tre i giorni di tests di questa prima sessione prestagionale 2020, un saluto a tutti!

WILLIAMS FW43

Williams approfitta dei consueti 100km concessi per il filming day per presentare la sua FW43 direttamente a Barcellona ed effettuarne lo shakedown in vista dei tests che cominceranno mercoledì come da programma:


Al netto della livrea, decisamente più accattivante di quella dello scorso anno, e del fatto che stavolta son riusciti ad assemblare tutto in tempo l’unica domanda sensata da porsi è se rappresenterà di nuovo uno spreco di fonitura AMG per la Power Unit oppure no. Chi scrive è ragionevolmente certo di sì, Williams Racing produce utili in modo consistente ergo ha un interesse leggasi motivazione relativa a risalire la china della griglia se farlo significa inficiare l’EBITDA. Ragione per la quale è opinione comune che il Team di Grove resterà dov’è prestazionalmente parlando a meno che non peschi il jolly come fece quasi 45 anni addietro con SAUDIA. Vedremo, la vettura presenta delle modifiche notabili ad occhio che indichiamo qui di seguito:




In estrema sintesi si è lavorato parecchio sulle fiancate della monoposto riducendo sensibilmente le prese d’aria per il sistema di raffreddamento, presumibilmente assieme all’utilizzo di masse radianti di dimensioni inferiori. Diverse anche le appendici aerodinamiche posizionate dinnanzi alle già citate prese d’aria, sicuramente più ricercate rispetto allo scorso anno. Sia come sia la strada per Russell e Latifi sarà tutta in salita

FORMULA UNO SEASON REVIEW: 1988

La stagione 1988. Cosa dire? Il canto del cigno dei motori turbo in F1, strozzati a soli 2,5 bar di pressione massima con soli 150 litri di capacità del serbatoio benzina. Williams ripiega anzitempo su una motorizzazione aspirata, il  Judd V8, che equipaggerà anche la Leyton House disegnata da un giovine Adrian Newey. Brabham manca all’appello in quanto ritiratasi dalle competizioni. Ferrari si presenta di fatto con la stessa vettura del 1987 aggiornata ai nuovi regolamenti mentre Gordon Murray al secondo tentativo (e con giusto qualche sterlina in più di due anni prima LOL) stavolta sfodera una sogliola predatrice, la Mp4/4, che vincerà tutti i GP stagionali tranne uno. Prost perderà il Mondiale contro il neoarrivato ASdS nonostante totalizzi ben 11 punti complessivi in più (ed una vittoria in meno) di quello che parlava con Dio. Meraviglie degli scarti. La stagione si rivelerà amara per noi Rossi e talmente noiosa che in confronto il 2002 ed il 2004 sembreranno due botte di vita. A metà agosto il Vecchio saluta la compagnia e vola in Cielo dal suo Dino. Qualcosa cambierà per sempre

03/04/1988: THE BRAZILIAN GP@RIO

(IMMAGINE DA F1 WORLD)

ASdS la piazza in pole ma poi in gara gli va tutto storto tra stallo sulla piazzola al giro di formazione, partenza dai box e squalifica inevitabile. La porta a casa Prost davanti a Berger e Piquet. Ma non saranno troppe tutte queste emozioni assieme? Sic

01/05/1988: THE SAN MARINO GP@IMOLA

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

I Gialli non avevano preso affatto bene la sconfitta in casa nel GP inaugurale sul loro tracciato di proprietà, Suzuka, a fine 1987. Si presero una rivincita coi fiocchi ad Imola nel 1988 doppiando tutti con ASdS che vince la sua prima gara in Mecca davanti al Nasone e Piquet, nuovamente terzo ma staccato di un giro. Eccitante quinto posto di Berger nel GP di casa, brrrrrrrr

15/05/1988: THE MONACO GP@MONTECARLO

(IMMAGINE DA MOTORI ONLINE)

Quando parli un pò troppo con Dio e Lui, quando la tuoni con 50 secondi di vantaggio su Prost perchè stai provando ad andare a doppiarlo, ti risponde:”coglione!”. Sipario

29/05/1988: THE MEXICAN GP@MEXICO CITY

(IMMAGINE DA F1 WORLD)

Altra doppietta schiacciante delle Mp4/4 col Nasone che sopravanza ASdS e coglie così la terza vittoria stagionale. Berger mette invece a segno il terzo di podio stagionale dopo quelli di Rio e Monaco. Col senno di poi meno male che in Mecca c’erano due Piloti fantastici liberi di scannarsi dall’inizio alla fine del mondiale sennò le già enormi palle che ci vennero a guardarli vincere sempre avrebbero minacciato la secessione

12/06/1988: THE CANADIAN GP@MONTREAL

Montreal, Canada.
10-12 June 1988.
Alain Prost and Ayrton Senna (both McLaren MP4/4 Honda’s) lead Gerhard Berger and Michele Alboreto (both Ferrari F187/88C’s) at the start.
World Copyright: LAT Photographic
ref: 35mm Transparency Image 88CAN09

Canada, terra d’emozioni! Il circuito ove la fortuna può cambiare in un batter d’occhio e stravolgere la quiete nella frenesia. Ma anche no, dai. Torna al successo ASdS davanti al Nasone con Boutsen terzo e Ferrari non pervenute. Ecclestone fa soldi extra con le royalties dei diritti delle gare usate come ausilio nelle cliniche del sonno in Svizzera

19/06/1988: THE UNITED STATES GP@DETROIT 

(IMMAGINE DA F1 RACE)

Canto del cigno pure per Detroit che, a dire il vero, non ha mai regalato gare noiose. Tranne ovviamente quest’anno, che vede una novità (sic) all’arrivo con ASdS che precede Prost proprio come in Canada. Per esser sicuri di non dar troppi scossoni a chi guarda il Mondiale da casa pure il terzo arrivato è lo stesso di Montreal. Ossia Boutsen, colui che quello che parla con Dio presto comincerà ad additare come “compagno di squadra ideale se me lo potessi scegliere”. E invece no, in casa hai uno che nei due anni di convivenza farà più punti di te tutte e due le volte. Torna a casa, Lassie (ride)

03/07/1988: THE FRENCH GP@LE CASTELLET

(IMMAGINE DA RED F1 GP)

Carichi di speranze estive (sì, di rimorchiare qualche slandra tedesca in riviera romagnola) il Circus torna in Europa al Castellet “corto” che nel 1991 verrà rimpiazzato da Magny Cours. La gara la vince Prost di forza su Senna in pista con un sorpasso duro e puro e tanti saluti a casa ai minchioni che lo chiamano “o’cauteloso”. Michele torna al podio dopo Monaco durante un weekend triste nel quale viene ufficializzata la sua separazione da Ferrari per il Mondiale 1989. La sua unica colpa fu di amar troppo la Rossa quando poteva essere tranquillamente in Mecca al posto di Johansson nel 1987. Un Signore come pochi altri se ne son visti in F1 (Elio fu a tutti gli effetti un’altra mosca bianca)

10/07/1988: THE BRITISH GP@SILVERSTONE

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

Se sei Ferrarista e tu lo sai batti le mani….ehm….ok mi ricompongo. Voglio dire, c’è SStone e ci son le Mecca che stan facendo carne da porco di tutta la concorrenza. Tu approcci il weekend con lo stesso interesse col quale stai a sentire un tuo amico mentre ti racconta della sua ultima riunione al club del libro. Sei serenamente rassegnato o, pure meglio, quasi ingolosito dall’abbiocco che la gara ti regalerà domenica e cosa succede invece? Lock-up Rosso in prima fila con Berger che precede Michele. Mecca in seconda fila. La domenica piove. Cosa succede? Succede che, nonostante la pioggia ed il gas ben più parzializzato che non sull’asciutto da flat-out le due Rosse partono in testa ma cominciano ad avere raccapriccianti problemi di consumo ben prima di metà gara che li costringono a farsi passare entrambi da metà schieramento Gerhard (che passa da sesto a nono tra l’ultima chicane ed il traguardo 200 metri dopo finendo la benzina e venendo sverniciato dai tre che lo seguivano) e da due terzi Michele. Vince ASdS davanti a Mansell e Nannini con Prost ritirato. E’ un BEL Mondiale (sic)

24/07/1988: THE GERMAN GP@HOCKENHEIM

Hockenheim, Germany.
22-24 July 1988.
Ayrton Senna (McLaren MP4/4 Honda) leads Gerhard Berger (errari F187/88C) into the Nordkurve at the start.
Ref-88 GER 08.
World Copyright – LAT Photographic

Pure Hockenheim regala una gara bagnata come SStone ma qui, misteri della Fede Ferrarista, i due Rossi la portano tranquillamente a casa (ovviamente in terza e quarta posizione) anzichè arrancare per consumi eccessivi come in UK. Qualcuno nei commenti se ha tempo e voglia mi spiega poi il senso della cosa eh, col circuito tedesco che negli anni precedenti era sempre stato teatro di arrivi a spinta, mah. Importante vittoria di ASdS davanti a Prost , sarà la seconda di quattro di fila che sposteranno l’inerzia del Mondiale tutta dalla sua parte

07/08/1988: THE HUNGARIAN GP@BUDAPEST

Hungaroring, Budapest, Hungary.
5th – 7th August 1988.
Ayrton Senna (McLaren MP4/4 Honda) followed by Nigel Mansell and Riccardo Patrese (both Williams FW12 Judd’s) at the start.
Ref-88 HUN 05.
World Copyright – LAT Photographic

Bella gara (stranamente). Prost altrettanto stranamente parte attardato ma rimonta fino a passare ASdS per la Leadership salvo poi cedere nel finale ad un superbo contrattacco del Brasiliano. Altro terzo posto per Boutsen davanti a Berger. L’ultimo GP della Storia della F1 con Enzo Ferrari in vita……..

Enzo Anselmo Giuseppe Maria Ferrari – 20/02/1898*14/08/1988

Ciao Drake, mi piace pensare che nel “tuo” giorno ti abbiano accolto sorridendo come in questa foto

(IMMAGINE DA GAZZETTA DELLO SPORT)

28/08/1988: THE BELGIAN GP@SPA

(IMMAGINE DA FANDOM F1.IT)

Mansell si fa due GP a casa con la varicella (Spa e Monza) venendo sostituito da Brundle in Belgio e Schlesser in Italia. L’unica botta di vita del GP è questa assieme alla squalifica delle due Benetton, classificatesi ovviamente terza e quarta, per benzina irregolare. Cosa che garantisce al nostro Ivan Capelli il primo podio in carriera. ASdS mette a segno pole e vittoria davanti a Prost, Ferrari non pervenute. Si va a Monza per la prima volta senza il Drake dal 1950

11/09/1988: THE ITALIAN GP@MONZA 

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

Certe cose son già scritte in Cielo. Sipario

25/09/1988: THE PORTUGUESE GP@ESTORIL

(IMMAGINE DA F1RACE)

Mai avuto ASdS nel cuore (maddai?) benchè ne riconosca l’innegabile talento assoluto alla guida. Bene, ad Estoril nel 1988 cadde vittima di un trappolone dei Gialli i quali per essere ragionevolmente certi di allungare la disputa Mondiale fino a Suzuka, ossia due gare dopo, gli montano un motore spompo per la gara. Lui reagisce alla sua maniera, provando a far stampare Prost contro il muretto del box quando il Nasone lo affianca per sorpassarlo. Non c’è nulla da fare, arranca fino ad un sesto posto finale degno più di una Arrows che non di una Mp4/4. Capelli con la sua Leyton House disegnata da Adrian Newey rimonta furiosamente fino ad arrivare a tiro di Prost. Autosprint ai tempi celiò dicendo che quelli della Mecca esposero a Capelli il cartello “Ivan, il turbo ce l’abbiamo noi” in virtù del quale il Nasone ebbe la meglio LOL. Capolavoro assoluto di Berger che aziona inavvertitamente l’estintore di bordo, scivola per via della schiuma col piede sui pedali e si stampa contro il rail alla seconda curva. Per essere uno veloce a volte faceva davvero delle coglionate galattiche eh

02/10/1988: THE SPANISH GP@JEREZ

Jerez, Spain.
30/9-2/10 1988.
Alain Prost (McLaren MP4/4 Honda) 1st position, with Nigel Mansell (Williams FW12 Judd) behind.
Ref-88 ESP 14.
World Copyright – LAT Photographic

ASdS fa la pole ma in gara è solo quarto sempre alle prese col motore spompo ed assetato dell’Estoril. Vince il Nasone davanti a Mansell ed a Nannini. Si va ora in casa della Honda

30/10/1988: THE JAPANESE GP@SUZUKA 

(IMMAGINE DA AUTOMOTO)

ASdS fa suo il Mondiale con una gara fantastica di rimonta dopo essersi piantato al via dalla sua piazzola della pole. Risale da metà gruppo fino in testa dove sopravanza Prost per la vittoria. Fu qualcosa di davvero impresssionante da vedere e legittimò nella maniera più assoluta il primo iride in carriera del Paulista.

13/11/1988: THE AUSTRALIAN GP@ADELAIDE

(IMMAGINE DA F1 ART)

La stagione si trascina stancamente ad Adelaide per chiudersi con l’ultimo GP stagionale. I primi due son sempre i soliti, con Prost che però chiude in bellezza vincendo davanti al poleman ASdS. Terzo chiude Piquet autore di un’annata opaca in cui segna tre terzi posti complessivi e non conduce mai un giro in testa per tutta la stagione. Ferrari entrambe ritirate ma Berger comunque terzo assoluto nel Mondiale. E’ l’addio ai motori turbo, la fine della loro epopea cominciata con Renault a SStone nel 1977 e chiusasi in Australia 11 anni e mezzo dopo. Seguiranno 24 anni di motorizzazioni aspirate partendo dal 1989 e finendo col 2013. Il turbo tornerà dal 2014 come parte di una motorizzazione dalla predominante cosiddetta “ibrida”. Ma questa è tutt’altra storia

IMMAGINE IN EVIDENZA DA QUOTIDIANO.NET

 

 

 

FORMULA ONE SEASON REVIEW: 1987

Col Mondiale 1987 assistemmo allo scollinamento dell’era turbo in F1. L’arginamento tentato l’anno prima riducendo la capacità massima dei serbatoi dai 220 litri del 1985 ai 195 del 1986 aveva contribuito a produrre l’annata d’oro delle motorizzazioni da qualifica coi propulsori che arrivarono ad esprimere potenze di addirittura 1.400cv il venerdì/sabato salvo poi rientrare entro il migliaio la domenica al fine di non rimanere senza benzina a 3/4 di gara e/o ritrovarsi col propulsore arrosto ben prima. Più che uno scollinamento a dirla tutta fu una picchiata vera e propria: ai 4 bar di pressione massima consentiti per il 1987 e garantiti dalla valvola pop-off fornita dalla Federazione ai Teams si passò poi per il 1988 a 2,5 bar di pressione massima e 150 litri di capacità massima del serbatoio. Un vero e proprio strangolamento delle motorizzazioni sovralimentate che, assieme al rientro in attività dei propulsori atmosferici per il 1987 (con la cubatura maggiorata a 3.500cmc) ed al ban annunciato con largo anticipo dei turbo stessi per il 1989 sancì la fine dell’era turbo stessa. Cosa che, con buona pace degli ipocriti e dei maleinformati, fu a tutti gli effetti una scelta anacronistica. Il turbo era e resta la prima forma di recupero dell’energia dell’unità endotermica e, volenti o nolenti, una F1 con stabilità regolamentare sui 2,5 bar di pressione massima e 150 litri di capacità massima del serbatoio sarebbe stata molto più attenta ai costi (lo sviluppo degli aspirati dal 1989 al 1994 fece spendere cifre folli a tutti i Teams, dall’anno dopo si vide prima la diminuzione della cubatura da 3,5 a 3 litri, poi si arrivò (parecchio dopo a dire il vero) al frazionamento unico, cubatura di 2,4 litri e congelamento propulsori), efficiente e “green” rispetto alla nuova Formula 1 Aspirata 2.0 che si sarebbe vista di lì a poco. In ogni caso il 1987 fu probabilmente l’anno più “equilibrato” dell’era turbo, quello della maturità. Fu l’anno in cui Williams tornò all’iride grazie anche e soprattutto alla dipartente Honda che andò a motorizzare Mclaren l’anno dopo lasciando a piedi Grove. Honda che fornì pure Lotus nel 1987 che però di fatto non corse mai con l’ultima specifica di propulsore come la Williams ma con quella precedente ad essa. Prost a Spa superò il record di 27GP vinti di Stewart che durava da fine 1973 ma non fu mai in corsa per il Mondiale complici pure troppe rotture meccaniche dovute ad un TAG-Porsche in smobilizzo. ASdS firmò per la Mclaren verso metà stagione dopo aver portato la prima vettura dotata di sospensioni attive alla vittoria a Monaco ma senza mai essere stato in corsa per il Mondiale proprio come il già citato Prost. Si rifaranno con gli interessi nel 1988. La Ferrari si presenta ai nastri di partenza del Mondiale con una vettura profondamente diversa dalla disastrosa F1-86, una macchina snella che fece vedere subito di essere capace di progredire nel corso della stagione. Opera di Gustav  Brunner con la supervisione del compianto Postalmarket, ostacolati per buona parte dell’anno da Barnard che da Guilford voleva concentrare tutti gli sforzi sulla sua vettura aspirata che avrebbe debuttato nel….1989 (sic). Non fu un caso che nella seconda metà di Campionato quando Brunner ebbe briglie più sciolte la F1-87 si produsse in un imperioso finale di stagione culminato nelle due vittorie del cosiddetto “Austro nascente” Berger, le quali potevano tranquillamente essere quattro se GB non si fosse prodotto in un testacoda a due giri dalla fine all’Estoril e non avesse rotto il motore in Messico. Esultammo comunque, e nemmeno poco, vista la magra del 1986

THE BRAZILIAN GP@RIO DE JANEIRO: 12/04/1987

Jacarepagua, Rio de Janeiro, Brazil.
10-12 April 1987.
Nelson Piquet (Williams FW11B Honda) leads Ayrton Senna (Lotus 99T Honda), Teo Fabi and Thierry Boutsen (both Benetton B187 Ford’s) and Nigel Mansell (Williams FW11B Honda) at the start.
Ref-87 BRA 02.
World Copyright – LAT Photographic

Rio, terra d’emozioni! Rammento la sigla Rai dei GP di F1 della seconda metà degli anni 80 che si apriva con una mulatta brasiliana in spiaggia a Copacabana strizzata in un minitanga capace di farmi dormire in tenda fino al GP successivo (dolori di un allora 15enne….). Esaurite le cose che contano (ossia u’pilu) volete la fredda cronaca? Eccovela: da degno allievo del Maestro il Nasone parte dietro a tutti i favoriti ma porta a casa la corsa davanti a Piquet ed il neoassunto Mclaren Johansson. Esordio rosso a punti per Berger, quarto all’arrivo. Williams vittime di varie disavventure tecniche in gara proprio come ASdS

THE SAN MARINO GP@IMOLA: 03/05/1987

(IMMAGINE DA MEDICINA ONLINE)

Sono in molti a pensare che il Tamburello cambiò Piquet. Il quale ad onor del vero vinse varie gare quell’anno con Mansell in testa che si ritira per problemi tecnici e poi fa Harakiri il venerdì a Suzuka. Chissà, di sicuro qualcosa cambiò e sarebbe stato disumano il contrario. Nelson fa un giro in moto la domenica del GP salutando il pubblico per rassicurarlo sulle sue condizioni benchè Sid Watkins gli impedì di partecipare alla gara. Che si chiuse con Mansell primo, Senna secondo e Michele terzo che porta per la prima volta sul podio la F1-87 nonostante qualche problema al turbo in gara

THE BELGIAN GP@SPA: 17/05/1987

(IMMAGINE DA FORMULA PASSION)

Per chi non era nato nel 1987 o in quegli anni seguiva il curling e/o la pesca d’altura Senna e Mansell nella foto qui sopra sono in senso contrario a quello di marcia. Questo perchè, al secondo start dopo l’ecatombe delle due Tyrrell in cima all’Eau Rouge alla prima partenza, il Mansueto cercò di risuperare ASdS (che lo aveva bruciato al via già al primo giro) nella parte mista del tracciato. Fedele al suo stile ASdS fece la curva come se non ci fosse nessuno accanto e la frittata fu servita. Seguì colluttazione tra i due ai box Lotus col Mansueto che mise le mani addosso a quello che parlava con Dio. La gara fu una vera e propria ecatombe meccanica e vide la storica 28ma vittoria di Prost in F1 davanti a Johansson ed all’ottimo Mandingo che riporta così la Brabham sul podio dopo il disastroso (e tragico) 1986

THE MONACO GP@MONTECARLO: 31/05/1987

(IMMAGINE DA FORMULA PASSION)

Monaco 1987 segnò una serie di “prime volte”. Prima vittoria in assoluto di una vettura munita di sospensioni attive, la Lotus. Soluzione questa che, curiosamente, verrà messa in  naftalina a fine stagione per poi essere prepotentemente ripresentata dalla Williams nel 1992 divenendo la pietra angolare del suo dominio quell’anno ed il successivo. Prima vittoria di Honda sulle strade del Principato e prima vittoria stagionale di ASdS alle prese con una scelta importante da fare per il suo futuro. Mansell si ritira per un problema tecnico mentre è in testa, Piquet chiude secondo con Alboreto e Berger alle sue spalle. L’apprendistato di GB in rosso si dimostra più difficile del preventivato

THE UNITED STATES GP@DETROIT: 21/06/1987

(IMMAGINE DA AYRTONSENNA.COM)

Seconda vittoria consecutiva di ASsS sempre su un cittadino. Curiosamente grazie al risultato andrà in testa al Mondiale salvo poi non riuscire più a vincere una gara per tutto l’anno ed essere così costretto ad issare bandiera bianca. Completano il podio Piquet e Prost. Solita sciagura d’ordinanza per Mansell il quale, ancora una volta in testa, deve rientrare per una foratura ai box salvo poi rimontare e venir sconfitto….dai crampi. Chiuderà al quinto posto preceduto da Berger al terzo quarto posto stagionale

THE FRENCH GP@LE CASTELLET: 05/07/1987

Si arriva così al Castellet ove di fatto Prost, perdendo la gara dopo aver aspramente combattuto per vincerla, di fatto abdica da WDC visto che tornerà alla vittoria solo in Portogallo quando ormai i troppi guasti meccanici l’avranno già estromesso dalla lotta per l’iride. Vince Mansell davanti a Piquet ed al Nasone con ASdS che si trascina verso un quarto posto finale che sa di delusione

THE BRITISH GP@SILVERSTONE: 12/07/1987

(IMMAGINE DA BBC.COM)

Mansell si ferma per metter gomme nuove, rimonta su Piquet segnando per 11 volte consecutive il GPV in gara, lo passa imperiosamente in fondo all’Hangar Straight e trionfa in casa. Chiude il podio ASdS grazie al ritiro di Prost per guai meccanici. Mai in gara le Ferrari, forse al punto più basso della crisi di metà stagione dovuta alle beghe interne tra Maranello e Guilford

THE GERMAN GP@HOCKENHEIM: 26/07/1987

Esaurita la kermesse in terra d’Albione il Circus si muove in Germania dove il Mansueto perde un’altra gara per via di un guasto meccanico mentre era in testa. Il GP segna una vera e propria ecatombe di motori con Prost che segna un altro 0 in classifica. La porta a casa Piquet grazie al misero merito di esser stato lì quando serviva. Stefan Johansson si piazza secondo con ASdS terzo senza mai aver avuto la possibilità di vincere la gara nonostante lo sprazzo iniziale in testa. Male di nuovo le Ferrari ma il vento stava per cambiare

THE HUNGARIAN GP@BUDAPEST: 10/08/1987

Due Ferrari risorte tallonano Mansell in testa finchè non issano entrambe bandiera bianca causa cedimenti di componentistica. Mansell domina finchè non perde un bullone dalla posteriore destra regalando un’altra vittoria a Piquet. Secondo si piazza ASdS che nel weekend di gara annuncia il suo passaggio alla Mclaren mentre la Lotus a sua volta annuncia l’ingaggio di Piquet in sua sostituzione. L’abdicante Prost si classifica terzo, ora tutti in Austria

THE AUSTRIAN GP@ZELTWEG: 16/08/1987

(IMMAGINE DA YOUTUBE)

Zeltweg 1987 fu un GP tristemente storico per il tracciato in oggetto. La partenza ripetuta tre volte per due incidenti ai primi due start fu il pretesto per cancellare la splendida kermesse austriaca e decretare la fine del suo altrettanto splendido circuito. Alcune curiosità 1 non si erano mai verificati incidenti in partenza a Zeltweg quindi quello della “sede stradale troppo stretta” fu la classica scemenza detta ad arte per raccontarsela come faceva comodo e 2 il buon Berger fu di fatto responsabile di entrambi gli incidenti ai primi due via. Molto semplicemente dopo lo scatto iniziale si piantò in mezzo alla sede stradale costringendo il gruppone dietro alla classica “inchiodata” seguita da un maxitamponamento. Ad onor del vero, curiosità numero 3, Berger si piantò in mezzo alla sede stradale pure al terzo Start stavolta però senza conseguenze. Ergo o quel giorno era ubriaco marcio dalla sera prima oppure qualcosa non funzionava nell’innesto della seconda marcia. Torna così alla vittoria Mansell precedendo Piquet ed il nostro Fabi. Tutti in Italia ora

THE ITALIAN GP@MONZA: 06/09/1987

Cosa mi ricordo di Monza? Beh, che con buona pace delle aspettative della vigilia non ci scappò nemmeno il minimo sindacale del podio ma anzi Berger passò la gara a sputar sangue per tenerla davanti alla Benetton di Boutsen mentre i primi tre facevano gara a parte. Senna prova a pescare un jolly non cambiando gomme in gara ma dovrà arrendersi a Piquet nel finale dopo un errore. Terzo chiude un redivivo Patrese. Il weekend passa alla storia per l’annuncio da parte di Honda circa il mancato rinnovo della fornitura a Williams per il 1988 e gli anni successivi. Il fatto che decidano invece di continuare a fornire una squadra che, come il 1988 dimostrerà, aveva intrapreso la china discendente come la Lotus la dice lunga sulle pressioni esercitate dalla Mclaren sui Gialli. I quali, una volta certi di avere ASdS a Woking, furono ben felici di lasciare Grove in mezzo ad una strada

THE PORTUGUESE GP@ESTORIL: 21/09/1987

Estoril, Portugal.
18-20 September 1987.
Nigel Mansell (Williams FW11B Honda) leads Gerhard Berger (Ferrari F187) Ayrton Senna (Lotus 99T Honda), Nelson Piquet (Williams FW11B Honda) and Alain Prost (McLaren MP4/3 TAG Porsche) at the start, action.
World Copyright: LAT Photographic
Ref:87 POR 09.

Noi Rossi abbiamo una lunga storia di ferite ancora aperte, quando siamo fortunati son solo di natura sportiva. Estoril 1987 si può annoverare tra queste ultime: Berger mette una F1-87 finalmente a posto come aero/set-up (e motore) in pole e conduce la gara fino al famigerato testacoda a 2 giri e mezzo dalla fine mentre era “pressato” da Prost (mai in grado di portare un vero attacco….). Chiude secondo con Piquet terzo che allunga ancora sui ritirati Mansell/Senna

THE SPANISH GP@JEREZ: 27/09/1987

Jerez, Spain.
25-27 September 1987.
Nelson Piquet and teammate Nigel Mansell (both Williams FW11B Honda’s) lead Ayrton Senna (Lotus 99T Honda) into Curva Expo at the start.
Ref-87 ESP 06.
World Copyright – LAT Photographic

Le due Ferrari in seconda fila si fanno uccellare da ASdS al via il quale, avendo scelto di far tutta la gara con lo stesso treno di gomme, è un tappo impossibile da sopravanzare. Finiranno entrambe mestamente ritirate mentre Mansell vince davanti a Prost e Johansson. La F1 saluta l’Europa per il tris finale di GP

THE MEXICAN GP@MEXICO CITY: 18/10/1987

Mexico City, Mexico.
16-18 October 1987.
Nigel Mansell (Williams FW11B Honda) 1st position, leads Teo Fabi (Benetton B187 Ford), Ayrton Senna (Lotus 99T Honda) and the rest of the field on the first lap.
Ref: 87 MEX 09. World Copyright – LAT Photographic

Di questa gara rammento Berger in fuga in testa con solo Boutsen a provare a stargli dietro salvo poi ritirarsi entrambi. Vince ancora il Leone precedendo Piquet e Patrese. Per farcela nel Mondiale il  Mansueto deve vincere entrambi i GP restanti mentre Piquet  deve farsi i suoi bravi conti con gli scarti per via del fatto che solo 11 risultati verranno conteggiati e lui ha fatto una miriade di piazzamenti. Nessuno dei due, per motivi diametralmente opposti, segnerà un solo punto nelle ultime due gare

THE JAPANESE GP@SUZUKA: 01/11/1987

(IMMAGINE DA F1 SPORT)

Mansell la sbrana alle S già di venerdì infortunandosi alla schiena e consegnando il Mondiale a Piquet senza che questi sudi nemmeno nel weekend in oggetto. Nelson a questo punto si produce immediatamente in un revival degno del miglior Scheckter finendo 15mo a Suzuka e ritirandosi la gara successiva ad Adelaide. Servirà Briatore col contratto indicizzato ai punti per dargli la sveglia qualche anno dopo, peccato nessuno prenda ispirazione per far lo stesso con Raikkonen durante il suo quinquennio Rosso 2014/2018. Berger domina dalla pole chiudendo davanti a Senna e Johansson, Michele purtroppo ha un problema al via che lo costringe ad una gara di rimonta che lo vedrà chiudere al quarto posto

THE AUSTRALIAN GP@ADELAIDE: 15/118/1987

(IMMAGINE IN EVIDENZA DA TWITTER)

Grand Chelem di Berger che suggella nel migliore dei modi la splendida maturità raggiunta dalla F1-87 di Maranello. La squalifica di Senna per via di prese d’aria dei freni di grandezza irregolare garantisce la doppietta Ferrari grazie alla piazza d’onore di Alboreto. Terzo chiude Boutsen con tutti i big ritirati. Il Mondiale si chiude coi migliori auspici per il 1988 Ferrari. Ovviamente andremo a prenderci un’epica tranvata sui denti di quelle che entrano di diritto nella Storia della F1. Ma di questo parleremo domenica prossima