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MOTOGP 2018 – EYETIME MOTORRAD GRAND PRIX VON ÖSTERREICH

Eccoci in Austria, teatro di una delle gare più belle del 2017, con la sfida infinita di sorpassi e controsorpassi fra Dovizioso e Marquez, terminata con il boato tipo stadio del pubblico presente (me compreso), per la manovra all’ultima curva, che vide trionfatore.

Dopo la gara di Brno, si continua a ripetere e tessere lodi per Ducati, che al momento è la moto assolutamente migliore del lotto, con il tracciato di Zeltweg che le è pure congenito, c’è ampio margine per vedere una probabile ulteriore doppietta, peccato che a livello di titolo iridato, ci sian sempre le solite quasi nulle speranze, visto che Marquez ha un vantaggio più che considerevole su tutti.

Honda non va mai data per vinta, visto che con il 93 si trova a suo agio sul tracciato ed i continui sviluppi presentati anche nei test post gara, pare abbiano dato buoni risultati sul forcellone in carbonio, tranne che a Crutchlow. Il nuovo pacchetto aerodinamico non sarà presente in questa gara, essendo uno sviluppo più mirato al 2019, assieme alla nuova carena.

Non si è stati fermi nemmeno in casa Yamaha, anche se gli sviluppi delle ali e dell’elettronica non verranno portati in Austria, perchè ritenuti si dei miglioramenti, ma ancora troppo marginali, con possibilità che portino solo confusione nel setting della moto. Aspettiamoci quindi delle M1 in difesa, difficilmente in lotta per le posizioni che contano. Una novità arriva per il 2019, ossia finalmente ci sarà un test team Europeo, che vedrà fra le loro fila o Folger o Smith.

Continuano gli sviluppi del telaio con rinforzi in carbonio per Suzuki e pare che ora anche i piloti ufficiali si siano accorti della bontà del progetto. Il tester Guintolì se dichiara molto ottimista per la stagione 2019.

Poco da dire su Aprilia e Ktm, alle prese con ancora grossi problemi di sviluppo delle loro moto.

MOTO2

Bagnaia viene chiamato nuovamente a una prova di forza, per andarsi a riprendere la testa di un campionato che pareva già avere il suo nome impresso, anche per levare qualche certezza a Oliveira, più in palla che mai. Si attende ancora una gara di vertice per Marini, che possa confermare che si sia presa la retta via, diventando quel pilota veloce che in molti lodavano e non solo il fratellino di Rossi.

MOTO3

Ancora incerta la situazione per Martin, dopo l’operazione al polso. Lo spagnolo sarà del gruppo, ma solo domani sapremo se ce la farà o meno. Occasione per Bezzecchi di aumentare il vantaggio e per Di Giannantonio di recuperare qualcosa, con una corsa al titolo ancora apertissima

Si inzia a parlare del cambio di formula per la qualifica della Moto3, con la federazione stufa dei continui trenini e piloti che non escono dai box, in attesa di trovare la lepre a cui agganciarsi, quindi attendiamoci a breve qualche novità.

Vi lascio on gli orari tv:

SKY

Domenica 12 agosto
11:00 – Moto3, Gara
12:20 – Moto2, Gara
14:00 – MotoGP, Gara

TV8

Domenica 12 agosto
11:00 – Moto3, Gara
12:30 – Moto2, Gara
14:00 – MotoGP, Gara

Saluti

Davide_QV

DALLE PAROLE (PESANTI) AI FATTI

Come poteva concludersi un weekend, che è iniziato con uno scontro verbale fra Dovi e Jorge, se non con un duello proprio fra questi due? La Ducati continua a confermarsi la miglior moto del lotto partenti, ed è un vero peccato pensare a tutti quegli zeri, ed occasioni sprecate, che ci son state fin qui.

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MOTOGP 2018 – MONSTER ENERGY CESKé REPUBLIKY

ORARI TV

DOMENICA 5 AGOSTO

SKY Sport MotoGP HD (diretta canale 208)

11,00: Moto3 gara
12,20: MotoGP gara
14,00: MotoGP gara

TV8 (canale 8 – diretta)

11,00: Moto3 gara
12,20: MotoGP gara
14,00: MotoGP gara

Saluti

Davide_QV

Si potrebbe quasi chiuderla così, o volete sentire:

Marquez: questa sarà la mia centesima gara in motogp, la pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di riposo. Non penserò al vantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Pedrosa: 100 sono forse le ossa che mi sono rotto nella carriera di motogp?  la pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di riposo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossero le ultime.

Rossi: alla centesima gara di motogp, avevo vinto più di quel patacca del 93. La pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di riposo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Vinales: non so quanti gp mi mancano al numero 100, ma so che la pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di riposo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Lorenzo: 100 di questi WDW, che figata!!! un saluto al mio tifoso Davide_QV e ancora scusa per l’autografo non fatto.  La pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di riposo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Dovizioso: 100 kilometri al giorno, 50 all’andata e 50 al ritorno…(una vecchia song).  La pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di riposo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Iannone: 100 son le ciullate settimanali che faccio con la Belen,  e quindi la pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di ciullo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Crutchlow: 100 what else? Le carene e moto che ho demolito? La pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di alcol e pazzia. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossero le ultime della mia vita.

Voci dicono che la situazione raggiunga anche chi è già matematicamente fuori dalla lotta e le wild card, nonché meccanici, cuochi, bigliettai, ombrelline etc etc.

In moto2, però tutto ha un’altro sapore…

Bagnaia: domenica arrivo a 100 gare nel motomondiale, la pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di ciullo. Non penserò al vantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Oliveira: sono 100 anni che cerco di vincere un titolo, tuttavia la pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di relax. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

la moto3 è zeppa di giovani e non si standardizzano come i senatori…o no?

Martin: è il centesimo articolo che dice che sono il favorito per il titolo, eppure diavolo santo, quell’Italiano li… La pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di playstation e bimbominkismo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Bezzecchi: ho un pò più di 100 punti e sono ancora la con quello, La pausa estiva è servita per ricaricare le batterie, anche se ci sarebbero voluti ancora dei giorni di playstation e bimbominkismo. Non penserò allo svantaggio che ho in classifica, correrò le prossime 10 gare come se fossimo tutti alla pari e domenica punto a vincere.

Si lo so, potevo risparmiarmelo un’articolo simile, ma il caldo fa dare alla testa 😉

I saluti erano già sopra, quindi non li ripropongo 😀

Mugello, la casa degli Italiani….mmm, NO!

Che weekend! Che gare!! Che spettacolo!!!

Il circuito più bello del mondo per le due ruote, ancora una volta ci ha regalato delle gare strepitose e nuove pagine di storia.

Oggi tutto giù il cappello davanti a uno Jorge Lorenzo che è tornato a correre alla sua maniera, quello di pilota imprendibile, quello di un pilota che quando è a posto e sente la moto sua, è praticamente impossibile batterlo. Pronti via, un martello giro dopo giro, sfiancando tutti gli avversari, portando la rossa a trionfare, proprio quando ormai pareva giunto il capitolo fine, quando nessuno ormai credeva in lui (io in primis, che ho usato parole anche spesso pesanti verso il Maiorchino) , ma oggi solo tanti e infiniti applausi. BRAVO!

Dovi ha corso una gara accorta, senza rischi e forse pensando alla classifica, sopratutto dopo la caduta di Marquez, che mette uno 0 in tabella. Lo Spagnolo stava per fare la sua ennesima caduta non caduta, ma alla fine è arrivato in ghiaia, risalendo in moto, senza però riuscire ad avere un ritmo che lo riportasse nei punti.

Intramontabile Rossi, dopo la pole di ieri, chiude una gara difficile a podio, con delle gomme che andavano e non andavano, con belle battaglie con Rins, Iannone e Petrucci, spuntate poi all’ultimo giro, riuscendo a dare l’ultimo tirone. é stato bello vederlo applaudire Jorge sul podio e dire al pubblico di osannare il vincitore. Le altre Yamaha han mostrato ancora una volta le difficoltà di questa M1.

Mondiale che ora si riapre un pò, seppur con un vantaggio ancora consistente di Marquez su tutti, ma la stagione è ancora lunga, tutto può accadere.

Moto2, altra gara da esaltazione, con duelli senza fine fra Oliveira, Baldassarri, Mir e Bagnaia, sorpassi senza fine, manovre incredibili alla Casanova Savelli e alle arrabbiate, da manici assoluti. Fino alla fine non si poteva sapere chi avrebbe vinto, ed alla fine l’ha spuntata meritatamente il Portoghese, davanti a Balda e Mir. Quarto posto per il leader di classifica, che oggi pareva averne un pò di meno, o forse non si prendeva rischi, dopo aver visto la caduta a metà gara di colui che stava dominando alla grandissima, ossia Pasini, che peccato per lui.

Moto3 che ha visto una gara a 3 per tutta la corsa, con Martin che si è portato dietro Digiannantonio e Bezzecchi. Il leader di campionato ne aveva più solo sul dritto, mentre le due moto di Gresini erano perfette sulle curve, bravo a rimaner sempre attaccato a loro e chiudere secondo, una gara zeppa di sorpassi e controsorpassi. Martin alla fine riesce ad avere la lucidità e non farsi fregare all’uscita dell’ultima curva, mentre Digia, si fa portare via la seconda posizione a pochi metri dal traguardo. Che rischio il momento della lepre che passa davanti a Martin, se la prendeva ora eravamo a leggere di una tragedia, perchè erano tutti e tre in pacchetto, andata bene così.

Nota di scolore, a quegli stupidi e idioti occupatori del prato, non è giusto definirli in altra maniera, dei poveri idioti che augurano la morte di un pilota, o che insultano chiunque di quelli che sta correndo, come sempre in Italia dobbiamo dare dimostrazione di stupidità…VERGOGNOSO!!! Fortuna che la sicurezza del circuito si è prodigata a far eliminare queste nefandezze!!

Saluti

Davide_QV

Crash! Boom! Bang!

C’era un’album dei Roxette che si intitolava così, ma visto cosa è successo alla curva 6 (Dry Sac) , sia in MotoGP, che in Moto2 (anche se meno di rilievo) ed anche in Moto3, direi che ci sta tutto come titolo.

Si stava assistendo a una bella gara, che seppur stava iniziano a prendere la piega del dominio di Marquez, che non si sa quale santo lo tiene in piedi quando passa sulla ghiaia lasciata da Luthi prima della 12, ci stava dando due Ducati molto in forma, con Dovi che pareva averne qualcosa di più..

Ma quando per una volta, il team di Borgo Panigale sta facendo un gran risultato a Jerez, ecco che arriva il patatrack, con Dovi che tira la staccata a Jorge, entrambi vanno lunghi, Pedrosa entra e percorre la curva come si dovrebbe fare, ma Lorenzo va a chiudere su di lui, si agganciano e cadono, coinvolgendo pure Dovizioso…madonne e santi che prima han tenuto su Marquez, son piovuti dal cielo a forza d’improperi dei Ducatisti.

Verrò tacciato di fastidio verso lo Spagnolo che guida la Ducati, ma quando vai in moto, impari da subito che se devi chiudere una curva e sei assieme ad altri, ti assicuri di non avere nessuno al tuo interno, quindi, per me l’errore è tutto di Jorge, che doveva valutare meglio la posizione di Pedrosa, rientrando da un lungo. Totale incolpevole Dovizioso e non attribuisco responsabilità a Pedrosa, visto che stava facendo la normale traiettoria, andando a infilarsi come fanno tutti in queste situazioni.

Un vero peccato per il team rosso, con un Dovizioso che ora si trova molto lontano in classifica, quando invece poteva limitare i danni, ma anche per Jorge poteva essere occasione di risollevare il morale, seppur stesse mostrando un considerevole calo delle gomme, che forse lo avrebbe portato fuori dal podio, ma fornendo una prestazione abbastanza convincente. Pedrosa, solito calimero, a cui non va mai dritta una.

Ma apriamo la parentesi Yamaha, team che anche sto anno ha mostrato le stesse problematiche del 2017, ossia quelle di una moto che con il caldo va in crisi di gomma, seppur in maniera meno grave dello scorso anno. Illogica la perseveranza di sviluppo delle moto 2017 e 2018, quando ancora una volta la 2016 risulta essere la migliore. A Iwata credo ci sia qualche grosso problema, perchè è davvero paradossale la situazione e lancia chiari ed importanti preoccupazioni per il proseguo della stagione. I due portacolori ufficiali han manifestato problemi per tutto il weekend, con Vinales addirittura costretto a guadagnarsi una posizione per il Q2 e una gara davvero opaca ed incolore. Le cadute di Crutchlow, Rins, Lorenzo, Dovizioso e Pedrosa, fan sembrare il risultato di Rossi decente, visti i problemi, mentre invece dev’essere un campanello d’allarme per lo sviluppo della M1. Non si venga a dire che la soluzione era quella di dare la ufficiale a Zarcò, perchè è bastato vedere che problemi ha avuto nei test con la 2017, per capire che il problema è intrinseco nella moto, sia come telaio, ma anche nell’elettronica.

Suzuki pare aver trovato la direzione abbastanza positiva dello sviluppo, peccato solo per la caduta di Rins, mentre Iannone è stato parecchio in costante nei tempi, giungendo si a podio, ma vale il discorso fatto prima per Rossi.

In Moto2 arriva la convincetissima vittoria di Baldassarri, che domina alla grande la corsa davanti a Oliveira e il leader di classifica Bagnaia. La situazione si fa rosea per i due Italiani, che si ritrovano ad allungare su Marquez, caduto a metà corsa, di una gara abbastanza anonima e scarsa di duelli.

Prima citavo dell’incidente alla curva 6, segnalando la staccata di Marini, che si prende dentro con Navarro, finendo fuori entrambi.

In Moto3 Canet pensa di giocare a boowling, piuttosto che correre in moto, sbagliando la staccata, perdendo il controllo della moto, finendo per stendere il leader di classifica Martin, Bastianini e Arbolino. Tutti e tre si stavano giocando alla grande la corsa, con Arbolino favoloso davanti, dopo esser partito 21esimo, davvero un peccato per lui.

Per quasi tutta la corsa, c’è stato un lungo plotone di 18/19 moto tutte in gruppo, con staccate e sorpassi ad ogni curva, davvero favolosa e a spuntarla è stato Oettel, davanti al nostro Bezzecchi, che ora è capo classifica della categoria, chiude il podio Ramirez. La stagione si fa in salita, per gli Italiani su cui si puntava maggiormente per il titolo, ma nulla è ancora precluso.

Attendiamo ora il prossimo weekend a Le Mans, per vedere come andranno le cose.

Saluti

Davide_QV