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5’19″546

Timo Bernhard e la Porsche avevano 5 minuti liberi da impegni e….

 

…no ragazzi, io lo riguardo a iosa sto video e non mi capacito di cosa abbiano fatto, di quanto diamine siano andati veloci, oltre l’umana comprensione, degno di un videogame, con i trucchi per aumentare il grip delle gomme, i cv del motore e ridurre il peso della vettura…

…in realtà lo hanno fatto, perchè alla fin dei conti, non rispettano alcuna regola del wec, mantenendo solo la sagoma della 919 che ha vinto a Le Mans, riuscendo ad alleggerire la vettura e dotandola di aerodinamica attiva, portando a un aumento del carico aerodinamico del +50%, abbinando il tutto a un motore più potente, sia nell’ibrido (8 mega joule), che nel termico (+220cv), insomma, piena libertà agli ingnegneri, andando a creare un mostro capace d’esser più veloce di una F1 nel giro in pista, una cosa fin pazzesca da pensare solo pochissimi mesi fa.

Si possono aprire oceani di dibattiti a riguardo di questo record, si potrà star li a dire che il vero record rimarrà solo, 6’11″13, ossia quello di Bellof ottenuto durante le qualifiche della 1000km, nel 1983, mentre rifilava almeno 30 secondi di distacco al secondo qualificato. Ma oggi come coloro che seguendo quel giro rimasero sbigottiti, guardando ogni intertempo sgretolarsi, tanto da credere che il cronometro fosse rotto (lo disse lo speaker da tanto stupore che ebbe) anche in questo prestazione, non possiamo che ritrovarci incantati e sbalorditi, da quel che son riusciti a fare al Ring.

Del resto cosa si può dire, quando nemmeno in un simulatore, hai mai fatto un tempo simile sulla Nordschleife? Potrei snocciolare mille considerazioni sulla tenuta e prestazione su ogni tratto della pista, ma lascio perdere, perchè chiunque guardi il video e lo paragoni anche a quello del record della NIO P9, con il suo 6′.45″900, si rende conto che si è passata la soglia dell’umana ragione.

Insomma dai, vedere chwedenkreuz a 300 orari, Lauda a 310, curva del coraggio a 270, pflanzgarten 1 a 230, pflanzgarten 2 a 280 e sotto il ponte Audi e già a 350 km/h, è quanto basta lasciare tutti a bocca aperta…poi quando si vedono i passaggi da fuori, beh, cade la mascella!!!

Riesce a fare più impressione di una F1!

Tuttavia a mio avviso, l’operazione di marketing non è riuscita del tutto, o forse finirà per diventare una sfida al primo che porterà il record sotto i 5 minuti, cosa che onesto mi sarei aspettato e come me molti altri, tanto da essere comparsi svariati video e info, che davano per quasi certa/plausibile la cosa.

Dire dove si possa ancora trovare margine per scendere di altri 20 secondi è cosa da ingegneri da corsa e piloti con le palle, ma ho come il vago sospetto che lo vedremo accadere e senza che passi troppo tempo…

Complimenti Porsche 😉

Saluti

Davide_QV

46° ADAC Zurich 24h-Rennen Nürburgring

Ben ritrovati Ringers! Anche quest’anno siamo alla vigilia dell’immancabile appuntamento all’Inferno Verde: un luogo sacro per noi.

Ormai seguendo svariati tipi di gare, sia sprint che endurance, mi sono convinto dell’idea che nel panorama mondiale ci siano due gare in particolare più difficili rispetto alle altre. Innanzitutto la 24 ore di Spa; perché tutte le auto sono fondamentalmente uguali (GT3) in prestazione e ci sono potenzialmente oltre 20 vetture che possono ambire alla vittoria…inoltre è una 24 ore. Ma quella del Nurburgring è in assoluto la più dura per innumerevoli motivi…a cominciare dal meteo che può rovesciarsi in 5 minuti dal sole alla grandine, alla lunghezza spaventosa della pista (25 Km), se ti capita qualcosa per raggiungere i box devi pregare, ci sono oltre 150 auto in gara e la differenza tra le più veloci e le più lente è superiore persino a quella tra LMP1 e GT. Poi c’è la notte della foresta…sempre insidiosa. La pista diventa umida e una leggera foschia compare sempre, puntualmente tutte le volte. Per quello che si vede ogni anno…già arrivare al traguardo è un’impresa di cui andare fieri.

Veniamo alla gara. Le ultime due edizioni hanno regalato dei finali thrilling con la gara che si è decisa nell’ultimo quarto d’ora. Chissà cosa ci riserverà la foresta dell’Eifel quest’anno. Per la vittoria assoluta ci sono una trentina di GT3 o SP-X, prevalentemente di costruttori tedeschi. Infatti non mancano le flotte supportate ufficialmente di Audi (che difende la vittoria del 2017), Mercedes, BMW (che però ha ridotto lo sforzo rispetto all’anno passato) e Porsche, che invece ha incrementato notevolmente il numero di 911 GT3R. Oltre a questi colossi che giocano in casa sono al via anche una Lamborghini Huracan, una Ferrari 488 GT3, la Glickenhaus che nel 2017 è partita in pole e l’Aston Martin ufficiale con la Vantage GT3. Ovviamente è quasi impossibile prevalere contro le armate germaniche, ma soprattutto Aston e Glickenhaus se reggono possono essere della partita, come hanno fatto vedere nella gara di qualificazione da 6 ore che ha visto trionfare però una Mercedes davanti ad una BMW.

Entriamo più nel dettaglio del dispiegamento di forze di ciascun costruttore.

L’Audi è chiamata a difendere la vittoria dello scorso anno e si affida a quattro team diversi e quattro R8 LMS. Ovviamente c’è il team Land Motorsport vincitore nel 2017, l’immancabile WRT, lo storico Team Phoenix e poi la novità del team BWT-Mucke che viene dal campionato GT Masters. Inoltre ci sono altre Audi completamente private come quelle del Car Collection. Le line-up sono ovviamente di prim’ordine, con alcuni piloti “jolly” schierati su 2 macchine: K. Van der Linde, Rast, Nico Muller e Haase. Le Audi favorite sulla carta sono la #1 Land e la #8 WRT.

Anche la Mercedes-AMG si impegna semi-ufficialmente con 4 AMG GT3 appartenenti ai team Black Falcon e HTP-Mann Filter. Anche qui ovviamente specialisti della Nordschleife tra cui i vincitori del 2016: Engel, Metzger e Christodoulou. In più ci sono Mercedes private come quella Landgraf o AutoArena su cui parteciperà anche l’italiano Raffaele Marciello. Fra le auto della Stella le più accreditate sono la #4 Black Falcon e la #48 HTP.

La Porsche supporta in modo importante le 2 vetture del team Manthey che hanno delle line-up di livello mondiale (sono gran parte degli equipaggi IMSA-WEC), ma concede almeno 1 pilota ufficiale a tutti i clienti con vetture GT3. Infatti in totale le Porsche le ben 8…da tenere d’occhio tutte oltre a quelle del Manthey (Greellos), perché ci sono appunti gli arrembanti Young Professional fra cui Matteo Cairoli sulla #17 del team Bernhard. Le più accreditate per esperienza, qualità e professionalità del team sono la #911 e la #912 del Manthey Racing.

La BMW riduce drasticamente il suo supporto ufficiale, infatti dalle 6 BMW M6 GT3 si passa alle due del team Rowe e quella del team BMW Shell Helix. Inoltre si aggiungono 4 altre GT3 (una è la vecchia Z4) schierate dal team Falken (che corre anche con una Porsche) e dal team Walkenhorst. La più temibile sulla carta è la #99 del Rowe…ma la #98 e la #102 del team Shell sono pressoché equivalenti in fatto a piloti.

L’Aston Martin ritorna nell’Inferno Verde dopo un anno di pausa per rendere onore all’ultima 24 ore con impegno ufficiale per l’ormai antica, ma sempre bellissima, Vantage V12 GT3. Nella line-up ci sono i soliti del WEC con il valore aggiunto del nuovo acquisto Maxime Martin, velocissimo e protagonista della gara ai tempi della BMW Z4 GT3. La #007 è uno dei classici underdog, che sulla carta non ha possibilità, ma restando fuori dai guai e con bona consistenza potrebbe dire la sua.

Superprivato è l’impegno della Glickenhaus, che quest’anno porta una sola macchina dopo aver conquistato la pole del 2017. James Glickenhaus quest’anno vuole ambire ad almeno un podio, dopo essere andato in crescendo in questi anni. I piloti sono molto esperti del tracciato e la SCG003C spinta da un motore Honda LMP2 è nettamente più veloce delle GT3 sul Dottinger Hohe, che è praticamente l’unico punto di soprasso. Ovviamente non è favorita contro lo strapotere germanico, e bisognerà vedere se l’affidabilità sarà sufficiente.

Il team WTM dopo aver corso fino a 2 anni fa con la Porsche, ha deciso di portare la Ferrari 488 GT3 sulla Nordschleife….non cosa di poco conto, se si considera che nessun team l’ha mai provata lì e l’assetto era tutto da trovare. In ogni caso le prestazioni non sono affatto male…soprattutto sul giro secco potrebbe trovarsi a partire nelle prime file. In gara però è destinata a rimanere un po’ indietro anche a causa dell’equipaggio Pro-Am.

 

Stessa presentazione per il team Konrad che schiera una Lamborghini Huracan GT3. Purtroppo alla 24 ore dell’anno scorso dopo 14 era già ritirata; nel 2018 le cose sembrano andare meglio e c’è stato un passaggio dalle gomme Yokohama alle Michelin che garantiscono più performance. La lotta per il Konrad sarà verosimilmente con la Ferrari WTM per la “vittoria” dei Pro-Am.

Attenzione infine alla Renault RS-01 iscritta (come la Glickenhaus) in classe SP-X. E’una vettura completamente diversa dalle normali GT3…riadattata pesantemente rispetto alla versione originale per avere tempi comparabili. Si vede chiaramente che è stata rialzata e le ruote sono più piccole (da GT) rispetto alla versione originale CUP. Anche qui l’affidabilità è un grosso punto di domanda, anche se nella 24h Series delle RS-01 hanno già completato delle gare di 12 o 24 ore. In line-up il pilota di punta è certamente Wittmer, ex BMW.

Oltre a queste vetture che saranno le più seguite ci sono varie classi con auto di diverse tipologie e prestazioni. Ci sono molte Porsche CUP; c’è una buona presenza di TCR, con Hyundai, Seat, Opel, Audi e Peugeot. C’è la crescente classe GT4 con Mercedes, Audi, Bmw M4 e le Porsche Cayman; ci sono le classi monomarca come quella delle Toyota GT86 o le BMW M235. Ci sono le Aston Martin Vantage V8, le Lambo Super Trofeo, le Lexus, le KTM X-Bow, Subaru WRX STI, le Audi TT, le BMW M3, le Golf, le Corolla, le Clio. Ci sono anche un po’ di muscle car americane: 2 Mustang e una Viper. Infine c’è l’immancabile, indistruttibile e immortale Opel Manta Kissling con la famosa coda di volpe…telaio del 1986!!

Nel corso del week end la 24 ore non è tutto. Infatti ci sono molte gare di contorno come l’Audi CUP, la Porsche Carrera Deutschland, il WTCR e la gara della 24 ore Classic. Oltre a tutto questo la Porsche ha annunciato che svolgerà una demo sulla Nordschleife di un Porsche 956C, in livrea Rothmans, insieme alla recentissima 919 Hybrid Evo…che fino ad oggi è la macchina più veloce sulla terra, benché non regolamentata. Comunque il record di Bellof dovrebbe essere al sicuro perché non sembra ci sia l’intenzione di fare un time attack. Probabilmente la 919 Evo scenderebbe sotto i 5 minuti!!

 

Ora vediamo l’entry list completa delle GT3 e simili.

  • #1 Audi Sport Team Land – Audi R8 LMS GT3 – Mies, K.Van der Linde, S.Van der Linde, Rast
  • #2 Gigaspeed Team GetSpeed Performance – Porsche 911 GT3R – Jans, Böckmann, Luhr, Slooten
  • #3 Audi Sport Team Phoenix – Audi R8 LMS GT3 – Haase, Stippler, Vervisch, N.Muller
  • #4 AMG Team Black Falcon – Mercedes AMG GT3 – Engel, Christodoulou, Metzger, D.Muller
  • #5 AMG Team Black Falcon – Mercedes AMG GT3 – Buurman, Jager, Seyffarth, Stolz
  • #6 Black Falcon – Mercedes AMG GT3 – Haupt, Al Faisal, Johansson, Piana
  • #7 Aston Martin Racing – Aston Martin Vantage GT3 – Turner, Thiim, Sorensen, Martin
  • #8 Audi Sport Team WRT – Audi R8 LMS GT3 – Rast, Frijns, D.Vanthoor, K.Van der Linde
  • #10 Konrad Motorsport – Lamborghini Huracan GT3 – Di Martino, Brueck, Henkola
  • #11 AutoArena Motorsport – Mercedes AMG GT3 – Assenheimer, Schmid, J.Bleekemolen, Marciello
  • #12 Manthey Racing – Porsche 911 GT3R – Klohs, Kern, Olsen, Frommenwiler
  • #14 Car Collection Motorsport – Audi R8 LMS GT3 – Aust, Bollrath, Saurenmann, Konopka
  • #15 Car Collection Motorsport – Audi R8 LMS GT3 – De Leener, Trummer, Kaffer
  • #16 Landgraf Motorsport – Mercedes AMG GT3 – Heyer, Asch, Sandstrom, Vautier
  • #17 KÜS Team7s Bernhard – Porsche 911 GT3R – Christensen, Cairoli, Bergmeister, Lotterer
  • #22 Wochenspiegel Team Monschau – Ferrari 488 GT3 – Weiss, Kainz, Krumbach, Menzel
  • #24 Audi Sport Team BWT – Audi R8 LMS GT3 – Winkelhock, Rockenfeller, Haase, N.Muller
  • #25 Team BWT Mücke Motorsport – Audi R8 LMS GT3 – Mücke, Jons, Fassler, Kaffer
  • #30 Frikadelli Racing Team – Porsche 911 GT3R – Arnold, A.Muller, Henzler, Campbell
  • #31 Frikadelli Racinf Team – Porsche 911 GT3R – Siedler, Seefried, Laser, Jaminet
  • #33 Falken Motorsports – BMW M6 GT3 – Dumbreck, Dusseldorp, Imperatori, Klingmann
  • #35 GTronlx 360 Team mcchlp-dkr – Renault RS 01 – Schmidtmann, Hammel, Wittmer,
  • #44 Falken Motorsports – Porsche 911 GT3R – Bachler, S.Muller, Ragginger, Werner
  • #47 AMG Team Mann Filter – Mercedes AMG GT3 – Baumann, Mortara, Van der Zande, Juncadella
  • #48 AMG Team Mann Filter – Mercedes AMG GT3 – Hohenadel, Dontje, Gotz, Van der Zande
  • #98 Rowe Racing – BMW M6 GT3 – Catsburg, Westbrook, Edwards
  • #99 Rowe Racing – BMW M6 GT3 – Sims, Krohn, De Philippi, Tomczyck
  • #100 Walkenhorst Motorsport – BMW Z4 GT3 – Posavac, Adams, J.Muller, Lambertz
  • #101 Walkenhorst Motorsport – BMW M6 GT3 – Walkenhorst, Tresson, Overhaus, Ziegler
  • #102 Team BMW Shell Helix – BMW M6 GT3 – Farfus, Palttala, Krognes, Schiller
  • #705 Scuderia Cameron Glickenhaus – SCG003C – Mutsch, Mailleux, Simonsen, Westphal
  • #911 Manthey Racing – Porsche 911 GT3R – Estre, Dumas, L.Vanthoor, Bamber
  • #912 Manthey Raicng – Porsche 911 GT3R – Lietz, Pilet, Makowiecki, Tandy

 

Entry List completa: https://24h-information.de/wp-content/uploads/2018/05/LogNoB_21_Teilnehmerliste_List_of_Participants-1.pdf

Timetable: https://24h-information.de/wp-content/uploads/2018/05/LogNoB_12_Zeitplan_schedule_v2.pdf

Livestream e onboard integrali: https://www.youtube.com/watch?v=NxOzJPBhlVY

Live Timing: http://www.sportscarglobal.com/LiveTiming.html

Purtroppo la partenza è alle 15.30 di Sabato proprio in mezzo alle qualifiche F1.

Buona gara a tutti!! Sarà una lunga notte…..

Aury

LA MAGIA DELLA NORDSCHLEIFE, VISTA E VISSUTA DA FUORI.

Che il Nurburgring sia quel luogo di magia, sfida, coraggio, pazzia, passione, rischio, energia o semplicemente una droga, lo conosciamo bene tutti e chiunque abbia fatto anche solo un giro la dentro, può capire ognuna di queste parole. Potrei o vorrei starvi a narrare ancora ed ancora di quel che si prova in ogni singolo fottutissimo giro, ma oggi no, oggi cercherò di farvi comprendere cosa ci sia di speciale nel Ring, anche semplicemente vivendolo da fuori, durante degli eventi di motorsport, o mentre girano le vetture stradali, o nella semplice serata trascorsa fra amici, uniti dalla stessa passione.

Guardi un video come questo, senza che ci siano delle auto, senza che ci sia il suono dei motori, senza il fragore delle urla degli spettatori, senza il profumo delle griglie accese, senza il sapore delle birre assieme agli amici, senza il calore di una giornata torrida estiva o la sensazione della gelida pioggia che bagna il viso, senza la voce dello speaker, senza il canto di un uccellino, senza gli aromi della foresta, si insomma, semplicemente senza essere li. Ma anche  solo da un video simile, ammirando il tracciato da una prospettiva da cui non lo si vede mai, mescolando il tutto con il dolce suono del pianoforte, si può restare ammaliati ed incantati, seguendo il nastro d’asfalto, la foresta che lo circonda, provando un pò quella magia, che affascina i veri appassionati del motorsport e della NORDSCHLEIFE.

Ho citato molti senza, che sono tutti un’insieme di quelle emozioni che ti sa dare il Ring, quando sei semplicemente li attorno a quell’anello, ma non forzatamente a bordo pista, ma anche stando solamente nei suoi dintorni, mentre ad esempio attraversi la piccola cittadina di Nurburg, con i suoi noleggi di auto pronto pista ad ogni angolo, i locali tutti addobbati di mille foto storiche, ed altrettante parti di auto da gara che parlano di corse, facendo affiorare nelle memoria storie e leggende. Oppure andando nella appena più grande Adenau, dove nella sua piazza incappi nel palo con le distanze chilometriche dai più famosi circuiti del mondo, finendo per sentirti pervaso dall’universo dei motori, in mille sue sfaccettature.

Una alchimia inesorabile, che finisce per creare una attrazione, portandoti a voler tornare in quelle zone, ogni volta che ti è possibile.

Pochi mesi fa sono stato nuovamente in questi posti, per girarci e sfidarmi, ma anche a seguire la gara della VLN, un endurance di 6 ore vecchio stampo, di quelli che ti fanno camminare per i box, ed assistere a team rivali messi tutti assieme uno accanto all’altro, a settare e preparare l’auto, condividendo lo spazio del garage. Ma non si respira quell’aria di guerra, non si vedono team e piloti giocare al nascondere i segreti, anzi, è tutto li bello in mostra, in ogni suo dettaglio, con i piloti che parlano fra loro, come se stessero facendo una normale passeggiata rilassante. Insomma, quel mondo che molto spesso noi fanatici di motori, sognamo di trovare.

Magari qualcuno mi dirà che sia così solo perchè stiamo parlando di una gara meno conosciuta, ma al ring è così anche quando corre il DTM, o quando c’è l’Historic, con il pubblico messo sempre al centro dell’evento, dandogli la possibilità di incontrare i vari personaggi che partecipano a questi competizioni o vedere da vicino le vetture, cosa che il mondo delle competizioni troppo mediatiche, ha scordato da tempo.

Ma se già questo ti emoziona, quello che poi trovi nella gente che assiste a queste corse, è qualcosa di favoloso ed incredibile, come quando sali sulle tribune e ti appare un personaggio vestito da Babbo Natale in pieno agosto con 34°, dove le birre probabilmente gli fanno da paraflu. Puoi trovarti a parlare con un Tedesco, che si chiede il perchè del tuo tifo per i piloti Italiani, capendo poi da dove provieni, finendo a narrarsi reciprocamente di gesta ed emozioni vissute nelle gare sul suolo Italico, o a parlare della storia di alcuni marchi nostrani o dei loro marchi teutonici, come se ci si conoscesse da una vita.

Ma quando scendi dalle tribune, perchè vuoi goderti la Nordschleife, percorri le strade, incrociando auto che fino a quel momento forse avevi visto solo in qualche foto o video sparso nella rete, finendo magari per ritrovarti delle vetture di Gruppo B che ti passano accanto, o ritrovarti davanti al naso le più costose opere d’arte motoristiche delle grandi case. Ma il meglio spesso lo da incappare nel semplice frutto di tanta passione meccanica, opera di qualche personaggio o pilota della domenica, che modifica in maniera incredibile le auto più disparate, quali possono essere una Prinz, o una Mini prima serie, o un furgone scassato nell’estetica e perfetto nella meccanica,  a cui prontamente dedichi un pollice alto, in segno di stima nei suoi confronti, venendo corrisposto da un saluto, mescolato ad un sorriso gioioso di chi è seduto su quel mezzo.

Abbandoni l’auto nel parcheggio e ti avvii a camminare verso qualche curva del tracciato, addentrandoti magari fra gli alberi e i cespugli che trovi nel sentiero che ti porta a bordo pista, tutti i ricettori del tuo corpo impazziscono, sentendo mescolare la pace e la quiete della foresta, ma poi senti il rombo di un motore che inizia a riecheggiare da lontano, avvinghiandosi assieme a quel profumo di benzina e allo stridio delle gomme, che interrompono  quel momento di immersione nella natura e ti ritrovi sulla rete che ti separa dalla pista, assieme ad altre persone di ogni età, che quasi in religioso silenzio, assistono al passare dei mezzi più disparati. Potrà esserci la giornata più torrida, o quella più fredda, potrà piovere o solo alzarsi una nebbiolina, potrà esserci vento forte o la quiete più assoluta, ma troverai sempre qualcuno li, con gli occhi e le emozioni di un bimbo incantato a guardare le gesta di quegli uomini su due o quattro ruote, che si sfidano in una gara o una normale circolazione turistica, forse a volerne carpire la tecnica, o forse solo voler vedere di cosa son capaci certi mezzi, o forse, come accade a me alle volte, immersi a seguire la danza dei mezzi, fra i cordoli e le curve.

Già, un qualcosa che ho dentro sin da piccino, un qualcosa che non so spiegare, perchè non ho dovuto far nulla perchè si presenti, ed anche ad agosto ero li, assieme ad una amica, a passare fra Brunchen, Flugplatz 2, sul rettifilo oppure sulle S di Tirgarten, passando ore ed ore sotto la pioggia, alternata al sole, a guardare e sentire le auto sfrecciare, quasi come un qualcosa che ti rilassa e ti porta in una  sensazioni di pace interiore, sentendoti quasi fuori dal mondo, apprezzando quel qualcosa, che non vorresti smettesse mai, come un carillon che avevi da giovincello, che girava e rigirava, con quel suono dolce che ti inebriava la mente.

Ma in tutto quel girare, puoi ritrovarti assieme al vecchietto che si è fatto il suo bel supportino per avere a portata di mano birra, panino e sigarette, o finisci a ridere con un gruppo di giovani che si son portati dietro una mega griglia e che han più fusti di di birra di un bar. Trovi quelli che devono sfoggiare il loro corredo da appassionato marchiato dai loghi del motorsport fin anche nelle mutande, che si alterna a quello che gliene frega meno di zero della moda, passando per quello con l’auto che cade a pezzi, assieme a chi ha un’auto da 5 zeri, vedendoli convivere alla grande nello stesso spazio e alle volte persino parlare assieme, senza preconcetti o senza fare altezzosi. Anche questo è il Ring.

Ma il Ring è anche quel posto dove magari ti fermi davanti a una moto in serie limitata, ti avvicini al proprietario per fargli i complimenti per il mezzo e chiedere se abbia davvero intenzione di girarci la dentro.  Ovviamente tu non sai chi sia e da dove venga, inizi a parargli in Inglese, parli delle solite cose da Ring e del suo mezzo. Lui ti vede abbastanza esperto della zona e del circuito, ti chiede varie cose, ma ti accorgi sempre più che c’è qualcosa di strano nella discussione, fino a quando esordisce con un: “figa Franco (un suo amico), come cacchio si dice quella parola in Inglese?” – e li ti sbaccani dalle risate, pensando a quanti minuti abbiamo passato a parlare una lingua non nostra. Ma la stessa cosa ti capita di viverla quando noleggi un auto, o quando prendi una camera in uno degli alberghi o pensioni della zona, o quando chiedi una informazione, finendo così per trovare altre persone con cui parlare e sorseggiare qualcosa assieme, scoprendo altre magie della zona.

Le sue cittadine, quei luoghi che dicevo  essere pregni di sfumature che richiamino corse e competizioni, dove puoi dar sfogo alla tua voglia di sfidarti, entrando in uno dei molti noleggi di auto, potendo provare l’ebrezza di farlo con i mezzi più disparati, dalla piccole auto leggere, arrivando alle supercar esotiche. Posti dove solo il portafoglio ti può far pensare a che limite fermarti, anche se dovrebbe vincere la ragione, andando a ricordarsi cosa sia l’Inferno Verde, quale sia la propria conoscenza e capacità alla guida. Questi poi sono luoghi zeppi di persone, che li ci lavorano non solo per uno stipendio, ma proprio per tutto quel fascino e droga che ha in se il Ring e quando li conosci, inizi ad entrare in un fighissimo mondo di storie e racconti più disparati, ascoltando le storie dei fenomeni che arrivano li pronti a spaccare il mondo, che combinano poi grossi danni. Ascolti le storie di personaggi incredibili, che riescono a combinarne una più di Bertoldo, o anche semplicemente sentir parlare di quali lavori han fatto sui loro veicoli, per spingersi sempre più veloci fra le curve e far scendere il proprio record sul giro. Storie e leggende, che forse alle volte son favole, tuttavia un modo per trascorrere il tempo.

Tempo, quegli istanti dove decidi di passare dei momenti tranquilli con gli amici, seduto in un bar o al tavolo a cena, avendo solo l’imbarazzo di dove andare, conscio che qualsiasi posto non ti deluderà, ne sul bere e men che meno sul cibo, ma ancor meno sulle emozioni. Dovrei seguire la logica delle bevande e del  cibo, ma quando ti siedi, attorniato da pezzi delle più disparate auto da gara, modellini favolosi e foto che ritraggono piloti, o tenici leggendari, o degli istanti di corse impressi nella tua mente, tutto passa in secondo piano, facendoti entrare in un turbine di emozioni e ricordi, legati a istanti vissuti, o solo tramandati, che ti creano un film di pensieri, dove torni a vivere quei momenti o cerchi di immaginarti come siano stati. Alle volte mi chiedo se questa è una cosa che provo solo io, ma poi ti accorgi che li attorno a te hai amici con cui parlare, ed iniziare infiniti discorsi, partendo da una immagine o dettaglio appeso ad un muro, che finiscono per ricordare gesta eroiche, ma anche solo far partire il resoconto dei proprio giri al ring.

Ma il resoconto e consigli sui giri, non li puoi fare se accanto non sorseggi qualcosa di buono o ti sazi di ottimo cibo, ma come dicevo sopra, l’imbarazzo della scelta è tanto, come tanti sono i posti dove puoi trovare della ottima cucina nostrana, passando per il meglio di ciò che sfoggia la tradizione popolare Tedesca, senza mai scadere in posti troppo in, o bettolacce degne dei peggiori bar di Caracas. In questi posti, troverete quell’abbinata di diversità di persone, com’era a bordo pista, che convivono negli stessi spazi, dove magari alle volte finisci per trovare pure piloti e tecnici, anche se quelli più famosi normalmente sono nel nuovo albergo del werk. Ma l’aspetto ancora più piacevole è quella sensazione di casa che ti danno questi posti, sia per la struttura, ma sopratutto per l’accoglienza e disponibilità che hanno i loro gestori, che spesso diventano pure essi nuovi amici. Una delle scene migliori è stato in un pernotto in un posto sperduto, in cima alle colline, in mezzo a quattro case. Arrivi e trovi un terrazzone dove ci sediamo io e mio compare, mille chiacchere, birra, carne squisita e ad un tratto si aggrega a noi anche la figlia dei titolari, si parla di tutto, si scherza e si ride, ma dopo un pò ci fa: “ragazzi, io domattina devo alzarmi alle 6.00 ed è l’1.00, starei qui con voi, ma devo dormire qualche ora. Tenete le chiavi dell’albergo e segnate quello che bevete ancora e ci vediamo domani.” Convivialità incredibile.

Gli amici, quelli che ti accompagnano nel viaggio per salire in queste splendide lande, con cui condividi ore e ore di auto, oppure quelli che ti fai mentre sei li, o quelli che non vedi mai, ma rincontri dopo anni in questi luoghi, tutti uniti da un comune denominatore, che ti portano a parlare ore e ore, o fare assieme le minchiate più colossali. Come addentrarsi nel bosco in piena notte, con un buio pesto che quasi ti disorienta, nascondendo ogni riferimento alla tua vista. Il tutto per scavalcare le recinzioni, ed andare ad apporre la firma sul nastro d’asfalto più affascinante del mondo, con il brivido di sapere di finire nei casini se ti beccano. Ma anche questo è vivere una di quelle magie della Nordschleife.

All’inizio dicevo che potrei stare ore e ora a parlare del Nurburgring, ma mi dilungherei fin troppo, mentre spero di avervi trasmesso un pò di quel che provo in quei luoghi, magari facendovi salire la voglia di andarci e provare di persona queste sensazioni descritte.

Ring, cuore contro paura, ragione contro pazzia, sfida contro rischio, per tutto ciò che poi è “solo” emozione…

Saluti

Davide_QV