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Brno 2019- La Moto3, la Noia2, la NoiaGP

Di solito si comincia un articolo dall’evento clou della giornata che come tutte le domeniche dovrebbe essere la MotoGP. Uso il condizionale perché il titolo dà il senso del pathos che la gara ha regalato agli spettatori che ormai sanno come andrà a finire già dal giovedì..
E giust’appunto voglio cominciare dalla gara dei ragazzini perché quella riserva sempre emozioni, sorprese, spettacolo al quale spesso non diamo il risalto che merita. Tutti ammucchiati per 20 giri, uno di fianco all’altro con gli occhi iniettati di sangue e la voglia di non mollare un centimetro Any Given Sunday. E ne è venuta fuori un altra bella gara dove i tatticismi lasciano spazio al cuore ed alla follia, dove non si riescono a contare i sorpassi totali perché ci si annoia ad annotarli perché si perderebbe l’opportunità di guardarli. Alla fine l’ha spuntata Canet che ha fatto una gara intelligente limitandosi a stare ammucchiato nel gruppo da 15 ed uscendo fuori al momento opportuno per vincerla davanti a due italiani, Lorenzo dalla Porta e Tony Arbolino.
Gara fantastica del ragazzo Leopard che, partito diciassettesimo, ha rimontato con serenità da veterano fino a giocarsi la vittoria perché ha fame e voglia. Altra menzione di giornata va a Niccolò Antonelli che è partito dal box per risorgere a pochi giri dalla fine sino al secondo posto. Purtroppo sul finale aveva finito gomme ed anima, ed il suo splendido rimontone si è concretizzato in un misero quinto posto che ha fatto comunque scendere la lacrimuccia a papà Simoncelli. Peccato che l’abbia spenta lui sulla griglia, perché questa poteva vincerla senza quell’errore.

Passiamo alla Noia2……..
Si, la noia perché è stata una gara monotona dove Marquez Jr ha preso il comando senza che ci fosse possibilità di impensierirlo come negli ultimi tempi è ormai una costante. Alle sue spalle sono successe fondamentalmente le solite cose senza grosse emozioni, ovvero la caduta di Lowes, quella di Pasini, ed anche quella di Luthi che si allontana in campionato.
Per noi italiani un emozione però c’è stata: quella di vedere al secondo ed al terzo posto i due rookies Digiannantonio e Bastianini, il quale in rimonta è riuscito a sopravanzare Navarro all’ultimo giro regalandoci l’unico sussulto di tutta la gara. Malissimo Baldassari precipitato nelle retrovie ed ormai lontano dal titolo a meno di miracoli che ad oggi paiono improbabili.

Dulcis in fundo la NoiaGp….
Già…la noia. Ormai Marc ha deciso di uccidere il campionato lasciando agli altri il ruolo di “scomparse”. Il menu è sempre lo stesso: parte in testa, si lascia annusare i vapori dello scarico sino a circa metà gara e poi dà uno strappo degno del miglior Pantani sul Mortirolo fiaccando le gambe della concorrenza che lo vedono diventare sempre più un puntino davanti a loro, una chimera, una sirena che ti ammalia e che quando l’avvicini ti sfugge di mano. Anche oggi il copione è stato lo stesso, esattamente come nei posti dietro di lui. Dovizioso secondo è quasi sempre la prima Ducati. Miller terzo è quasi sempre la prima moto dei team “meno” ufficiali”. Zarco è sempre la prima KTM se si sono sdraiate tutte le altre. Valentino è la prima Yamaha quando la moto non funziona. Iannone è la seconda Aprilia che lotta con Abraham e Rabat che scendono in pista con pezzi di antiquariato. Vinales è quello che si eclissa perdendosi nelle retrovie senza darsi un perché…
Per restare nella normalità più assoluta Marc ha pensato di regalarci il suo pezzo forte con chiusura d’avantreno e botta di gomito per non cadere.
Purtroppo il livello di spettacolo è sceso in maniera evidente. Ai tempi del nostro Vale le vittorie erano sempre tante e straripanti come adesso, ma almeno Rossi sbagliava partenza o prove e doveva rimontare, rendendo le gare un minimo più interessanti. Marquez no.
Fa semplicemente un altro sport e lo ha dimostrato ieri con la pole realizzata annichilendo tutti con le gomme slick fingendo che non piovesse.
Carmelo Ezpeleta deve cominciare a riflettere, deve trovare un modo per rimescolare le carte in tavola come usava fare il buon Ecclestone appena fiutava che il suo gioiello iniziava a perdere attrattività. Non serve ostinarsi a tener dentro un Valentino che forse vorrebbe godersi i milioni sotto una palma, serve piuttosto spostare Marquez su un altra moto e dare vita ad un giostra di cambiamenti per restituire verve ad un campionato che si chiuderà ben prima dell’ultima gara.
La prossima domenica tutti al Red Bull Ring di Zeltweg. E’ una pista Ducati viste le vittorie degli ultimi anni, ma è pur vero che Marquez è sempre finito ad un soffio ed il suo stato di grazia attuale è ben superiore a quel soffio ed ai centesimi di distacco rimediati.
Alla prossima.

immagine in evidenza tratta dal sito sportfair.it

Salvatore Valerioti
@icemankr7

MotoGp 2019 – Monster Energy Grand Prix České republiky

Rieccoci qui a parlare di MotoGP…

…la stagione è così ricca, spettacolare, incerta, oltre che emozionante, che quasi quasi, vi parlo del matrimonio di Uccio e Pamela, con testimone ovviamente Valentino Rossi, in una Tavullia blindatissima…

…non tutto è filato liscio è c’è stato un momento di debacle, quando il buon Salucci, ha sbagliato a pronunciare le frasi del rito di matrimonio…

OK LA SMETTO

L’altro giorno mi riguastavo il gp del 1989, con la sfida fra Schwantz e Rainey, e visto che qui il circuito non è mai variato dal 1987, fa davvero impressione vedere le differenze di velocità in curva, cambi di direzione, ma sopratutto, rendersi conto che oggi, anche l’ultimo della motogp è terribilmente più rapido di chi vinse la gara. Fa specie vedere che nello stesso circuito, pareva ci fosse chi si giocava il mondiale e chi fosse in circolazione turistica, con mezzi messi assieme alla meno peggio la sera prima..

OK LA SMETTO…NON STO FACENDO MANCO UN ARTICOLO STORICO

Lo scorso anno, il tracciato Ceco fu terreno di caccia Ducati, ma, considerando le prestazioni in discesa del marchio Italiano, c’è margine di vedere il podio con vari colori della casa di Iwata, seppur con Marquez ancora solito favorito.

In Ducati dicono di aver trovato qualche buona soluzione tecnica, mentre dal lato Yamaha, il buon Rossi se la mette già via e pensa a come sviluppare la M1 2020, ma sicuramente non smetterà di provarci in questa stagione e come lui Vinales, Quartararò e Morbidelli.

Lorenzo sarà ancora sostituito da Bradl, non essendo riuscito a recuperare il problema fisico alla schiena e facilmente salterà ancora qualche corsa. La Suzuki correrà a tre punte, con la wild card di Guintolì.

Aprilia continua la campagna investimenti per migliorare la moto e pesca ancora una volta dalla F1, portando Marco De Luca, un ex progettista di Ferrari e McLaren.

In KTM si parla dei 64000 euro di multa presi da Espargarò, per aver guidato con patente sospesa.

Moto2

Bulega da l’annuncio di lasciare la accademy e il team  VR46 a fine stagione. Separazione senza polemiche o strascichi, bensì grandi dichiarazioni d’affetto e amicizia.

Lotta per il titolo sempre con favorito Marquez, Luthi sempre presente e un Baldassarri  chiamato a rifarsi vedere come quello d’inizio stagione.

Curioso che chiunque sia il vincitore della classe di mezzo, quasi sicuramente sarà costretto a non poter salire in motogp, visto che non ci sono selle vacanti, visto che pure Avintia ha riconfermato Rabat.

Moto3

Si può solo aspettare la fine della corsa, per capire chi trionferà, mancando un vero favorito e con un livello quanto mai pari fra i vari piloti, speriamo in Dalla Porta, attuale leader di classifica.

ORARI SKY SPORT MOTOGP (DIRETTA)

Domenica 10 marzo
15:00 – Gara Moto3
16:20 – Gara Moto2
18:00 – Gara MotoGP

ORARI TV8 (SINTESI E DIFFERITA)

Domenica 10 marzo
18:00 – Gara Moto3
19:15 – Gara Moto2
21:00 – Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

MotoGp 2019- Gran Premio di Germania

Back to back  da Assen al Sachsenring e i centauri del Motomondiale scendono in pista a distanza di pochi giorni.

Tranquilli tutti…si corre in Germania e la pista gira a sinistra quindi Sky manderà in onda una replica a caso degli ultimi sei anni, per cui tutti  liberi di andare al mare viste le temperature. Marquez vincerà nuovamente…….(magari gliela tiro pure). L’ultima volta che lo dissi stavo già pensando al post gara di Austin quando Marc  l’ha lanciò in terra per il gusto di spiazzare i commentatori!! Siamo realisti: per gli altri ci sarà ben poco da fare..può solo perderla lui.

Ormai i valori tecnici in campo sono ampiamente definiti, quindi eviterò di snocciolare il solito elenco di nomi di piloti, Case e buoni auspici che  risparmio a chi legge focalizzandomi invece su tre temi principali.

Primo. Jorge Lorenzo. Ahimè non ci sarà perchè costretto ad indossare il busto dopo l’ennesima capocciata tirata in terra già il venerdì di Assen. Quello che era un problema è diventato un problemone enorme. Chi scrive ha sostenuto sin da inizio anno che presto o tardi sarebbe arrivato, ma sta cominciando a ricredersi perchè le botte rimediate da Aragon 2018 ad oggi sono davvero tante e forse sufficienti per segare le gambe anche al maiorchino. Se cadi e prendi colpi a destra e manca quando sei già competitivo tutto è più semplice. Se non hai ancora trovato il limite della moto e di te stesso allora tutto è dannatamente più complesso. Non mi meraviglierei se la scintilla, quella luce negli occhi che regala i pochi decimi in più ai campioni di razza, si fosse spenta definitivamente a forza di raggi X ed abrasioni…non mi stupirei.

Secondo. Le Yamaha e Rossi. La moto difficile e complicata ha vinto ad Assen (con Marquez in piedi e non sdraiato ndr) ma ha anche visto i due Petronas nei primi cinque a fine gara. Valentino si è perso ancora una volta con il setup durante prove e qualifiche e poi è finito inghiaiato come un  Rossi qualsiasi tirato fuori dall’elenco telefonico. Storicamente quando le altre Yamaha van male lui emerge, mentre affonda quando van bene le altre. Sara un caso? Forse, ma forse che cominci davvero ad essere stanco? Può essere, e alcune voci in merito circolano. Però alla Dorna serve come il pane. Nonostante le vittorie a raffica Marquez è meno personaggio mediatico di Valentino e Carmelino lo terrà in sella sino a quando potrà. Mi auguro solo di vederlo vincere almeno una gara quest’anno, perchè non è un bello spettacolo assistere alle scene di un pluricampione che si toglie la ghiaia di dosso ogni domenica.

Terzo. Gestione piloti Ducati. Ci risiamo anche quest’anno, stessa spiaggia stesso mare con bagnanti diversi ma ci risiamo. Petrucci ha cominciato a far trapelare i suoi mal di pancia, come tutti i suoi predecessori da illo tempore. Quindi? Cos’ha Petrucci? Vuole serenità? Esattamente come tutti gli altri suoi “antenati”.  E Ducati ricasca nell’ennesimo errore di gestione delle risorse umane che spesso e volentieri ha portato a scompensi anche nei risultati. C’è un problema:  pur cambiando il fattore pilota il problema resta, quindi sarebbe il caso di intervenire sull’altro fattore coinvolto nell’operazione, ovvero il managment in toto o in parte. In poche parole: se un solo individuo “litiga” con tutti gli altri regolarmente, il problema non saranno gli altri ma l’individuo stesso (a voi individuarne il nome). Aspettiamo gli eventi futuri con la consapevolezza che la seconda rossa nazionale meriterebbe qualcosa di diverso.

 

Moto2

Dopo le cadute di Assen la classifica si è accorciata e la lotta resta serrata tra i soliti protagonisti. Qui si va piano e sarà interessante verificare le prestazioni del motore 2019 più ricco di coppia nonchè il gommone. Tra i cadetti c’è sempre da divertirsi

 

Moto3

Fare pronostici è al solito impossibile: L’unico pronostico certo è che assisteremo ad una gara in cui non ci capiremo nulla ad ogni curva. La pista si presta ed è l’ideale per tirar fuori l’estro dei ragazzini nelle traiettorie. Ecco, la considerazione più azzeccata che mi sento di fare è che il Sachs sia molto più adatta alle piccoline che alle altre due categorie. Speriamo la vinca Lorenzo Dalla Porta che è l’unico dei “veterani” che manca all’appello dei vincitori.

 

Sky Sport MotoGP

Venerdì 5 luglio
9:00-9:40 FP1 Moto3
9:55-10:40 FP1 MotoGP
10:55-11:35 FP1 Moto2
13:15-13:55 FP2 Moto3
14:10-14:55 FP2 MotoGP
15:15-15:50 FP2 Moto2

Sabato 6 luglio
9:00-9:40 FP3 Moto3
9:55-10:40 FP3 MotoGP
10:55-11:35 FP3 Moto2
12:35-13:15 Qualifiche MotoE
13:30-14:00 FP4 MotoGP
14:10-14:50 Qualifiche MotoGP
15:05-15:45 Qualifiche Moto2
16:00 Superpole MotoE

Domenica 7 luglio
8:20-8:40 Warm-Up Moto3
8:50-9:10 Warm-Up Moto2
9:20-9:40 Warm-Up MotoGP
10:00 Gara MotoE
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

Buone gare a tutti.

 

Salvatore Valerioti

immagine in evidenza tratta da gpone.com

RITORNO ALLA VITTORIA PER LA SCUOLA DELLA TOP GUN

tre classi, tre grandi battaglie, tre gare dove in molti han buttato via la loro occasione…ma quanto spettacolo!!!

MotoGP

Gara quanto mai incerta e combattuta, che purtroppo ha perso quasi subito uno dei suoi possibili vincitori, con la caduta di Rins. Un vero peccato, perchè pareva davvero in palla, tuttavia, il trio Vinales, Marquez, Quartararò non ha perso occasione per farci stare in ansia sul divano.

Marquez forse è stato un pò guardingo ed alla fine ha preferito un buon secondo posto, ma per tutta la corsa ha cercato di portare a casa la vittoria, che è invece andata in maniera meritatissima a Vinales, che torna al successo con la sua M1, che sul tracciato Olandese, sembra quasi rinata. A dar conferma, la brillante prestazione di Quartararò, che nonostante i problemi di setting e il braccio non ancora al 100% causa intervento di solo qualche settimana fa, porta la M1 sul podio.

Convincente anche la gara di Morbidelli, che nel finale riesce a vincere il duello con Petrux, chiudendo in una ottima quinta posizione. Rossi per tutto il weekend nel dramma con i settaggi ed i tempi, sono l’unica nota stonata della casa dei tre diapason, con una gara finita con una rovinosa caduta, che finisce per portare con se anche Nakagami. Il trittico delle sue piste favorite è stato una vera Caporetto, è c’è da domandarsi se lui e il suo team non abbiano perso la bussola, a forza di cercare dei miglioramenti alla moto.

Ducati in difesa, mai veramente in lotta per il podio, con un Dovi che chiude quarto e Petrucci quinto, insomma, una prestazione davvero incolore, che mostra ancora una volta i limiti della D16 su questo tracciato e che le speranze iridate si fan sempre più lontane, se non ci si riesce a mettere davanti a Marquez.

Suzuki pareva poter avere un weekend positivo, ma la caduta di Rins ne ha tolto molte speranze, con Mir, che dopo aver visto cadere il suo compagno davanti a lui, mentre eran primi e secondi, ha iniziato a perdere prestazione e commettere molti errori, finendo settimo.

Aprilia e Ktm al solito nelle retrovie, seppur pareva che dalle prove qualcosa di positivo potesse uscire.

Moto2

Una gara inziata e proseguita per una buona fase come se fosse la moto3, un plotone di 15 moto che si supera ad ogni curva, cambi di posizione infiniti, ma alla fine diventano una serie infinita di cadute o di qualche incidente.

Gardner vanifica la pole con una caduta, Lowes finisce nella sabbia in un contatto con Martin, che poco dopo scivolato a sua volta. Nel finale, cade Vierge e coinvolge Bastianini, per poi…

…lo scontro fra i due contendenti al titolo, Marquez e Baldassarri. Il Balda era tornato su alla grande e ne aveva di passo, ma quando è arrivato a tiro dello Spagnolo, in un tentativo di sorpasso, perde il davanti e nella caduta coinvolge anche Marquez. Entrambi nella ghiaia e gara finita.Un vero peccato.

Vince Fernandez, davanti a Binder e un buon Marini. Il classico Luthi fa quarto, e si ritrova leader di classifica.

Moto 3

La saga dell’ignoranza in azione, impossibile ricordare tutti i contatti, tagli, penalizzazioni, solo che c’era il solito mega plotone di formiche atomiche lanciate alla ricerca della vittoria, tutti con il coltello fra i denti.

Alla fine la spunta Arbolino, davanti a un Dalla Porta ancora una volta fregato nel finale e Kornfeil che chiude terzo. Pessimo weekend per Canet, che fa solo 12esimo, permettendo a Dalla Porta di ritornare a -7 dalla vetta.

Un saluto

Davide_QV

MotoGp 2019 Dutch TT Assen

La carovana del motociclismo mondiale si sposta questo weekend nello storico circuito di Assen in Olanda. Evitando accuratamente di ripetere per l’ennesima volta che il tracciato non è più quello di un tempo, è altresì giusto ricordare che questa pista ha visto l’ultima vittoria di Rossi nella massima categoria nell’ormai lontano 2017. Due anni sono un lungo digiuno, anche se Valentino è stato a bocca asciutta anche per periodi più lunghi a cavallo della sua esperienza in Ducati ad inizio decade. Resta una pista che piace al Vale nazionale e che magari potrà esser gradita anche dalla sua Yamaha.
I temi sono ormai i soliti. Marquez in fuga in classifica generale su Andrea Dovizioso che in Spagna ha pareggiato la battuta d’arresto americana di Marc. 37 punti sono un’enormità considerata la forza dello spagnolo e il comportamento attendista dell’italiano fino ad oggi. Guardando la classifica mondiale Il Dovi ha solo 5 punti in più del tanto discusso Petrucci, per cui è assolutamente necessaria una svolta che permetta di spostare l’inerzia di un campionato ormai completamente dalla parte del pilota catalano.
Il mezzo tecnico che porta in pista è all’altezza di qualsiasi risultato. Il forlivese ha tutti gli strumenti necessari: il resto spetta a lui.
Rins e la sua Suzuki continuano il loro campionato estremamente consistente. Sempre a ridosso dei primi in gara e quindi pronti a cogliere ogni eventuale passo falso di chi sta davanti. Il tracciato dovrebbe essere favorevole alle caratteristiche della Suzuki quindi Alex avrà il compito di realizzare una buona qualifica per poter partire più avanti del solito, il che che aiuterebbe e non poco.
Jorge Lorenzo..Il solito discorso dedicato che è diventato un disco rotto per chi commenta…… Le appendici applicate al serbatoio comparse a Barcellona sembrano avergli restituito una parte del feeling necessario a guidare. Resta il dubbio: sono “psicologiche” o hanno un effettivo valore tecnico per il suo modo di stare in sella? In realtà la risposta poco importa se si rivelassero davvero utili a farlo tornar davanti. A Barcellona ha pensato bene di complicare la vita a tutti compreso se stesso, quindi questa risposta dovrà per forza venire fuori ad Assen con un fine settimana esente da errori. Il precedente in Ducati di metà 2018 concede la speranza a patto che però si dia una calmata. Osservata a freddo da mille angolazioni, la caduta “bowling mode” è meno sciagurata di quanto possa essere apparsa a caldo, ma è urgente e necessario che il maiorchino ritrovi lucidità: la smania di tornar davanti non è un buon viatico.

Immagine tratta dal sito gpone.com

E proprio a causa dello strike “lorenziano” a Barcellona non abbiamo potuto verificare in gara i timidi segnali di ripresa che si sono intravisti nel box Yamaha. Dopo prove finalmente decorose, la caduta al secondo giro ha impedito ai due ufficiali di verificare in corsa se i progressi sono tangibili durante tutta la gara o magari solo frutto di un exploit dovuto a particolari condizioni trovate in quel di Montmelò. Il pur bravissimo (ma pur sempre rookie) Quartararo non può essere il riferimento per una casa così blasonata che si ritrova in casa due piloti del calibro di Rossi e Vinales. Rossi ama Assen, quindi non resta che completare la tre giorni senza le consuete perdite di tempo in lotta con il setup.

Immagine tratta dal sito insella.it

Speriamo che il Gran Premio olandese possa anche essere l’occasione per il riscatto dei nostri piloti giovani dopo le prestazioni inconcludenti della Spagna. Sia Bagnaia che Morbidelli dovranno cominciare a cadere meno. Se è vero che un pilota deve oltrepassare il limite per poterlo conoscere e dominare, è anche vero che le scivolate cominciano ad essere un po’ troppe per entrambi. Il Morbido sta prendendo paga da un Quartararo sorprendente che continua ad incantare in termini di prestazione assoluta e che lo sta ridimensionando, mentre Pecco ha l’assoluta necessità di finire qualche gara per il suo morale.
Per Aprilia e KTM l’attesa continua. Espargarò proverà a partecipare al Gp nonostante le due microfratture rimediate nel Gp di casa provando a passare i controlli medici giovedì.

Moto2
Alex Marquez scende in pista con lo scontato ruolo di favorito dopo l’infilata di vittorie degli ultimi tre appuntamenti. E’ in testa al mondiale seppur di poco avanti al sempre regolare Luthi. Dopo un inizio stagione non brillantissimo all’indomani della gara di Jerez è riuscito a dare una svolta trovando la quadratura del cerchio all’interno del suo box e mostrando di aver digerito sia il nuovo motore Triumph che il gommone posteriore. Al contrario Baldassarri è scivolato in classifica generale sino al quarto posto compiendo il percorso inverso rispetto allo spagnolo, preceduto anche da Navarro e con 23 punti di distacco dalla vetta. Il conto delle vittorie è 3 a 3 con Marquez, però le battute d’arresto si pagano a caro prezzo in un campionato tiratissimo come quello della Moto2.

Moto3
Inizio mondiale con sette vincitori diversi su sette gare. Sta tutto in questa frase il riassunto dello spettacolo che va in onda ogni domenica. La classifica però vede Canet in testa con un margine di ben 23 punti
sul primo dei tre italiani che lo inseguono, ovvero Dalla Porta, Antonelli e Vietti. Curiosamente né Lorenzo e né Celestino compaiono tra i nomi dei sette vincitori di inizio 2019, quindi è prevedibile ed auspicabile una loro vittoria quanto prima in virtù del fatto che ne posseggono le potenzialità.
Buone Gare.

LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT MOTOGP HD
Giovedì 27 giugno
17.00: Diretta Conferenza Stampa MotoGP
18.00: Paddock Live Show
Venerdì 28 giugno
08.50: Paddock Live
09.00: Diretta Moto3 Prove Libere 1
09.55: Diretta MotoGP Prove Libere 1
10.55: Diretta Moto2 Prove Libere 1
13.00: Paddock Live
13.10: Diretta Moto3 Prove Libere 2
14.05: Diretta MotoGP Prove Libere 2
15.05: Diretta Moto2 Prove Libere 2
16.00: Paddock Live
18.00: Paddock Live Show
Sabato 29 giugno
08.50: Paddock Live
09.00: Diretta Moto3 Prove Libere 3
09.55: Diretta MotoGP Prove Libere 3
10.55: Diretta Moto2 Prove Libere 3
12.15: Paddock Live
12.35: Diretta Moto3 Qualifiche
13.30: Diretta MotoGP Prove Libere 4
14.10: Diretta MotoGP Qualifiche
15.05: Diretta Moto2 Qualifiche
17.30: Conferenza Stampa Post-Qualifiche
18.00: Paddock Live Show
Domenica 30 giugno
08.30: Paddock Live
08.40: Diretta Moto3 Warm Up
09.10: Diretta Moto2 Warm Up
09.40: Diretta MotoGP Warm Up
10.30: Paddock Live
11.00: Diretta Moto3 Gara
12.20: Diretta Moto2 Gara
13.15: Paddock Live Gara
13.30: Grid Pre-Gara MotoGP
14.00: Diretta MotoGP Gara
15.00: Zona Rossa
15.45: Paddock Live Ultimo Giro
19.00: Race Anatomy
LA PROGRAMMAZIONE SU TV8
Sabato 29 giugno
11.30: Studio MotoGP
12.35: Diretta Moto3 Qualifiche
13.15: Studio MotoGP
14.10: Diretta MotoGP Qualifiche
14.45: Studio MotoGP
15.05: Diretta Moto2 Qualifiche
15.45: Studio MotoGP
Domenica 30 giugno
10.00: Studio MotoGP
11.00: Diretta Moto3 Gara
12.00: Studio MotoGP
12.20: Diretta Moto2 Gara
13.30: Studio MotoGP
14.00: Diretta MotoGP Gara
15.00: Studio MotoGP

Salvatore Valerioti

immagine in evidenza di proprietà di Skysport.it