Archivi tag: morbidelli

IL BAGNATO CHE PREMIA GLI AUDACI, FORSE UN Pò FORTUNATI.

Si è appena concluso il gp di Brno, come sempre mai avaro di spettacolo e suspance, in ogni classe.

La Motogp ha visto un nuovo dominio di Marquez, che si era ritrovato ad andare subito in crisi con la rain morbida, una scelta che non ha pagato fino a quel momento. Ma con una pista quasi asciutta, si è ritrovato ad entrare primo nel cambio moto e guadagnarsi un distacco siderale al momento del cambi degli altri, vincendo con un ampio distacco. Complimenti sempre a lui, capace ad adattarsi a tutte le difficoltà, oltre a un plauso a Pedrosa, per la sua seconda posizione, che come al solito non è seguita e considerata dalla regia.

Dietro, come sempre una Yamaha che tarda troppo in queste situazioni, ed un Rossi che non imbrocca mai il momento giusto nel cambio moto, finendo 12 esimo Vinales e 14 esimo Rossi. I due alfieri blu vengono costretti a una mega rimonta, per giungere terzo Mav e quarto Vale, con prestazioni molto consistenti per il pilota di Tavullia, mentre il buon Vinales ha salvato capra e cavoli, ma non era appostissimo nel setting.

Un Dovizioso molto concreto anche lui, pur avendo sbagliato il tempo per entrare ai box, ma come per Lorenzo, dietro a ciò, c’è stato lo zampino del box Ducati, assolutamente impreparato al cambio moto, con un Lorenzo che ha perso un sacco di tempo ad attendere la fine dei lavori sul setting e cambio gomma. Pazzesco ed inaccettabile, per un team come quello di Borgo Panigale. Aspetto positivo, tuttavia, per Dovi come nel caso di Rossi, la dimostrazione di essere veloce e costante, quindi buono per il proseguo di stagione.

Cambio moto che si è rilevato pericolosissimo, per Iannone ed Espargarò, con i due quasi al contatto e l’Italiano, che finisce a terra in mezzo ai meccanici. Sicuramente c’è qualcosa da rivedere per la sicurezza, in questa fase critica.

Un menzione a Michelin, che in questo weekend finalmente pare aver portato delle gomme che non hanno fatto impazzire i top driver. Sembrano finalmente sparite le gomme dalle prestazioni dubbie, fornendo una costanza, sia sulla durata, che sulla prestazione, cosa davvero positiva per questa seconda parte di stagione.

In Moto2, gara che si è divisa in due fasi, con la prima parte su asciutto, che ha visto un dominio dei colori Italiani, con Pasini, Morbidelli e Bagnaia, giocarsi le prime posizioni con Oliveira, ma proprio sul più bello, inizia a piovere e bandierà rossa. Gara sospesa, si riparte, ed uno strepitoso Luthi si porta subito in testa andando poi a vincere la gara, di 6 giri sul bagnato, con una partenza favolosa. Indietro invece Morbidelli, che non trova il feeling e viene scavalcato da molti piloti, arrivando ottavo sul traguardo. Pasini getta via la sua buona gara cadendo, Bagnaia pure lui in difficoltà, chiude settimo. Podio che vede Luthi accorciare in classifica, portandosi a 17 punti da Morbidelli, seguito da Marquez ed Oliveira che ora hanno 49 punti dalla vetta.

Moto3 sempre incerta, ma che alla fine vede dominare il solito Mir, seguito da un mai domo Fenati, che le prova tutte, ma nella tornata finale, i due fanno il giro più veloce, con Mir che risulta inattaccabile in tutte le staccata. Canè va a chiudere il podio.

E ora si va a Zeltweg, con Marquez che ha allungato su tutti i diretti rivali, un Morbidelli sempre leader di classifica, ed un Mir sempre sul pezzo. Il tracciato Austriaco sarà molto favorevole alle Ducati, ma staremo a vedere. Molto probabilmente, vi farò un resoconto della gara, direttamente dal prato del circuito.

Auf wiedersehen

Davide_#nextweekinzeltweg_QV

L’invincibile e i due che son sempre li.

La Germania ci consegna l’ottava vittoria di Marquez su questo tracciato, pilota che è quasi imbattibile nei circuiti sinistrorsi, tuttavia Folger, con una gara spettacolare, non l’ha lasciato molto tranquillo fino a 2 giri dalla fine.

Nella Moto2 invece, un Morbidelli mai sazio di vittorie, corona ancora una volta un weekend favoloso con un’altra prestazione strepitosa.

Nella Moto3, un Mir sempre sul pezzo, pronto a vincere la lotta contro chiunque e involarsi più che mai verso il titolo 2017.

La gara della MotoGP è stata davvero bella ricca di duelli, incerta fino alla fine, se facciamo eccezione al terzo posto del podio di Pedrosa, sempre troppo distante dai primi due, ma con ampio margine sul gruppo inseguitore.

La gara ha visto Marquez e Folger girare a ritmi indiavolati, per buona parte della gara si poteva quasi pensare che sarebbe arrivato il giorno in cui MM93 potesse essere sconfitto da qualcuno su questo tracciato, ma negli ultimi due giri, lo Spagnolo ha dato fondo a tutto andando a vincere meritatamente.

Nelle posizioni di rincalzo, Vinales vince la lotta con il compagno di squadra, giungedo quarto, proprio davanti a Rossi. Le due Yamaha alla fine salvano la faccia con un buon piazzamento, considerando tutti i problemi che han presentato nel weekend. Continua questa indecifrabilità della moto 2017, che pare anni luce lontana dalla sempre prestazionale moto del 2016.

Subito a ridosso delle due moto blu, un ottimo Bautista con la migliore delle Ducati in pista. Questo weekend alla fine è stato parecchio difficile per la casa di Borgo Panigale, con il Dovi che perde la leadership di campionato giungendo ottavo, ma peggio va a un Lorenzo estremamente deludente, che giunge 11esimo, davanti a un Petrucci con problemi di gomma.

Da segnalare Espargarò settimo con l’Aprilia, sempre più in crescita e prestazionale, mentre Suzuki e Iannone, continuano la loro stagione difficile con un ennesima caduta.

La pausa estiva ci da quindi una classifica per il mondiale con 4 piloti tutti ravvicinati, ma con Marquez che ancora una volta stupisce tutti, mettendosi a capo della lotta per il titolo, seguito a 4 punti da Vinales, a 6 punti il Dovi e a 10 un mai domo Rossi, insomma tutti i preamboli per una stagione quanto mai incerta, son tutti presenti.

In Moto2 il Morbido completa un’altra gara da vero campione, con forza e talento respinge qualsiasi attacco di Oliveira,  portando a casa i 25 punti, che sommati agli 0 di Marquez e Luthi, lo fan schizzare a +37 in classifica. La stagione è ancora lunga, ma si può davvero iniziare a credere al primo titolo tricolore nella categoria.

Ancora una ottima prestazione per Pecco Bagnaia, che centra ancora un podio alla prima stagione nella categoria, con dei concreti Corsi e Pasini alle sue spalle.

In Moto3, ancora una gran vittoria per Mir, con un solito duello fino all’ultima curva con Fenati, chiude il podio Ramirez. Canet uscito fuori per una caduta. Gara come sempre ricca di emozioni, sorpassi e contro sorpassi.  Lo squadrone italico vede un Bulega giungere quarto. Anche qui la classifica vede un +37 fra primo e secondo.

Ok ora ci attende una lunga pausa per il motomondiale, con i team che però non staranno fermi negli sviluppi e modifiche alle moto, godiamoci questo relax, perchè sicuramente non mancheranno le emozioni nei prossimi mesi.

Davide_holiday_QV

 

l’Assen delle meraviglie

Come si può titolare un weekend con delle gare così fantastiche, così combattute, così incerte fino all’ultimo metro? Emozioni pure ed indescrivibili.

La moto3 teatro di infiniti sorpassi e contro sorpassi come suo solito, con un Fenati che a momenti fa il colpaccio, con un giro finale da panico, piegato solo da un Canet stratosferico. Classifica che si accorcia, con un Mir arrivato solamente nono.

Nota stonata del weekend, l’annuncio del ritiro a fine stagione della Mahindra, che si dichiara più interessata alle competizioni dei mezzi elettrici.

La moto2 ha visto il nostro Morbidelli dominare un’altra volta la corsa, ed ha firmato con il suo stesso team, per passare nella stagione 2018 in motogp con la Honda. Davvero una stagione incredibile per il Romano cresciuto a Tavullia. Peccato per la penalizzazione presa da Pasini che si ritrova quarto. Gara anche qui combattutissima ed incerta fino alla fine, con abbastanza carenate, e sopratutto l’incertezza della pioggia nei giri finali. Il podio si chiude con Luthi e Nakaghami. Spettacolo.

Ma arriviamo alla classe regina, quella dove si crea una lotta pazzesca fra Zarcò, Rossi, Marquez e Petrucci, che non perdono un istante per passarsi e ripassarsi, ma quando la pista inizia ad avere qualche goccia di pioggia, il primo ad andare per finire fuori pista è Vinales, che butta via gara e leadership di classifica, rischiando di essere investito da Dovizioso. A quel punto Dovi sta risalendo in maniera pazzesca, si mangia facilmente tutti quelli davanti, arrivando alle spalle di Rossi, ma quando pare tutto volgere al meglio per il Forlivese, inizia a fare qualche errorino, perdendo terreno dalla coppia Rossi-Petrucci.

Nel finale di gara i rischi non mancano, con qualche doppiaggio che fa salire più di qualche brivido, con un Crutchlow che pareva capace di andare a podio.

Ma alla fine a spuntarla è il “giovincello” di Tavullia, quello che sommando i suoi numeri sulla carena, fa 10 come le vittorie ottenute da lui qui ad Assen, cosa dire ancora di sto 38 enne? Spesso in molti lo danno per finito, che ormai sta li solo per i soldi, eppure alla fine, stupisce sempre. Come disse un giorno Lin Jarvis “Rossi pull a rabbit out of the hat”, ed anche oggi è andata così, con una gara pressoché perfetta. Chiudono il podio Petrucci ed un buonissimo Marquez, con Dovizioso dietro di lui.

Nel finale c’è stata la polemica con Zarcò, reo di aver messo a rischio la gara del dottore per la seconda volta in questa stagione. Rossi forse poteva risparmiarsi certe frasi, ma lo stesso Zarcò poteva stare un pò più attento, ma sono le corse.

Dovizioso è ora primo in classifica, con un vantaggio comunque limitato dal trio Marquez, Vinales e Rossi, ma è li strameritatamene, forse oggi ha usato più la testa che il rischio, ed ha fatto benissimo.

Capitolo Jorge Lorenzo, beh una situazione abbastanza difficile da giustificare, con una partenza da posizioni infelici dopo aver bagliato le qualifiche e una gara assolutamente incolore e desolante. E’ davvero brutto vedere un pilota del suo talento, non riuscire a domare un mezzo che, nelle mani dei suoi compagni di marca, pare non avere problemi per stare con i più forti. Per Ducati c’è da ripensare ai 15.000.000 dati al Maiorchino, contro il 1.000.000 dato al Dovi e poco più di 180.000 al Petrux.

Cosa dire ancora? A voi il commento.

Davide_esaltato_QV