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MOTOGP 2018 – BILANCIO DI STAGIONE

La gara di ieri ha chiuso la stagione 2018, ed è ora di qualche bilancio, in attesa dei test di domani :

MARQUEZ

Lo Spagnolo ha corso una nuova stagione da pilota velocissimo e con molta testa. Oddio, in Argentina sembrava quasi alla pazzia schizofrenica, forse dettata da una ennesima Honda, che non pareva essere sto gioiello prestazionale. Nel proseguo della stagione, la moto si è dimostrata inferiore a Ducati, ma grazie al 93, ed ai grossi sprechi del duo Ducati, ecco che è arrivato l’ennesimo titolo per lo Spagnolo. Una degli ulteriori pregi in questa stagione, l’aver capito come non sbagliare più negli attacchi sulle ultime curve, ed aver imparato a sorpassare con meno irruenza. 9 vittorie in una stagione e altre 4 volte a podio, non possono che fargli attribuire;

VOTO 9.5 (10 non è possibile per tutte le cadute e la gara Argentina)

DOVIZIOSO

Una stagione fra alti e bassi,  iniziata alla grande con la vittoria meritata in Qatar, ma immediatamente rovinata con un filotto di risultati deludenti e gare buttate al vento. Fra la prima vittoria e la seconda a Brno, un’insieme di brutti risultati, con 3 ritiri e solo un podio al Mugello, troppo poco per chi vuol puntare al mondiale, ed assolutamente una delusione grossa, pensando che la Ducati di questa stagione, era la moto più forte. La seconda parte di stagione è stata migliore, ma non ancora quella che ci si auspica per una corsa al titolo, in ogni caso  ben lontana da quella della stagione 2017. Se nel 2019 vuol giocarsela, c’è tanto da fare a lavorare su se stesso.

VOTO 7.5 (più per le quattro vittorie ottenute e la seconda posizione in classifica)

ROSSI

Riesce ad essere terzo a fine campionato, avendo come miglior risultato il secondo posto del Sachsenring, ed un filotto di terzi posti ad inizio stagione. Complice una Yamaha in grossa difficoltà, la seconda parte di stagione non l’ha mai visto a podio, anche se in alcune occasioni, lo ha sfiorato di poco. Un peccato l’occasione persa per vincere in Malesia e la caduta di Valencia, che avrebbero potuto far concludere in maniera migliore la stagione. Rispettabile il fatto che continui a non mollare e ci provi sempre. Quando lo si da per finito, o che si debba ritirare, la domanda che nasce spontanea da fare è: “ma dovrebbero farlo anche tutti quelli che gli sono arrivati dietro, nella classifica mondiale?”

VOTO 6+ (il più per la determinazione e il non arrendersi)

VINALES

Una stagione molto opaca e per nulla al suo livello. Come per Rossi, la M1 non è esente da responsabilità, quindi è già un buon risultato aver concluso al quarto posto in classifica. Bella la vittoria ottenuta in Australia, che ha restituito alla motogp, un Maverik più sicuro di se, con un finale di stagione sicuramente migliore del resto dell’annata. Speriamo anche per lui, che il prossimo anno la M1 sia all’altezza di Honda e Ducati, oltre che lui stesso abbia meno momenti di crisi, nel cercare soluzioni tecniche o prestazionali.

VOTO 6+ (il più in questo caso è per la vittoria)

RINS

Inizio stagione disastroso, quasi da pilota che si sarebbe dovuto silurare e sostituire, con un numero di cadute incredibili e pessimi risultati, ma un finale davvero convincente e concreto, aiutato da una Suzuki in netta crescita. La costanza di finire sul podio, può essere un buon viatico per la stagione 2019, sia per lui che per il team.

VOTO 8

ZARCO

Alla sua solita, inizia la stagione facendo tempi migliori degli ufficiali e finendo a podio, ma quando alza i toni, definendosi l’unico capace di saper portare la M1, ecco che le sue prestazioni svaniscono, finendo spesso nella lotta di centro gruppo. Raccoglie punti qua e la, con poche cadute, ritrovandosi davanti ad altri in classifica. Senza infamia e senza lode, attendiamolo in Ktm, con una moto ufficiale e vediamo cosa saprà fare. Da sottolineare che da metà stagione si sapeva che sarebbe passato in Ktm e Tech3 aveva annunciato di diventare team satellite del marchio Austriaco.

VOTO 6

CRUTCHLOW

La solita bella stagione dell’Inglese, se solo riuscisse a cadere di meno, potremmo vederlo sempre li a giocarsi podi e vittorie. Veramente un peccato averlo perso nel finale, per la grossa frattura rimediata, ma speriamo di riaverlo sempre in forma anche nel 2019, concludendo la stagione in una posizione migliore di classifica.

VOTO 8 (sopratutto per il personaggio che è, come si fa a non volergli bene?)

PETRUCCI

Una totale delusione, visto che aveva a disposizione una Ducati ufficiale, seppur nel team satellite. Aveva anche lo sprono di aver firmato il contratto per essere il compagno di box di Dovizioso nel 2019, eppure le sue prestazioni son state da pilota di centro gruppo, su moto clienti. Decisamente troppo poco e il podio di Le Mans non può bastare per la sufficienza.

VOTO 5

LORENZO

Un’annata passata fra, mega delusione e dichiarazioni che sembravano quelle di un pilota prossimo al ritiro (Le Mans), per poi risorgere come la fenice al Mugello, ritornando ad essere il solito Martello e regalandoci una fase centrale del campionato, da pilota che avrebbe potuto portare via il titolo a Marquez. La stagione però è finita con un grosso numero di cadute, che lo han portato a saltare delle corse . Un peccato sia riuscito a trovar subito la quadra con Ducati, ma di esserci riuscito solo quando ormai si sapeva che sarebbe passato in Honda. Poteva essere il pilota che riportava il titolo a Borgo Panigale.

VOTO 8 (l’inizio di stagione era da 3)

IANNONE

Una stagione che si può separare fra, prima e dopo Belen. è abbastanza evidente come la presenza della bella Argentina, abbia influenzato fin troppo le sue prestazioni, con risultati davvero scarsi e deludenti nella prima parte di stagione, un pilota poco lucido e troppo incline all’errore. Un finale di stagione invece davvero buono, anche se ancora zeppo di cadute e ritiri. Onestamente non si meritava la riconferma, perchè da lui ci si aspettava molto di più, ed ha pure preso paga dal compagno Rins.

VOTO 6- (per i 3 podi ottenuti)

PEDROSA

L’ultima stagione, ed è pure stata la sua peggiore di sempre, che lo ha visto per la prima volta, non ottenere almeno una vittoria nella classe regina, oltre a non essere nemmeno salito sul podio. Un pilota spento, quasi privato della voglia di correre, a cui forse è mancata la scintilla, o è proprio venuta meno la voglia di provarci, magari perchè stufo dei mille infortuni. Difficile decifrarlo, ma sicuramente triste la conclusione della sua carriera.

VOTO 4 (Dispiace da matti darglielo)

MILLER

Non aveva in mano una moto ufficiale, ma in qualche occasione ha fatto vedere di meritarsela, arrivando quasi a pensare che sarebbe stato meglio designare lui come secondo nel team Ducati. Qualche errore di troppo, gli ha fatto avere quella cinquantina di punti in meno del compagno di box, ma l’Australiano par migliorato, sopratutto nel carattere e nelle dichiarazioni. Chissà che non gli sia d’aiuto in futuro.

VOTO 6

MORBIDELLI

Ha vinto in maniera abbastanza facile il titolo di Rookies of the year, ma la sua stagione è stata sufficente, con pochi errori e tanti km percorsi per fare esperienza. Un team che si è ritrovato in mezzo a questioni legali e finanziarie, con un budget ridotto, quindi rimandiamo alla prossima stagione ogni giudizio sul buon Franco, quando salirà sulla M1 del team Petronas Yamaha Sic.

VOTO 7 (sopratutto per non aver commesso errori)

Giudicare le prestazioni del resto del gruppo e dei piloti di Aprilia e Ktm, sarebbe abbastanza ingiusto, visto che il divario tecnico è fin eccessivo, con il resto della classe.

Per i costruttori

HONDA

Una stagione che vede la casa dell’ala trionfare, ma non c’è da dormire sonni tranquilli, perchè senza Marqeuz, le speranze di iridate si ridurrebbero parecchio. Sicuramente la moto è un gran bel mezzo e lo si vede nelle mani di Crutchlow, ma il 93 ci mette molto del suo.

VOTO 9 (Impossibile dar di meno)

DUCATI

Decisamente la moto migliore, che finalmente ha iniziato ad andare forte anche sui tracciati a lei più ostici. Un team che ha lavorato alla grande sulla D16, a cui però è mancata la concretezza dei suoi due piloti, che han commesso troppi errori, o sprecato troppe occasioni. Nota dolente, la solita pessima gestione dei piloti, sia non supportando a dovere Jorge (per loro doveva solo adeguarsi alla moto che vinceva con Dovi) e poi con i contratti, perdendo il pilota che avrebbe potuto riportare il titolo e innescando una serie di polemiche, nella gestione del rinnovo di Dovizioso. Di questi giorni, la notizia dell’addio di Stoner come tester.

VOTO 9 1/2 (Per la moto, 4 per la gestione dei piloti)

YAMAHA

Una delle peggiori stagioni di sempre, con i vertici di Iwata che si son perfino scusati con tutti per gli scarsi risultati, I piloti han sofferto problemi in ogni area, dal motore all’elettronica, ai setting che spesso non portavano alcun beneficio. Insomma, una moto davvero sbagliata. Tuttavia, gli investimenti messi in campo, nel finale di stagione, per la parte elettronica, paion aver dato dei frutti, con della prestazioni migliori, tanto da riuscire a trionfare almeno una volta e farla ritornare nelle posizioni che contano. Nella prossima stagione ci sarà un test team Europeo, maggiori finanziamenti per lo sviluppo dell’elettronica/motore/telaio e un team satellite praticamente ufficiale.

VOTO 5+ (dato più al finale di stagione)

SUZUKI

Annata passata fra mille difficoltà, ma conclusa con un meritato ottimismo per il 2019. Una moto che, nella prossima stagione, perderà i privilegi e bonus, visto il numero di podi ottenuti, ma che finalmente par aver trovato la via della prestazione. Complimenti a Brivio e soci.

VOTO 8

APRILIA e KTM

Insufficienti entrambi i costruttori, mai capaci di arrivare a delle prestazioni decenti, senza nessun eccellere nemmeno in quelle occasioni di pista in condizioni difficili. Ancora troppo il divario da colmare con gli altri. Buon lavoro per il 2019, dove entrambi i marchi, avranno i loro team satellite e i loro test team, auguriamoci che servano a portarle a buoni livelli

VOTO 4

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – SHELL MALAYSIA MOTORCYCLE GRAND PRIX

Moto2

Partiamo nuovamente dalla Moto2, dove la lotta Italo Portoghese può vivere un’altro match point, quindi di seguito elenchiamo le possibilità che ha Bagnaia per festeggiare il titolo iridato, con una gara d’anticipo:

  • Vince
  • 2° o 3° con Oliveira vincitore
  • Finisce nei primi 7 con Oliveira 2°
  • Finisce nei primi 11 con Oliveira 3°
  • Finisce nei primi 14 con Oliveira 4°
  • Qualsiasi risultato con Oliveira 5°

La questione sembra abbastanza alla portata del nostro portacolori, ma come insegnava il buon Trap: “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”. Staremo a vedere se ai due piloti, viene nuovamente il braccino, come nella gara. Dalle interviste Bagnaia pare abbastanza sicuro di se e positivo, ma non è che Oliveira starà li a guardare. Attendiamo e vediamo.

Moto3

Primo possibile match point anche per il favorito per l’iride, Jorge Martin, che può diventare campione se:

  • se vince e Bezzecchi fa peggio di 5°.
  • se fa 2°, Bezzecchi non fa almeno 9° e Di Giannantonio non è sul podio.
  • se fa 3°, Bezzecchi non fa almeno 13° e Di Giannantonio non fa almeno 5°.
  • se fa 4°, Bezzecchi non fa punti e Di Giannantonio non fa almeno 8°.

Praticamente sarà un casino ricordarsi queste combinazioni, ma speriamo non sia il caso di doverle prendere in considerazione, così da sperare che i due Italiani possano ancora giocarsela a Valencia. Ogni previsione trova il tempo che trova, visto gli esiti delle ultime corse. Sarebbe bello se un pò di fortuna, potesse esser restituita al Bez, steso anche in Australia, senza alcuna colpa.

MotoGP

Vinales, dopo la vittoria di Phillip Island, lancia dichiarazioni quasi da campione del mondo, come se una gara, possa far scordare una stagione molto opaca. Direi che sia il caso di vedere come andranno le cose sul circuito Malese, che confermino o meno le prestazioni della M1.  Ricordiamo che qui, lo scorso anno, le Yamaha presero 30 secondi con Rossi e quasi 40 con Vinales stesso, quindi ci sono tutti i margini che la pista non sia nuovamente favorevole alla casa dei 3 diapason.

Lorenzo proverà nuovamente a vedere se riesce a correre, anche se difficilmente le condizioni fisiche saranno molto migliori di quelle di qualche giorno fa in Australia. Lodevole la voglia di salire in sella, anche ormai che la stagione è alla fine, come la sua esperienza in Ducati.

Rins vede la sua moto andare in fumo ancora prima della corsa, non un buon presagio per il weekend.

Favoriti d’obbligo per la corsa, i soliti Marquez e Dovizioso, ma occhio al meteo, che probabilmente ci regalerà un weekend molto piovoso, in tutte e 3 le giornate.

Orari TV:

Domenica 4 novembre

Sky Sport MotoGP

ore 5:00 Moto3 Gara, diretta
ore 6:20 Moto2 Gara, diretta
ore 8:00 MotoGP Gara, diretta

Tv8

ore 11:00 Gara Moto3, differita
ore 12:15: Gara Moto2, differita
ore 14:00: Gara MotoGP, differita

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – MOTUL GRAND PRIX OF JAPAN

Facciamola spicciola, elencando in che modo potrà diventare, nuovamente e meritatamente, CAMPIONE DEL MONDO MM93:

    • Vittoria di Marquez: un successo in Giappone consegnerebbe il titolo a Marc indipendentemente dal risultato del Dovi.
    • Dovizioso non prende punti: Marquez sarebbe automaticamente Campione, indipendentemente dal suo risultato.
    • Marquez arriva 2°, 3°, 4° o 5°; Dovizioso non gli arriva davanti.
    • Marquez arriva 6° o 7°; Dovizioso non va oltre il 5° posto.
    • Marquez non va oltre l’8° posto; Dovizioso non gli arriva davanti per più di due posizioni (Marquez 8° e Dovi 6°, Marquez 9° e Dovi 7°; e così via).
    • Marquez non prende punti; Dovizioso non va oltre il 14° posto.

Insomma, non ancora una cosa probabilissima, ma diciamo che le sue  buone probabilità che accada ci sono.

Weekend di gara che facilmente avrà delle condizioni meteo che renderanno difficili le prove libere e qualifica, ma con la gara di domenica quasi sicuramente asciutta.

Il tracciato normalmente ben si adegua a Ducati, Honda e Yamaha, piacendo pure a molti piloti. Le statistiche infatti vedono una alternanza ben marcata di vincitori, seppur avendo in Lorenzo colui che ha vinto di più su questa pista nell’era recente. Il Maiorchino proverà a vedere se i medici lo considerano FIT per la gara, dopo l’ulteriore frattura anche del polso rimediata in Thailandia, quindi sarà abbastanza improbabile che sto anno sia del lotto di quelli che puntano al successo.

Marquez e la Honda, vorranno sicuramente cercare di festeggiare sul loro tracciato della casa dell’Ala, ma Dovizioso non ha ancora riposto la spada e si dichiara pronto al duello. Le M1 sono chiamate a dare conferma della buona prestazione della Thailandia e visto l’alto grip del tracciato, potrebbe anche essere cosa probabile (sicuro verrò smentito nelle previsioni). Da non dimenticare Suzuki, anch’essa artefice di un finale di stagione che mostra un team ritrovato, pronto a fare l’ultimo step per essere li nel giro di quelli che contano.

Moto2

Sfida sempre incentrata su Bagnaia e Oliveira, con l’Italiano che gara dopo gara mostra sempre più la sua concretezza e quella del team. Nulla è ancora scritto e non si devono commettere passi falsi, weekend dopo weekend, per arrivare all’obbietivo stagionale del titolo iridato. L’avere in casa anche il competitivo marini, può essere di grande aiuto, se come nella scorsa gara, si riesce a frapporre fra lui e il Portoghese.

Moto3

Da verificare ancora i dolori alla mano per Martin, tanto che lo Spagnolo già si vede in controllo su Bezzecchi e del resto, visto il vantaggio in classifica, è una scelta saggia e che può fargli correre meno rischi. Speriamo che la corsa al titolo non venga ancora segnata da errori altrui, che rovinano bei weekend dei due.

LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT MOTOGP HD

Domenica 21 ottobre

04.00: Diretta Moto3 Gara
05.20: Diretta Moto2 Gara
07.00: Diretta MotoGP Gara

LA PROGRAMMAZIONE SU TV8

Domenica 21 ottobre 

11.00: Differita Moto3 Gara
12.15: Differita Moto2 Gara
14.00: Differita MotoGP Gara

MOTOGP 2018 – PTT THAILAND GRAND PRIX

E si arriva finalmente nel nuovo tracciato Thailandese, che alla fine è nuovo solo per il Motomondiale, il quale ancora non ha mai corso, al contrario di SBK o altri eventi automobilistici.

Nel video della SBK, potete già farvi l’idea di un tracciato assolutamente piatto, con lunghi rettifili, staccate pesanti e curve ad alta velocità. A parole può sembrare nemmeno male come pista, ma a livello di spettacolo e scenografia, risulta essere abbastanza deludente, staremo a vedere se Moto3, Moto2 e Motogp ci faranno ricredere a riguardo, oltre capire quali problemi avranno gli pneumatici, visto l’asfalto abbastanza abrasivo, abbinato ad alte temperature del meteo.

Nei test invernali avevano spiccato Ducati e Honda, con Yamaha molto in difficoltà e sarà difficile pensare si presenti una situazione molto diversa da quella di mesi fa. Nel frattempo c’è da segnalare che Suzuki, dopo essere andata a podio con Iannone,  ha raggiunto la quota 6 (somma del punteggio podi stagionali del team), finendo per  perdere le concessioni per il 2019, dovendo rientrare nel rispetto delle regole sugli sviluppi motori, punzonature e test, pari a quelli già in atto per Ducati, Honda e Yamaha.

Concessioni:

Giusto oggi Jarvis, ha rilasciato una lunga intervista sulla Gazzetta dello Sport:

La lista dei problemi Yamaha si allunga, Jarvis realista: “non è solo una questione di motore”

“il problema è che anche se l’errore iniziale è minimo, appena un paio di gradi, più il tempo passa e più ti trovi distante dalla direzione che avresti dovuto seguire. E per tornarci serve tempo“.

Io non posso arrivare a dire che vanno messi in discussione i tecnici — ha continuato Jarvis — ma il solo modo di uscire dai problemi attuali è capire cosa stiamo facendo di sbagliato e ripartire in una nuova direzione. La Yamaha ha uomini che sanno come vincere? Sì, lo abbiamo dimostrato. Però qualcosa che stiamo facendo non funziona ormai da troppo tempo. Il progetto e lo sviluppo della moto avvengono principalmente in Giappone, è lì che si trova il gruppo responsabile, in Italia abbiamo impiantato una sede con gente che lavora sull’elettronica e fa la revisione delle moto, ma la leadership resta nella sede centrale”.

Jarvis ha poi proseguito dicendo: “abbiamo provato un prototipo del nuovo motore e a Valencia ce ne sarà uno modificato. Siamo in una situazione difficile: Vale e Maverick faticano a trovare motivazione perché loro, come noi, sono qui per vincere il Mondiale. Invece ci troviamo in una crisi da cui dobbiamo assolutamente uscire. Il nostro problema non è solo il motore, è il telaio che non crea sufficiente grip meccanico, è l’elettronica che non controlla al meglio l’erogazione che i piloti vorrebbero più dolce, è la gestione delle gomme. Ma vi garantisco che il prossimo anno avremo ancora un motore in linea. È una tipologia a fine sviluppo? Non credo, sono convinto si possa essere competitivi, ma serve modificarlo e migliorarlo”.

Sui permessi ai team di procedere allo sviluppo durante la stagione, poi Jarvis ha chiosato: “la troverei una cosa ragionevole. Abbiamo visto come la Suzuki abbia faticato nel 2017 e la Honda l’anno prima: aumenterebbe la competitività della griglia. In principio il sistema delle concessioni è una buona regola, ma se nell’interesse comune tutte le squadre dovessero decidere in tal senso, noi saremmo favorevoli”.

Cosa sono queste concessioni? Un costruttore che non ha ottenuto podi per tutta la stagione, nella stagione successiva potrà usare 9 motori non punzonati e ha a disposizione un numero maggiore di giornate di test, mentre i team che non possono usare le concessioni, hanno 7 motori che devono essere punzonati ad inizio stagione. Per farla breve, se sbagli il motore  a inizio stagione, sei fregato.

Ora, che senso abbia che la massima serie delle corse di moto ci siano tali limitazioni tanto stringenti, non si sa. Sarebbe meglio definire che i top team abbiano un limite di 3 sviluppi di motore a stagione, permettendo a ogni costruttore, di poter porre rimedio a una situazione che li mette in difficoltà. Questo problema al motore, lo ha avuto Honda nel 2015, Suzuki nel 2017 e ora Yamaha nel 2018, mentre Ducati è il marchio che ha avuto più beneficio da queste deroghe ,negli anni in cui erano in difficoltà.

Tornando alla gara di domenica:

  • La situazione d’accusa di Lorenzo verso Marquez non si placa, con il Maiorchino ancora insistente sulle manovre sconsiderate del campione del mondo. Son sempre più curioso di vedere come sarà la loro convivenza in Hrc. Ancora incerta la sua presenza in gara.
  • Dovizioso ancora ci crede, non si ca come, ed è anche sicuro di fare un bel risultato su questo tracciato
  • Vinales e Rossi sono quanto mai demotivati, ed entrambi dichiarano che qui sarà molto dura.
  • Bagnaia vs Oliveira, sarà ancora una volta una sfida, con il Portoghese chiamato a una gara di testa, per cancellare la prestazione opaca ad Aragon. La corsa al titolo è ancora apertissima e difficilmente si chiuderà prima di Valencia, seppur Bagnaia risulta essere il favorito.
  • Bezzecchi deve cercare il colpaccio, su una pista che può vedere favorita la sua moto, sempre velocissima e con gran motore. Martin tuttavia non starà a guardare e classe non gli manca per primeggiare.
  • Di Giannantonio si libera dal contratto con Gresini per il 2019 e firma con Speed Up per correre in Moto 2
  • Canet viene scaricato dal team, anche a causa di una stagione non priva di errori, pur essendo partito come un dei favoriti per il titolo. Ancora incerto cosa farà nel 2019.
  • Se vi interessa, sono in vendita a 1950 euro i motori Honda di Bagnaia e Oliveira, senza garanzia di chilometraggio e durata, però potrebbero essere dei cimeli da museo, o un’investimento a lungo termine per collezionisti, dato che è l’ultima stagione per queste unità. Dalla prossima stagione ci saranno i 3 cilindri della Triumph.

Orari TV

LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT MOTOGP HD

Domenica 7 ottobre

06.00: Diretta Moto3 Gara
07.20: Diretta Moto2 Gara
09.00: Diretta MotoGP Gara

LA PROGRAMMAZIONE SU TV8

Domenica 7 ottobre 

11.00: Differita Moto3 Gara
12.15: Differita Moto2 Gara
14.00: Differita MotoGP Gara
15.45: Incontro con Marc Marquez: le sue verità

Saluti

Davide_QV

CIRCUITO ANTIORARIO E VITTORIA DI MARQUEZ, NON SONO PIù QUOTATI

Ormai quando si corre una gara su una pista che gira in senso antiorario, si sa che è praticamente già fatta per Marquez, ed anche oggi ha dimostrato che si è divertito a giocare assieme agli altri, poi appena ha voluto, ciao tutti ed è fuggito.

La gara è iniziata subito male per il poleman Lorenzo, lanciato in un highside dopo aver perso la moto subito in curva uno. JL99 ha accusato MM93 di averlo ostacolato e portato sullo sporco, facendolo di proposito, ma questa pare più solo la versione vista dal Maiorchino, perchè si può riguardare mille volte il video e non capire a cosa alluda., ed è pazzesco sentirlo dire, “non è la prima volta che lo fa, se le cose van così, vedrò di adeguarmi e tornargliela”. Cosa dire? benone per due che nella prossima stagione saranno nello stesso team. Da notare, nella caduta si è riportato la lussazione dell’alluce, quindi ora si ritrova ingessato, incerto se parteciperà o meno alla prossima gara.

La gara è stata davvero bella fino a due giri dalla fine, con Dovizioso che pareva averne forse di più, con due Suzuki sempre li appresso ai primi due (Cosa vi dicevo sul fatto che senza Belen, Iannone sarebbe tornato ad andare veloce? 😀 ) . La coirsa è stata un continuo di sorpassi e contro sorpassi, con apice nel momento del panino Italiano su Marquez, creatosi dopo l’ennesimo duello ai ferri corti.

Da restare a occhi sgranati e dire…MAMMA MIAAAAAAAAAA!!!!

A far clamore è stata pure la buona prestazione di Espargarò con la sua Aprilia, giunti sesti al traguardo, lasciando di stucco tutti., per un team su cui non si sarebbe scommesso un centesimo. Bravi, applausi.

Capitolo Yamaha:

Probabilmente dire che si sta sbagliando tutto lo sbagliabile, è fin troppo poco, ed ormai le parole si son fino sprecate, per definire la situazione della M1. In questo weekend si è toccato il fondo, con tutte le moto della casa dei tre diapason a doversi lottare la posizione d’accesso al Q2, con Rossi arrivato allo scoraggiamento, per modifiche continue di setting che non dava frutti,  che finisce per essere solo 18esimo in griglia (peggior risultato di sempre). Durante il Gp le Yamaha non son mai state capaci di schiodarsi da posizioni di centro classifica, con prestazioni di 1.5 secondi più lente dei migliori. Rossi alla fine chiude ottavo, Vinales chiude decimo e Zarcò quattordicesimo. Le interviste dei piloti son state al vetriolo, ma Jarvis stesso ammette che ci siano seri e grossi problemi, persino peggiori di quelli che avevano portato i vertici Giapponesi, a presentasi e chiedere scusa (Austria). Se questa è la situazione, io la vedo davvero già brutta anche per il 2019…

Moto2

Bagnaia incrementa ancora il vantaggio su Oliveira, chiudendo la gara al secondo posto, dietro a Binder. L’Italiano ha corso in maniera intelligente, cercando di prendersi pochi rischi e facendo una buona corsa, anche legata al fatto che aveva un buon setting. Unico rischio, la collisione con Binder sull’ultima curva, nella quale c’è stato un serio rischio di caduta. Oliveira sbaglia tutto già dalle qualifiche, ritrovandosi a partire dalla 18esima posizione, rimonta fino al settimo posto. Bravo anche Baldassarri a mettersi alle spalle Marquez, salendo sul terzo gradino del podio.

Moto3

Qualifiche segnate dalle penalizzazioni di massa, a causa dei soliti trenini:

  • 12 posizioni di penalità date a: Tony Arbolino, Enea Bastianini, Marco Bezzecchi, Nicolo Bulega, Lorenzo Dalla Porta, Raul Fernandez, Kazuki Masaki e Gabriel Rodrigo
  • partenti dai box:Jeremy Alcoba, Niccolo Antonelli, Jakub Kornfeil e Andrea Migno

Martin, conscio del vantaggio di avere un Bezzecchi che parte dietro, ma che sa bene che in pochi giri sarebbe ritornato fra quelli davanti, decide di salutare il gruppo, prendendo 4 secondi di vantaggio nei primi 5 giri di gara, risultando imprendibile per chiunque. Bezzecchi mostra il suo carattere e forza, sua e della moto, inanellando giri veloci e battendo chiunque volesse sottrargli la seconda posizione, limitando i danni e tenendo ancora bene aperta la corsa per il titolo. Bravo anche Bastianini, concreto e veloce, se solo fosse più costante durante la stagione.

Saluti

Davide_QV