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FORMULA ONE SEASON REVIEW: 1989

E fu così che si arrivò alla fine della decade con una stagione, il 1989, che resterà nella Storia della F1 per vari motivi. Non tutti onorevoli. I turbo son stati bannati alla fine della stagione 1988 ragione per la quale i Teams han dovuto lavorare alacremente e con buon anticipo sulle motorizzazioni aspirate, con la cubatura portata a 3500cmc dai 3000 della loro prima era, scegliendo tra tre frazionamenti. Il classicissimo V8, cavallo di battaglia del Cosworth vintage e riproposto nuovamente dalla stessa Cosworth (ed affiancato dalla Judd che aveva esordito già nel 1988) per i garagisti “di stirpe” (cit). Il nuovo V10, scelto da Honda e Renault (al debutto in F1 con l’aspirato in esclusiva con Williams) e che (assieme ad Ilmor Mercedes) sarà il dominatore assoluto della decade successiva. Infine il V12, cavallo di battaglia di Ferrari (se qualcuno non sa che il 12 cilindri rosso degli anni 70 non era un “Boxer” bensì un V12 con la V da 180 gradi che indossi il cilicio fino ad età pensionabile) e riproposto con una V molto più “tradizionale” e 5 valvole per cilindro. Sensibile l’incremento di potenza durante la stagione, circa il 9%, che significò il passaggio dai 615cv iniziali ai 660cv di fine Campionato. Peculiare l’adozione del cambio semiautomatico elettroattuato con leve selettrici sul volante: di sicuro era il futuro della Categoria ma altrettanto sicuramente ebbe bisogno di almeno metà Mondiale 1989 per trovare un’affidabilità degna di questo nome coi due Alfieri Rossi che mettono assieme più di una decina di ritiri per la rottura di suddetto cambio. A proposito di codesti Alfieri come noto Nigel Mansell prese il posto di Michele Alboreto sulla numero 27. Rammento ancora il suo arrivo (fisico) a Maranello il 5 gennaio 1989: pranzò al Cavallino, salì in macchina e fece il record di Fiorano con la temperatura che faticava ad arrivare allo 0. Non si viene chiamati “Leone” a caso. 20 Teams iscritti e 39 Piloti portò all’avvento delle Prequalifiche il venerdì mattina dalle 8 alle 9, riservate ai Teams esordienti ed ai tre peggiori della seconda metà della stagione precedente. Ultima nota: furono eliminati i vincoli di consumo utilizzati fino alla stagione precedente al fine di mettere un freno alle performances dei turbo. Chi però mise in pista motori tanto potenti quanto assetati ebbe ben poco da ridere in quanto ben presto fu chiaro che il vantaggio di imbarcar meno benzina e risparmiar peso superava quello di avere una potenza maggiore imbarcandone di più

26/03/1989: THE BRAZILIAN GP@JACAREPAGUA

(IMMAGINE DA REDDIT)

Direi che ce la ricordiamo tutti questa gara, vero? La 640 nei test invernali, alcuni dei quali svolti sullo stesso tracciato di Rio, riusciva a completare solo poche manciate di giri prima che i già citati problemi al cambio la costringessero a fermarsi. Mansell passava più tempo a giocare a calcio coi meccanici nel retrobox che in  pista a girare. Il giorno della gara però fu davvero una Pasqua di Resurrezione: dopo che Senna/Berger/Patrese fecero la frittata al via Prost, ad onor del vero con problemi di frizione, fu facile preda del Leone (due volte, NDR) il quale cambiò pure il volante al pit per via di problemi al selettore delle marce (rammento la sudata fredda in diretta). Nigel esordisce in Rosso con una vittoria precedendo Prost e Gugelmin. Ahinoi tutti tornerà a marcar punti solo sei gare dopo

23/04/1989: THE SAN MARINO GP@IMOLA

(IMMAGINE DA GUERIN SPORTIVO)

Ad occhio e croce direi che ci ricordiamo tutti anche questo di GP eh. Gerhard, grazie ai LEONI della CEA, emerge dal rogo del Tamburello solo con una clavicola rotta e qualche escoriazione minore. Salterà solo il GP successivo, Monaco, grazie anche al fatto che i primi 3 GP si corsero in 3 mesi diversi col quarto, Mexico City, tre settimane dopo il terzo. Se ben rammento non fu mai chiaro il motivo dell’incidente o, pure meglio, quello del cedimento meccanico che lo provocò. Probabile una defaillance dell’ala anteriore che abbia impedito alla Rossa numero 28 di tenere la corda al Tamburello per anzi partire per la sua tangente. Mansell dimostra ancora una volta di averceli grandi così OO ripartendo senza sapere cosa aveva mandato Berger a muro. Il GP passerà alla storia come l’inizio della guerra (aperta, NDR) tra Senna e Prost. Prost chiede a Senna di rispettare un patto tra loro due ossia che chi fosse partito meglio non doveva essere attaccato dall’altro nel primo giro. Prost parte meglio ed al Tamburello è primo, Senna lo affianca alla Villeneuve e lo infila come un tordo alla Tosa. Prost dal giorno dopo smette di mettere a disposizione di Senna i suoi dati sull’assetto e la sua telemetria. La guerra sarà aspra ed il conto lo pagherà un Team che con essa non aveva nulla a che vedere.

07/05/1989: THE MONACO GP@MONTECARLO

(IMMAGINE DA PINTEREST)

Pole e vittoria di ASdS, Prost secondo e Stefano Modena terzo sulla rientrante Brabham motorizzata Judd. Questo qua era materiale da top team e mandò tutto a puttane in ossequio ad un caratteraccio inaffrontabile. Berger come già detto non corre e Mansell inanella il secondo di quelli che saranno quattro ritiri consecutivi su sette totali stagionali contro i 12 che “metterà a segno” Gerhard. Malimortè

28/05/1989: THE MEXICAN GP@MEXICO CITY

(IMMAGINE DA TWITTER)

ASdS suona la terza di fila e fa sembrare che l’inerzia del Mondiale sia tutta dalla sua parte ma, dopo aver vinto 3 delle quattro gare iniziali, nelle quattro gare successive non segnerà punti mentre Prost, quinto in Messico, metterà a segno tre vittorie determinanti nell’economia del Mondiale. Doppio ritiro per le Rosse mentre Michele Alboreto su Tyrrell-Ford coglie quello che sarà l’ultimo podio della sua carriera. Curiosamente verrà messo a piedi dal Boscaiolo tre gare dopo e chiuderà la stagione in Larrousse

04/06/1989: THE AMERICAN GP@PHOENIX

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

Phoenix, terra d’emozioni (sic). Più che una gara fu un’ecatombe con soli 6 Piloti che riuscirono effettivamente a tagliare il traguardo. Senna domina dalla pole ma vien messo KO dall’impianto elettrico. Prost eredita una vittoria determinante per rimettersi in corsa nel Mondiale. Completano il podio Patrese e Cheever mentre si assiste al consueto e mestissimo doppio ritiro Rosso

18/06/1989: THE CANADIAN GP@MONTREAL 

(IMMAGINE DI WILLIAM SUTTON)

Gara strana segnata dalle condizioni variabili. Fiorio tenta di far partire Mansell dalla pitlane con gomme da bagnato mentre quasi tutto lo schieramento è in griglia con quelle da asciutto. Mossa strategicamente azzeccata vanificata però dall’aver fatto lasciare la pitlane al Mansueto col semaforo dei box ancora rosso e conseguente squalifica dello stesso. Senna scivola indietro su gomme da asciutto, rimonta una volta montate quelle da bagnato ma viene tradito dal motore a 3 giri dalla fine. Boutsen riporta la Williams alla vittoria dopo due anni precedendo il compagno di squadra Patrese con Prost ritirato e Mandingo terzo

09/07/1989: THE FRENCH GP@LE CASTELLET

(IMMAGINE DA PINTEREST)

La cosa più rimarchevole di questo GP è Mansell che arriva secondo, ovvero torna a segnar punti dopo la gara inagurale di Rio, dopo che Gugelmin centra sia lui che  Berger al primo via della gara. Prost vince e Senna si ritira di nuovo, cosa che complica non poco la vita al Paulista. Debutta Alesi su Tyrrell al posto di Michele e conclude quarto senza mai esser salito su una F1 prima delle prove del venerdì di gara, tantissima roba eh

16/07/1989: THE BRITISH GP@SILVERSTONE

(IMMAGINE DA YOUTUBE)

Terza vittoria in quattro gare per Prost a fronte di 0 punti per ASdS che inanella 3 ritiri ed un settimo posto. Il Mondiale ora è saldamente condotto dal Nasone il quale con ogni probabilità strapazza meno la meccanica del neonato V10 Honda rispetto al Paulista la cui tecnica (che Pirro più avanti avrà modo di raccontare, estasiato, nei dettagli) atta a tenerlo sempre nella zona rossa del contagiri gli sta presentando un conto salatissimo. Nuovo secondo posto per Mansell davanti a Nannini, altro ritiro per Berger

30/07/1989: THE GERMAN GP@HOCKENHEIM

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

Ritorno alla vittoria di ASdS che vince di fronte a Prost ed a Mansell il quale segna il terzo podio di fila. Gara importante per il Paulista al fine di interrompere la sua serie nera ma la sensazione netta è che sarà difficilissimo completare la rimonta su Prost nel WDC

13/08/1989: THE HUNGARIAN GP@BUDAPEST

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

La cosa più insopportabile dei tempi che stiamo vivendo oggi è che se non ti bevi la sbobba che ti propina il Mainstream vieni bollato come un complottista. Chiarisco meglio: non sto dicendo che tutto quello che ci viene propinato dai media sia falso, sto dicendo che parte di esso è veicolato ad arte per la convenienza di chi muove i fili dietro. Al che non c’è migliore assicurazione sulla vita di bollare come complottista un semplicissimo libero pensatore che magari non si beve al volo qualsiasi boiata che sia un’insulto all’intelligenza comunemente intesa. Nel 1989 il Mainstream diceva che “all’Hungaroring non si può vincere partendo da dietro perchè non si sorpassa”. Al pensiero che 31 anni fa il Leone ha mandato a fare in culo il Mainstream ancora mi ride il culo. FORZA FERRARI

27/08/1989: THE BELGIAN GP@SPA

(IMMAGINE DA PINTEREST)

In un puro impeto di estro ed improvvisazione il Mansueto, dopo la vittoria di Budapest, si autoproclama pretendente al Mondiale Piloti. Purtroppo la gara di Spa lo vedrà tornare al suo posto, ovvero terzo al traguardo, con ASdS primo ed il Nasone secondo. Di questa gara rammento la traiettoria di Nigel in uscita alla Source (larghissima) con la quale pensava di recuperare metri su Prost (che lo precedeva di poco) salvo invece perderne ogni volta. Quasi dimenticavo: entrambe le Lotus non si qualificano per il GP con Nelson che va a far compagnia a Scheckter tra i WDC non qualificati. Nei due anni successivi Briatore in Benetton lo pagherà a punti e “miracolosamente” il Carioca vincerà 3 gare in due anni con una vettura mediocre. Magari l’avesse fatto pure la Ferrari con Raikkonen dal 2014 al 2018 eh

10/09/1989: THE ITALIAN GP@MONZA

1989 Italian Grand Prix.
Monza, Italy.
8-10 September 1989.
Alain Prost (McLaren Honda) 1st position, Gerhard Berger (Ferrari) 2nd position and Thierry Boutsen (Williams Renault) 3rd position on the podium.
Ref-89 ITA 03.
World Copyright – LAT Photographic

Ennesimo ritiro per ASdS dovuto al cedimento del motore dopo esser partito dalla pole ed aver dominato la gara fino ad una manciata di giri dalla bandiera a scacchi. Prost eredita la vittoria, Berger torna sul podio dopo un anno esatto e segna i primi punti stagionali. Chiude il podio il consistente Boutsen su Williams

24/09/1989: THE PORTUGUESE GP@ESTORIL

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

Pure di questo iconico GP si sa già tutto quindi mi permetto di parlare di qualcosa affrontato meno frequentemente a riguardo dello stesso. In primis: dando per scontato che il box Mecca aveva detto ad ASdS che Mansell era stato black flagged il senso di resistergli in pista qual’era? Una delle tante gare a chi ce l’aveva più lungo? Senza contare il fatto che il Paulista aveva certamente visto la direzione gara che esponeva la nera col numero 27 accanto passando sul traguardo già che Mansell lo seguiva quindi erano già là in bella mostra quando passava lui poco prima. Misteri della F1. Berger torna alla vittoria e la Minardi, complice il giro dei pitstop a metà gara, completa un giro in testa con l’eroico Pierluigi Martini. Prost arriva secondo passeggiando mentre Stefan Johansson porta la Onyx sul podio. Un Team esordiente che ad inizio anno faceva le prequalifiche. Un caro saluto agli idioti che davano del fermo a Stefan

01/10/1989: THE SPANISH GP@JEREZ

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

Il Circus arriva a Jerez con la certezza che ASdS deve vincere tutte e tre le gare rimaste per sperare ancora di provare a strappare un titolo mondiale ormai saldamente in mano al Nasone. Mansell paga dazio per l’Estoril con un GP di squalifica. Rammento come fosse ieri le qualifiche del sabato in diretta su Telemontecarlo. ASdS e Berger fanno il loro flying lap finale uno incollato all’altro. ASdS la mette in pole e Renato Ronco se ne esce col suo stucchevolissimo “pooooooleeeee pooooooositioooooooon” non cagando pari Gerhard che stava arrivando e che manca la pole per un soffio, vabbè. In gara il Paulista fa quel che deve e la porta a casa davanti ad un ottimo Berger che precede Prost, terzo. Sapete tutti dove si va ora, vero?

22/10/1989: THE JAPANESE GP@SUZUKA

SUZAKA, JAPAN: Ayrton Senna of Brazil is given a push from circuit marshals for a restart while his teammate and bitter rival Alain Prost of France leaves his car to abandon the race after the two collided in a chicane during the Japan Formula One Grand Prix in Suzuka 22 October 1989. Senna received the chequered flag but was later disqualified after being accused of receiving an illegal push from marshals and of taking a short cut through the chicane. AFP PHOTO TOSHIFUMI KITAMURA (Photo credit should read TOSHIFUMI KITAMURA/AFP/Getty Images)

Anche qua, tutti san già tutto. Sempre che non abbian vissuto in una comunità Amish dalla nascita ad oggi eh. Pensieri alla rinfusa: 1 ASdS la mette in pole come da copione ma poi canna la partenza. Fosse partito davanti probabilmente cambiava la storia del Mondiale 1989 ma di sicuro cambiava quella del 1990; 2 la famigerata manovra del Nasone alla Casio fu classe sopraffina, specie in confronto a quella che diverrà il pan per focaccia dell’anno dopo: il Paulista si butta dentro alla “muoia Sansone e tutti i Filistei” staccando alla “San Gennaro facimm o’miracolo” sperando che l’altro stesse dormendo quando invece non chiedeva di meglio di una manovra disperata del genere per chiudere quel poco in più che serviva per agganciarsi; 3 ASdS ripresa la pista e, cambiato il musetto, vinse meritatamente il GP in  pista dovendo invece subire un furto colossale con la squalifica. Come spiegò benissimo Piquet nel briefing pregara di Suzuka 1990 (nella celebre sequenza del film “Senna”) se chi va lungo alla Casio deve far retromarcia per riprendere la pista espone se stesso e soprattutto chi sopraggiunge ad un pericolo immane che si eviterebbe tranquillamente andando dritti, come fece ASdS, e zigzagando tra gli ostacoli della via di fuga prima di riprendere la pista; 4 la porcata più grande fu ad opera di Jean Marie “pace all’anima sua” Balestre il quale non solo squalificò ASdS per il GP in questione ma gli revocò la Superlicenza per l’anno dopo (con quale motivazione? Al Paulista non era stata esposta bandiera nera con la gara in corso, non aveva commesso infrazioni talmente gravi da dover incorrere in una sanzione così grave). Salvo poi fargliela fare franca sempre a Suzuka nel 1990 quando Ferrari pagherà un conto non suo. That’s all, Folks

05/11/1989: THE AUSTRALIAN GP@ADELAIDE

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

In un clima di smobilizzo generale si corre un bagnatissimo GP d’Australia. Le Mecca sono in prima fila ma al secondo via dopo i vari incidenti del primo start Prost si rifiuta di partire e se ne torna in albergo. Ha firmato per Ferrari, ha vinto il Mondiale, ne ha abbastanza. Senna domina finchè non la tuona contro la Brabham di Brundle in un revival del loro celebre incidente nella F3 Inglese. Vince Boutsen, alla seconda vittoria stagionale, davanti a Nannini e Patrese. Altro doppio ritiro per le Rosse dopo Suzuka, Berger ha firmato per la Mecca ove prenderà il posto di Prost. Il primo anno della nuova era Aspirata della F1 si chiude lasciando parecchi ricordi indelebili a tutti gli appassionati, col senno di poi fu un bene per noi Rossi non sapere che sarebbero serviti altri 11 anni per rivincere il Mondiale quando invece speravamo tutti che il numero 1 portato in dote da Prost a Maranello sarebbe rimasto sul muso della Rossa pure per il 1991.

Un grosso GRAZIE a tutti coloro che han letto questa mia retrospettiva sugli anni 80!

(IMMAGINE IN EVIDENZA DA LAT IMAGES)

BARCELONA PRESEASON TESTING I: FEBRUARY 19/21 2020

(IMMAGINE IN EVIDENZA DA MOTORSPORT IMAGES)

Ci siamo, le power units si riaccendono tutte assieme e la stagione 2020 inizia ufficialmente con la prima sessione di test prestagionali al Montmelò di Barcellona. Tre giorni ai quali seguiranno altri tre la prossima settimana sullo stesso circuito. Teams che girano tutti ovviamente con una sola vettura sulla quale si alterneranno i due Piloti titolari, ci si attendono importanti indicazioni sulla bontà o meno delle monoposto 2020 presentate nelle ultime due settimane. L’augurio è che stavolta Sebastian Vettel non faccia commenti sulla SF1000 dopo che lo scorso anno si produsse in uno sperticato elogio della SF90 già dopo il filming day e, come sappiamo, non vedemmo palla fino a Spa (sic). Scherzi a parte o quasi questi test prestagionali hanno dimostrato negli scorsi anni che le monoposto che poi si riveleranno maggiormente performanti nella stagione accumulano migliaia di giri senza problemi tecnici e senza cercare lo sparo ad uso e consumo dei tifosi. Penso ad esempio ad AMG nel febbraio 2016 che si permise due sessioni intere senza nemmeno un tentativo di qualifica pensando invece a costruire il dominio nella stagione entrante mettendo assieme qualche migliaio di giri sulle Medium Pirelli che si sarebbero rivelate di lì a poco la gomma strategicamente più importante in gara. Pensare che qualcuno riuscì invece a dire, in un crescente turbinio di “insaiders e capiscers”, che AMG stava avendo problemi di degrado. Quando si dice che la comicità involontaria fa spanciare dalle risate eh. Tornando a noi la curiosità è al solito molta, AMG e soprattutto Redbull si presentano al via dei test con monoposto fortemente modificate rispetto al 2019 mentre Ferrari, a detta di Binotto, dovrebbe avere le maggiori novità sotto alla pelle vista la fortissima somiglianza della SF1000 alla SF90. Di sicuro debutterà l’annunciato terzo elemento idraulico della sospensione anteriore (che, in ossequio ai regolamenti 2021 che lo vieteranno, verrà cassato a fine stagione) ed altrettanto di sicuro la Power Unit rossa sarà stata pensata per essere al Top come nell’ultimo terzo dello scorso Mondiale. Questo inizio di 2020 Ferrari assomiglia un pò all’inizio del 2017: un basso profilo al quale, proprio come allora, si sono aggiunte voci di dati non esattamente soddisfacenti al 100% dalle simulazioni in GDV. Tre anni fa Ferrari passò l’inverno trollando tutti, l’augurio ovviamente è che stiano facendo altrettanto.

Usiamo lo spazio qui sotto per commentare tutti e tre i giorni di tests di questa prima sessione prestagionale 2020, un saluto a tutti!

FORMULA UNO SEASON REVIEW: 1988

La stagione 1988. Cosa dire? Il canto del cigno dei motori turbo in F1, strozzati a soli 2,5 bar di pressione massima con soli 150 litri di capacità del serbatoio benzina. Williams ripiega anzitempo su una motorizzazione aspirata, il  Judd V8, che equipaggerà anche la Leyton House disegnata da un giovine Adrian Newey. Brabham manca all’appello in quanto ritiratasi dalle competizioni. Ferrari si presenta di fatto con la stessa vettura del 1987 aggiornata ai nuovi regolamenti mentre Gordon Murray al secondo tentativo (e con giusto qualche sterlina in più di due anni prima LOL) stavolta sfodera una sogliola predatrice, la Mp4/4, che vincerà tutti i GP stagionali tranne uno. Prost perderà il Mondiale contro il neoarrivato ASdS nonostante totalizzi ben 11 punti complessivi in più (ed una vittoria in meno) di quello che parlava con Dio. Meraviglie degli scarti. La stagione si rivelerà amara per noi Rossi e talmente noiosa che in confronto il 2002 ed il 2004 sembreranno due botte di vita. A metà agosto il Vecchio saluta la compagnia e vola in Cielo dal suo Dino. Qualcosa cambierà per sempre

03/04/1988: THE BRAZILIAN GP@RIO

(IMMAGINE DA F1 WORLD)

ASdS la piazza in pole ma poi in gara gli va tutto storto tra stallo sulla piazzola al giro di formazione, partenza dai box e squalifica inevitabile. La porta a casa Prost davanti a Berger e Piquet. Ma non saranno troppe tutte queste emozioni assieme? Sic

01/05/1988: THE SAN MARINO GP@IMOLA

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

I Gialli non avevano preso affatto bene la sconfitta in casa nel GP inaugurale sul loro tracciato di proprietà, Suzuka, a fine 1987. Si presero una rivincita coi fiocchi ad Imola nel 1988 doppiando tutti con ASdS che vince la sua prima gara in Mecca davanti al Nasone e Piquet, nuovamente terzo ma staccato di un giro. Eccitante quinto posto di Berger nel GP di casa, brrrrrrrr

15/05/1988: THE MONACO GP@MONTECARLO

(IMMAGINE DA MOTORI ONLINE)

Quando parli un pò troppo con Dio e Lui, quando la tuoni con 50 secondi di vantaggio su Prost perchè stai provando ad andare a doppiarlo, ti risponde:”coglione!”. Sipario

29/05/1988: THE MEXICAN GP@MEXICO CITY

(IMMAGINE DA F1 WORLD)

Altra doppietta schiacciante delle Mp4/4 col Nasone che sopravanza ASdS e coglie così la terza vittoria stagionale. Berger mette invece a segno il terzo di podio stagionale dopo quelli di Rio e Monaco. Col senno di poi meno male che in Mecca c’erano due Piloti fantastici liberi di scannarsi dall’inizio alla fine del mondiale sennò le già enormi palle che ci vennero a guardarli vincere sempre avrebbero minacciato la secessione

12/06/1988: THE CANADIAN GP@MONTREAL

Montreal, Canada.
10-12 June 1988.
Alain Prost and Ayrton Senna (both McLaren MP4/4 Honda’s) lead Gerhard Berger and Michele Alboreto (both Ferrari F187/88C’s) at the start.
World Copyright: LAT Photographic
ref: 35mm Transparency Image 88CAN09

Canada, terra d’emozioni! Il circuito ove la fortuna può cambiare in un batter d’occhio e stravolgere la quiete nella frenesia. Ma anche no, dai. Torna al successo ASdS davanti al Nasone con Boutsen terzo e Ferrari non pervenute. Ecclestone fa soldi extra con le royalties dei diritti delle gare usate come ausilio nelle cliniche del sonno in Svizzera

19/06/1988: THE UNITED STATES GP@DETROIT 

(IMMAGINE DA F1 RACE)

Canto del cigno pure per Detroit che, a dire il vero, non ha mai regalato gare noiose. Tranne ovviamente quest’anno, che vede una novità (sic) all’arrivo con ASdS che precede Prost proprio come in Canada. Per esser sicuri di non dar troppi scossoni a chi guarda il Mondiale da casa pure il terzo arrivato è lo stesso di Montreal. Ossia Boutsen, colui che quello che parla con Dio presto comincerà ad additare come “compagno di squadra ideale se me lo potessi scegliere”. E invece no, in casa hai uno che nei due anni di convivenza farà più punti di te tutte e due le volte. Torna a casa, Lassie (ride)

03/07/1988: THE FRENCH GP@LE CASTELLET

(IMMAGINE DA RED F1 GP)

Carichi di speranze estive (sì, di rimorchiare qualche slandra tedesca in riviera romagnola) il Circus torna in Europa al Castellet “corto” che nel 1991 verrà rimpiazzato da Magny Cours. La gara la vince Prost di forza su Senna in pista con un sorpasso duro e puro e tanti saluti a casa ai minchioni che lo chiamano “o’cauteloso”. Michele torna al podio dopo Monaco durante un weekend triste nel quale viene ufficializzata la sua separazione da Ferrari per il Mondiale 1989. La sua unica colpa fu di amar troppo la Rossa quando poteva essere tranquillamente in Mecca al posto di Johansson nel 1987. Un Signore come pochi altri se ne son visti in F1 (Elio fu a tutti gli effetti un’altra mosca bianca)

10/07/1988: THE BRITISH GP@SILVERSTONE

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

Se sei Ferrarista e tu lo sai batti le mani….ehm….ok mi ricompongo. Voglio dire, c’è SStone e ci son le Mecca che stan facendo carne da porco di tutta la concorrenza. Tu approcci il weekend con lo stesso interesse col quale stai a sentire un tuo amico mentre ti racconta della sua ultima riunione al club del libro. Sei serenamente rassegnato o, pure meglio, quasi ingolosito dall’abbiocco che la gara ti regalerà domenica e cosa succede invece? Lock-up Rosso in prima fila con Berger che precede Michele. Mecca in seconda fila. La domenica piove. Cosa succede? Succede che, nonostante la pioggia ed il gas ben più parzializzato che non sull’asciutto da flat-out le due Rosse partono in testa ma cominciano ad avere raccapriccianti problemi di consumo ben prima di metà gara che li costringono a farsi passare entrambi da metà schieramento Gerhard (che passa da sesto a nono tra l’ultima chicane ed il traguardo 200 metri dopo finendo la benzina e venendo sverniciato dai tre che lo seguivano) e da due terzi Michele. Vince ASdS davanti a Mansell e Nannini con Prost ritirato. E’ un BEL Mondiale (sic)

24/07/1988: THE GERMAN GP@HOCKENHEIM

Hockenheim, Germany.
22-24 July 1988.
Ayrton Senna (McLaren MP4/4 Honda) leads Gerhard Berger (errari F187/88C) into the Nordkurve at the start.
Ref-88 GER 08.
World Copyright – LAT Photographic

Pure Hockenheim regala una gara bagnata come SStone ma qui, misteri della Fede Ferrarista, i due Rossi la portano tranquillamente a casa (ovviamente in terza e quarta posizione) anzichè arrancare per consumi eccessivi come in UK. Qualcuno nei commenti se ha tempo e voglia mi spiega poi il senso della cosa eh, col circuito tedesco che negli anni precedenti era sempre stato teatro di arrivi a spinta, mah. Importante vittoria di ASdS davanti a Prost , sarà la seconda di quattro di fila che sposteranno l’inerzia del Mondiale tutta dalla sua parte

07/08/1988: THE HUNGARIAN GP@BUDAPEST

Hungaroring, Budapest, Hungary.
5th – 7th August 1988.
Ayrton Senna (McLaren MP4/4 Honda) followed by Nigel Mansell and Riccardo Patrese (both Williams FW12 Judd’s) at the start.
Ref-88 HUN 05.
World Copyright – LAT Photographic

Bella gara (stranamente). Prost altrettanto stranamente parte attardato ma rimonta fino a passare ASdS per la Leadership salvo poi cedere nel finale ad un superbo contrattacco del Brasiliano. Altro terzo posto per Boutsen davanti a Berger. L’ultimo GP della Storia della F1 con Enzo Ferrari in vita……..

Enzo Anselmo Giuseppe Maria Ferrari – 20/02/1898*14/08/1988

Ciao Drake, mi piace pensare che nel “tuo” giorno ti abbiano accolto sorridendo come in questa foto

(IMMAGINE DA GAZZETTA DELLO SPORT)

28/08/1988: THE BELGIAN GP@SPA

(IMMAGINE DA FANDOM F1.IT)

Mansell si fa due GP a casa con la varicella (Spa e Monza) venendo sostituito da Brundle in Belgio e Schlesser in Italia. L’unica botta di vita del GP è questa assieme alla squalifica delle due Benetton, classificatesi ovviamente terza e quarta, per benzina irregolare. Cosa che garantisce al nostro Ivan Capelli il primo podio in carriera. ASdS mette a segno pole e vittoria davanti a Prost, Ferrari non pervenute. Si va a Monza per la prima volta senza il Drake dal 1950

11/09/1988: THE ITALIAN GP@MONZA 

(IMMAGINE DA FORMULAPASSION)

Certe cose son già scritte in Cielo. Sipario

25/09/1988: THE PORTUGUESE GP@ESTORIL

(IMMAGINE DA F1RACE)

Mai avuto ASdS nel cuore (maddai?) benchè ne riconosca l’innegabile talento assoluto alla guida. Bene, ad Estoril nel 1988 cadde vittima di un trappolone dei Gialli i quali per essere ragionevolmente certi di allungare la disputa Mondiale fino a Suzuka, ossia due gare dopo, gli montano un motore spompo per la gara. Lui reagisce alla sua maniera, provando a far stampare Prost contro il muretto del box quando il Nasone lo affianca per sorpassarlo. Non c’è nulla da fare, arranca fino ad un sesto posto finale degno più di una Arrows che non di una Mp4/4. Capelli con la sua Leyton House disegnata da Adrian Newey rimonta furiosamente fino ad arrivare a tiro di Prost. Autosprint ai tempi celiò dicendo che quelli della Mecca esposero a Capelli il cartello “Ivan, il turbo ce l’abbiamo noi” in virtù del quale il Nasone ebbe la meglio LOL. Capolavoro assoluto di Berger che aziona inavvertitamente l’estintore di bordo, scivola per via della schiuma col piede sui pedali e si stampa contro il rail alla seconda curva. Per essere uno veloce a volte faceva davvero delle coglionate galattiche eh

02/10/1988: THE SPANISH GP@JEREZ

Jerez, Spain.
30/9-2/10 1988.
Alain Prost (McLaren MP4/4 Honda) 1st position, with Nigel Mansell (Williams FW12 Judd) behind.
Ref-88 ESP 14.
World Copyright – LAT Photographic

ASdS fa la pole ma in gara è solo quarto sempre alle prese col motore spompo ed assetato dell’Estoril. Vince il Nasone davanti a Mansell ed a Nannini. Si va ora in casa della Honda

30/10/1988: THE JAPANESE GP@SUZUKA 

(IMMAGINE DA AUTOMOTO)

ASdS fa suo il Mondiale con una gara fantastica di rimonta dopo essersi piantato al via dalla sua piazzola della pole. Risale da metà gruppo fino in testa dove sopravanza Prost per la vittoria. Fu qualcosa di davvero impresssionante da vedere e legittimò nella maniera più assoluta il primo iride in carriera del Paulista.

13/11/1988: THE AUSTRALIAN GP@ADELAIDE

(IMMAGINE DA F1 ART)

La stagione si trascina stancamente ad Adelaide per chiudersi con l’ultimo GP stagionale. I primi due son sempre i soliti, con Prost che però chiude in bellezza vincendo davanti al poleman ASdS. Terzo chiude Piquet autore di un’annata opaca in cui segna tre terzi posti complessivi e non conduce mai un giro in testa per tutta la stagione. Ferrari entrambe ritirate ma Berger comunque terzo assoluto nel Mondiale. E’ l’addio ai motori turbo, la fine della loro epopea cominciata con Renault a SStone nel 1977 e chiusasi in Australia 11 anni e mezzo dopo. Seguiranno 24 anni di motorizzazioni aspirate partendo dal 1989 e finendo col 2013. Il turbo tornerà dal 2014 come parte di una motorizzazione dalla predominante cosiddetta “ibrida”. Ma questa è tutt’altra storia

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McLaren F1-MCL35

Tanto per cominciare La McLaren è già arrivata terza nel Mondiale delle presentazioni (non contiamo Renault). La MCL35 sembra avere tutte le carte in regola per avvicinarsi realmente a quel terzo posto nel mondiale e ad aspirare a qualche exploit che gli permetta di fare ancora meglio del 2019. Naturale evoluzione della precedente risulta evidente che il lavoro dei tecnici di Woking guidati da James Key sia stato rivolto all’indirizzo dell’affinamento delle varie parti della monoposto come già visto per Ferrari e Red Bull.

Immagine tratta da Motorsport.com

Ma per poterne analizzare i dettagli ho avuto bisogno della fattiva collaborazione di un amico del Bring e di Twitter Daniele Festa @DANIELE43610821: lo ringrazio personalmente ed a nome di tutta la redazione per aver avuto la pazienza di studiare le foto apparse e contemporaneamente preparare al volo una comparazione con la MCL34. GRAZIE.
La monoposto appare bella e curata, con il muso stretto secondo i dettami AMG seguiti anche da RBR 2020: è stretto e chiuso nella sua protuberanza, con piloni larghi allungati e dotati di più feritoie che dovrebbero garantire un maggior flusso sotto il nosecome.

All’anteriore risalta anche la sospensione con il punto di montaggio molto rialzato come su nessun altra monoposto sinora, soluzione scelta per aver maggior rigidità del complesso vettura.

Sopra le pance laterali (riviste nel disegno per garantire un retrotreno più snello) aumenta la curvatura verso il basso dei deflettori con il fine di aumentare l’effetto downwash.

Badgeboards e ingresso pance rivisti pur confermando il boomerang introdotto dalla stessa McLaren lo scorso anno.

L’airbox è totalmente ridisegnato con 3 diverse incanalature dell’aria necessaria all’alimentazione ed ai componenti della PU francese.

Purtroppo sono rimaste sull’engine cover due mini fessure necessarie a evacuare il calore prodotto dal motore Renault.

In generale si vede una attenta ricerca nella riduzione degli ingombri al fine di pulire il più possibile la zona posteriore con lo scopo di creare maggior downwash utile ad alimentare il flusso verso il retrotreno e lo scivolo posteriore.

Carlos Sainz e Lando Norris hanno a disposizione una monoposto decisamente più “spinta” dello scorso anno: che sia di buon auspicio per i risultati che i due ragazzi meritano.

Immagine in evidenza tratta da Autosprint
Immagini comparative tratte da internet e montate da Daniele Festa

Salvatore Valerioti & Daniele Festa

FORMULA ONE SEASON REVIEW: 1986

La stagione 1986 riportò noi Rossi ai “fasti” del 1980 ossia a chiudere l’anno senza vittorie. Se ben rammento senza nemmeno aver mai percorso sia pure un solo giro in testa. D’altra parte in situazioni di continuità regolamentare completa è difficile che la stagione entrante non sia virtualmente una prosecuzione del trend di quella uscente. E la 156/85 come ben rammentiamo naufragò mestamente da Settembre 1985 in poi. La F1-86 che andò a rimpiazzarla fu presentata poco più di una settimana prima del GP inaugurale a Rio de Janeiro. Nacque così bene che dopo le prove del venerdì i giornalisti chiesero al Team se non fosse stato meglio correre ancora con la 156/85. Son cose belle che fan bene all’amor proprio del tifoso Rosso, come no. Il 1986 dal punto di vista tecnico fu l’apogeo dell’era turbo col regolamento che, imponendo 1.500cmc come cilindrata massima ma “ammettendo sistemi di sovralimentazione”, in sintesi costringeva tutti ad usare il turbo. Fu anche l’ultimo anno a pressioni di sovralimentazione libere, le quali dovevano fare i conti 1 con la tenuta delle turbine e dei propulsori e 2 della capacità massima di serbatoio che calava sensibilmente dai 220 litri del 1985 ai 195 dell’anno in oggetto. Un calo di un 10% abbondante che rappresenterà a tutti gli effetti una sfida non da poco per Teams e Piloti. Esordisce la Benetton che rileva la Toleman l’anno dopo la sua prima pole in F1 al Ring con Fabi, la motorizza BMW ed affianca Berger a Teo. La gommatura Pirelli si rivelerà spesso determinante per la sua competitività inclusa ovviamente la vittoria di Gerhard a  Mexico City. Rosberg fa un erroraccio epocale mollando la Williams Honda a favore della Mclaren Tag. Quest’ultima era una macchina da guidare in punta di fioretto alla Prost anzichè a sciabolate alla Mansell come la Williams. Chiuderà con 0 vittorie sulla macchina con la quale il Nasone si confermerà WDC, roba da Cheever insomma non da ex WDC. Piquet molla una Brabham in mezzo disarmo rimpiazzando Keke in Williams, scelta ottima per la sua carriera. Pinotto torna a correre in F1 con la Ligier affiancando Jacquot la cui carriera terminerà a Brands Hatch nel terribile incidente alla prima partenza. Quasi dimenticavo: non pago di aver fatto licenziare Elio de Angelis quello che parlava con Dio chiede ed ottiene un compagno di squadra da levargli il sonno la notte: il Conte Johnny Dumfries. L’anno dopo la Honda gli regalerà Satoru Nakajima. Niente male per uno che si considerava il più forte in giro senza ancora aver vinto nulla di importante, vabbè. Il già citato Elio firma per la Brabham trovando Patrese come compagno di squadra. Murray gli mette a disposizione la BT55 ossia la famigerata “sogliola” che per esser sviluppata come Cristo comanda avrebbe bisogno di un budget da top team anziche di quello di uno nel quale chi comandava stava staccando la spina. Ad aggiungere la tragedia al danno Elio perderà la vita in una sessione di test privati al Castellet dopo il GP di Monaco. I mezzi di soccorso ci misero quasi un quarto d’ora ad arrivare sul punto dell’incidente dove Elio moriva intrappolato nella BT55 che si era capottata. Se ne andava così un Pilota di classe ed un colto gentleman non a caso scoperto da Colin Chapman mentre correva per la Shadow. Ciao Elio

THE BRAZILIAN GP: RIO 23/03/1986

 

(IMMAGINE DA MOTORSPORT IMAGES)

Pole di ASdS, Mansell finisce fuori gara al primo giro tentando il sorpasso. Per i cazzotti tra i due dovremo aspettare fino a Spa 1987. Prost rimonta da nono a primo ma poi rompe il suo TAG. Ferrari mai in gara, vince il Carioca Piquet dimostrandosi ancora una volta profeta in casa. Ritirate entrambe le Ferrari dopo non esser mai state in gara. Sarà un anno fantastico

THE SPANISH GRAND PRIX: JEREZ 13/04/1986

(IMMAGINE DA ROAD TO SPORT)

ASdS concede il bis in Spagna e, portandola a casa la domenica, si issa in testa al Mondiale vincendo di pochi millesimi sul rimontante Mansell. Prost completa il podio, entrambe le Ferrari si ritirano di nuovo con Johansson che la tuona in fondo alla Dry-Sac per un cedimento dei freni più degno di un’ARNA che non di una Ferrari di F1. Sarà un anno fantastico (cit)

THE SAN MARINO GP: IMOLA 27/04/1986

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

ASdS suona la terza (pole) di fila e parte di nuovo al palo. La nuova normativa sui 195 litri di capacità massima dei serbatoi miete vittime su vittime trasformando il GP in un economy run per coloro che non finiscono il carburante in pista. Vince Prost tagliando il traguardo a secco davanti a Piquet e Berger il quale conquista così il suo primo podio in carriera. Le Rosse chiudono quarta e decima il GP di casa e restano sul Santerno 3 giorni per una sessione privata di test atta a capire se la F1-86 era davvero sbagliata. Avrebbero potuto evitarsi i test

THE MONACO GRAND PRIX: MONTECARLO 11/05/1986

(IMMAGINE DA WORDPRESS.COM)

Unica pole dell’anno per Prost che vince la seconda gara di fila. Completa la doppietta Keke, ASdS chiude terzo. La sessione di test privata ad Imola dopo il GP porta i suoi frutti alla Ferrari che vede i suoi due alfieri chiudere decimo e ritirato. Il sospetto che la F1-86 fosse stata disegnata da un branco di scimmie comincia a serpeggiare nel Paddock

ELIO DE ANGELIS, 26/3/1958 – 15/05/1986

(IMMAGINE DA BLOG F1)

THE BELGIAN GRAND PRIX: SPA 25/05/1985

(IMMAGINE DA REDDIT)

Di questa gara rammento Prost che viene centrato da Berger al via, fa un giro con una gomma a terra, la cambia, riparte doppiato e chiude sesto. La gara va a Mansell davanti a Senna e, udite udite, le due Ferrari di Johansson ed Alboreto. Questo tremendo 1986 sarà comunque il miglior mondiale della carriera di Stefan il quale a fine anno sopravanzerà di ben quattro posizioni e di tre podi complessivi il povero Michele. Il quale però segnerà il miglior podio Rosso dell’anno col secondo posto in Austria

THE CANADIAN GRAND PRIX: MONTREAL 15/06/1986

(IMMAGINE DA PINTEREST)

Mansell si ripete al Gilles Villeneuve di Montreal chiudendo imperiosamente primo davanti ad un ottimo Prost ed al compagno di squadra Piquet. Male le Ferrari con Stefan out e Michele ottavo, quella di Spa pare essere stata la classica rondine che non fa primavera

THE AMERICAN GRAND PRIX: DETROIT 22/06/1986

(IMMAGINE DA FORMULA PASSION)

Ed arrivò la prima vittoria di ASdS su un tracciato cittadino. Fu una gara stranissima nella quale ad un certo punto in testa si ritrovarono le due Ligier di Jaquot e Pinotto, col primo che chiuderà poi secondo davanti all’onnipresente Prost. Là in cima al WDC è guerra serrata a tre tra Prost/Senna/Mansell con Piquet più attardato

THE FRENCH GRAND PRIX: LE CASTELLET 06/07/1986

(IMMAGINE DA PINTEREST)

Dopo la tragedia di Elio in Maggio si corre per la prima volta sul Castellet “ridotto” con una bretella che collega la zona subito dopo il traguardo al Mistral tagliando fuori la zona dell’incidente. Al solito è l’ipocrisia a farla da padrona, Elio morì perchè i soccorsi arrivarono con un ritardo inaccettabile e non per via di una pericolosità oggettiva del tracciato. E si presume che in occasione di un weekend di gara i soccorsi siano in numero sostanziosamente più nutrito rispetto ad un giorno di prove private. Mansell torna alla vittoria davanti a Prost e Piquet, ritiro per ASdS. Rosse entrambe mai in gara, hurrah

THE BRITISH GRAND PRIX: BRANDS HATCH 13/07/1986

(IMMAGINE DA LAT IMAGES)

Di questa gara rammento l’incidente di Jacquot al primo start che pose fine alla sua carriera. Stretto a muro dal gruppo si ruppe le gambe e quando recuperò decise che ne aveva avuto abbastanza della F1. Mansell vince nuovamente a Brands dopo il 1985, secondo si piazza Piquet e terzo Prost. Senna nuovamente ritirato perde contatto col duo di testa del Mondiale. Doppio ritiro Rosso, olè

THE GERMAN GRAND PRIX: HOCKENHEIM 27/07/1986

(IMMAGINE DA FORMULA PASSION)

Meraviglie della formula consumo neovarata ad inizio anno. Prost finisce la benzina nel Motodrom e la sua Mecca si ferma all’ultima curva del GP con lui che la spinge al traguardo fermandosi appena prima, probabilmente per evitare lo svenimento di Mansell a Dallas 1984. Chiuderà comunque sesto sia pure doppiato di un giro. La gara va a Piquet che torna al successo dopo la gara d’inizio anno a Rio, secondo Senna e terzo Mansell. Fiammata iniziale di Michele che passa Mansell nel Motodrom salvo poi ritirarsi, ritiro pure per Stefan che viene comunque classificato undicesimo

THE HUNGARIAN GRAND PRIX:  BUDAPEST 10/08/1986

Minuto 01:07. Tutto il resto è noia. No, non ho detto gioia (cit)

THE AUSTRIAN GRAND PRIX: ZELTWEG 17/08/1986

(IMMAGINE DA MOTORSPORT GRAND PRIX)

Si va in Terrasanta senza il Santo, ritiratosi a fine 1985. Prost recupera 9 punti su Mansell/Senna/Piquet tutti e tre ritirati. Le Rosse, stradoppiate, chiudono seconda e terza col bottino di gara più alto dell’anno ma c’è poco da festeggiare anche se noialtri ai tempi festeggiammo eccome. Si va a Monza ora

THE ITALIAN GRAND PRIX: MONZA 07/09/1986

(IMMAGINE DA TWITTER)

Di questa gara rammento due cose: la prima è Michele che salta tutta la giornata del venerdì per una caduta in doccia a casa sua. La seconda è che in gara resta (inspiegabilmente, data la pochezza del cesso che guida) appiccicato alle due Williams per tutta la fase iniziale della competizione salvo poi fare un errore in uscita dalla seconda chicane dopo il via e ritirarsi qualche giro dopo. La gara va a Nelson con Mansell secondo, ritiro per Senna e bandiera nera per Prost che era partito dai box col muletto dopo che la macchina da gara lo aveva piantato in asso dalla prima fila

THE PORTUGUESE GRAND PRIX: ESTORIL 21/09/1986

(IMMAGINE DA YOUTUBE)

Nessuna sorpresa in Portogallo con Mansell primo, Prost secondo e Piquet terzo. ASdS quarto virtualmente da l’addio alle possibilità di diventare WDC. Chiudono la zona punti le due Rosse. La kermesse di Estoril conferma la bontà della prima edizione, il circuito è probante per il set-up e selettivo per i Piloti. Ora tutti in Messico

THE MEXICAN GRAND PRIX: MEXICO CITY 12/10/1986

(IMMAGINE DA LIVE GP)

Tutti pensano che Mansell perse il Mondiale 1986 ad Adelaide per via del famigerato scoppio di un suo pneumatico posteriore. 0Personalmente reputo invece lo abbia perso qui in Messico, in un weekend assolutamente atipico per le due Williams Honda che, dopo quattordici gare nelle quali erano state largamente in grado di vincere sempre, si ritrovano quarta (Nelson) e quinta (Nigel) al traguardo, doppiate!!!! Le Goodyear in Messico non funzionano proprio e Prost da larga dimostrazione della sua maestria assoluta di gestione di gara (darà il bis in Australia NDR) chiudendo secondo e tenendo aperta la possibilità matematica di far suo il WDC ad Adelaide.  Terzo Senna, escluso matematicamente dalla possibilità di vincere il WDC nel giorno in cui Gerhard Berger, grazie anche ad una schiacciante superiorità delle sue Pirelli, sigla la prima vittoria in F1 per lui ed il Team Benetton. Il miglior modo per benedire il contratto Ferrari firmato di fresco per il 1987

THE AUSTRALIAN GRAND PRIX: ADELAIDE 26/10/1986

(IMMAGINE DA FORMULA PASSION)

Di questa gara si è detto e scritto di tutto negli ultimi 34 anni. A me piace ricordarla come un capolavoro tattico della Mclaren e di Prost. Il team di Woking manda avanti allo sbaraglio Keke, alla sua ultima gara in F1, nella speranza che le due Williams abbocchino e strapazzino meccanica e gomme inseguendolo. Al netto di un Mansell più guardingo del solito va esattamente così, anche se il nodo della gara fu la foratura a Prost che lo costrinse ad un cambio gomme in un momento strategicamente favorevole nell’ottica di gestione del resto della gara. Mansell subirà poco dopo il noto scoppio della sua gomma posteriore sinistra e sarà costretto al ritiro mentre Piquet, in testa e col WDC in tasca, viene richiamato ai box in via precauzionale. La cosa consegna gara e Mondiale, a mio parere meritatissimamente, a Prost. Il quale chiude davanti al Carioca ed a Stefan Johansson, suo nuovo compagno di squadra per il 1987

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