Archivi tag: martin

MOTOGP 2018 – MOTUL GRAND PRIX OF JAPAN

Facciamola spicciola, elencando in che modo potrà diventare, nuovamente e meritatamente, CAMPIONE DEL MONDO MM93:

    • Vittoria di Marquez: un successo in Giappone consegnerebbe il titolo a Marc indipendentemente dal risultato del Dovi.
    • Dovizioso non prende punti: Marquez sarebbe automaticamente Campione, indipendentemente dal suo risultato.
    • Marquez arriva 2°, 3°, 4° o 5°; Dovizioso non gli arriva davanti.
    • Marquez arriva 6° o 7°; Dovizioso non va oltre il 5° posto.
    • Marquez non va oltre l’8° posto; Dovizioso non gli arriva davanti per più di due posizioni (Marquez 8° e Dovi 6°, Marquez 9° e Dovi 7°; e così via).
    • Marquez non prende punti; Dovizioso non va oltre il 14° posto.

Insomma, non ancora una cosa probabilissima, ma diciamo che le sue  buone probabilità che accada ci sono.

Weekend di gara che facilmente avrà delle condizioni meteo che renderanno difficili le prove libere e qualifica, ma con la gara di domenica quasi sicuramente asciutta.

Il tracciato normalmente ben si adegua a Ducati, Honda e Yamaha, piacendo pure a molti piloti. Le statistiche infatti vedono una alternanza ben marcata di vincitori, seppur avendo in Lorenzo colui che ha vinto di più su questa pista nell’era recente. Il Maiorchino proverà a vedere se i medici lo considerano FIT per la gara, dopo l’ulteriore frattura anche del polso rimediata in Thailandia, quindi sarà abbastanza improbabile che sto anno sia del lotto di quelli che puntano al successo.

Marquez e la Honda, vorranno sicuramente cercare di festeggiare sul loro tracciato della casa dell’Ala, ma Dovizioso non ha ancora riposto la spada e si dichiara pronto al duello. Le M1 sono chiamate a dare conferma della buona prestazione della Thailandia e visto l’alto grip del tracciato, potrebbe anche essere cosa probabile (sicuro verrò smentito nelle previsioni). Da non dimenticare Suzuki, anch’essa artefice di un finale di stagione che mostra un team ritrovato, pronto a fare l’ultimo step per essere li nel giro di quelli che contano.

Moto2

Sfida sempre incentrata su Bagnaia e Oliveira, con l’Italiano che gara dopo gara mostra sempre più la sua concretezza e quella del team. Nulla è ancora scritto e non si devono commettere passi falsi, weekend dopo weekend, per arrivare all’obbietivo stagionale del titolo iridato. L’avere in casa anche il competitivo marini, può essere di grande aiuto, se come nella scorsa gara, si riesce a frapporre fra lui e il Portoghese.

Moto3

Da verificare ancora i dolori alla mano per Martin, tanto che lo Spagnolo già si vede in controllo su Bezzecchi e del resto, visto il vantaggio in classifica, è una scelta saggia e che può fargli correre meno rischi. Speriamo che la corsa al titolo non venga ancora segnata da errori altrui, che rovinano bei weekend dei due.

LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT MOTOGP HD

Domenica 21 ottobre

04.00: Diretta Moto3 Gara
05.20: Diretta Moto2 Gara
07.00: Diretta MotoGP Gara

LA PROGRAMMAZIONE SU TV8

Domenica 21 ottobre 

11.00: Differita Moto3 Gara
12.15: Differita Moto2 Gara
14.00: Differita MotoGP Gara

MOTOGP 2018 – PTT THAILAND GRAND PRIX

E si arriva finalmente nel nuovo tracciato Thailandese, che alla fine è nuovo solo per il Motomondiale, il quale ancora non ha mai corso, al contrario di SBK o altri eventi automobilistici.

Nel video della SBK, potete già farvi l’idea di un tracciato assolutamente piatto, con lunghi rettifili, staccate pesanti e curve ad alta velocità. A parole può sembrare nemmeno male come pista, ma a livello di spettacolo e scenografia, risulta essere abbastanza deludente, staremo a vedere se Moto3, Moto2 e Motogp ci faranno ricredere a riguardo, oltre capire quali problemi avranno gli pneumatici, visto l’asfalto abbastanza abrasivo, abbinato ad alte temperature del meteo.

Nei test invernali avevano spiccato Ducati e Honda, con Yamaha molto in difficoltà e sarà difficile pensare si presenti una situazione molto diversa da quella di mesi fa. Nel frattempo c’è da segnalare che Suzuki, dopo essere andata a podio con Iannone,  ha raggiunto la quota 6 (somma del punteggio podi stagionali del team), finendo per  perdere le concessioni per il 2019, dovendo rientrare nel rispetto delle regole sugli sviluppi motori, punzonature e test, pari a quelli già in atto per Ducati, Honda e Yamaha.

Concessioni:

Giusto oggi Jarvis, ha rilasciato una lunga intervista sulla Gazzetta dello Sport:

La lista dei problemi Yamaha si allunga, Jarvis realista: “non è solo una questione di motore”

“il problema è che anche se l’errore iniziale è minimo, appena un paio di gradi, più il tempo passa e più ti trovi distante dalla direzione che avresti dovuto seguire. E per tornarci serve tempo“.

Io non posso arrivare a dire che vanno messi in discussione i tecnici — ha continuato Jarvis — ma il solo modo di uscire dai problemi attuali è capire cosa stiamo facendo di sbagliato e ripartire in una nuova direzione. La Yamaha ha uomini che sanno come vincere? Sì, lo abbiamo dimostrato. Però qualcosa che stiamo facendo non funziona ormai da troppo tempo. Il progetto e lo sviluppo della moto avvengono principalmente in Giappone, è lì che si trova il gruppo responsabile, in Italia abbiamo impiantato una sede con gente che lavora sull’elettronica e fa la revisione delle moto, ma la leadership resta nella sede centrale”.

Jarvis ha poi proseguito dicendo: “abbiamo provato un prototipo del nuovo motore e a Valencia ce ne sarà uno modificato. Siamo in una situazione difficile: Vale e Maverick faticano a trovare motivazione perché loro, come noi, sono qui per vincere il Mondiale. Invece ci troviamo in una crisi da cui dobbiamo assolutamente uscire. Il nostro problema non è solo il motore, è il telaio che non crea sufficiente grip meccanico, è l’elettronica che non controlla al meglio l’erogazione che i piloti vorrebbero più dolce, è la gestione delle gomme. Ma vi garantisco che il prossimo anno avremo ancora un motore in linea. È una tipologia a fine sviluppo? Non credo, sono convinto si possa essere competitivi, ma serve modificarlo e migliorarlo”.

Sui permessi ai team di procedere allo sviluppo durante la stagione, poi Jarvis ha chiosato: “la troverei una cosa ragionevole. Abbiamo visto come la Suzuki abbia faticato nel 2017 e la Honda l’anno prima: aumenterebbe la competitività della griglia. In principio il sistema delle concessioni è una buona regola, ma se nell’interesse comune tutte le squadre dovessero decidere in tal senso, noi saremmo favorevoli”.

Cosa sono queste concessioni? Un costruttore che non ha ottenuto podi per tutta la stagione, nella stagione successiva potrà usare 9 motori non punzonati e ha a disposizione un numero maggiore di giornate di test, mentre i team che non possono usare le concessioni, hanno 7 motori che devono essere punzonati ad inizio stagione. Per farla breve, se sbagli il motore  a inizio stagione, sei fregato.

Ora, che senso abbia che la massima serie delle corse di moto ci siano tali limitazioni tanto stringenti, non si sa. Sarebbe meglio definire che i top team abbiano un limite di 3 sviluppi di motore a stagione, permettendo a ogni costruttore, di poter porre rimedio a una situazione che li mette in difficoltà. Questo problema al motore, lo ha avuto Honda nel 2015, Suzuki nel 2017 e ora Yamaha nel 2018, mentre Ducati è il marchio che ha avuto più beneficio da queste deroghe ,negli anni in cui erano in difficoltà.

Tornando alla gara di domenica:

  • La situazione d’accusa di Lorenzo verso Marquez non si placa, con il Maiorchino ancora insistente sulle manovre sconsiderate del campione del mondo. Son sempre più curioso di vedere come sarà la loro convivenza in Hrc. Ancora incerta la sua presenza in gara.
  • Dovizioso ancora ci crede, non si ca come, ed è anche sicuro di fare un bel risultato su questo tracciato
  • Vinales e Rossi sono quanto mai demotivati, ed entrambi dichiarano che qui sarà molto dura.
  • Bagnaia vs Oliveira, sarà ancora una volta una sfida, con il Portoghese chiamato a una gara di testa, per cancellare la prestazione opaca ad Aragon. La corsa al titolo è ancora apertissima e difficilmente si chiuderà prima di Valencia, seppur Bagnaia risulta essere il favorito.
  • Bezzecchi deve cercare il colpaccio, su una pista che può vedere favorita la sua moto, sempre velocissima e con gran motore. Martin tuttavia non starà a guardare e classe non gli manca per primeggiare.
  • Di Giannantonio si libera dal contratto con Gresini per il 2019 e firma con Speed Up per correre in Moto 2
  • Canet viene scaricato dal team, anche a causa di una stagione non priva di errori, pur essendo partito come un dei favoriti per il titolo. Ancora incerto cosa farà nel 2019.
  • Se vi interessa, sono in vendita a 1950 euro i motori Honda di Bagnaia e Oliveira, senza garanzia di chilometraggio e durata, però potrebbero essere dei cimeli da museo, o un’investimento a lungo termine per collezionisti, dato che è l’ultima stagione per queste unità. Dalla prossima stagione ci saranno i 3 cilindri della Triumph.

Orari TV

LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT MOTOGP HD

Domenica 7 ottobre

06.00: Diretta Moto3 Gara
07.20: Diretta Moto2 Gara
09.00: Diretta MotoGP Gara

LA PROGRAMMAZIONE SU TV8

Domenica 7 ottobre 

11.00: Differita Moto3 Gara
12.15: Differita Moto2 Gara
14.00: Differita MotoGP Gara
15.45: Incontro con Marc Marquez: le sue verità

Saluti

Davide_QV

CIRCUITO ANTIORARIO E VITTORIA DI MARQUEZ, NON SONO PIù QUOTATI

Ormai quando si corre una gara su una pista che gira in senso antiorario, si sa che è praticamente già fatta per Marquez, ed anche oggi ha dimostrato che si è divertito a giocare assieme agli altri, poi appena ha voluto, ciao tutti ed è fuggito.

La gara è iniziata subito male per il poleman Lorenzo, lanciato in un highside dopo aver perso la moto subito in curva uno. JL99 ha accusato MM93 di averlo ostacolato e portato sullo sporco, facendolo di proposito, ma questa pare più solo la versione vista dal Maiorchino, perchè si può riguardare mille volte il video e non capire a cosa alluda., ed è pazzesco sentirlo dire, “non è la prima volta che lo fa, se le cose van così, vedrò di adeguarmi e tornargliela”. Cosa dire? benone per due che nella prossima stagione saranno nello stesso team. Da notare, nella caduta si è riportato la lussazione dell’alluce, quindi ora si ritrova ingessato, incerto se parteciperà o meno alla prossima gara.

La gara è stata davvero bella fino a due giri dalla fine, con Dovizioso che pareva averne forse di più, con due Suzuki sempre li appresso ai primi due (Cosa vi dicevo sul fatto che senza Belen, Iannone sarebbe tornato ad andare veloce? 😀 ) . La coirsa è stata un continuo di sorpassi e contro sorpassi, con apice nel momento del panino Italiano su Marquez, creatosi dopo l’ennesimo duello ai ferri corti.

Da restare a occhi sgranati e dire…MAMMA MIAAAAAAAAAA!!!!

A far clamore è stata pure la buona prestazione di Espargarò con la sua Aprilia, giunti sesti al traguardo, lasciando di stucco tutti., per un team su cui non si sarebbe scommesso un centesimo. Bravi, applausi.

Capitolo Yamaha:

Probabilmente dire che si sta sbagliando tutto lo sbagliabile, è fin troppo poco, ed ormai le parole si son fino sprecate, per definire la situazione della M1. In questo weekend si è toccato il fondo, con tutte le moto della casa dei tre diapason a doversi lottare la posizione d’accesso al Q2, con Rossi arrivato allo scoraggiamento, per modifiche continue di setting che non dava frutti,  che finisce per essere solo 18esimo in griglia (peggior risultato di sempre). Durante il Gp le Yamaha non son mai state capaci di schiodarsi da posizioni di centro classifica, con prestazioni di 1.5 secondi più lente dei migliori. Rossi alla fine chiude ottavo, Vinales chiude decimo e Zarcò quattordicesimo. Le interviste dei piloti son state al vetriolo, ma Jarvis stesso ammette che ci siano seri e grossi problemi, persino peggiori di quelli che avevano portato i vertici Giapponesi, a presentasi e chiedere scusa (Austria). Se questa è la situazione, io la vedo davvero già brutta anche per il 2019…

Moto2

Bagnaia incrementa ancora il vantaggio su Oliveira, chiudendo la gara al secondo posto, dietro a Binder. L’Italiano ha corso in maniera intelligente, cercando di prendersi pochi rischi e facendo una buona corsa, anche legata al fatto che aveva un buon setting. Unico rischio, la collisione con Binder sull’ultima curva, nella quale c’è stato un serio rischio di caduta. Oliveira sbaglia tutto già dalle qualifiche, ritrovandosi a partire dalla 18esima posizione, rimonta fino al settimo posto. Bravo anche Baldassarri a mettersi alle spalle Marquez, salendo sul terzo gradino del podio.

Moto3

Qualifiche segnate dalle penalizzazioni di massa, a causa dei soliti trenini:

  • 12 posizioni di penalità date a: Tony Arbolino, Enea Bastianini, Marco Bezzecchi, Nicolo Bulega, Lorenzo Dalla Porta, Raul Fernandez, Kazuki Masaki e Gabriel Rodrigo
  • partenti dai box:Jeremy Alcoba, Niccolo Antonelli, Jakub Kornfeil e Andrea Migno

Martin, conscio del vantaggio di avere un Bezzecchi che parte dietro, ma che sa bene che in pochi giri sarebbe ritornato fra quelli davanti, decide di salutare il gruppo, prendendo 4 secondi di vantaggio nei primi 5 giri di gara, risultando imprendibile per chiunque. Bezzecchi mostra il suo carattere e forza, sua e della moto, inanellando giri veloci e battendo chiunque volesse sottrargli la seconda posizione, limitando i danni e tenendo ancora bene aperta la corsa per il titolo. Bravo anche Bastianini, concreto e veloce, se solo fosse più costante durante la stagione.

Saluti

Davide_QV

 

MOTOGP 2018 – GRAN PREMIO MOVISTAR de ARAGòN

Fenati sì, Fenati no, Fenati omicida
il web pam, il web papapapapam, ma se c’è la GP
il web non ci sta e al circuito se ne va
sventolando il bandierone non più Fenati correrà
la Dorna sì, la Dorna no, quintali di carte
la moto sì, la moto dai, la moto fantasma

Semi cit.

Ci si era lasciati con gli strascichi e polemiche per il gesto folle fatto da Fenati, con una federazione che aveva comminato due gare di sospensione al pilota di Ascoli. Il web non aveva accettato una punizione così “leggera” e si è lanciato in una ondata di commenti negativi, oltre che di odio, ai quali erano quasi immediatamente susseguiti gli annunci dei team, attuali e futuri per i quali doveva correre Fenati, che decidevano di rescindere ogni collaborazione, tanto da appiedarlo sia in questa stagione che nella prossima.

A poche ore di distanza, era arrivata anche la dichiarazione della Federazione Motociclistica Italiana, che gli toglieva la licenza di pilota, ma alla fine è bastato un dialogo fra Dorna, Federazione Internazionale Motociclistica e Fenati, per vedere la situazione del tutto ribaltata e con ottima probabilità, l’Italiano tornerà in sella già a Motegi (non si sa ancora su quale moto e team). In aggiunta, la FIM lo vuole utilizzare  in una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza in pista.

Cosa dire a riguardo? Io resto dell’idea, che uno che è recidivo nei comportamenti sbagliati in pista, che si ritrovi appiedato solo per due corse, sia troppo poco, ma che le decisioni dei due team, siano state comunque abbastanza pesanti per farlo ragionare sui suoi sbagli. La Dorna non so quale ritorno commerciale abbia da questa faccenda e cosa la spinga a riabilitare un buon pilota, ma risultati alla mano, lontano dall’essere un fenomeno delle due ruote.

Sicuramente la gogna mediatica di una parte della stampa che non si occupa mai del Motomondiale, o solo parzialmente, è stata fin eccessiva, come son state del tutto fuori luogo, oltre che idiozia pura, tutti gli insulti che gli hanno appioppato a lui e i familiari, con i soliti auguri di morte. Come sempre la rete da il peggio di se, ma finalmente stan partendo le prime vere querele, per coloro che pensano che nella rete si possa tutto.

Chiudo questo capitolo, per passare a uno più attinente alla corsa di Domenica, ossia la separazione fra Belen e Iannone. Non credo ci sia aspetto peggiore da considerare, seppur il team dell’Italiano ringrazia l’Argentina, perchè finalmente avranno un pilota concentrato sulla moto e non sulla passera.

Moto GP

Dovizioso e Lorenzo son certi di poter dominare la corsa, ma se lo dico pure io, finisce come in F1, che non ne prendo una  e vince Ponsson. Ah no, allo spagnolo che aveva debuttato in MotoGP a Misano, fra le mille polemiche per la sua scarsa esperienza, è stato levata la possibilità di correre le prossime 3 gare, nonostante avesse un regolare contratto già firmato. Cosa sia successo si fa in fretta a spiegarlo.

Dorna e Crutchlow hanno avuto considerazioni abbastanza pesanti su questo pilota, proprio per la mancanza di conoscenza del mondo Motogp e per non avere un curriculum davvero valido per meritarsi la sella, se non per i soldi, tanto da far nascere una Grand Prix Commission, dove i vari piloti potran dire la loro sui sostituti di altri piloti.  Del resto, in una categoria dove fra il più veloce e il più lento ballano sui 2 o 3 secondi, avere in pista uno che gira 7-8 secondi più lento non ha senso, oltre che essere pericoloso. In altri tempi le differenze eran più marcate, con piloti che venivano doppiati anche più volte, ma erano appunto altri tempi e gli standard attuali chiedono altro. Han fatto bene? Con tutto il rispetto per Ponsson, per me si.

Per la corsa, sarà la solita lotta fra le due Ducati e Marquez, con le Yamaha sicuramente fuori partita. Ricordiamoci che il circuito gira in senso antiorario, quindi uno di quelli che riescono molto bene al leader di classifica.

Moto2

La lotta Bagnaia e Oliveira sarà sicuramente ancora presente, ormai nessuno dei due può mollare un colpo, sopratutto l’Italiano, visto che solitamente lo Spagnolo è artefice di finali di stagioni davvero tosti.

La VR46 annuncia il passaggio di Bulega dalla Moto3 alla Moto2 andando a far compagnia a Marini. Il team Snipers decide di non sostituire Fenati.

Moto3

Bezzecchi è nella situazione di Bagnaia, anche se ora segue Martin nella classifica. Nulla è ancora precluso e la pista potrebbe avvantaggiare la moto del nostro alfiere.

ORARI TV

SKY

DOMENICA

11:00 Race, Moto3
12:20 Race, Moto2
14:00 Race, MotoGP

TV8

DOMENICA

11:00 Race, Moto3
12:30 Race, Moto2
14:00 Race, MotoGP

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – GOPRO BRITISH GRAND PRIX

Silverstone, uno dei tracciati più complessi per il mondo delle due ruote, che qui vi trova un’insieme di curve lente e strette, alternati ad altre lunghe e velocissime. Ogni edizione ha regalato qualche emozione, restando sempre un pò avara di gioie per Marc Marquez, che qui non trova mai un grosso feeling (ha pur sempre vinto in due occasioni eh)

Il weekend ormai inizia con il solito teatrino che ormai ha stufato anche i fan più accaniti del giallo 46, con le accuse a Yamaha di continuare a non risolvere i problemi. Ci son state le scuse dei vertici in Austria, che hanno candidamente ammesso le loro responsabilità, si sta iniziando a pianificare il 2019 con un test team, basta! Tanto si sa che non esiste nessuno con la bacchetta magica, capace di ribaltare la situazione della moto (a meno di non chiamarti Lorenzo e guidare la D16). Fatto sto preambolo, la chiudo qui sulla situazione M1.

La gara dovrebbe vedere molto favorita la Ducati, che negli ultimi anni si è sempre ben adattata al tracciato Inglese, con la vittoria di Dovi dello scorso anno, poi con un Lorenzo in splendida forma e gran battagliero, ci sono tutti i preamboli per un nuovo successo. Yamaha ha sempre centrato il podio, se non la vittoria, potrebbe essere meno in difficoltà e regalare un weekend decoroso ai suoi alfieri. Honda non è mai stata la moto più adatta, come dicevo poco sopra, ma il 93 si sa che ci può stupire sempre.

In attesa di valutazione le prestazioni di Aprilia, con i piloti che paion soddisfatti dal test di pochi giorni fa a Misano. Dal lato Suzuki, si inizia a spronare i piloti, consci di avere un mezzo che è più che valido. Ktm, ancora indecifrabile, porterà Loris Baz al posto dell’ancora infortunato Espargarò.

In Moto2 infurierà la solita lotta Bagnaia vs Oliveira, che difficilmente troverà conclusione prima dell’ultima corsa, seppur con l’Italiano dotato di maggior talento, che deve portarlo a sprecare un pò di meno. In questo però son di ottimo aiuto le buone prestazioni del suo compagno di scuderia, Marini, che potrà aiutarlo a sottrarre punti al Portoghese di casa Ktm.

In Moto3, Bezzecchi deve sfruttare il tracciato che gli permette di sfruttare le doti velocistiche della sua moto, cercando di mettere pressione a Martin, preferibilmente allungando in classifica.

ORARI TV

SKY

12.20: gara, Moto3
14.00: gara, MotoGP
15.30: gara, Moto2

TV8

15.15 gara Moto3
17:00 gara MotoGP
18:30 gara Moto2

Saluti

Davide_QV