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UN CAMPIONE 15 ANNI DOPO E IL GATTO CHE GIOCA CON IL TOPO.

  • LORENZO DALLA PORTA è CAMPIONE DEL MONDO MOTO 3!!!

Doveroso il tributo immediato al portacolori Italiano, che riesce a portare a casa il titolo iridato 2019. Una stagione che non lo vedeva favorito dal pronostico, seppur in sella alla moto e team fra i migliori assoluti della categoria. Una stagione che lo ha visto perdere più volte i duelli per la vittoria nell’ultimo giro, con le prime gare un pò opache, per la prestazione che poteva avere, mentre Canet otteneva risultati più costanti nelle prime posizioni.

Dalla Francia, però è uscito il Dalla Porta davvero tosto, con un filotto di secondi posti e la vittoria in Germania, che lo ha posto definitivamente al comando della classe. Canet ha cercato di fare il massimizzatore di risultati, ma dopo la vittoria a Brno, è iniziato il declino, con 4 ritiri e due volte oltre la decima posizione, interrotto solo dal dominio di Aragon.

Sarebbe stato più bello che il duello fra i due si fosse corso fino a Valencia, entrambi meritavano di giocarsela a pieno, ma nel finale di stagione, la Honda di Leopard ne aveva di più della KTM del team di Biaggi, portando lo Spagnolo a dover osare di più, spingendolo ad errori come quello di oggi.

Applaudiamo quindi ancora una volta il nostro Lorenzo Dalla Porta, per aver saputo portare a casa il titolo, in una delle stagioni più incerte ed equilibrate, che per ora ha visto vincere ben 10 piloti diversi in 17 gare.

L’ultimo Italiano ad aver vinto nella serie più piccola, al tempo 125, fu Andrea Dovizioso, esattamente 15 anni fa.

  • IL GATTO CHE GIOCA CON IL TOPO

Marquez ancora una volta ha giocato in suo stile con uno Yamahista, caduto nel suo tranello. Il solito binomio Honda/Marquez ne aveva nettamente di più, tanto da mettersi per l’ennesima volta dietro a una Yamaha, chiudendo il gas quando poteva comodamente balzargli davanti in un qualsiasi momento.

Come Quartararo, pure Vinales si è fatto fregare, solo che di peggio, ci ha messo un tentativo di rispondere a Marquez con un tentativo disperato, finendo per lanciare la moto in ghiaia.

A Maverik e Fabio, bisogna sperare che Marquez non lo batti sfiancandolo sulla prestazione, ma giocando sulla pressione psicologica, come ha fatto Dovizioso a Zeltweg o ancora meglio Rins a Silverstone, che ha servito al 93 lo stesso gioche che fa lui con gli altri.

Detto questo, continuo a battere sul fatto che ormai sto binomio ha dimostrato tutto, un livello di poter giocare con i rivali, pari a quel che faceva Rossi nel 2002/2003, portandolo a non divertirsi più e con la stampa e il paddock che chiedeva un cambio di moto.

Premetto che non sminuisco minimamente il valore del pilota, non stai li solo per la moto, devi essere pure tu di talento, però sarebbe bello vederlo lanciarsi in una nuova scommessa, che renda più imprevedibile l’esito finale della stagione, perchè per il 2020 è difficile non pronosticare il suo NONO titolo mondiale, stante questi i livelli delle forze in campo.

  • TRIPLE CROWN

In QATAR Domenicali disse; “Bene, ora che ci battano in pista”

Mondiale piloti – Mondiale Marche – Mondiale Team per il team HRC, mi sa che se la sono legata al dito, sia loro che Marquez, compiendo qualcosa d’incredibile con praticamente un solo pilota.

  • IL RESTO DEL GRUPPO

Tolti i due che si lottavano la vittoria, abbiamo un Crutchlow che ha fatto davvero una buonissima gara a tratti li con i due, finendo per ottenere un buonissimo secondo posto.

Dietro di lui, una gara alla moto3 style, con i piloti a passarsi e ripassarsi, non capendo che potesse spuntarla fra Miller, Bagnaia, Mir, Rins, Iannone, Espargarò e Rossi.

Rossi incredibile, parte a razzo, quasi incredibile e fa subito due giri alla ricerca dela fuga, ma dal terzo giro inizia a subire un sorpasso dopo l’altro, arriva decimo e poi inizia a rimontare. Si porta quarto e poi risprofonda, indecifrabile ed escono sempre più i dubbi se sia il caso di continuare a correre in MotoGP…

Miller tostissimo fa terzo a casa sua, ma è bellissimo vedere finalmente Bagnaia la davanti, come se avesse finalmente risolto i suoi problemi con la D16, speriamo sia l’inizio di un buon filotto di bei risultati. Dovi dietro i due clienti, come solita dimostrazione che l’Australia non ha un bel rapporto con lui.

Le Aprilia belle convincenti per una volta, anche loro stan mostrando chiari segni di miglioramento, che in ottica di una rivoluzione della moto per il 2020, può solo che far ben sperare.

Suzuki, una gara onesta con entrambi i piloti.

Fortuna che nel botto del pronti via, non ci sono state conseguenze fisiche ne per Quartararo che per Petrucci.

  • Lorenzo e Zarco?

Lungi da me dal smettere di credere in JL99 e le ammissioni dei vertici di Honda di aver sbagliato tecnicamente con lui, son segno che ci credano ancora nello Spagnolo, tuttavia, mi sa che gli stan dando una Honda Moto3, se la colpa non è anche nel pilota. Ormai il tempo del recupero fisico c’è stato, mi sa che manca uno sblocco mentale per Lorenzo.

Zarco, al debutto su Honda fa una gara molto incolore nelle retrovie, ed è troppo poco rispondere dicendo; “beh, almeno ha fatto meglio di Lorenzo…” attendiamo la prossima corsa.

  • Moto2

Riuscirà Marquez Jr. a buttare via il titolo iridato? Pareva solo una formalità, ma gara dopo gara, pare che qualche spettro stia affollando la sua mente e non gli permetta di essere il pilota di stare la davanti, dove dovrebbe.

A Sepang avrà il primo vero match point, visto il vantaggio su Luthi di 28 punti.

Marini e Bezzecchi ringraziano Lecuona , autore di una staccata folle, e gli attribusicono il titolo della minchiata del gp. Un vero peccato veder fuori da subito due che potevano giocarsela.

Vince la corsa Binder, davanti a un Martin che sta iniziando a essere uno tosto per la categoria Moto2, mi sa che il prossimo anno sarà quello maggiormente favorito nella corsa al titolo.

Chiude il podio Luthi, con Marquez solamente ottavo.

  • Moto3 

La solita collezione di mille sorpassi, e mille cadute, che però vedono trionfare Dalla Porta davanti al compagno Ramirez e un sempre a podio Arenas.

Mi par d’aver detto quasi tutto, ma ora…

Saluti

DAVIDE_QV

 

RITORNO ALLA VITTORIA PER LA SCUOLA DELLA TOP GUN

tre classi, tre grandi battaglie, tre gare dove in molti han buttato via la loro occasione…ma quanto spettacolo!!!

MotoGP

Gara quanto mai incerta e combattuta, che purtroppo ha perso quasi subito uno dei suoi possibili vincitori, con la caduta di Rins. Un vero peccato, perchè pareva davvero in palla, tuttavia, il trio Vinales, Marquez, Quartararò non ha perso occasione per farci stare in ansia sul divano.

Marquez forse è stato un pò guardingo ed alla fine ha preferito un buon secondo posto, ma per tutta la corsa ha cercato di portare a casa la vittoria, che è invece andata in maniera meritatissima a Vinales, che torna al successo con la sua M1, che sul tracciato Olandese, sembra quasi rinata. A dar conferma, la brillante prestazione di Quartararò, che nonostante i problemi di setting e il braccio non ancora al 100% causa intervento di solo qualche settimana fa, porta la M1 sul podio.

Convincente anche la gara di Morbidelli, che nel finale riesce a vincere il duello con Petrux, chiudendo in una ottima quinta posizione. Rossi per tutto il weekend nel dramma con i settaggi ed i tempi, sono l’unica nota stonata della casa dei tre diapason, con una gara finita con una rovinosa caduta, che finisce per portare con se anche Nakagami. Il trittico delle sue piste favorite è stato una vera Caporetto, è c’è da domandarsi se lui e il suo team non abbiano perso la bussola, a forza di cercare dei miglioramenti alla moto.

Ducati in difesa, mai veramente in lotta per il podio, con un Dovi che chiude quarto e Petrucci quinto, insomma, una prestazione davvero incolore, che mostra ancora una volta i limiti della D16 su questo tracciato e che le speranze iridate si fan sempre più lontane, se non ci si riesce a mettere davanti a Marquez.

Suzuki pareva poter avere un weekend positivo, ma la caduta di Rins ne ha tolto molte speranze, con Mir, che dopo aver visto cadere il suo compagno davanti a lui, mentre eran primi e secondi, ha iniziato a perdere prestazione e commettere molti errori, finendo settimo.

Aprilia e Ktm al solito nelle retrovie, seppur pareva che dalle prove qualcosa di positivo potesse uscire.

Moto2

Una gara inziata e proseguita per una buona fase come se fosse la moto3, un plotone di 15 moto che si supera ad ogni curva, cambi di posizione infiniti, ma alla fine diventano una serie infinita di cadute o di qualche incidente.

Gardner vanifica la pole con una caduta, Lowes finisce nella sabbia in un contatto con Martin, che poco dopo scivolato a sua volta. Nel finale, cade Vierge e coinvolge Bastianini, per poi…

…lo scontro fra i due contendenti al titolo, Marquez e Baldassarri. Il Balda era tornato su alla grande e ne aveva di passo, ma quando è arrivato a tiro dello Spagnolo, in un tentativo di sorpasso, perde il davanti e nella caduta coinvolge anche Marquez. Entrambi nella ghiaia e gara finita.Un vero peccato.

Vince Fernandez, davanti a Binder e un buon Marini. Il classico Luthi fa quarto, e si ritrova leader di classifica.

Moto 3

La saga dell’ignoranza in azione, impossibile ricordare tutti i contatti, tagli, penalizzazioni, solo che c’era il solito mega plotone di formiche atomiche lanciate alla ricerca della vittoria, tutti con il coltello fra i denti.

Alla fine la spunta Arbolino, davanti a un Dalla Porta ancora una volta fregato nel finale e Kornfeil che chiude terzo. Pessimo weekend per Canet, che fa solo 12esimo, permettendo a Dalla Porta di ritornare a -7 dalla vetta.

Un saluto

Davide_QV

MOTOGP 2019 – VISITQATAR GRAND PRIX

MOTOGP 2019, LET’S GOOOO!!!

Partiamo subito con quello che dovrebbe essere il duello stagionale;

MARQUEZ vs LORENZO

i due piloti HRC sono chiamati a mostrare chi dei due sia il più forte, giocandosela ad armi pari. Questa volta non ci saranno molti se e molti ma,  o tutto o niente. Dal lato del pronostico, un 60% di probabilità va data a Marquez, visto il rapporto consolidato con il team e gli esiti dei campionati passati, ma se Lorenzo dovesse trovare da subito la quadra e minare le certezze di Marc nelle prime corse, i giochi si farebbero davvero interessanti fin da subito.

Credo che un Lorenzo, come quello del periodo estivo in Ducati, abbia dimostrato che lui sia un vincente anche con una moto diversa da Yamaha e nei test proprio qui in Qatar, ha dato conferma di essere già a un buon livello con la nuova moto.

Ma la lotta non vedrà solamente il duo HRC;

vs DOVIZIOSO

In Ducati pare che le cose stian girando molto bene, con il buon Dall’Igna che ha spinto per ulteriori innovazioni, sia dal comparto aerodinamico, che da quello di setting. Il triplano frontale è da livello di studio di una F1, mentre la pensata della manopola per regolare il bilanciamento pesi in partenza, pare un’altra di quelle trovate da genio della lampada.

Dovizioso ha dato segnali di gran velocità e costanza durante i test, ma sono proprio tutte le D16 ad andare parecchio veloci su ogni tracciato, segno di un moto che forse è la migliore del lotto, speriamo quindi che Dovi ritorni ad essere quello del 2017 e ne vedremo delle bellissime.

vs YAMAHA

Il team di Iwata ha dato dimostrazione di essersi buttata a testa bassa al lavoro per migliorare tutta la M1, tanto da fornire le moto 2019 anche al team SIC PETRONAS. I test son stati abbastanza positivi per tutti gli Yamahisti, seppur non sempre al top. Pare che la moto abbia ancora qualche deficit in uscita di curva e usura gomma sul passo gara, ma inizia ad esserci della positività dai piloti. Vinales sembra esser tornato quello di due anni fa e Rossi si lascia scappare qualche sorriso in più. Occhio a Morbidelli  che potrebbe regalarci qualche sorpresa.

vs SUZUKI

Pur avendo perso i vantaggi del regolamento FACTORY2, la moto pare nata bene e dare buon feeling ai suoi piloti, avendo Rins sempre tra i primi anche nel passo gara. Mir al momento non è ancora al livello del compagno, ma sta crescendo. Teniamoli d’occhio, ma non difficilmente ci daranno speranza per una lotta di vertice, ma si sa mai che qualche vittoria la colgano.

Aprilia

Ancora una volta ben lontani dal vertice, ma pare che da Noale finalmente si voglia fare degli investimenti seri, tanto che nel gp ci saranno 3 moto schierate al via, con Smith ad affiancare Espargarò e Iannone.

KTM

Capire il loro livello è ancora arduo e per ora il doppio team non sta dando i suoi frutti. Le prestazioni non ci sono, ne dal lato giri secco e men che meno dal passo gara, c’è ancora parecchio da fare.

Da questa stagione scatta il LONG LAP PENALITY, che prevede un passaggio in una determinata area del circuito (via di fuga ben delimitata) dove il pilota penalizzato dovrà transitare, per scontare la sanzione commessa. A mio avviso creerà qualche confusione e qualche rischio nel rientro in pista, ma staremo a vedere.

MOTO2

arriva il motore 3 cilindri della TRIUMPH, che dal suono e dalle prestazioni è davvero una figata atomica!!! I piloti ne son tutti felici.

La categoria ha visto scappare nella categoria maggiore i suoi migliori talenti, ma non per questo non ci sono nomi di piloti forti e tosti che si giocheranno il titolo. Il team VR46 par ben messo per la lotta, con Marini che ha spiccato spesso nei test, bene pure Baldassarri e Marquez. Teniamo d’occhio il duo Bezzecchi Martin, che credo che ci faranno divertire.

MOTO3

Lo squadrone Italiano suona la carica con Vietti, Foggia, Dalla Porta e Arbolino, ma stiamo attenti a Can Oncu, il turco vincente al debutto nella gara di Valencia 2018.

Cambia il format delle qualifiche per Moto2 e Moto3

Come fino ad ora si svolgeranno tre turni di prove libere, che dureranno 40 minuti, i 14 piloti più veloci della classifica combinata dei tempi passeranno alla Q2. I turni di qualifiche saranno due, ognuno di 15 minuti. Guadagneranno l’accesso alla Q2 i primi 4 della Q1, che nel corso delle due sessioni potranno utilizzare una gomma posteriore extra a mescola soft.

ORARI TV

SKY

Domenica
15.00 Gara Moto3
16.20 Gara Moto2
18.00 Gara MotoGP

TV8

Domenica 
18.00 Gara Moto3
19.15 Gara Moto2
Ore 21.15 Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – SHELL MALAYSIA MOTORCYCLE GRAND PRIX

Moto2

Partiamo nuovamente dalla Moto2, dove la lotta Italo Portoghese può vivere un’altro match point, quindi di seguito elenchiamo le possibilità che ha Bagnaia per festeggiare il titolo iridato, con una gara d’anticipo:

  • Vince
  • 2° o 3° con Oliveira vincitore
  • Finisce nei primi 7 con Oliveira 2°
  • Finisce nei primi 11 con Oliveira 3°
  • Finisce nei primi 14 con Oliveira 4°
  • Qualsiasi risultato con Oliveira 5°

La questione sembra abbastanza alla portata del nostro portacolori, ma come insegnava il buon Trap: “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”. Staremo a vedere se ai due piloti, viene nuovamente il braccino, come nella gara. Dalle interviste Bagnaia pare abbastanza sicuro di se e positivo, ma non è che Oliveira starà li a guardare. Attendiamo e vediamo.

Moto3

Primo possibile match point anche per il favorito per l’iride, Jorge Martin, che può diventare campione se:

  • se vince e Bezzecchi fa peggio di 5°.
  • se fa 2°, Bezzecchi non fa almeno 9° e Di Giannantonio non è sul podio.
  • se fa 3°, Bezzecchi non fa almeno 13° e Di Giannantonio non fa almeno 5°.
  • se fa 4°, Bezzecchi non fa punti e Di Giannantonio non fa almeno 8°.

Praticamente sarà un casino ricordarsi queste combinazioni, ma speriamo non sia il caso di doverle prendere in considerazione, così da sperare che i due Italiani possano ancora giocarsela a Valencia. Ogni previsione trova il tempo che trova, visto gli esiti delle ultime corse. Sarebbe bello se un pò di fortuna, potesse esser restituita al Bez, steso anche in Australia, senza alcuna colpa.

MotoGP

Vinales, dopo la vittoria di Phillip Island, lancia dichiarazioni quasi da campione del mondo, come se una gara, possa far scordare una stagione molto opaca. Direi che sia il caso di vedere come andranno le cose sul circuito Malese, che confermino o meno le prestazioni della M1.  Ricordiamo che qui, lo scorso anno, le Yamaha presero 30 secondi con Rossi e quasi 40 con Vinales stesso, quindi ci sono tutti i margini che la pista non sia nuovamente favorevole alla casa dei 3 diapason.

Lorenzo proverà nuovamente a vedere se riesce a correre, anche se difficilmente le condizioni fisiche saranno molto migliori di quelle di qualche giorno fa in Australia. Lodevole la voglia di salire in sella, anche ormai che la stagione è alla fine, come la sua esperienza in Ducati.

Rins vede la sua moto andare in fumo ancora prima della corsa, non un buon presagio per il weekend.

Favoriti d’obbligo per la corsa, i soliti Marquez e Dovizioso, ma occhio al meteo, che probabilmente ci regalerà un weekend molto piovoso, in tutte e 3 le giornate.

Orari TV:

Domenica 4 novembre

Sky Sport MotoGP

ore 5:00 Moto3 Gara, diretta
ore 6:20 Moto2 Gara, diretta
ore 8:00 MotoGP Gara, diretta

Tv8

ore 11:00 Gara Moto3, differita
ore 12:15: Gara Moto2, differita
ore 14:00: Gara MotoGP, differita

Saluti

Davide_QV

CHIEDO AUTORIZZAZIONE, PER UN PASSAGGIO A VOLO RADENTE.

E fu così, che Maverik riuscii nell’impresa di ridare una vittoria alla casa dei tre diapason, evitando che la M1 2018, sia la replica senza vittoria di quella del 2003. Gara che lo ha visto partire malissimo e trovarsi in mezzo al gruppo sin dalla prima curva, ma sorpasso dopo sorpasso, è riuscito a portarsi davanti e restarci fino alla fine della corsa, lasciando solo qualche piccolo barlume di speranza agli inseguitori, quando faceva un giro di qualche decimo più lento, per poi tirare un nuovo giro veloce. Imprendibile, GRANDE MAV!!!

La gara dietro di lui, è sembrata più una corsa di moto3, con il pacchetto Dovizioso, Bautista, Iannone, Rins, Zarcò e Marquez, che se le davano in sorpassi e controsorpassi. Quello sempre un pò sopra le righe era Zarcò, che ha tirato le sue solite buone carenate a gratis, un pò a tutti, forse preso da troppa ansia, nel dover approfittare della doppia mescola morbida, che sicuramente lo avrebbe penalizzato nel finale. Sta di fatto che nella sua foga, è finito per prendersi dentro con Marquez in curva uno, botta davvero pericolosa, figlia di una incomprensione in staccata. Incidente di gara, ma il rischio di farsi male seriamente per i due è stato tanto, miracolo siano usciti illesi, seppure entrambi fuori gara.

Il pilota con il passo più costante del gruppetto forse era Rossi, ma da metà gara in poi, ha iniziato a soffrire i canonici problemi di trazione al posteriore. Il pilota di Tavullia non è mai riuscito a levarsi dal gruppo, restando inzuppato nella lotta, fatta molto spesso di parecchi errori nelle staccate, sopratutto con Iannone.

Iannone a mio avviso era il pilota che poteva dar fastidio a Vinales, perchè riusciva a fare tempi veramente pazzeschi, peccato l’aver commesso tanti e troppi errori nelle staccate pesanti, che gli han fatto perdere una quantità immane di tempo. A dar conferma di quel che dico, il fatto che nonostante questi lunghi, riusciva in uno o due giri a riportarsi nel gruppo e molto rapidamente in testa, con sorpassi a cui non si poteva minimamente replicare. Ottimo secondo, ma quel pizzico d’amaro, perchè poteva anche essere migliore il suo risultato.

Ducati finalmente non in crisi nemmeno sulla pista a lei più ostica degli ultimi anni, sopratutto pensando alla delusione 2017. Fa specie vedere che Bautista, sulla moto di Jorge, abbia un passo identico a quello del Dovi e onestamente fa sempre pensare, in ottica 2019, per quel che riguarda la lotta iridata. Speriamo che Dovi ritrovi il se stesso del 2017. La prestazione di dello spagnolo, deve far riflettere anche per la decisione di mettere Petrucci accanto a Dovi, visto che il bravo Danilo, anche oggi è stato artefice di un errore fin da subito, andando a concludere una corsa del tutto incolore. Ormai è chiaro che si poteva fare una scelta più saggia, per la seconda sella ufficiale, spero di venir smentito, ma nulla fa presagire che ciò possa accadere.

Moto2

Bagnaia incappa nel suo peggior weekend, ma Oliveira non sa sfruttare l’occasione e gli finisce davanti di una sola posizione. Normalmente parleremmo di una posizione da podio, mentre invece parliamo del 11esimo e 12esimo posto, qualcosa di incredibile, per due che lottano per il titolo. L’Italiano già dalle prove si è accorto di avere problemi di setting e grip posteriore, senza riuscire a porvi rimedio. Problemi di setting anche per il Portoghese, ed eccovi servita la gara delle retrovie.

La gara vede il trionfo di Binder, di volata davanti a Mir e Vierge. Peccato per la caduta di Baldassarri, nel finale, mentre era preso dalla lotta di sorpassi e controsorpassi per la vittoria, ultimi giri davvero spettacolari, pregni d’emozioni.

Moto3

Ormai il mondiale pare in questione di chi resta in piedi, con Bezzecchi ancora una volta portato alla caduta, a causa di un errore altrui e stavolta la colpa è di Rodrigo. Martin non ne approfitta a pieno e chiude quinto, portando a +12 il vantaggio in classifica. La questione ora si fa tosta, perchè zitto zitto, il buon Di Giannantonio, con il secondo posto di oggi, si è portato a 20 punti dal suo compagno di team, quindi ancora in corsa per il titolo, diventando un ulteriore problema concreto per lo Spagnolo. NDR non ricordo una stagione con così tante cadute per i contendenti al titolo, inizia a esserci troppa indisciplina in questa categoria ed è ora che si pensi a qualche sanzione, prima che la semplice caduta, si trasformi anche in un serio infortunio.

Infortunio; Bulega salta la corsa anche qui e il suo sostituto Vietti, riesce a postare a casa il podio, salendo sul terzo scalino, alla sua seconda apparizione nel mondiale. Applausi per lui, davvero un grande risultato e forse quel pilota da osservare per bene nella prossima stagione, nonostante i più, avessero dubitato sulla sua promozione nel team VR46.

Ah si, Arenas è stato il vincitore della corsa, dimenticavo di dirlo.

Saluti

Davide_QV