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Hamilton vince nel parcheggio di Le Castellet, la Ferrari….

La Formula 1 è un trionfo di colori. Le macchine, i tifosi sulle tribune, la griglia di partenza. E ora, per rompere la noia del verde dell’erba, ci propone delle belle strisce parallele col tricolore francese. Benvenuti nell’ipertecnologico nuovo circuito di Le Castellet, che ora assomiglia più ad un parcheggio che ad un autodromo. Ma è anche la prima pista sulla quale si potrebbe sperimentare il cambio di tracciato durante il GP, che sicuramente Liberty Media sta già valutando per aumentare lo spettacolo.

Dopo due Gp noiosissimi, la prospettiva in Francia era quella di vedere un assolo Mercedes. I tedeschi si sono presentati con la release 2.1 del loro motore, e monopolizzando la prima fila avevano dato l’impressione di un progresso notevole, dopo le difficoltà incontrate a Montreal. Ma la Ferrari, nuovamente alle prese con le gomme ribassate di 0.4 mm, aveva convinto il venerdì sul passo gara, e al sabato Vettel era stato l’unico a rimanere vicino alle Mercedes, con il compagno come al solito lontano e dietro alle due Red Bull.

E al pronti-via abbiamo assistito ad un capolavoro di strategia da parte delle due frecce d’argento. Vettel dalla seconda fila parte meglio di entrambi, supera Bottas ma Hamilton furbescamente frena in anticipo e consente al compagno di superare Seb il quale sbaglia la frenata e lo tampona. Per fortuna di entrambi, qualche curva dopo scoppia il finimondo, con Gasly che tampona un’ottimista Ocon, e la Safety car consente al tedesco il cambio del musetto e al finlandese il cambio della gomma bucata senza ulteriori perdite di tempo, ma essendo ovviamente costretti ad accodarsi al gruppo.

E Kimi? Lo scatto non è malissimo, ma la gestione della prima curva sì, e si ritrova dietro Sainz, Magnussen e Leclerc. Davanti Hamilton va via facilmente, con Verstappen a debita distanza e Ricciardo che si sbarazza presto di Sainz ritrovatosi in terza posizione senza sapere il perchè. Dietro, Vettel, cui è stata pure comminata una penalità di 5 secondi, inizia la sua rimonta facendo girare Alonso, e poi macina sorpassi riportandosi rapidamente in sesta posizione, girando con tempi simili ai primi. Dietro di lui, Bottas non ha lo stesso ritmo, e viene rapidamente distanziato.

I primi a fermarsi, all’incirca a metà gara, sono i due Red Bull, che passano da super-soft a soft, mentre Hamilton e Raikkonen sembrano attendere la pioggia, prevista per fine gara come confermano i nuvoloni neri che si addensano sul circuito. Ricciardo si ritrova dietro a Vettel ma lo supera rapidamente, e inizia a girare su ottimi tempi, così come il compagno Max. Una decina di giri dopo, anche Lewis e Kimi si fermano per montare le soft. Il finlandese perde la posizione sul compagno, ma anche riesce a riguadagnarla rapidamente perchè le gomme di Vettel sono ormai a fine vita, e, soprattutto, la Ferrari con le soft nuove vola. Raikkonen inizia così a girare 2 secondi più veloce di Ricciardo, raggiungendolo rapidamente, superandolo dopo un breve duello a 5 giri dal termine, e issandosi così sul terzo gradino del podio, che può servire a mettere a tacere tutte quelle malelingue che (chissà perchè) lo vorrebbero appiedato in favore del giovanissimo Leclerc.

Vettel si ferma a montare gomme viola, e dà definitivamente addio alla possibilità di un buon risultato, rientrando quinto, posizione che conserverà fino alla fine.

La pioggia non arriva, e così Hamilton completa la passeggiata vincendo il redivivo Gran Premio di Francia, con un vantaggio minimo su Verstappen, tenuto sempre a debita distanza. Terzo Raikkonen, quarto Ricciardo, arrivato in fondo con problemi all’ala anteriore, quinto Vettel e poi Magnussen, autore di un’ottima gara, Bottas, Sainz e Hulkenberg con due Renault “dignitose”, e l’ottimo Leclerc ormai pronto a salire su una Ferrari (dando ragione alle suddette malelingue).

Ai margini della zona punti un Grosjean sempre più in crisi, autore di un errore inspiegabile in prova e inesorabilmente battuto dal compagno di squadra proprio in casa sua.

Notte fonda per Toro Rosso e Force India, anche se sul risultato di entrambe pesa l’incidente al primo giro che ha tolto di gara Gasly e Ocon, mentre Perez è stato fermato da un guasto.

E non ci sono più parole per definire le ignobili prestazioni di due delle più grandi scuderie della storia della F1, McLaren e Williams. La prima ancor più colpevole per il fatto di avere trascinato con sè nell’abisso anche un grande campione come Fernando Alonso, fresco vincitore della 24 ore di Le Mans e sicuramente destinato ad un futuro americano. La Williams non ha questo problema, considerato chi mette in macchina.

Su 8 gare fin qui disputate, in almeno 3 Vettel non ha portato a casa una vittoria o un secondo posto che erano ampiamente alla portata, e in almeno due di queste ciò è successo per un suo errore (Baku e oggi). Sia ben chiaro, un errore o anche due ci possono stare (basta ricordare quanti ne fece Alonso nelle due stagioni in cui ha perso il mondiale, 2010 e 2012, vero?), ma non quando l’avversario non ne commette. Quest’anno Lewis è stato fino ad ora impeccabile, portando a casa il risultato anche quando la sua auto non era la migliore. La solita litania de “il mondiale è ancora lungo” ha valore solo se la lista degli sprechi non si allunga. Altrimenti il mondiale 2018 passerà alla storia come uno di quelli in cui la Ferrari aveva l’auto migliore ma non ha vinto, come il 1982, 1983, 1999 e 2008.  Ad inizio anno Marchionne era stato chiaro, comunicando a mezzo stampa che la SF71H è una gran macchina, e che se non porterà a casa il mondiale la colpa sarà di chi la gestisce. All’epoca sembrava una frase un po’ azzardata, ma i fatti hanno dimostrato che non lo è. E, come già detto in precedenza, è bene che a Maranello riflettano molto bene sull’approccio da tenere per portare a casa il risultato che la monoposto merita.

BLANCPAIN GT ENDURANCE CUP – 1000 KM PAUL RICARD

Siamo giunti al terzo appuntamento del Blancpain Endurance Cup, dopo la gara inaugurale di Monza e quella di Silverstone.

Facciamo un po’ il punto su quanto accaduto in terra inglese. Al termine delle 3 ore di gara la vittoria è andata all’Aston Martin Vantage GT3 del R-Motorsport con Vaxiviere-Dennis-Thiim, ma è un risultato ancora sub-judice poiché il team ha fatto appello dopo che i commissari SRO hanno riscontrato un’irregolarità nel data-logger al termine delle qualifiche, che appunto hanno visto l’Aston in pole. La Vantage #76 è stata praticamente sempre in testa tranne dopo il primo pit stop quando la Mercedes #88 del team AKKA era passata al comando, resistendo soltanto pochi passaggi al ritorno furioso della vettura inglese. Sul secondo gradino del podio è salita appunto la Mercedes con Christodoulou-Vautier-Marciello, mentre al terzo posto ha concluso la nuova Lexus RCF GT3 del Team Emil Frey con Klien-Ortelli-Seefreid. La gara è stata assolutamente lineare senza nessuna Safety Car o FCY, solo qualche bandiera gialla. Quarta è arrivata l’Audi vincitrice a Monza e leader del campionato con Vanthoor-Mies-Ribeiras. La Ferrari del SMP Racing è giunta in settima posizione dopo un’ottima rimonta da centro-gruppo soprattutto grazie agli stint di Molina e Rigon. Solo decima piazza per la Lamborghini Huracan dei campioni in carica del Grasser RT, mentre le nuove Bentley hanno avuto problemi in qualifica e sono dovute scattare dal fondo dello schieramento, non avendo di fatto chance di rientrare in lotta per dei punti.

https://www.youtube.com/watch?v=br2dF0g7lms&t=109s

Ora siamo a Le Castellet sullo storico tracciato francese… Qui la gara sarà una piccola anticipazione della 24 Ore di Spa, perché innanzitutto si corre su 6 ore e in più si comincia sabato pomeriggio per finire quasi a mezzanotte con la pista avvolta nel buio. Come ogni anno questo format permette di godere di immagini stupende…il tramonto sul lunghissimo Mistral…..i fari delle vetture che disegnano scie di luce e si inseguono nella notte…

Quest’anno ci sarà il ritorno della F1 al Paul Ricard, perciò sono stati effettuati molti lavori di ammodernamento dei box e del paddock, oltre ad una riasfaltatura completa della pista. Già nei test di Marzo si è osservato che i tempi sono molto più veloci, circa 4 secondi per le GT3. L’entry list non riserva grandi sorprese rispetto a quella di Silverstone, solo qualche sostituzione di pilota non particolarmente significante.

 

ENTRY LIST

https://www.blancpain-gt-series.com/entry-list?filter_meeting_id=100

 

A causa del clash con il campionato IMSA a Detroit alcuni piloti, ad esempio Vautier, non saranno in gara; inoltre Domenica c’è il Test Day a Le Mans per la 24 Ore…the BIG ONE. Molti piloti arriveranno direttamente dagli States, mentre quelli del Blancpain dovranno viaggiare verso Nord in nottata per raggiungere La Sarthe.

LIVE STREAMING/TIMING

https://www.blancpain-gt-series.com/live

 

La Gara parte alle 17.45 di Sabato 2 Giugno.

Buon divertimento!!

Aury