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WSBK 2022 – ROUND D’INDONESIA

Penultimo appuntamento del mondiale superbike in quel di Mandalika, Indonesia. Round che coincide con il primo match point per Bautista per chiudere definitivamente la pratica mondiale, titolo che in Ducati aspettano dal 2012 quando vinse Checa.

Paradossalmente se lo giocherà sulla pista peggiore dell’anno in termini di variabili che possono scompaginare i valori in campo. In primis, non ci ha mai corso con Ducati, si correrà su un asfalto completamente rifatto con tutto quello che comporta in termini di evoluzione della pista durante il weekend e il meteo potrebbe non essere dei migliori.

immagine da insella.it

Insomma, ci sarà un gran daffare per lo spagnolo e il suo team per cercare di mettere insieme tutti i pezzi nel modo giusto. Sarà così anche per gli altri ma è chiaro che quando hai la possibilità di vincere il mondiale c’è un pizzico di pressione in più.

Il vantaggio di 82 punti in classifica è più che rassicurante e gli permetterebbe di accontentarsi di arrivare secondo nelle tre gare previste per vincere il titolo. Non crediamo che sarà questa la tattica dello spagnolo ma non deve neanche fare troppi calcoli anche perchè Razgatlioglu non ha nulla da perdere come Rea.

Il turco arriva in Indonesia con la consapevolezza che ormai non dipende più da lui. Magari sarà proprio Rea ad aiutarlo in una rimonta che avrebbe dell’impossibile ma in ogni caso avrà una sola scelta obbligata, vincere tutte le gare a disposizione.

immagine da tuttomotoriweb.it

Rea si trova nello scomodo ruolo di “osservatore” che però potrebbe metterci più che uno zampino nella lotta al titolo. Molto dipenderà dallo stato di forma con cui la sua Kawasaki scenderà in pista, se sarà quello visto nelle ultime uscite allora si dovrà davvero accontentare di essere un semplice spettatore.

Per gli altri, la tante variabili in gioco potrebbero giocare a favore, vedi Honda e BMW ma molto dipenderà dalle motivazioni dei piloti in gioco che nel caso di Redding, ad esempio, non sembrano proprio al top. Anzi, ormai la battaglia sembra ormai più dialettica, con la polemica sul famigerato perso minimo da imporre a Bautista (o comunque ai piloti più “leggeri”) che ha tenuto banco nelle ultime due settimane.

Tra l’altro, un “peso massimo” potrebbe esordire in superbike nel 2023, mentre un altro tornerà sicuramente. Il primo è Petrucci, che potrebbe correre con il team Barni nel 2023, anche se Ducati preferirebbe vederlo nel MotoAmerica per questioni di visibilità del marchio e anche perchè non saprebbero con chi sostituirlo. Il secondo è Sykes che correrà nel 2023 con il team Puccetti e quindi di nuovo in sella a quella kawasaki che tante soddisfazioni gli ha regalato.

immagine da motociclismo.it

Tutto pronto quindi per un appuntamento storico per Ducati, che potrebbe centrare per la prima volta la doppietta mondiale MotoGP e SBK, la certificazione di un dominio tecnologico nell’ambito delle moto sportive che sembrava follia fino a qualche anno fa e sembra ancora incredibile considerando le dimensioni e le capacità finanziarie della casa di Borgo Panigale in confronto ai colossi giapponesi.

Difficile che la partita si chiuda già al sabato, Toprak dovrebbe combinare un disastro. Molto più facile che gara 2 della Domenica possa sancire il trionfo dello spagnolo. Ma tanto deve ancora accadere prima di allora per cui godiamoci quello che sembra un weekend di gara ad alta tensione.

*immagine in evidenza da motograndprix.motorionline.com

Rocco Alessandro

WSBK 2022 – ROUND DI ARGENTINA

Dopo il round portoghese che ha ribadito la supremazia del binomio Bautista/Ducati si va a correre a Villicum per il round argentino del mondiale superbike.

Pista che è da sempre un pò in incognita dato il manto stradale che più di una volta ha regalato brutte sorprese ai piloti. Se va bene è “solo” molto sporco, se va male praticamente inaffrontabile.

Di sicuro i piloti si troveranno una pista in rapida e continua evoluzione per cui quello che vale al venerdì nelle prove libere potrebbe non valere al sabato e alla domenica.

Bautista guarda tutti dall’alto con 56 punti di vantaggio su Razgatlioglu e ben 82 su Rea. Gli inseguitori dovranno rischiare qualcosa in più del dovuto per cercare di ribaltare la situazione anche se crediamo che solo Bautista potrà fare qualcosa in tal senso.

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La pista argentina è molto “tricky” per cui lo spagnolo dovrà essere bene accorto a non concedere punti facili ai suoi rivali. Potrebbe essere forse il primo round dell’anno in cui aspettare le mosse dei suoi avversari senza rischiare nulla o quasi.

Il turco e il nordirlandese invece sono quasi con le spalle al muro. Lo fa capire soprattutto la pletora di lamentele sul fatto che la V4 di Bautista è un missile in rettilineo. Di solito, quando un pilota si lamenta della moto altrui è perchè non ne ha per contrastarlo con la propria, per cui ottime notizie per Ducati.

Il giochino della moto “che va di più” è vecchio ma viene sempre utile per cercare di mettere pressione agli avversari e alla federazione che potrebbe agire in ottica 2023 per riequilibrare le dinamiche del campionato. In passato, quando vinceva Rea non abbiamo sentito tutte queste lamentele e soprattutto nel 2021 la velocità in rettilineo di Redding non era poi tutto questo grosso problema per gli altri, a parità di moto. Quest’anno invece…

Nel 2021 Razgatolioglu ha vinto due gare su tre, segno che la pista gli va a genio. Vedremo se questo round lo porterà a ridurre il distacco da Bautista. Se ciò non dovesse succedere lo spagnolo avrà il primo match point già al round di Indonesia.

Francamente vediamo Rea già fuori dalla lotta al titolo. Più che i punti di distacco è la difficoltà a girare forte nella seconda parte di gara a mettere fuori gioco l’alfiere Kawasaki. E’ evidente come la casa giapponese debba rimboccarsi le maniche è proporre una moto ben più competitiva della attuale, altro che lamentarsi a mezzo stampa. La V4 versione 2023 è già pronta sulla rampa di lancio per cui gli altri dovranno regolarsi di conseguenza.

immagine da it.motorsport.com

Il layout della pista di Villicum sembra adattarsi bene alle Ducati per cui sono attesi nelle posizioni che contano anche Rinaldi e Bassani, con quest’ultimo voglioso di riscattare il primo vero errore di stagione in gara 2 a Portimao.

Honda e BMW faranno di tuto per essere della partita ma molto dipenderà dalla “luna” dei loro piloti, con Lecuona e Redding usciti piuttosto sottotono dalle ultime gare. La stagione sta per finire, serve finire bene per cominciare al meglio il 2023.

*immagine in evidenza da roadracingworld.com

Rocco Alessandro

WSBK 2022 – ROUND DEL PORTOGALLO

Ormai è cosa fatta per Bautista e la Ducati oppure c’è ancora speranza per Rea e Razgatlioglu di tenere in bilico il mondiale fino all’ultimo round?

Questo è l’interrogativo a cui si dovrà giungere al termine del weekend di gare in quel di Portimao. Si arriva da Barcellona dove Bautista e la Ducati hanno fatto man bassa e lasciato le briciole agli avversari oltre ad aver assestato un colpo psicologico mica male.

Lasciando da parte gli episodi controversi, è già da qualche round che il binomio ispano-romagnolo sembra il più solido e concreto e quello con più chance di portare a casa un titolo che manca dai tempi di Checa.

immagine da motori.news

Rea ormai non vince una gara da Maggio e Razgatlioglu viaggia a corrente alternata con la sua Yamaha, autore di weekend prodigiosi ad altri in cui il suo stile di guida e a volte la sua irruenza lo fanno penare non poco nella seconda parte di gara.

Portimao è una gran bella pista, adatta a chi ha il pelo sullo stomaco e voglia di rischiare per cui si prospetta un weekend di fuoco. Nel 2021 sono andati forte un pò tutti, con Redding su Ducati mai vincente ma sempre secondo a pochi decimi per cui ci aspettiamo un maggiore equilibrio rispetto al round catalano.

Gli alfieri kawasaki e yamaha dovranno dare fondo a tutto il loro talento per cercare di recuperare punti ad un Bautista che è molto più consistente e poco falloso di qualche tempo fa.

immagine da motoblog.it

Portimao è un tracciato con poco grip, curve cieche e brusche staccate, un terreno di caccia perfetto per Razgatlioglu. L’incognita per lui sarà verificare come la sua R1 si adatterà al circuito portoghese.

Rea, tra i tre sembra essere quello più in difficoltà tecnica e sopperisce a questo con l’esperienza e il talento che però potrebbe non bastare.

I rispettivi compagni di team difficilmente potranno dargli una mano, cosa che invece potrebbe fare Redding, a suo agio a Portimao e in cerca di riscatto dopo il disastroso weekend catalano.

Quattro round al termine, 248 punti da assegnare e circa 60 i punti che separano i più immediati inseguitori da Bautista che ha in pratica un round di vantaggio. Ancora tante le possibilità di recupero sulla carta ma sembra sempre più chiaro che il pallino del gioco sia ora nelle mani di Bautista che, a meno di errori grossolani, difficilmente concederà un facile recupero agli avversari.

*immagine in evidenza da motorbox.com

Rocco Alessandro

WSBK 2022 – ROUND DI CATALOGNA

Il mondiale WSBK arriva al Montmelò in un momento topico, che potrebbe dare un vero punto di svolta alla volata finale per il titolo.

Due settimane dopo il fattaccio di Magny Cours, con Bautista mandato al tappeto da Rea, si arriva in una pista che sembra vedere una grande favorita, la Ducati, in virtù dei lunghi curvoni in appoggio e di un rettilineo fatto apposta per esaltare le doti velocistiche della Panigale V4.

Il tabellino dei punti segna Bautista a +30 su Razgatlioglu e +47 su Rea, buono ma non abbastanza per mettersi a fare calcoli. A Bautista serve vincere in Spagna per mettere fieno in cascina in vista dell’ultima parte di stagione, su piste in cui, in teoria la sua Ducati dovrebbe soffrire un pò di più.

Chi invece è quasi all’ultima spiaggia è invece Rea, reduce da un weekend incolore in Francia e ora anche piuttosto falloso. La sua Kawasaki segna il passo, o meglio, le altre moto sembrano aver fatto quel passo in avanti che costringono il nordirlandese a doversi inventare sempre qualcosa di improbabile per tenerne il passo, con una percentuale di errori che inevitabilmente cresce.

immagine da gazzetta.it

Il goffo tentativo di sorpasso e il crash con Bautista è solo l’ultimo esempio di lampante di un pilota in difficoltà e che non vince dal round di Estoril. Dovrà inventarsi qualcosa di particolare per uscire dal Montmelò con un divario di punti inferiore a quello attuale, anche se una grossa mano potrebbe dargliela la pioggia, che potrebbe complicare i piani di tanti team e piloti.

Chi al momento se la gode è quello che a inizio stagione si era quasi autoeliminato dalla competizione. Toprak ha ridotto, anche grazie a Rea che ha fatto perdere a Bautista tra i 20 e i 17 punti, il suo distacco a poco più di una gara di differenza. Poca roba per uno che è in crescita costante e che ha vinto almeno due gare negli ultimi tre round disputati.

Anche lui però dovrà inventarsi qualcosa per limitare la velocità di Bautista e della sua Ducati, vedremo quali magie in staccata riuscirà a inventarsi questa volta.

immagine da insella.it

Vedremo anche che ruolo potrà avere Scott redding, piuttosto in forma negli ultimi due round. Sarà difficile che possa lottare per la vittoria ma potrebbe essere uno di quelli che può far perdere tempo ai tre moschettieri nelle fasi iniziali di gara, favorendo la fuga di chi riuscirà a trovare subito aria pulita nei primi giri.

Tra i “comprimari” tiene banco invece il mercato, con molti pezzi che sono andati a posto nelle ultime due settimane. Gerloff andrà in BMW nel 2023 nel team Bonovo insieme a Baz. Il suo posto nel team GRT Yamaha sarà preso da Remy Gardner che lascerà il suo sellino attuale in motoGP.

Sul fronte Ducati invece conferma nel team Aruba per Rinaldi che respinge così la concorrenza di Petrucci e Bassani. Evidentemente una scelta di continuità anche tecnica e di sviluppo della moto in casa Ducati anche se a noi appassionati non sarebbe dispiaciuto vedere il giovane Bassani in sella alla più performante delle V4.

Rea ha già dichiarato che “dovrà cambiare qualcosa” perchè il Montmelò non è mai stata una delle sue piste preferite ma non ha tempo per fare troppi esperimenti perchè ha bisogno di punti pesanti dopo Magny Cours.

Toprak invece viaggia col vento in poppa e sembra essere quello messo meglio dal punto di vista mentale. Bautista invece arriva con i favori del pronostico e deve avere l’intelligenza e l’esperienza di non voler strafare e lasciarsi il nervosismo di Magny Cours alle spalle. Un nervosismo che, in casa Ducati, è sempre ben presente quando c’è da centrare il bersaglio grosso di un titolo che sfugge da tanto tempo.

*immagine in evidenza da spain.info

Rocco Alessandro

 

 

WSBK 2022 – ROUND DELLA REPUBBLICA CECA

Il Re è tornato, o per meglio dire, forse ora è solo un pò meno distratto.

Razgatlioglu ha realizzato il primo hat-trick della sua carriera in SBK vincendo tutte le gare del weekend inglese di Donington, rilanciando prepotentemente le sue ambizioni al titolo.

Ora che il capitolo MotoGP sembra momentaneamente (definitivamente?) chiuso, Toprak è di nuovo focalizzato al 100% sulla superbike con i risultati che si sono visti a Donington.

immagine da sport.virgilio.it

Il distacco da Bautista continua ad essere ampio ma il segnale che il turco ha dato vale molto di più, ne vedremo delle belle da questo momento in poi.

Bautista è invece incappato nel primo vero errore della stagione, uno zero pesante in gara 1 mentre era davanti a Rea. Peccato per lui in quanto senza quello zero avrebbe limitato parecchio i danni nei confronti di Toprak e aumentato il vantaggio nei confronti di Rea, oltretutto su una pista storicamente ostica per Ducati.

Diciamo che alla luce delle tre gare il bicchiere è mezzo pieno, la performance c’è stata e la situazione è ancora in controllo, vedremo per quanto.

immagine da sport.iltabloid.it

Rea è quello che forse esce con le ossa più rotte da Donington. Nonostante abbia ridotto lo svantaggio da Bautista, in pratica è stato salvato solo dalla scivolata dello spagnolo in gara 1. Gara 1 e gara 2 sono state un piccolo calvario per Rea, in affanno rispetto ai due rivali e con la consapevolezza che sarebbe arrivato dietro, senza appello. Di sicuro si aspettava un altro epilogo dalla sua gara di casa.

Ora si va a Most, altra pista che in teoria dovrebbe essere favorevole alla Kawasaki. L’anno scorso la fecero da padrone Toprak e Redding, alternadosi sui due gradini più alti del podio, quindi è presumibiule aspettarsi i due alfieri Yamaha e Ducati molto forti.

Rea spera che la maneggevolezza della sua “verdona” lo aiuti ma al momento sembra che il suo limite sia un pò meno estremo rispetto a quello dei due contendenti. Magari questa volta proverà a non intestardirsi a voler superare a tutti i costi Toprak, osso durissimo che gli in pratica distrutto le gomme e costretto ad arrancare nella seconda parte di gara 2 a Donington.

Quarto incomodo del weekend e considerando le belle gare inglesi è Redding, molto più a suo agio sulla sua BMW con l’introduzione del nuovo forcellone posteriore, che a Most ha fatto davvero una gran figura nel 2021.

immagine da sasatimes.com

Per quanto riguarda gli altri, continua la stagione a fase alternata di Rinaldi, sempre più in bilico e insidiato da Bassani per quanto riguarda il sellino della moto ufficiale del prossimo anno.

Anche Alex Lowes ha dato segnale di rinascita a Donington con un podio in gara 1. Serve anche lui alla causa Kawasaki, ora più che mai.

Van der Mark ha appena rinnovato con BMW anche per il 2023 ma non tornerà a correre nel WSBK almeno fino a Settembre causa la frattura alla gamba rimediata all’Estoril. Al suo posto ci sarà Peter Hickman, il road racer più forte del momento e già impegnato nel BSB. Una bella occasione per Hickman che avrà a disposizione la moto ufficiale con cui cercare ben altri risultati rispetto alla gara di Donington corsa su una BMW1000RR presa dal BSB e adattata all’ultimo minuto.

*immagine in evidenza da corsedimoto.com

Rocco Alessandro