Archivi tag: iannone

RITORNO ALLA VITTORIA PER LA SCUOLA DELLA TOP GUN

tre classi, tre grandi battaglie, tre gare dove in molti han buttato via la loro occasione…ma quanto spettacolo!!!

MotoGP

Gara quanto mai incerta e combattuta, che purtroppo ha perso quasi subito uno dei suoi possibili vincitori, con la caduta di Rins. Un vero peccato, perchè pareva davvero in palla, tuttavia, il trio Vinales, Marquez, Quartararò non ha perso occasione per farci stare in ansia sul divano.

Marquez forse è stato un pò guardingo ed alla fine ha preferito un buon secondo posto, ma per tutta la corsa ha cercato di portare a casa la vittoria, che è invece andata in maniera meritatissima a Vinales, che torna al successo con la sua M1, che sul tracciato Olandese, sembra quasi rinata. A dar conferma, la brillante prestazione di Quartararò, che nonostante i problemi di setting e il braccio non ancora al 100% causa intervento di solo qualche settimana fa, porta la M1 sul podio.

Convincente anche la gara di Morbidelli, che nel finale riesce a vincere il duello con Petrux, chiudendo in una ottima quinta posizione. Rossi per tutto il weekend nel dramma con i settaggi ed i tempi, sono l’unica nota stonata della casa dei tre diapason, con una gara finita con una rovinosa caduta, che finisce per portare con se anche Nakagami. Il trittico delle sue piste favorite è stato una vera Caporetto, è c’è da domandarsi se lui e il suo team non abbiano perso la bussola, a forza di cercare dei miglioramenti alla moto.

Ducati in difesa, mai veramente in lotta per il podio, con un Dovi che chiude quarto e Petrucci quinto, insomma, una prestazione davvero incolore, che mostra ancora una volta i limiti della D16 su questo tracciato e che le speranze iridate si fan sempre più lontane, se non ci si riesce a mettere davanti a Marquez.

Suzuki pareva poter avere un weekend positivo, ma la caduta di Rins ne ha tolto molte speranze, con Mir, che dopo aver visto cadere il suo compagno davanti a lui, mentre eran primi e secondi, ha iniziato a perdere prestazione e commettere molti errori, finendo settimo.

Aprilia e Ktm al solito nelle retrovie, seppur pareva che dalle prove qualcosa di positivo potesse uscire.

Moto2

Una gara inziata e proseguita per una buona fase come se fosse la moto3, un plotone di 15 moto che si supera ad ogni curva, cambi di posizione infiniti, ma alla fine diventano una serie infinita di cadute o di qualche incidente.

Gardner vanifica la pole con una caduta, Lowes finisce nella sabbia in un contatto con Martin, che poco dopo scivolato a sua volta. Nel finale, cade Vierge e coinvolge Bastianini, per poi…

…lo scontro fra i due contendenti al titolo, Marquez e Baldassarri. Il Balda era tornato su alla grande e ne aveva di passo, ma quando è arrivato a tiro dello Spagnolo, in un tentativo di sorpasso, perde il davanti e nella caduta coinvolge anche Marquez. Entrambi nella ghiaia e gara finita.Un vero peccato.

Vince Fernandez, davanti a Binder e un buon Marini. Il classico Luthi fa quarto, e si ritrova leader di classifica.

Moto 3

La saga dell’ignoranza in azione, impossibile ricordare tutti i contatti, tagli, penalizzazioni, solo che c’era il solito mega plotone di formiche atomiche lanciate alla ricerca della vittoria, tutti con il coltello fra i denti.

Alla fine la spunta Arbolino, davanti a un Dalla Porta ancora una volta fregato nel finale e Kornfeil che chiude terzo. Pessimo weekend per Canet, che fa solo 12esimo, permettendo a Dalla Porta di ritornare a -7 dalla vetta.

Un saluto

Davide_QV

MotoGp 2019- Grand Prix Monster Energy di Catalunya

Dopo l’inebriante vittoria della Ducati di Danilo Petrucci al Mugello si riaccendono i motori a Barcellona per il settimo appuntamento stagionale del Motomondiale.

Scorgendo i risultati degli ultimi due anni il favorito dalla storia recente parrebbe essere addirittura lo stesso Petrux. Nel 2017 e nel 2018 i vincitori del Gran Premio di Italia hanno replicato immediatamente due domeniche dopo proprio a Barcellona e proprio su Ducati, ovvero Dovizioso nel 2017 e Jorge Lorenzo nel 2018. Sarebbe l’apoteosi per Danilo, e una conferma di forza per Ducati.

Dopo le prime gare i valori in campo sono ormai sufficientemente chiari.

Ducati è nel complesso la miglior moto, continuamente sviluppata da quel “geniaccio” di Gigi Dall’Igna che al Mugello ha sperimentato addirittura una carenatura totale della ruota posteriore, ricordando le ruote lenticolari del ciclismo introdotte anni fa per il record di Francesco Moser. La verve creativa dell’Ingegnere è ormai un classico da anni, al punto di poter dire senza ombra di dubbio che è il tecnico che ha maggiormente influito nell’introduzione dei concetti aerodinamici sulle moto da corsa della classe regina. Ducati miglior moto anche perché l’unica ad aver vinto con due piloti diversi in questo inizio mondiale.

La Honda è sempre al top, anche se la grossa differenza continua a farla il solito immenso ed imperioso Marc Marquez per il quale ogni commento è superfluo. Honda forte perché al Mugello anche il giapponese Nakagami del team di Cecchinello ha portato a termine una gara fantastica a soli sei secondi dal primo, segnale che il mezzo meccanico è validissimo e che il grande assente del 2019 continua ad essere Jorge Lorenzo. A tal proposito lo stesso è stato in visita in Giappone per cercare di parlare direttamente con i tecnici HRC: pare sia tornato fiducioso in merito alle soluzioni che sono state trovate e che verranno provate nel futuro prossimo venturo. Le illazioni diffuse (pare da Giacomo Agostini) lasciavano pensare addirittura ad una rescissione di contratto che, come previsto, non si è concretizzata.. Vedremo se il maiorchino tornerà…. lo spettacolo ne gioverebbe e anche tanto.

La piccola Suzuki è ormai terza forza conclamata, superando il colosso Yamaha. Una vittoria per Rins già in portafogli, delle belle prestazioni anche se qualche incostanza di rendimento del team e dei piloti non sono mancate.

Capitolo Yamaha…..verrebbe da dire “ Epilogo Yamaha”…. Il progetto pare plafonato. I piloti sono alle prese con una moto troppo scostante nel rendimento e difficile da “mettere insieme” nel weekend di gara. Probabilmente gli sforzi tecnici ed economici di Iwata non sono sufficienti per fornire lo step necessario ai piloti per tornare in alto. Il Valentino nazionale non sembra in grado di sbrogliare una matassa così complicata ed ingarbugliata ed il weekend del Mugello né è la riprova (peggior prestazione mai registrata in tanti anni di onoratissima carriera). Staremo a vedere. Proprio in questi giorni ricorre il decennale della battaglia Lorenzo-Rossi su Yamaha protagonisti proprio sul tracciato spagnolo di uno spettacolo che è ancora vivo nei ricordi di noi appassionati. I tre nobili decaduti di questi giorni….

Purtroppo per KTM ed Aprilia gli argomenti di cui parlare non sono molti. Se la prima ogni tanto mostra qualche sprazzo con Pol Espargaro in prova, la seconda è in profonda crisi.

In bocca al lupo agli italiani Bagnaia e Morbidelli.

Moto2

Gara di casa per il fratellino Marquez reduce da due vittorie di fila che lo hanno rimesso in corsa per la vittoria finale dopo un periodo di appannamento. La classifica è cortissima con quattro piloti in 15 punti e con il nostro Baldassarri ancora al comando nonostante le due ultime gare un po’ difficoltose. Nel quartetto è sempre presente il regolarissimo Luthi ed anche Navarro.

Non sarà della partita il supplente per eccellenza Mattia Pasini. Questa volta è toccato a lui essere sostituito dopo un incidente in allenamento. Un vero peccato per la sintonia che ha con la Kalex e perché il team era quello giusto per permettergli un buon risultato. Lo ritroveremo in cabina di commento.

 

 

Moto3

Ipotizzare un vincitore certo tra i cadetti equivale a fare un terno al lotto. Sei vincitori diversi nelle prime sei gare e classifica generale cortissima con Canet al comando ma il nostro Antonelli terzo che pare finalmente rinato dopo la opaca stagione scorsa. Ci sarà da divertirsi come al solito tra il gioco di scie, le traiettorie diverse e le staccate all’ultimo respiro delle quali sono capaci i ragazzini terribili.

 

Buon Gran Premio a tutti.

 

Salvatore Valerioti

 

Immagine in evidenza tratta dal sito motorbox.com

 

Orari del GP di Catalunya su Sky Sport MotoGP

 

Venerdì 14 giugno

Ore 08.55: Moto 3 – Prove Libere 1
Ore 09.50: Moto GP – Prove Libere 1
Ore 10.50: Moto 2 – Prove Libere 1

Ore 13.10: Moto 3 – Prove Libere 2
Ore 14.05: Moto GP – Prove Libere 2
Ore 15.05: Moto 2 – Prove Libere 2

 

Sabato 15 giugno

Ore 08.55: Moto 3 – Prove Libere 3
Ore 09.50: Moto GP – Prove Libere 3
Ore 10.50: Moto 2 – Prove Libere 3

Ore 12.30: Moto 3 – Qualifiche
Ore 13.30: Moto GP – Prove Libere 4
Ore 14.10: Moto GP – Qualifiche

Ore 15.05: Moto 2 – Qualifiche

 

Domenica 16 giugno

Ore 08.35: Moto3, Moto2 e MotoGP – Warm Up
Ore 10.30: Paddock Live
Ore 11.00: Moto 3 – Gara
Ore 12.00: Paddock Live
Ore 12.20: Moto 2 – Gara
Ore 13.15: Paddock Live
Ore 13.30: Grid
Ore 14.00: Moto GP – Gara

MOTOGP 2019 – GRAN PREMIO d’ITALIA OAKLEY

MUGELLOOOOOOOOOOO….BUONGIORNOOOOOOO!!!!!

Scusate, ma è sempre un’emozione sentire il DIPI 😀

Dunque, tornando a noi…

Mugello, la casa degli Italiani, mmm no, diciamo l’unica e vera università delle moto, rimasta identica sin dalla sua costruzione, incredibile saliscendi, su cui si possono confrontare i tempi di ogni epoca, tanto da vedere che la pole della 500 del 1976, con Agostini, era di oltre 22 secondi più lenta di quella dello scorso anno, fatta da Rossi.

Il gp d’Italia è da parecchi anni terra Spagnola in tutte le classi, con rare eccezioni di Dovizioso in Motogp, Iannone e Pasini in Moto2, Migno e Fenati in Moto3.

Incredibilmente, non è una delle piste dove Marquez ottiene grandi risultati, anzi, spesso autore di qualche caduta, ma non per questo ci si può illudere che non arrivi una ennesima sua vittoria.

Lorenzo solitamente qui ha sempre ottenuto grandissimi risultati ed è quello che ha vinto più spesso, che arrivi la riscossa in sella alla sua Honda, come fu lo scorso anno con la Ducati? Difficile crederci, ma non impensabile.

Rossi, Vinales, Morbidelli e Quartararò saranno li a sperare che ancora una volta la M1 ben si adegui al tracciato, come tendenzialmente è sempre stato. Possiamo aspettarci qualcosa di positivo da loro e se così non fosse, la stagione si farà davvero in salita per la casa di Iwata,

Dovizioso, Petrucci, Miller, Bagnaia e Pirro, tutti chiamati a regalare gioia ai propri tifosi, ma sopratutto a porre fine al filotto vincente di Marquez, se si vuol sperare in un mondiale ancora combattuto ed incerto.

Rins e Mir, due piloti da cui è difficile capire cosa aspettarsi su questa pista. In Francia ci sono state delle difficoltà, ma la guida di Rins e una Suzuki convincente, potrebbe portarlo nuovamente a podio.

Iannone ed Espargarò, mi verrebbe da stendere un velo pietoso, con l’Italiano che sta nuovamente spaccando un team, muovendo accuse sulla via di sviluppo scelta da Espargarò…forse sarebbe il caso di dar più gas e far vedere dei risultati convincenti.

Espargarò P. e Zarcò, anche qui una chiamata di riconferma prestazionale per il primo, mentre ora di dover mostrare il proprio valore per il secondo, che sta deludendo ogni aspettativa.

Moto2

Un campionato che vede Baldassarri sempre come favorito, ed un coriaceo Luthi sempre pronto a massimizzare il risultato. Da tenere sott’occhio il vero possibile rivale per l’Italiano, ossia Navarro, autore di 3 podi consecutivi.

Moto3

Fare un pronostico è impossibile, possiamo solo goderci la corsa e vedere chi la spunta, mancando, per ora, dei piloti che spicchino nella mischia.

ORARI TV

Sky Sport MotoGP HD

Domenica 2 giugno

11:00 – Gara Moto3
12:20 – Gara Moto2
14:00 – Gara MotoGP

Dirette TV8 e TV8 HD

Domenica 2 giugno

11:00 – Gara Moto3
12:20 – Gara Moto2
14:00 – Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

 

MOTOGP 2019 – SHARK HELMETS GRAND PRIX DE FRANCE

LE MANS, circuito che evoca sempre grandi emozioni, sperando che ne riserbi molte anche per le due ruote.

Se si guarda la classifica, il campionato pare quanto mai combattuto e incerto, ma se si guarda con onestà le prime corse, l’analisi è abbastanza semplice;

Marquez –  lo Spagnolo, ad eccezione dell’erroraccio di Austin, ha mostrato a tutti che è quanto mai in palla. La Honda non è ancora la moto precisa, sopratutto nelle staccate ed inserimento curva, ma il talento del 93 sta riuscendo a far uscire i suoi pregi, avendo grandissima percorrenza e trazione. Al momento resta il favorito per la vittoria anche domenica.

Lorenzo – in Hrc si stanno un pò spazientendo e stufando delle sue performance. La gara di Jerez è stata  una delle gocce che rischiano di far traboccare il vaso, visto che non è concepibile che uno del suo livello, arrivi dietro al tester wild card. La pista Francese a lui è molto congeniale, seppur negli anni Ducati, i risultati siano mancati. Nei test ha percorso un’infinità di km, speriamo che gli siano serviti.

Rossi – al momento il Yamahista meglio piazzato in classifica, ma la gara di Jerez lo ha un pò ridimensionato e forse portato ad avere qualche dubbio sulla bontà della M1 2019. Certo, la moto non è il dramma del 2018, ma ha bisogno ancora di molto lavoro, per tornare ad essere vincente e al 46, manca ancora quel pizzico, per fare un pelo di più.

Vinales – chiamato a una dimostrazione di costanza prestazionale,  sia nel lavorare su assetti, che per quel che riguarda la corsa. Al momento la velocità par esser tornata, seppur con ancora nervosismi e sconforti ben presenti.

Dovizioso – al momento non stiamo vedendo il pilota del 2017 o 2018. la D16 è una moto che sta dimostrando di andar forte con tutti i piloti, quindi è ora di tornare a dare una scossa, ottenendo un grande risultato.

Petrucci – siamo ai soliti discorsi, pilota dalle grandi attese, che stupisce in qualifica e poi si plafona in gara, credo che se continua così, la riconferma a fine stagione sarà molto improbabile.

Rins – teniamolo d’occhio, potrebbe scapparci un nuovo colpaccio e non escluderei persino da gradino più alto del podio. Ammetto che a inizio stagione, non avrei mai scommesso in una crescita simile, dell’abbinata moto/pilota

Yamaha SIC – team che, con i suoi due piloti, potrebbe darci ancora qualche gioia. Quartararò vorrà mostrare il suo valore davanti al suo pubblico e far vedere che Jerez non sia stato un caso. Morbidelli invece è chiamato a mostrare un miglioramento nel passo di metà gara, perchè il suo valore lo ha già mostrato.

In attesa di conferma anche per Aprilia, seppur tutte le speranze son risposte in Espargarò, visto che Iannone continua a non dare il suo contributo. Ktm invece abbastanza senza speranza, visto che pur i test son stati molto complicati

Moto2 – sarà la solita lotta fra Baldasarri, Marquez, Luthi e Gardner, sicuramente non ci annoieremo.

Moto3 – impossibile far pronostici, visto che al momento nessun pilota spicca in particolare, speriamo che arrivi qualche altra gioia tricolore.

ORARI TV

SKY

DOMENICA 19 MAGGIO

Ore 11:00 – Gara Moto3
Ore 12:20 – Gara Moto2
Ore 14:00 – Gara MotoGP

TV8

Domenica 19 maggio

Ore 11:45 – Gara Moto3
Ore 13:05 – Gara Moto2
Ore 14:45 – Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – BILANCIO DI STAGIONE

La gara di ieri ha chiuso la stagione 2018, ed è ora di qualche bilancio, in attesa dei test di domani :

MARQUEZ

Lo Spagnolo ha corso una nuova stagione da pilota velocissimo e con molta testa. Oddio, in Argentina sembrava quasi alla pazzia schizofrenica, forse dettata da una ennesima Honda, che non pareva essere sto gioiello prestazionale. Nel proseguo della stagione, la moto si è dimostrata inferiore a Ducati, ma grazie al 93, ed ai grossi sprechi del duo Ducati, ecco che è arrivato l’ennesimo titolo per lo Spagnolo. Una degli ulteriori pregi in questa stagione, l’aver capito come non sbagliare più negli attacchi sulle ultime curve, ed aver imparato a sorpassare con meno irruenza. 9 vittorie in una stagione e altre 4 volte a podio, non possono che fargli attribuire;

VOTO 9.5 (10 non è possibile per tutte le cadute e la gara Argentina)

DOVIZIOSO

Una stagione fra alti e bassi,  iniziata alla grande con la vittoria meritata in Qatar, ma immediatamente rovinata con un filotto di risultati deludenti e gare buttate al vento. Fra la prima vittoria e la seconda a Brno, un’insieme di brutti risultati, con 3 ritiri e solo un podio al Mugello, troppo poco per chi vuol puntare al mondiale, ed assolutamente una delusione grossa, pensando che la Ducati di questa stagione, era la moto più forte. La seconda parte di stagione è stata migliore, ma non ancora quella che ci si auspica per una corsa al titolo, in ogni caso  ben lontana da quella della stagione 2017. Se nel 2019 vuol giocarsela, c’è tanto da fare a lavorare su se stesso.

VOTO 7.5 (più per le quattro vittorie ottenute e la seconda posizione in classifica)

ROSSI

Riesce ad essere terzo a fine campionato, avendo come miglior risultato il secondo posto del Sachsenring, ed un filotto di terzi posti ad inizio stagione. Complice una Yamaha in grossa difficoltà, la seconda parte di stagione non l’ha mai visto a podio, anche se in alcune occasioni, lo ha sfiorato di poco. Un peccato l’occasione persa per vincere in Malesia e la caduta di Valencia, che avrebbero potuto far concludere in maniera migliore la stagione. Rispettabile il fatto che continui a non mollare e ci provi sempre. Quando lo si da per finito, o che si debba ritirare, la domanda che nasce spontanea da fare è: “ma dovrebbero farlo anche tutti quelli che gli sono arrivati dietro, nella classifica mondiale?”

VOTO 6+ (il più per la determinazione e il non arrendersi)

VINALES

Una stagione molto opaca e per nulla al suo livello. Come per Rossi, la M1 non è esente da responsabilità, quindi è già un buon risultato aver concluso al quarto posto in classifica. Bella la vittoria ottenuta in Australia, che ha restituito alla motogp, un Maverik più sicuro di se, con un finale di stagione sicuramente migliore del resto dell’annata. Speriamo anche per lui, che il prossimo anno la M1 sia all’altezza di Honda e Ducati, oltre che lui stesso abbia meno momenti di crisi, nel cercare soluzioni tecniche o prestazionali.

VOTO 6+ (il più in questo caso è per la vittoria)

RINS

Inizio stagione disastroso, quasi da pilota che si sarebbe dovuto silurare e sostituire, con un numero di cadute incredibili e pessimi risultati, ma un finale davvero convincente e concreto, aiutato da una Suzuki in netta crescita. La costanza di finire sul podio, può essere un buon viatico per la stagione 2019, sia per lui che per il team.

VOTO 8

ZARCO

Alla sua solita, inizia la stagione facendo tempi migliori degli ufficiali e finendo a podio, ma quando alza i toni, definendosi l’unico capace di saper portare la M1, ecco che le sue prestazioni svaniscono, finendo spesso nella lotta di centro gruppo. Raccoglie punti qua e la, con poche cadute, ritrovandosi davanti ad altri in classifica. Senza infamia e senza lode, attendiamolo in Ktm, con una moto ufficiale e vediamo cosa saprà fare. Da sottolineare che da metà stagione si sapeva che sarebbe passato in Ktm e Tech3 aveva annunciato di diventare team satellite del marchio Austriaco.

VOTO 6

CRUTCHLOW

La solita bella stagione dell’Inglese, se solo riuscisse a cadere di meno, potremmo vederlo sempre li a giocarsi podi e vittorie. Veramente un peccato averlo perso nel finale, per la grossa frattura rimediata, ma speriamo di riaverlo sempre in forma anche nel 2019, concludendo la stagione in una posizione migliore di classifica.

VOTO 8 (sopratutto per il personaggio che è, come si fa a non volergli bene?)

PETRUCCI

Una totale delusione, visto che aveva a disposizione una Ducati ufficiale, seppur nel team satellite. Aveva anche lo sprono di aver firmato il contratto per essere il compagno di box di Dovizioso nel 2019, eppure le sue prestazioni son state da pilota di centro gruppo, su moto clienti. Decisamente troppo poco e il podio di Le Mans non può bastare per la sufficienza.

VOTO 5

LORENZO

Un’annata passata fra, mega delusione e dichiarazioni che sembravano quelle di un pilota prossimo al ritiro (Le Mans), per poi risorgere come la fenice al Mugello, ritornando ad essere il solito Martello e regalandoci una fase centrale del campionato, da pilota che avrebbe potuto portare via il titolo a Marquez. La stagione però è finita con un grosso numero di cadute, che lo han portato a saltare delle corse . Un peccato sia riuscito a trovar subito la quadra con Ducati, ma di esserci riuscito solo quando ormai si sapeva che sarebbe passato in Honda. Poteva essere il pilota che riportava il titolo a Borgo Panigale.

VOTO 8 (l’inizio di stagione era da 3)

IANNONE

Una stagione che si può separare fra, prima e dopo Belen. è abbastanza evidente come la presenza della bella Argentina, abbia influenzato fin troppo le sue prestazioni, con risultati davvero scarsi e deludenti nella prima parte di stagione, un pilota poco lucido e troppo incline all’errore. Un finale di stagione invece davvero buono, anche se ancora zeppo di cadute e ritiri. Onestamente non si meritava la riconferma, perchè da lui ci si aspettava molto di più, ed ha pure preso paga dal compagno Rins.

VOTO 6- (per i 3 podi ottenuti)

PEDROSA

L’ultima stagione, ed è pure stata la sua peggiore di sempre, che lo ha visto per la prima volta, non ottenere almeno una vittoria nella classe regina, oltre a non essere nemmeno salito sul podio. Un pilota spento, quasi privato della voglia di correre, a cui forse è mancata la scintilla, o è proprio venuta meno la voglia di provarci, magari perchè stufo dei mille infortuni. Difficile decifrarlo, ma sicuramente triste la conclusione della sua carriera.

VOTO 4 (Dispiace da matti darglielo)

MILLER

Non aveva in mano una moto ufficiale, ma in qualche occasione ha fatto vedere di meritarsela, arrivando quasi a pensare che sarebbe stato meglio designare lui come secondo nel team Ducati. Qualche errore di troppo, gli ha fatto avere quella cinquantina di punti in meno del compagno di box, ma l’Australiano par migliorato, sopratutto nel carattere e nelle dichiarazioni. Chissà che non gli sia d’aiuto in futuro.

VOTO 6

MORBIDELLI

Ha vinto in maniera abbastanza facile il titolo di Rookies of the year, ma la sua stagione è stata sufficente, con pochi errori e tanti km percorsi per fare esperienza. Un team che si è ritrovato in mezzo a questioni legali e finanziarie, con un budget ridotto, quindi rimandiamo alla prossima stagione ogni giudizio sul buon Franco, quando salirà sulla M1 del team Petronas Yamaha Sic.

VOTO 7 (sopratutto per non aver commesso errori)

Giudicare le prestazioni del resto del gruppo e dei piloti di Aprilia e Ktm, sarebbe abbastanza ingiusto, visto che il divario tecnico è fin eccessivo, con il resto della classe.

Per i costruttori

HONDA

Una stagione che vede la casa dell’ala trionfare, ma non c’è da dormire sonni tranquilli, perchè senza Marqeuz, le speranze di iridate si ridurrebbero parecchio. Sicuramente la moto è un gran bel mezzo e lo si vede nelle mani di Crutchlow, ma il 93 ci mette molto del suo.

VOTO 9 (Impossibile dar di meno)

DUCATI

Decisamente la moto migliore, che finalmente ha iniziato ad andare forte anche sui tracciati a lei più ostici. Un team che ha lavorato alla grande sulla D16, a cui però è mancata la concretezza dei suoi due piloti, che han commesso troppi errori, o sprecato troppe occasioni. Nota dolente, la solita pessima gestione dei piloti, sia non supportando a dovere Jorge (per loro doveva solo adeguarsi alla moto che vinceva con Dovi) e poi con i contratti, perdendo il pilota che avrebbe potuto riportare il titolo e innescando una serie di polemiche, nella gestione del rinnovo di Dovizioso. Di questi giorni, la notizia dell’addio di Stoner come tester.

VOTO 9 1/2 (Per la moto, 4 per la gestione dei piloti)

YAMAHA

Una delle peggiori stagioni di sempre, con i vertici di Iwata che si son perfino scusati con tutti per gli scarsi risultati, I piloti han sofferto problemi in ogni area, dal motore all’elettronica, ai setting che spesso non portavano alcun beneficio. Insomma, una moto davvero sbagliata. Tuttavia, gli investimenti messi in campo, nel finale di stagione, per la parte elettronica, paion aver dato dei frutti, con della prestazioni migliori, tanto da riuscire a trionfare almeno una volta e farla ritornare nelle posizioni che contano. Nella prossima stagione ci sarà un test team Europeo, maggiori finanziamenti per lo sviluppo dell’elettronica/motore/telaio e un team satellite praticamente ufficiale.

VOTO 5+ (dato più al finale di stagione)

SUZUKI

Annata passata fra mille difficoltà, ma conclusa con un meritato ottimismo per il 2019. Una moto che, nella prossima stagione, perderà i privilegi e bonus, visto il numero di podi ottenuti, ma che finalmente par aver trovato la via della prestazione. Complimenti a Brivio e soci.

VOTO 8

APRILIA e KTM

Insufficienti entrambi i costruttori, mai capaci di arrivare a delle prestazioni decenti, senza nessun eccellere nemmeno in quelle occasioni di pista in condizioni difficili. Ancora troppo il divario da colmare con gli altri. Buon lavoro per il 2019, dove entrambi i marchi, avranno i loro team satellite e i loro test team, auguriamoci che servano a portarle a buoni livelli

VOTO 4

Saluti

Davide_QV