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CHE GARA!!! ATTO SECONDO

Vorrei essere capace di fare un post gara normale, ma oggi no, oggi come a Zeltweg c’è solo da urlare, oggi come a Zeltweg c’erano due piloti mai domi in pista, oggi come a Zletweg tutti e due volevano vincere, oggi come a Zeltweg…ha vinto DESMODOVI!!! CHE GARA!!!!

Sono ancora carico a mille, per un duello durato una gara, con due piloti che avevano in testa solo il dover arrivare davanti al rivale. Dovizioso sempre pulito nei sorpassi, Marquez sempre quel pelo più cattivo, tutti e due al limite, con pure l’errorino, che poteva costare caro a Marquez, a metà del giro finale, con una moto quasi persa.

Dovi però oggi era nella modalità pilota vincente, gli si chiedeva di dare una risposta alla gara opaca di Aragon e lui ci ha tranquillizzato, anzi, forse oggi ha preso ancora più consapevolezza nel suo valore. Incredibile vedere la lucidità negli attacchi e la freddezza anche di saper che lo Spagnolo lo avrebbe attaccato sulla esse finale, impostando le chiacane in maniera perfetta, lasciandosi sfilare dal pilota Honda, aprendo prima, ed andando a prendersi una meritata vittoria!!!!

Il mondiale è ancora li apertissimo, 11 punti li separano a 3 gare dalla fine. Le prossime piste dovrebbero essere un pò più a favore di Marquez, eccezion fatta per Sepang, ma con un Dovi così, c’è margine per ribaltare ogni pronostico, le basi per un gran bel finale di stagione ci sono tutte e noi Italiani non possiamo che essere li a spingere in alto il Tricolore!!!

Bella gara anche del Petrux, che nei primi giri mette il cuore come sempre, provando a prendere il largo, ma il podio va a premiare la sua costanza e il suo valore, che esce sempre nelle gare bagnate. Lorenzo da comprendere che problema abbia avuto nella parte centrale di gara, perchè dopo un avvio brillante, è finito rapidamente nelle retrovie. Vinales saluta le velleità iridate, con una Yamaha che per tutto il weekend ha dimosrato la sua inadeguatezza sul tracciato Giapponese. Rossi fuori a metà gara per una caduta, come Crutchlow e Pedrosa, incappati in una gara zeppa di problemi, concluse con delle cadute o ritiri.

In Moto2 Morbidelli salva capra e cavoli, andando a prendersi i punti dell’ottavo posto, ma ritrovandosi a guadagnarne ancora su Luthi, autore di un errore. La gara viene vinta dal giovane Marquez, davanti a  Xavi Vierge, al primo podio nel mondiale e Hafizh Syahrin.

In Moto3 arriva una tripletta Italiana con Romano Fenati davanti a Niccolò Antonelli e un ottimo Marco Bezzecchi.

Saluti Davide_#grandedesmodovi_QV

MOTOGP 2017 – GRAN PREMIO MOVISTAR DE ARAGON

-5 dalla fine, con i giochi iridati che si fan sempre più duri. Ogni errore andrà a pesare tantissimo, ma non precluderà ancora nulla.

L’argomento del giorno, però non è incentrato alla corsa mondiale, ma bensì al probabile ritorno in pista di Valentino Rossi, dopo solo 21 giorni dal suo infortunio ed operazione. Il 46 giallo era già sceso in posta nelle giornate di lunedì e martedì, inanellando un 25 giri, che gli son bastati per dire di volerci provare. I medici hanno dato parere positivo, ora c’è da attendere le visite dei dottori presenti sul tracciato. Dopo di che, si dovrà attendere la sentenza della pista e capire se il livello di dolore, assieme a un tono muscolare non al 100%, gli permetteranno di essere efficace nella guida.

Tutto ciò lascia i più a bocca aperta, perchè è pazzesco vedere quanta voglia abbia di tornare in pista, pur non dovendo più dimostrare nulla a nessuno, con una lotta per il titolo, che anche se la matematica ancora non lo taglia fuori, è da definire abbastanza irreale. Ciò che sta tentando Rossi, è qualcosa di molto similare a quello che fece Doohan nel 92, seppur con molte differenze nelle lesioni e complicanze. Entrambi han deciso di volerci provare, nonostante le difficoltà, consci del rischio degli eventuali danni provocati da una nuova caduta, ma mossi da spirito di competizione e desiderio di risalire sulla moto, andando oltre a tutte le logiche. Tanto rispetto e tanti applausi, speriamo ce la possa fare.

Tornando a quelli che si giocano il mondiale, troviamo un Marquez molto in palla, con una Honda che ormai pare addomesticata fra le sue mani. Paiono abbastanza scomparsi i problemi di trazione e maneggevolezza, portando il campione Spagnolo a sentirsi sicuro in ogni condizione e tracciato.

Dovizioso e Ducati ancora ci credono, anche perchè la distanza di punti è ancora esigua, mantenendo un buon ottimismo, pur se il circuito non si è rivelato spesso adatto alle moto Italiane. Lorenzo dalla sua qua ci ha vinto e fatto belle gare, forse potrebbe arrivare il riscatto del Maiorchino, che nelle ultime corse, pare aver trovato uno stile fruttuoso per guidare la D16, anche se i risultati fin qui ottenuti, non sono ancora quelli che ci si attende da un pilota come lui.

Vinales e Yamaha, paiono ancora lontani da aver ritrovato la quadra di inizio stagione, con la classifica che inizia a far pesare le difficoltà riscontrate dalla M1. La distanza dalla vetta è ancora breve, ma senza un ritorno alla vittoria, o possibilità di sottrarre punti ai primi due, le cose potrebbero diventare davvero difficili, per la corsa al titolo. Da segnalare la presenza nel box di Van Der Mark, pronto a sostituire Rossi, nel caso non riuscisse a correre.

Difficile aspettarsi risultati eclatanti per Aprilia, Suzuki e Ktm, ancora al lavoro per portare ad alti livelli i proprio team.

Nella classe di mezzo, c’è voglia di riscatto da parte di Morbidelli, che sente sempre più sul collo il fiato di un Luthi che non perde mai un colpo e che con la sua costanza, sta riuscendo a rimenere sempre li, a potersela giocare con l’Italiano nella corsa al titolo.

Nella quarto di litro, ci sono ben pochi dubbi sulla corsa al titolo, quindi godiamoci solo i duelli per chi concluderà da vice campione la stagione 2017, oltre a vedere qualche pilota che cercherà di mettersi in luce, perchè alla ricerca di un buon contratto 2018.

Nel frattempo, ci son stati altri movimenti di mercato, ed ecco arrivare, in moto2, la notizia che Manzi verrà sostituito nel 2018 da Marini, il fratellastro di Vale. Sempre all’interno del team VR46, ma in moto3,  a fine stagione ci sarà anche l’avvicendamento di Migno, che verrà sostituito da Foggia, attualmente leader di classifica nel CEV.  Foggia farà il suo debutto, come wild card, proprio in questo weekend.

Vi lascio con gli orari di gara del weekend:

SKY Sport MotoGP HD

11,00: Gara Moto3
12,20: Gara Moto2
14,00: Gara MotoGP
15,00: Zona Rossa

TV8 (canale 8 digitale terrestre)

14,00: Gara Moto3
15,20: Gara Moto2
17,00: Gara MotoGP

Saluti

Davide_#stupitodaVR46_QV

I PILOTI IN FUGA….O IN VIA DI FUGA???

L’immagine di copertina non è sbagliata, tranquilli che parliamo di motogp, ma oggi, va dato spazio anche al grandissimo ORGOGLIO NAZIONALE, che risponde al nome di ANTONIO CAIROLI!!!!

Nel solito silenzio nazionale dei media, il pilota di PATTI, porta a casa il suo NONO TITOLO IRIDATO del motocross, dimostrando ancora una volta chi sia il più forte, in una stagione quanto mai dominata, arrivando ad un solo titolo dalla leggenda EVERTS. 9 VOLTE GRAZIE TONY!

Ma torniamo al Motomondiale, che ha visto le tre classi sfidarsi in un circuito quanto mai zuppo d’acqua, nonché teatro di molte cadute, anche importanti nella classifica iridata, vedendo coinvolti molti piloti della pattuglia tricolore.

Marquez ha dimostrato come sempre di non sapersi accontentare, andando a vincere la gara nell’ultimo giro, su un Petrucci ancora una volta super convincente. Dovizioso ha guardato più al portarla a casa, chiudendo la corsa in una ottima terza posizione, mentre Vinales, che non si è mai trovato a suo agio con le condizioni di bagnato, chiude con un decoroso quarto posto. Incredibili i numeri fatti dai primi 3 sull’acqua da Marquez e Petrucci, che si sono presi un paio di bei rischi, ma a cadere son stati altri. Uno su tutti, Lorenzo, artefice di una gran partenza, capace di portarlo ad aver un vantaggio di 4 secondi sugli inseguitori, finendo poi a buttare via tutto, con una caduta in uscita dalla curva 6. Dietro poi non son mancati i piloti finiti in ghiaia, compreso Crutchlow, Espargarò, Baz e molti altri, eppure quelli che si son rialzati, son riusciti a fare meglio di un Pedrosa opacissimo e inefficace in pista.

Standing ovation per uno Zarcò che spinge per tutto il rettifilo finale la sua Yamaha, giungendo stremato sulla linea del traguardo, fra le urla e gli applausi del pubblico, numerosissimo nonostante l’assenza di Rossi e la fastidiosa giornata di pioggia.

La classifica ora vede MM93 nuovamente primo a pari punti con AD04, mentre MV25 si trova staccato di 16 punti, tutto ancora può succedere, da qui ai prossimi 5 gp, che andranno a chiudere questa stagione fantastica. Dati alla mano, il favorito resta però lo Spagnolo della Honda.

In moto2 invece c’è stato un’altro 0 per il colui che è in vetta al mondiale, ossia Franco Morbidelli, caduto nelle prime fasi, mentre era primo. Una chiusa di anteriore in staccata, a cui non ha potuto porre rimedio e Luthi è stato subito lesto a non prendersi rischi, andando a chiudere al secondo posto la gara, dietro ad Aegerter, che ottiene la sua seconda vittoria nel motomondiale. Un dispiacere anche per tutti i colori Italiani, che son andati a terra tutti a uno a uno, compreso il Pasini che aveva fatto la quarta pole di fila, davvero un peccato. In ghiaia ci è finito pure Oliveira, ed ormai la lotta per il titolo è tutta per l’Italiano e il tedesco, divisi da soli 9 punti.

La moto3 ci ha regalato il trionfo di Fenati, pilota che normalmente non è  un fuoriclasse sul bagnato, ma che oggi ha saputo gestire alla perfezione la corsa, sapendo sfruttare anche gli errori dei rivali che lo stavano inseguendo. Mir chiude secondo, mantenendo un grosso vantaggio in classifica proprio su Fenati, dopo il colpo a vuoto di Canet con la caduta di oggi. Applausi per un bravissimo Di Gianantonio, ottimo terzo. Una gara costellata dalle cadute, con un Antonelli che fa il record di 3 cadute in una sola corsa, con piloti che riescono a chiudere nei primi 10, anche dopo essersi rialzati dalla via di fuga. Alla fine chiudono in 15, segno quanta sia stata dura la corsa.

Prossima tappa in Spagna, ad Aragon, teatro di splendide corse, dove Marquez ha sempre mostrato il suo valore, ma è un tracciato favorevole anche a Ducati, grazie al lungo rettifilo. Non diamo per spacciata la Yamaha, artefice spesso di belle gare su questa pista. Attendiamoci anche un Morbidelli voglioso di riscatto, che non può farsi sfuggire un titolo che si sta meritando.

Saluti

Davide_#mondialequantomaiaperto_QV

IL BAGNATO CHE PREMIA GLI AUDACI, FORSE UN Pò FORTUNATI.

Si è appena concluso il gp di Brno, come sempre mai avaro di spettacolo e suspance, in ogni classe.

La Motogp ha visto un nuovo dominio di Marquez, che si era ritrovato ad andare subito in crisi con la rain morbida, una scelta che non ha pagato fino a quel momento. Ma con una pista quasi asciutta, si è ritrovato ad entrare primo nel cambio moto e guadagnarsi un distacco siderale al momento del cambi degli altri, vincendo con un ampio distacco. Complimenti sempre a lui, capace ad adattarsi a tutte le difficoltà, oltre a un plauso a Pedrosa, per la sua seconda posizione, che come al solito non è seguita e considerata dalla regia.

Dietro, come sempre una Yamaha che tarda troppo in queste situazioni, ed un Rossi che non imbrocca mai il momento giusto nel cambio moto, finendo 12 esimo Vinales e 14 esimo Rossi. I due alfieri blu vengono costretti a una mega rimonta, per giungere terzo Mav e quarto Vale, con prestazioni molto consistenti per il pilota di Tavullia, mentre il buon Vinales ha salvato capra e cavoli, ma non era appostissimo nel setting.

Un Dovizioso molto concreto anche lui, pur avendo sbagliato il tempo per entrare ai box, ma come per Lorenzo, dietro a ciò, c’è stato lo zampino del box Ducati, assolutamente impreparato al cambio moto, con un Lorenzo che ha perso un sacco di tempo ad attendere la fine dei lavori sul setting e cambio gomma. Pazzesco ed inaccettabile, per un team come quello di Borgo Panigale. Aspetto positivo, tuttavia, per Dovi come nel caso di Rossi, la dimostrazione di essere veloce e costante, quindi buono per il proseguo di stagione.

Cambio moto che si è rilevato pericolosissimo, per Iannone ed Espargarò, con i due quasi al contatto e l’Italiano, che finisce a terra in mezzo ai meccanici. Sicuramente c’è qualcosa da rivedere per la sicurezza, in questa fase critica.

Un menzione a Michelin, che in questo weekend finalmente pare aver portato delle gomme che non hanno fatto impazzire i top driver. Sembrano finalmente sparite le gomme dalle prestazioni dubbie, fornendo una costanza, sia sulla durata, che sulla prestazione, cosa davvero positiva per questa seconda parte di stagione.

In Moto2, gara che si è divisa in due fasi, con la prima parte su asciutto, che ha visto un dominio dei colori Italiani, con Pasini, Morbidelli e Bagnaia, giocarsi le prime posizioni con Oliveira, ma proprio sul più bello, inizia a piovere e bandierà rossa. Gara sospesa, si riparte, ed uno strepitoso Luthi si porta subito in testa andando poi a vincere la gara, di 6 giri sul bagnato, con una partenza favolosa. Indietro invece Morbidelli, che non trova il feeling e viene scavalcato da molti piloti, arrivando ottavo sul traguardo. Pasini getta via la sua buona gara cadendo, Bagnaia pure lui in difficoltà, chiude settimo. Podio che vede Luthi accorciare in classifica, portandosi a 17 punti da Morbidelli, seguito da Marquez ed Oliveira che ora hanno 49 punti dalla vetta.

Moto3 sempre incerta, ma che alla fine vede dominare il solito Mir, seguito da un mai domo Fenati, che le prova tutte, ma nella tornata finale, i due fanno il giro più veloce, con Mir che risulta inattaccabile in tutte le staccata. Canè va a chiudere il podio.

E ora si va a Zeltweg, con Marquez che ha allungato su tutti i diretti rivali, un Morbidelli sempre leader di classifica, ed un Mir sempre sul pezzo. Il tracciato Austriaco sarà molto favorevole alle Ducati, ma staremo a vedere. Molto probabilmente, vi farò un resoconto della gara, direttamente dal prato del circuito.

Auf wiedersehen

Davide_#nextweekinzeltweg_QV

L’invincibile e i due che son sempre li.

La Germania ci consegna l’ottava vittoria di Marquez su questo tracciato, pilota che è quasi imbattibile nei circuiti sinistrorsi, tuttavia Folger, con una gara spettacolare, non l’ha lasciato molto tranquillo fino a 2 giri dalla fine.

Nella Moto2 invece, un Morbidelli mai sazio di vittorie, corona ancora una volta un weekend favoloso con un’altra prestazione strepitosa.

Nella Moto3, un Mir sempre sul pezzo, pronto a vincere la lotta contro chiunque e involarsi più che mai verso il titolo 2017.

La gara della MotoGP è stata davvero bella ricca di duelli, incerta fino alla fine, se facciamo eccezione al terzo posto del podio di Pedrosa, sempre troppo distante dai primi due, ma con ampio margine sul gruppo inseguitore.

La gara ha visto Marquez e Folger girare a ritmi indiavolati, per buona parte della gara si poteva quasi pensare che sarebbe arrivato il giorno in cui MM93 potesse essere sconfitto da qualcuno su questo tracciato, ma negli ultimi due giri, lo Spagnolo ha dato fondo a tutto andando a vincere meritatamente.

Nelle posizioni di rincalzo, Vinales vince la lotta con il compagno di squadra, giungedo quarto, proprio davanti a Rossi. Le due Yamaha alla fine salvano la faccia con un buon piazzamento, considerando tutti i problemi che han presentato nel weekend. Continua questa indecifrabilità della moto 2017, che pare anni luce lontana dalla sempre prestazionale moto del 2016.

Subito a ridosso delle due moto blu, un ottimo Bautista con la migliore delle Ducati in pista. Questo weekend alla fine è stato parecchio difficile per la casa di Borgo Panigale, con il Dovi che perde la leadership di campionato giungendo ottavo, ma peggio va a un Lorenzo estremamente deludente, che giunge 11esimo, davanti a un Petrucci con problemi di gomma.

Da segnalare Espargarò settimo con l’Aprilia, sempre più in crescita e prestazionale, mentre Suzuki e Iannone, continuano la loro stagione difficile con un ennesima caduta.

La pausa estiva ci da quindi una classifica per il mondiale con 4 piloti tutti ravvicinati, ma con Marquez che ancora una volta stupisce tutti, mettendosi a capo della lotta per il titolo, seguito a 4 punti da Vinales, a 6 punti il Dovi e a 10 un mai domo Rossi, insomma tutti i preamboli per una stagione quanto mai incerta, son tutti presenti.

In Moto2 il Morbido completa un’altra gara da vero campione, con forza e talento respinge qualsiasi attacco di Oliveira,  portando a casa i 25 punti, che sommati agli 0 di Marquez e Luthi, lo fan schizzare a +37 in classifica. La stagione è ancora lunga, ma si può davvero iniziare a credere al primo titolo tricolore nella categoria.

Ancora una ottima prestazione per Pecco Bagnaia, che centra ancora un podio alla prima stagione nella categoria, con dei concreti Corsi e Pasini alle sue spalle.

In Moto3, ancora una gran vittoria per Mir, con un solito duello fino all’ultima curva con Fenati, chiude il podio Ramirez. Canet uscito fuori per una caduta. Gara come sempre ricca di emozioni, sorpassi e contro sorpassi.  Lo squadrone italico vede un Bulega giungere quarto. Anche qui la classifica vede un +37 fra primo e secondo.

Ok ora ci attende una lunga pausa per il motomondiale, con i team che però non staranno fermi negli sviluppi e modifiche alle moto, godiamoci questo relax, perchè sicuramente non mancheranno le emozioni nei prossimi mesi.

Davide_holiday_QV