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MOTOGP 2019 – RED BULL GRAND PRIX OF THE AMERICAS

Solito dominio INCONTRASTATO di MARC MARQUEZ e alle sue spalle giungono….

…tanto in Texas è casa sua, ed è dominatore incontrastato da sempre in tutte le classi, non gli gira male manco quando cade o gli si rompe la moto, possiamo chiuderla qui e passare alle altre categorie.

MOTO2

Baldassarri è quanto mai in palla e sarà qui a cercare la terza vittoria di fila, anche se il suo cammino sarà ostacolato dall’intramontabile Luthi, senza dimenticarci di Gardner e Schroetter. Sarebbe da preoccuparsi anche di Marquez Jr,ancora un vaolta atteso alla dimostrazione del suo reale valore.

Il team VR46 è zoppo con entrambi i piloti, visto che Marini è reduce dall’infortunio alla spalla, mentre Bulega si è dovuto sottoporre a un intervento alla braccia, causa sindrome compartimentale.

Gli altri Italiani sono ancora alla ricerca del giusto feeling con la nuova categoria, speriamo di rivederli presto nelle posizioni che contano.

MOTO3

Attesa la risposta di Fenati, che solitamente su questa pista ha sempre stupito e ottenuto ottimi risultati, anche se saranno da controllare i vari Masià e Arbolino. Il pilota Italiano ha iniziato a lavora con il mental coach di Lorenzo e pare averne tratto parecchi benefici, speriamo lo aiuti nella corsa al titolo.

MOTOGP

Non dovevo parlarne, ma…

…la gara di Austin solitamente ci si aspetta che sia pro Ducati, visto i lunghi rettifili, ma molto spesso invece diventa per lei ostica, riuscendo a far fare bella figura alla Yamaha. Attendiamo quindi di vedere le due case e relativi piloti, se ci forniranno uno spettacolo degno di quello Argentino.

Aspettiamoci una buona gara anche di Suzuki e Rins, mentre per Aprilia e Ktm, la strada e ancora molto incerta, sul piano prestazionale.

Orari TV

SKY SPORT MOTOGP HD

Domenica 14 aprile

18.00: Diretta Moto3 Gara
19.20: Diretta Moto2 Gara
21.00: Diretta MotoGP Gara

TV8

Domenica 14 aprile

20.00: Differita Moto3 Gara
21.20: Differita Moto2 Gara
22.30: Differita MotoGP Gara

MOTOGP 2019 – VISITQATAR GRAND PRIX

MOTOGP 2019, LET’S GOOOO!!!

Partiamo subito con quello che dovrebbe essere il duello stagionale;

MARQUEZ vs LORENZO

i due piloti HRC sono chiamati a mostrare chi dei due sia il più forte, giocandosela ad armi pari. Questa volta non ci saranno molti se e molti ma,  o tutto o niente. Dal lato del pronostico, un 60% di probabilità va data a Marquez, visto il rapporto consolidato con il team e gli esiti dei campionati passati, ma se Lorenzo dovesse trovare da subito la quadra e minare le certezze di Marc nelle prime corse, i giochi si farebbero davvero interessanti fin da subito.

Credo che un Lorenzo, come quello del periodo estivo in Ducati, abbia dimostrato che lui sia un vincente anche con una moto diversa da Yamaha e nei test proprio qui in Qatar, ha dato conferma di essere già a un buon livello con la nuova moto.

Ma la lotta non vedrà solamente il duo HRC;

vs DOVIZIOSO

In Ducati pare che le cose stian girando molto bene, con il buon Dall’Igna che ha spinto per ulteriori innovazioni, sia dal comparto aerodinamico, che da quello di setting. Il triplano frontale è da livello di studio di una F1, mentre la pensata della manopola per regolare il bilanciamento pesi in partenza, pare un’altra di quelle trovate da genio della lampada.

Dovizioso ha dato segnali di gran velocità e costanza durante i test, ma sono proprio tutte le D16 ad andare parecchio veloci su ogni tracciato, segno di un moto che forse è la migliore del lotto, speriamo quindi che Dovi ritorni ad essere quello del 2017 e ne vedremo delle bellissime.

vs YAMAHA

Il team di Iwata ha dato dimostrazione di essersi buttata a testa bassa al lavoro per migliorare tutta la M1, tanto da fornire le moto 2019 anche al team SIC PETRONAS. I test son stati abbastanza positivi per tutti gli Yamahisti, seppur non sempre al top. Pare che la moto abbia ancora qualche deficit in uscita di curva e usura gomma sul passo gara, ma inizia ad esserci della positività dai piloti. Vinales sembra esser tornato quello di due anni fa e Rossi si lascia scappare qualche sorriso in più. Occhio a Morbidelli  che potrebbe regalarci qualche sorpresa.

vs SUZUKI

Pur avendo perso i vantaggi del regolamento FACTORY2, la moto pare nata bene e dare buon feeling ai suoi piloti, avendo Rins sempre tra i primi anche nel passo gara. Mir al momento non è ancora al livello del compagno, ma sta crescendo. Teniamoli d’occhio, ma non difficilmente ci daranno speranza per una lotta di vertice, ma si sa mai che qualche vittoria la colgano.

Aprilia

Ancora una volta ben lontani dal vertice, ma pare che da Noale finalmente si voglia fare degli investimenti seri, tanto che nel gp ci saranno 3 moto schierate al via, con Smith ad affiancare Espargarò e Iannone.

KTM

Capire il loro livello è ancora arduo e per ora il doppio team non sta dando i suoi frutti. Le prestazioni non ci sono, ne dal lato giri secco e men che meno dal passo gara, c’è ancora parecchio da fare.

Da questa stagione scatta il LONG LAP PENALITY, che prevede un passaggio in una determinata area del circuito (via di fuga ben delimitata) dove il pilota penalizzato dovrà transitare, per scontare la sanzione commessa. A mio avviso creerà qualche confusione e qualche rischio nel rientro in pista, ma staremo a vedere.

MOTO2

arriva il motore 3 cilindri della TRIUMPH, che dal suono e dalle prestazioni è davvero una figata atomica!!! I piloti ne son tutti felici.

La categoria ha visto scappare nella categoria maggiore i suoi migliori talenti, ma non per questo non ci sono nomi di piloti forti e tosti che si giocheranno il titolo. Il team VR46 par ben messo per la lotta, con Marini che ha spiccato spesso nei test, bene pure Baldassarri e Marquez. Teniamo d’occhio il duo Bezzecchi Martin, che credo che ci faranno divertire.

MOTO3

Lo squadrone Italiano suona la carica con Vietti, Foggia, Dalla Porta e Arbolino, ma stiamo attenti a Can Oncu, il turco vincente al debutto nella gara di Valencia 2018.

Cambia il format delle qualifiche per Moto2 e Moto3

Come fino ad ora si svolgeranno tre turni di prove libere, che dureranno 40 minuti, i 14 piloti più veloci della classifica combinata dei tempi passeranno alla Q2. I turni di qualifiche saranno due, ognuno di 15 minuti. Guadagneranno l’accesso alla Q2 i primi 4 della Q1, che nel corso delle due sessioni potranno utilizzare una gomma posteriore extra a mescola soft.

ORARI TV

SKY

Domenica
15.00 Gara Moto3
16.20 Gara Moto2
18.00 Gara MotoGP

TV8

Domenica 
18.00 Gara Moto3
19.15 Gara Moto2
Ore 21.15 Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – SHELL MALAYSIA MOTORCYCLE GRAND PRIX

Moto2

Partiamo nuovamente dalla Moto2, dove la lotta Italo Portoghese può vivere un’altro match point, quindi di seguito elenchiamo le possibilità che ha Bagnaia per festeggiare il titolo iridato, con una gara d’anticipo:

  • Vince
  • 2° o 3° con Oliveira vincitore
  • Finisce nei primi 7 con Oliveira 2°
  • Finisce nei primi 11 con Oliveira 3°
  • Finisce nei primi 14 con Oliveira 4°
  • Qualsiasi risultato con Oliveira 5°

La questione sembra abbastanza alla portata del nostro portacolori, ma come insegnava il buon Trap: “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”. Staremo a vedere se ai due piloti, viene nuovamente il braccino, come nella gara. Dalle interviste Bagnaia pare abbastanza sicuro di se e positivo, ma non è che Oliveira starà li a guardare. Attendiamo e vediamo.

Moto3

Primo possibile match point anche per il favorito per l’iride, Jorge Martin, che può diventare campione se:

  • se vince e Bezzecchi fa peggio di 5°.
  • se fa 2°, Bezzecchi non fa almeno 9° e Di Giannantonio non è sul podio.
  • se fa 3°, Bezzecchi non fa almeno 13° e Di Giannantonio non fa almeno 5°.
  • se fa 4°, Bezzecchi non fa punti e Di Giannantonio non fa almeno 8°.

Praticamente sarà un casino ricordarsi queste combinazioni, ma speriamo non sia il caso di doverle prendere in considerazione, così da sperare che i due Italiani possano ancora giocarsela a Valencia. Ogni previsione trova il tempo che trova, visto gli esiti delle ultime corse. Sarebbe bello se un pò di fortuna, potesse esser restituita al Bez, steso anche in Australia, senza alcuna colpa.

MotoGP

Vinales, dopo la vittoria di Phillip Island, lancia dichiarazioni quasi da campione del mondo, come se una gara, possa far scordare una stagione molto opaca. Direi che sia il caso di vedere come andranno le cose sul circuito Malese, che confermino o meno le prestazioni della M1.  Ricordiamo che qui, lo scorso anno, le Yamaha presero 30 secondi con Rossi e quasi 40 con Vinales stesso, quindi ci sono tutti i margini che la pista non sia nuovamente favorevole alla casa dei 3 diapason.

Lorenzo proverà nuovamente a vedere se riesce a correre, anche se difficilmente le condizioni fisiche saranno molto migliori di quelle di qualche giorno fa in Australia. Lodevole la voglia di salire in sella, anche ormai che la stagione è alla fine, come la sua esperienza in Ducati.

Rins vede la sua moto andare in fumo ancora prima della corsa, non un buon presagio per il weekend.

Favoriti d’obbligo per la corsa, i soliti Marquez e Dovizioso, ma occhio al meteo, che probabilmente ci regalerà un weekend molto piovoso, in tutte e 3 le giornate.

Orari TV:

Domenica 4 novembre

Sky Sport MotoGP

ore 5:00 Moto3 Gara, diretta
ore 6:20 Moto2 Gara, diretta
ore 8:00 MotoGP Gara, diretta

Tv8

ore 11:00 Gara Moto3, differita
ore 12:15: Gara Moto2, differita
ore 14:00: Gara MotoGP, differita

Saluti

Davide_QV

CHIEDO AUTORIZZAZIONE, PER UN PASSAGGIO A VOLO RADENTE.

E fu così, che Maverik riuscii nell’impresa di ridare una vittoria alla casa dei tre diapason, evitando che la M1 2018, sia la replica senza vittoria di quella del 2003. Gara che lo ha visto partire malissimo e trovarsi in mezzo al gruppo sin dalla prima curva, ma sorpasso dopo sorpasso, è riuscito a portarsi davanti e restarci fino alla fine della corsa, lasciando solo qualche piccolo barlume di speranza agli inseguitori, quando faceva un giro di qualche decimo più lento, per poi tirare un nuovo giro veloce. Imprendibile, GRANDE MAV!!!

La gara dietro di lui, è sembrata più una corsa di moto3, con il pacchetto Dovizioso, Bautista, Iannone, Rins, Zarcò e Marquez, che se le davano in sorpassi e controsorpassi. Quello sempre un pò sopra le righe era Zarcò, che ha tirato le sue solite buone carenate a gratis, un pò a tutti, forse preso da troppa ansia, nel dover approfittare della doppia mescola morbida, che sicuramente lo avrebbe penalizzato nel finale. Sta di fatto che nella sua foga, è finito per prendersi dentro con Marquez in curva uno, botta davvero pericolosa, figlia di una incomprensione in staccata. Incidente di gara, ma il rischio di farsi male seriamente per i due è stato tanto, miracolo siano usciti illesi, seppure entrambi fuori gara.

Il pilota con il passo più costante del gruppetto forse era Rossi, ma da metà gara in poi, ha iniziato a soffrire i canonici problemi di trazione al posteriore. Il pilota di Tavullia non è mai riuscito a levarsi dal gruppo, restando inzuppato nella lotta, fatta molto spesso di parecchi errori nelle staccate, sopratutto con Iannone.

Iannone a mio avviso era il pilota che poteva dar fastidio a Vinales, perchè riusciva a fare tempi veramente pazzeschi, peccato l’aver commesso tanti e troppi errori nelle staccate pesanti, che gli han fatto perdere una quantità immane di tempo. A dar conferma di quel che dico, il fatto che nonostante questi lunghi, riusciva in uno o due giri a riportarsi nel gruppo e molto rapidamente in testa, con sorpassi a cui non si poteva minimamente replicare. Ottimo secondo, ma quel pizzico d’amaro, perchè poteva anche essere migliore il suo risultato.

Ducati finalmente non in crisi nemmeno sulla pista a lei più ostica degli ultimi anni, sopratutto pensando alla delusione 2017. Fa specie vedere che Bautista, sulla moto di Jorge, abbia un passo identico a quello del Dovi e onestamente fa sempre pensare, in ottica 2019, per quel che riguarda la lotta iridata. Speriamo che Dovi ritrovi il se stesso del 2017. La prestazione di dello spagnolo, deve far riflettere anche per la decisione di mettere Petrucci accanto a Dovi, visto che il bravo Danilo, anche oggi è stato artefice di un errore fin da subito, andando a concludere una corsa del tutto incolore. Ormai è chiaro che si poteva fare una scelta più saggia, per la seconda sella ufficiale, spero di venir smentito, ma nulla fa presagire che ciò possa accadere.

Moto2

Bagnaia incappa nel suo peggior weekend, ma Oliveira non sa sfruttare l’occasione e gli finisce davanti di una sola posizione. Normalmente parleremmo di una posizione da podio, mentre invece parliamo del 11esimo e 12esimo posto, qualcosa di incredibile, per due che lottano per il titolo. L’Italiano già dalle prove si è accorto di avere problemi di setting e grip posteriore, senza riuscire a porvi rimedio. Problemi di setting anche per il Portoghese, ed eccovi servita la gara delle retrovie.

La gara vede il trionfo di Binder, di volata davanti a Mir e Vierge. Peccato per la caduta di Baldassarri, nel finale, mentre era preso dalla lotta di sorpassi e controsorpassi per la vittoria, ultimi giri davvero spettacolari, pregni d’emozioni.

Moto3

Ormai il mondiale pare in questione di chi resta in piedi, con Bezzecchi ancora una volta portato alla caduta, a causa di un errore altrui e stavolta la colpa è di Rodrigo. Martin non ne approfitta a pieno e chiude quinto, portando a +12 il vantaggio in classifica. La questione ora si fa tosta, perchè zitto zitto, il buon Di Giannantonio, con il secondo posto di oggi, si è portato a 20 punti dal suo compagno di team, quindi ancora in corsa per il titolo, diventando un ulteriore problema concreto per lo Spagnolo. NDR non ricordo una stagione con così tante cadute per i contendenti al titolo, inizia a esserci troppa indisciplina in questa categoria ed è ora che si pensi a qualche sanzione, prima che la semplice caduta, si trasformi anche in un serio infortunio.

Infortunio; Bulega salta la corsa anche qui e il suo sostituto Vietti, riesce a postare a casa il podio, salendo sul terzo scalino, alla sua seconda apparizione nel mondiale. Applausi per lui, davvero un grande risultato e forse quel pilota da osservare per bene nella prossima stagione, nonostante i più, avessero dubitato sulla sua promozione nel team VR46.

Ah si, Arenas è stato il vincitore della corsa, dimenticavo di dirlo.

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – MICHELIN® AUSTRALIAN MOTORCYCLE GRAND PRIX

Al netto del titolo già conquistato da Marquez, passiamo alla classe di mezzo, con Bagnaia che può diventare campione del mondo Moto2 in Australia se:

  • vince la gara e Oliveira non va oltre la 5° posizione
  • chiude al 2° posto e Oliveira non va oltre la 9° posizione
  • chiude al 3° posto e Oliveira non va oltre la 13° posizione
  • chiude al 4° posto e Oliveira non va a punti

Dal proprietario del team VR46, arriva a Bagnaia il consiglio di non preoccuparsi della questione mondiale, ma di correre serenamente la gara e massimizzare le occasioni che gli si presenteranno. Pecco, oltre al titolo, ha la possibilità di eguagliare o persino superare, Rossi e Marquez nel record di gp vinti nella stagione di mezzo, segno di quale sia la forza e il valore del pilota Piemontese. Una stagione corsa con molta testa, non lasciando mai nulla al caso, lavorando sodo sin dal venerdì e tanto tanto gas la domenica. Se lo scorso anno Morbidelli ci aveva già stupito, Bagnaia ha saputo già far di meglio, ma restando semplice e umile, senza mai una voce fuori dal coro o un comportamento sopra le righe, ammirevole.

MOTOGP

Circuito antiorario, di quelli al solito molto amati da Marquez, ma nel tracciato Australiano, per lui le cose non son sempre grato nel modo migliore, nonostante le 3 vittorie ottenute fra Moto3 e MotoGp. La pista solitamente riserva molte sorprese e risultati non scontati, se non altro da dopo il ritiro di Casey Stoner, assoluto dominatore nel tracciato di casa, ma qui anche Rossi ha sempre colto o corso delle gare eccezionali. Nelle ultime stagioni, Ducati non ha mai brillato, con la stagione scorsa quale punto più basso mai raggiunto.

Ducati e Dovizioso, dopo la matematica certezza di aver perso la corsa iridata, ora fa specie pensare che la moto migliore del lotto, debba giocarsi le prossime 3 corse, per portare a casa il titolo di Vice Campione. Fa molto strano pensare che Dovi e Vale siano staccati di soli 9 punti, visto che stiamo parlando di un pilota in sella a una moto vincente, contro un pilota che da inizio stagione, corre con una moto di livello assolutamente inferiore. E’ ora che Dovi torni a fare il pilota della stagione 2017, sopratutto in ottica 2019, altrimenti le speranze di lottare per il titolo, saranno pura utopia.

Cosa attendersi da questo weekend è difficile, tuttavia la pista fornisce molto grip e con molte curve di percorrenza, che potrebbero nascondere qualche problema di alcune moto, ma le temperature previste per il sabato e la domenica, son molto basse, con possibilità di non superare i 14°, quindi un bel grattacapo per i vari team e piloti.

Moto3

Martin incomincia a sentire la pressione e vedersi sfuggire ciò che pareva già suo in Qatar, iniziando ad accusare i piloti della accademy VR46 e quelli di KTM, di correre contro di lui e ostacolarlo nella corsa al titolo. Curiosa come accusa, sopratutto ricordando cosa sia successo a Bezzecchi in Thailandia. Se si analizza la caduta di Motegi dello Spagnolo, si può evincere che sia stato un errore di tutto suo, senza collisione, ma solamente una staccata nel punto sbagliato.

Nel team di Gresini, manca pure l’appoggi da parte del compagno di box, con un Di Giannantonio staccato di 29 punti dalla vetta, che con 75 punti ancora da assegnare, lo rendono ancora uno dei papabili per la corsa iridata, quindi difficilmente farà da scudiero a Martin.

Dare per favorito qualcuno, è quanto mai azzardato, visto quanto successo in questa stagione, tuttavia speriamo che il tricolore svetti.

Gli orari del gp in TV:

SKY SPORT MOTOGPHD

Domenica 28 ottobre

3:00 – Gara Moto3
4:20 – Gara Moto2
6:00 – Gara MotoGP

TV8 e TV8 HD

Domenica 28 ottobre

11:00 – Gara Moto3
12:15 – Gara Moto2
14:00 – Gara MotoGP

PS. mi raccomando ricordatevi che domenica si tirano indietro di un’ora le lancette dell’orologio.

Saluti

Davide_QV