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MOTOGP 2018 – GRAN PREMI MONSTER ENERGY DE CATALUNYA

Mumble, mumble, mumble, da cosa diamine comincio?

Inzitutto il layout, che tornerà ad essere quello usato fino al 2016, prima della morte del compianto Salom (R.I.P.) , con i piloti che non dovranno più fare la S della F1, ma potranno tornare a fare la 12 in piena. Con le operazioni di riasfaltatura, si son modificate anche le vie di fuga, permettendo una maggior sicurezza. I piloti sono tutti soddisfatti, anche se c’è già chi lamenta la presenza di buche, create dalle F1. (Marquez)

 

Sul piano della sicurezza, dopo il crash di Pirro al Mugello, la Dorna e la Federazione, han deciso di imporre l’uso delle tute con l’airbag per tutti, wild card comprese, già da sta gara, mentre per Moto2 e Moto3, l’obbligo arriverà da Zeltweg.

Apro la solita parentesi contratti, che ormai par tenere più banco che le eventuali modifiche sulle moto, o i risultati in pista.

Jorge Lorenzo

situazione da separati in casa nel box del Maiorchino, che come tutti ormai sanno, ha firmato con Honda per le prossime due stagioni, lanciandosi in una scommessa molto dura, di sfidare Marquez a pari moto. Il 99 pare ormai così convinto di se stesso, (nonostante Stoner dichiari che il problema più grande di JL99, sia il non aver creduto in se stesso) che è riuscito persino a tirar fuori una dichiarazione “anche se non avessi vinto al Mugello, le mie stagioni in Ducati, son state migliori di quelle di Rossi. Rossi fallì, con una moto che la stagione prima aveva vinto”. Solo a me pare un delirio? Aspettiamo di vedere come andrà qui e se confermerà quanto ha fatto al Mugello.

Dani Pedrosa

Alza bandiera bianca e dichiara di dare l’addio alle corse, una cosa che mette un pò di tristezza, perchè Dani alla fine è uno di quei piloti a cui non puoi non voler bene, uno di quelli che la sfiga, sotto forma di infortuni, ha privato di almeno un meritato titolo in MotoGp. A fine stagione magari dedicherò un tributo a DP26.

(Retifica) Dani annuncia una conferenza stampa straordinaria, per poi uscirse con: “non posso ancora dirvi nulla sul mio futuro” eh niente, come sempre, mai dare nulla per scontato con DP26.

Andrea Iannone

Firma per Aprilia, ma forse era l’ultima occasione che gli rimaneva, per non uscire dal giro, perchè in molti si stan stufando del suo modo di fare e la sua incostanza, pur essendo un pilota molto veloce. è un peccato, perchè se avesse più testa, potrebbe ottenere grandi risultati. Sarà curioso vedere Mir, cosa farà al suo posto, pilota che di talento ne ha molto.

Danilo Petrucci

Viene promosso nel team ufficiale Ducati, vuoi per merito, vuoi perchè sicuramente era la soluzione più comoda e rapida per Ducati. Ora Danilo non avrà più scuse per far venire fuori il pilota che è, speriamo ci riesca.

Team satellite Yamaha

Voci dicono che Razlan Razali stia mettendo su una scuderia con sponsor Petronas, portandosi dietro anche il marchio del Team del Sic, con Paolo Simoncelli e il suo staff. Uno dei piloti dovrebbe essere quasi sicuramente Morbidelli. (il team dovrebbe prendere il posto della Marc VDS)

Previsioni sulla gara.

Nei test di qualche settimana fa, le Yamaha si son mostrate molto competitive su questa pista, ed il risultato di Rossi al Mugello può far pensare che una posizione sul podio sia possibile per i piloti Yamaha. Tuttavia la Ducati non è da meno e quindi apsettiamoci un bella battaglia. Honda non pare avere il favore del pronostico, ma il jolly Marqeuz si sa che non sia mai da sottovalutare.

ORARI TV

Sky

Sabato 16 Giugno

12:30 QP Moto 3
13:30 FP 4 MotoGP
14:10 QP MotoGP
15:00 QP Moto2

Domenica 17 Giugno

11:00 Race Moto3
12:20 Race Moto2
14:00 Race MotoGP

TV8

Sabato 16 GIUGNO

12:35 QP Moto3
14.10 QP MotoGP
15:05 QP Moto2

Domenica 17 GIUGNO

11:00 Race Moto3
12:20 Race Moto2
14:00 Race MotoGP

Saluti

Davide_QV

MOTOGP 2018 – GRAN PREMIO D’ITALIA OAKLEY

AL MUGELLO NON SI DORME!

è una frase abbastanza di rito, quella che echeggia fra le colline Toscane, ma mai come sto anno c’è una situazione di gran trambusto, sopratutto per quel che riguarda il mercato, legato anche alle sorti di Lorenzo e le beghe del team Marc VDS, ma partiamo dalla prima notizia bomba:

  • Marc VDS

Il team Belga si trova dentro una grossa problematica nei suoi vertici, con il direttore generale/ team manager, Michael Bartholemy, che è stato cacciato dalla squadra per una questione di giri strani di denaro. La situazione è già finita nelle aule di tribunale, ed ha provocato più di qualche grattacapo, con la scuderia che è arrivata in ritardo in circuito, visto che i mezzi e le attrezzature erano sotto sequestro da parte delle compagnie di leasing, che volevano ottenere rassicurazioni sulla copertura economica e su chi avrebbe gestito il team. Attualmente il patron Marc van der Straten, sta valutando quali siano le coperture finanziarie per la stagione 2019, ma pare molto probabile che ci sarà un ridimensionamento, restando solo in Moto2 e Moto3.

La situazione che si è generata nel team Marc VDS, diventa un serio problema per Morbidelli, che rischia di ritrovarsi appiedato per la stagione 2019. Il pilota Italiano ha già in mano un contratto da ufficiale Honda (fornitura, non team ufficiale), chissà che non possa però arrivare la sostituzione con Pedrosa in HRC, anche se pare molto improbabile, inoltre è da capire ora chi si renderà disponibile a gestire le Yamaha satellite.

  • Selle diponibili

Un’altra bomba di mercato è che quella di Suzuki, che ha usato la sua opzione per mettere sotto contratto Mir, il campione della moto3 2017, sottraendolo a Honda, decisione che porta Iannone a doversi trovare una moto per il 2019, ed ormai le selle buone sono poche.

La scelta del team Giapponese, crea qualche altro grattacapo per colui che pareva ormai certo su quella sella…

  • Lorenzo

Dato per assodato, che da questa gara, la situazione sia quella da separati in casa con Ducati, ora il penta campione del mondo si ritrova pure senza una sella di rilievo da occupare. Suzuki ha chiuso le porte, in Honda ufficiale non c’è interesse e il casino di VDS, crea ulteriori problemi.

Dorna non può permettersi che un pilota del suo livello, si ritrovi senza moto per la prossima stagione, ma sicuro Aprilia e Ktm non sono delle alternative valide al momento, resta quindi una possibilità di Petrobras che decida di supportare Jorge e creare un team satellite Yamaha. Gli interessi paiono esserci, ma resta il problema su chi gestirà la scuderia, oltre al fatto che avrà una M1, che non verrà seguita direttamente dal team ufficiale (che di sti tempi forse non è una cosa malvagia).

  • Cambi di tecnici

Vinales ha ormai deciso di chiudere il rapporto con Forcada, il suo capo tecnico, accusato di non lavorare secondo il metodo che preferirebbe il pilota, che è più votato a fare grossi cambiamenti di setting sulla moto, che non trovare la quadra con piccoli affinamenti, come proposto dall’esperienza di chi ha vinto più di qualche mondiale in Motogp. La situazione attuale della M1 sta facendo perdere la pazienza a Maverik, che si risparmia nelle parole di critica verso la casa di Iwata, per i problemi di sviluppo che ha la moto.

Il carattere del giovane Spagnolo, non sta rendendo facile la ricerca di un sostituto e sembra che già due tecnici abbiano rifiutato l’offerta di lavorare con lui. Il 2019 è ancora lontano, vediamo cosa accade.

  • M1 e cosa han detto i test

Pessime notizie dai test svolti a Barcellona (seppure i tempi ingannino) e Mugello, con la moto che non fa progressi. Le evoluzioni e modifiche apportate, non servono a risolvere i problemi di erogazione del motore e l’elettronica resta sempre troppo indietro nello sviluppo. Rossi non vuole arrendersi all’idea che questa possa essere solo una stagione transitoria per il 2019, seppure nei test, han capito che la soluzione di molti problemi, risiede nel motore. Piccolo problema, il regolamento non permette di portare una nuova specifica a stagione in corso, quindi quello è e quello resta.

  • Tridente rosso

Anche quest’anno ci sarà il buon Pirro sulla D16 come wild card. Sensazioni molto positive per Dovi e Petrux nei test del Mugello di qualche settimana fa, si può sperare, ma non son più concessi errori.

  • Regolamento

Dopo ciò che si è visto nella gara Argentina, la federazione e la Dorna hanno imposto nuove regole:

Piloti che cambiano moto prima del Warm Up Lap:

Se un pilota non va in griglia o lascia la griglia per cambiare le gomme (asciutto / bagnato), inizierà il warm up lap dalla Pit Lane, ma inizierà la gara dalla casella in cui si è qualificato, e dovrà scontare un Ride Through durante la gara.

Se non cambia le gomme, non subirà un Ride Through.ma dovrà partire dal fondo dello schieramento.

Piloti che cambiano moto dopo il Warm Up Lap:

Se un pilota entra nel Pit Lane dopo il Warm Up lap e cambiare le gomme (asciutto / bagnato), dovrà partire dalla Pit Lane e scontare un Ride Through. Se mantiene le stesse gomme, parte dalla Pit Lane, ma senza Ride Through.

Partenza di massa dalla corsia box:

Come concordato con i piloti, non è sicuro che più di 10 piloti possano iniziare la gara dalla pit lane.

Nel caso di più di 10 piloti in fila alla Pit Lane per la partenza della gara, sarà sventolata la bandiera rossa e una nuova procedura di partenza avrà luogo (avvio rapido).

Se meno di 10 piloti inizieranno la gara dalla Pit Lane, seguiranno la procedura corrente. Questa afferma che i piloti che arrivano all’uscita pit lane saranno indirizzati ad allinearsi in fila nell’ordine in cui arrivano, e non possono superare la linea di uscita della corsia. Ci saranno modifiche nei circuiti dove la linea è troppo vicina al semaforo della corsia box.

Un pilota ha ancora la possibilità di cambiare la moto senza alcuna penalità dopo aver visto le condizioni della pista durante il primo giro di allineamento, la Pit Lane è aperta per 5 minuti.

Moto spenta in griglia:

Se un pilota spegne la moto in griglia, non può tentare di riaccenderla (vedi Marquez) e deve essere riportato in Pit Lane.

Vi lascio con i soliti orari TV:

Sky

Domenica 3 Giugno
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

TV8

Domenica 3 GIUGNO
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

 

Saluti

Davide_QV

LA MARC MARQUEZ CORPORATION è LIETA DI PRESENTARVI….IL GIOCO è MIO!!

Il mio articolo di oggi dovrebbe inziare con almeno 15 righe di teschi, improperi censurati e parole di sdegno….ma sto contando 1.000.000 e ogni 5 numeri un profondo respiro, per calmarmi…senza speranza.

Dunque, oggi al 93 non so cosa sia capitato, se forse il culo dell’ombrellina di Miller lo abbia confuso, facendogli ricordare che un uomo dovrebbe apprezzare quelle cose, o se il casino fatto dalla direzione gara, lo abbia destabilizzato, fatto sta che oggi manco Bertoldo ne ha mai combinate tante…

Dopo la buffonata della partenza ritardata, con tutti che han su le rain, meno che il poleman Miller, ecco che la direzione gara fa rientrare tutta la griglia a cambiare le gomme, meno che l’Australiano. Nel marasma più totale, si decide per una griglia di partenza che dia qualche vantaggio a chi aveva fatto la giusta scelta di pneumatici, dando qualche fila di arretramento agli altri. Assurdo, perchè così Miller ha ricevuto solo qualche secondo di vantaggio, invece che almeno i 20 che avrebbe avuto, non dovendo fermarsi a cambiar moto e girando con le gomme giuste, mentre gli altri erano con le rain.

Manco parte la gara ed inizia lo show di colui che oggi si faceva le regole da solo, con Marquez che spegne la moto, la riaccende a spinta, ed invece di partire dai box, si riallinea in griglia. Tanto la Dorna è Spagnola, mi perdonerà, avrà pensato. Pronti via e il 93 ha subito un ritmo impossibile per tutti, ma quando pensa di aver la gara in pugno, tac il giusto ride through. Entra subito a scontare la penalizzazione ed eccolo lì indiavolato in un tentativo di rimonta immediata, arriva dietro ad Espargarò e sbam, si prende dentro con l’Aprilia, nella sua testa probabilmente colpevole di non essersi spostato per farlo passare. Alza la mano e via a infischiarsene di cosa aveva fatto.

Cambiano inquadratura poco dopo e lo si vede entrare in sportellata anche su Morbidelli, ma appare la scritta “restituire la posizione a Espargarò” . Missione compiuta, prende e torna a girare come satana, con un passo inarrivabile per tutti, passa a destra e manca tutti quelli che aveva davanti, ed eccolo su Rossi…

Ora non so se quando abbia visto Rossi si sia ricordato del culo dell’ombrellina (sto cercando foto ma non la trovo) o se nella sua testa sian tornati alla memoria gli esiti dei duelli con il 46, o se fosse un nuovo biscotto per far arrivare a punti Jorge (è ancora che deve fare gli ultimi giri il 99? qualcuno lo ha visto?) o se il toro di Red Bull sul casco sia daltonico, ed il blu Yamaha gli risulti rosso (o magari ha solo confuso lettera del nome) …

Fatto sta, che via una staccata improbabile, finisce per diventare una legna pazzesca sulla moto di Vale, tutte due che finiscono larghi, con il 46 che va sull’erba e cade. La leggenda narra che il pilota di Tavullia sia riuscito a produrre un numero di insulti, maggiore di quelli tirati da tutto il bel paese, ed io ne sto ancora producendo. Voci di corridoio dicono che si sia preso dentro anche con Vinales, ma attualmente non è ancora sicura come cosa.

Taglia il traguardo come quinto, ma la direzione gara gli infligge 30 , giustissimi e sacrosanti, secondi di penalità, facendolo chiudere la gara 18esimo.

Al netto di ciò che ha combinato oggi, probabilmente è ancora troppo poco, per uno che ha corso privo di lucidità, mettendo in pericolo gli altri piloti, con manovre sconsiderate. Un comportamento davvero pazzesco, degno di chi pensa che a lui tutto sia permesso e credo di non aver memoria di un qualcosa di simile.

La cosa pazzesca è che anche partendo dai box, era talmente superiore a tutti, che avrebbe vinto lo stesso, mentre ha deciso fosse meglio giocare a sponda sulle carene altrui e fortuna che non si è fatto male nessuno. A mia opinione, visto il comportamento tenuto, forse sarebbe il caso di sospenderlo per una corsa.

Applausi per Crutchlow, vincitore della corsa e leader di classifica, ed applausi a scena aperta anche per Rins e Zarcò, artefici di una gara davvero bella e combattuta.

Menzione d’onore a colui che a mio avviso è il vero vincitore del gp, ossia Miller, che con il suo giro di qualifica con le slick su pista umida, prendendosi rischi pazzeschi, è stato qualcosa di epico e che rimarrà impresso nella memoria. Ciò che poi è successo in griglia è stata una vera ingiustizia per il cavaliere di Pramac, bravo lo stesso a chiudere quarto senza gomme.

Capitolo mondiale, Honda mostra di essere superiore e nettamente a Yamaha e Ducati, con le due rivali in preoccupante difficoltà sul circuito Argentino, aspettiamo Austin e Jerez per tirare le somme, ma la strada è in salita per il team di Iwata e quello di Borgo Panigale.

Capitolo Lorenzo, davvero un mistero, anche oggi deludentissimo e dopo le assurde parole di accusa verso Dovizioso, definito artefice di turbargli il suo equilibrio mentale, sommato alle parole scambiate con toni molto accesi verso Dall’Igna, direi che la parentesi Ducati per il Maiorchino, sia prossima a conclusione.

Chiudo con una menzione al bravissimo Pasini, vincintore il Moto2 e attuale leader di campionato, che ha saputo vincere un bellissimo duello.

Applausi per Bezzecchi, che vince la sua prima corsa in Moto3, con una fuga solitaria fin dal via

Saluti

Davide 511.521 – 511.522 – 511.523 – 511.524 – 511.525 respira profondo _QV

MOTOGP 2018 – GRAN PREMIO MOTUL DE LA REPUBLICA ARGENTINA

Termas de Rio Hondo, un’autodromo costruito quasi in mezzo al nulla, con poche tribune, ma dal notevole carattere tecnico. Una pista che permette molte traiettorie e impostazioni diverse, ma che richiede il giusto equilibrio fra guidato e veloce. Un circuito teatro sempre di grandi duelli e sorprese, come il duello Rossi – Marquez del 2015, il patatrac all’ultima curva di Iannone con Dovizioso nel 2016,  il tutti giù per terra del 2017, con le cadute di Lorenzo (che insultò la moto), Marquez (che stava cercando di allungare subito) e Pedrosa, senza dimenticare il povero Dovizioso, steso da Espergarò, che perse il davanti in staccata. Ok la si ricorda più per le cadute, però dai, il duello fra Crutchlow e Rossi per il secondo posto fu molto bello.

La pista normalmente è molto positiva per Yamaha, team che lo scorso anno fece doppietta con Vinales e Rossi, ma pure negli anni passati ha visto collezionare podi e vittorie, quindi ci si aspetta che il marchio del diapason, faccia una corsa di vertice, perchè se così non fosse, potrebbero alzarsi preoccupanti campanelli d’allarme. I piloti si sentono tutti carichi, con un Vinales che si dichiara ottimista, dopo aver finalmente trovato la quadra nel settaggio della M1 2018. Rossi pare sicuro di se, con uno Zarcò che annuncia che qui punterà alla vittoria, avendo tratto insegnamento dall’errore di gestione gara in Qatar, a mio avviso fin troppo ottimista.

Al netto delle considerazioni storiche e delle prestazioni pur sempre convincenti della Honda sulla pista Argentina, il favorito d’obbligo per la gara, resta assolutamente Marquez, ma il Dovi non starà sicuramente a guardare e qual’ora dovesse uscire una buona gara per la D16, inizieremo ad avere qualche buona indicazione per il proseguo del campionato 2018. Ducati su questa pista non ha mai brillato troppo, ma il binomio Italiano molto probabilmente potrà stupirci.

Brembo emana un comunicato, che conferma di esser stata responsabile del problema tecnico occorso a Jorge, nella scorsa gara e di aver già scoperto la causa, andando a modificare l’impianto frenante, in modo tale che il problema non possa più presentarsi. (Non sono entrati nel dettaglio della cosa).

Lorenzo è chiamato a una gara di riscatto, che faccia vedere il suo valore in questa stagione, con Ducati che vuole lasciarlo tranquillo, escludendo voci di mercato, o dubbi sul suo ingaggio, certo che nel paddock si sta sentendo di tutto e di più. Forcada (il suo ex capo tecnico) attribuisce allo Spagnolo ogni responsabilità delle mancate prestazioni, dichiarando che debba imparare ad adattarsi alla moto e non sperare che essa si adegui a lui. Aggiunge anche, che forse per Jorge sarebbe più adatta la Suzuki, chissà.

Per quel che riguarda le gomme, Michelin porterà una quarta mescola oltre alle tre già viste a Losail e quindi ci saranno una gomma morbida, due gomme medie (le anteriori con mescola diversa, mentre le posteriori avranno una carcassa differente) e una gomma dura. Questa decisione è stata presa, per evitare di incappare nuovamente in problemi che si sono già presentati nelle scorse stagioni, oltre all’incertezza data dalla riasfaltatura del 75% del tracciato.

Moto2 che attende la riconferma di Bagnaiaia, ma con un Marquez che sicuramente non vorrà fare il comprimario. Baldassarri cercherà la vittoria sfuggita in Qatar, ma teniamo d’occhio Oliveira e Binder, che con le Ktm potrebbero essere molto insidiosi.

Moto3 vede come probabili favoriti Martin e Canet, ma gli Italiani sono attesi a fare la voce grossa. Bastianini e Bulega sono chiamati a un riscatto, dopo i due zeri del Qatar, come pure si spera in un risoltato più convincente per Antonelli.

DOMENICA 8 APRILE

Programmazione SKYSPORTMOTOGP

Ore 17.00: Gara Moto3
Ore 18.20: Gara Moto2
Ore 20.00: Gara MotoGP

Programmazione TV8

Ore 17.00: Gara Moto3
Ore 18.20: Gara Moto2
Ore 20.00: Gara MotoGP

Saluti

Davide_QV

CHE GARA!!! – ATTO TERZO

Ebbene si, avevo aperto con l’atto primo  a Zeltweg, l’atto secondo a Motegi e dopo la gara di oggi, non possiamo che urlare ancora….GRANDE DOVIIIIII!!!!!

Che gara fantastica, a momenti più che la motogp pareva la gara di moto3, con un lungo serpentone di piloti che si scambiano posizioni in continuo, tutti li, tutto vogliosi di essere il migliore, tutti pronti a non mollare nulla, la saga del rischia tutto nei sorpassi, come il sorpasso di Rossi a Petrucci, o Marquez su Zarcò, ma alla fine, all’ultima curva, quando ancora una volta erano vicini lo 04 ed il 93, alla staccata furibonda di Marquez, ha risposto Dovizioso, facendolo sfilare e ripassandolo in uscita, arrivando a un nuovo meritatissimo trionfo tricolore. Grande Dovi, bravissimo!

Se c’era ancora qualche dubbio sul suo valore, anche oggi lo abbiam fugato, con una gara accortissima, quasi di gestione, dopo qualche sorpasso di rimonta, fino a quei 5 giri dove darci tutto, a dimostrare che la Ducati va e che lui è in palla come lo scorso anno. Marquez ha fatto anche lui una gara della madonna, prendendosi i suoi buoni rischi, ma in una pista solitamente non favorevole a Honda, arriva sempre li, ma alle spalle di quei due fortissimi, c’è colui che da 23 stagioni non manca di salire almeno una volta sul podio, ossia, Rossi, mai domo e mai appagato , capace di trovare un setting che gli permettesse di stare con i big per tutta la corsa, pur con una yamaha che ancora paga qualcosa in trazione, infinito!

Sarà curioso vedere le prossime gare in Argentina, Austin e Jerez quali saranno i valori delle tre marche sul podio. Il trittico solitamente è molto favorevole per lo Spagnolo campione del mondo, ma se Ducati dovesse aver trovato la quadra anche in questi tracciati, ne vedremo delle bellissime. Yamaha dopo i dubbi dei test, se ne esce con un pò più di ottimismo, vista anche la buona prestazione di Vinales nella seconda parte di gara, che l’ha portato a fare un buonissima rimonta, bei sorpassi e tempi di tutto rispetto. Di pari tono si possono considerare le prestazioni di Honda e Ducati, che han dato conferma anche con Petrucci, Pedrosa e Crutchlow. Lorenzo non pervenuto, Zarcò invece ha un pò illuso le attese, finendo per massacrare le gomme da metà gara, come accadeva del resto in tutti i test, peccato. Ktm ed Aprilia hanno ancora molto da lavorare, finite lontanissime dai primi, peccato per Rins e Suzuki, che stavan conducendo una buona corsa, gettata con una scivolata dopo una impostazione errata di curva 2, ma siamo ottimisti.

Altra garona anche in moto2, con Bagnania e Baldassarri che prendono e fanno gara di testa, dall’inizio alla fine, con Pecco che perdere la prima posizione solo alla penultima curva, dopo l’attacco di Lorenzo, ma lo scambio di posizione dura poco e le posizioni si ristabiliscono, ed ecco arrivare la prima vittoria di Bagnaia! Fantastici ragazzi! Alle loro spalle un sempre concreto Marquez, che non li ha mai seriamente impensieriti.

In moto3 arriva la vittoria del favorito d’obbligo, ossia Martin, di volata su Canet. Bravissimo Dalla Porta che ottiene il suo primo podio di carriera, mentre delusione per il poleman Antonelli,c he perde il ritmo dei primi quasi subito, chiudendo però con un buon quarto posto. Bastianini invece cade mentre si gioca le posizioni di vertici, forse aveva troppa tensione, per voler subito la vittoria nel 2018.

Ora ci aspettano due settimane di pausa, prima di rivedere i centauri in sella.

Saluti

Davide_QV