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High Voltage Bring- JEV profeta in patria!

Ciao Ringers! Stavolta c’è ben poco da dire a proposito dell’e-Prix di Parigi; tutta la giornata di sabato è stata un’unica lunga sinfonia di Jean Eric Vergne, dominatore dell’evento e sempre più saldo in testa alla classifica. Quando Techeetah è in forma JEV non sbaglia un colpo. In casa sua prende la Superpole e domina la gara dal primo all’ultimo giro, nonostante il tentativo di rimonta di Di Grassi (che conferma ancora un’ottima prestazione di Audi) partito dalla sesta casella, a causa di una qualifica ancora una volta non perfetta. Proprio nella sessione di qualificazione Vergne ha costruito la vittoria, con un ottimo tempo nel gruppo di accesso alla Superpole ed un giro strepitoso, pulitissimo, nella manche decisiva per scattare davanti a tutti.

A questo punto il campionato rimane una lotta a due fra Vergne e Bird, terzo al traguardo dopo un finale rocambolesco che ha coinvolto l’inglese, Di Grassi e Lotterer, autore di un’ottima gara ma rimasto senza energia nell’ultimo giro e costretto ad accontentarsi del sesto posto.

Come detto, la classifica ora esclude ragionevolmente dalla lotta tutti gli inseguitori di JEV tranne Bird, sempre costante e solido nonostante una Virgin che non sembra mai superiore alla concorrenza.

Ora i protagonisti del campionato sono tutti nelle prime 5 posizioni, ma i distacchi sono veramente pesanti a sole quattro gare dalla fine (si correrà a Berlino, poi Zurigo ed infine il doppio appuntamento di New York).

Mahindra si è riscoperta in difficoltà in un circuito prettamente cittadino, con numerose sconnessioni, che sembra non essere il terreno di caccia preferito da Felix Rosenqvist, attestatosi stranamente sulle stesse prestazioni del compagno di squadra Heidfeld.

Il prossimo appuntamento è per la gara di Berlino, sabato 19 maggio.

Ciao!

High Voltage Bring- 2018 Qatar Airways Paris E-Prix

Ciao Ringers! Domani, sabato 28 aprile, va in scena l’ottava tappa del campionato di Formula E sulle strade di Parigi, in un tracciato su cui si è già corso due volte, nelle stagioni 2 e 3.

Il circuito è il secondo più corto del campionato ed in diversi tratti mostra similitudini con quello di Roma affrontato due settimane fa, con curve a cortissimo raggio, carreggiata molto stretta e muretti davvero vicini al centro della pista; in poche parole un altro cittadino vero.

Nel seguente video dal canale ufficiale della Formula E troviamo una descrizione più approfondita del circuito:

Al ritorno da Roma la classifica ha subito qualche scossone e, a cinque gare dalla fine, il solco scavato fra Vergne e tutti gli altri, escluso Bird, sembra davvero preoccupante. Anche a Roma, nonostante la gara non certo di altissimo livello, JEV è riuscito a limitare i danni nei confronti di Bird e addirittura ad allungare su Rosenqvist, partito in testa ma ritirato a causa di un presunto salto troppo aggressivo su un cordolo che lo ha costretto a parcheggiare la sua Mahindra con la sospensione danneggiata.

Di seguito il link per le classifiche di campionato:

http://www.fiaformulae.com/en/results/standings/driver/2022017

Buemi e Di Grassi, mattatori nella scorsa stagione, sembrano ormai relegati al ruolo di spettatore per questo finale di campionato, almeno per quanto riguarda la lotta per l’iride. Le ottime prestazioni della squadra tedesca lasciano però ancora uno spiraglio aperto, nonostante gli 80 punti di svantaggio.

Qui di seguito gli highlights della scorsa stagione a Parigi:

Per questo e-Prix è stata decisa, nel team NIO, la sostituzione di Filippi, effettivamente ben poco performante fino a questo momento. Al suo posto tornerà il Formula E il cinese Ma Qing Hua.

Programma dell’evento:

08.00-08.45 PL1   Live canale ufficiale Youtube FE
10.30-11.00 PL2   Live canale ufficiale Youtube FE
12.00-13.00 Qualifiche + Superpole   Diretta Eurosport, differita Mediaset ore 15.00
16.00 Gara (49 giri)   Diretta Mediaset e Eurosport

Buon e-Prix!

 

 

High Voltage Bring- Vergne raddoppia e allunga!

L’e-Prix che ha segnato il giro di boa della stagione ha rafforzato la leadership di Vergne in classifica iridata, con una splendida vittoria davanti a un ritrovato Di Grassi, finalmente protagonista di un sabato senza problemi e capace di sfruttare quasi al 100% il potenziale della propria Audi.

I protagonisti del fine settimana sono stati questi due piloti, inarrivabili per tutti gli altri, tranne sul finale di gara per un concreto Bird che è riuscito a portare a casa un ottimo terzo posto. Naufraga Buemi, protagonista di un brutto errore nel curvone veloce verso destra, che lo ha portato a toccare il muro con la posteriore sinistra ed a finire praticamente lì la propria gara. Brutto fine settimana anche in casa Mahindra, con Rosenqvist praticamente mai competitivo, a confermare l’impressione che la casa indiana si sposa bene con circuiti semipermanenti ma subisce tanto sui cittadini.

A questo punto (ed è assurdo da pensare) sembra quasi più facile che Di Grassi riesca a terminare secondo in campionato alle spalle di Vergne rispetto ad immaginare uno dei tre inseguitori del francese (Rosenqvist, Bird, Buemi) issarsi in testa alla classifica.

La graduatoria è ora la seguente:

  1. Vergne                   109
  2. Rosenqvist          79
  3. Bird                         76
  4. Buemi                    52
  5. Piquet                   45
  6. Evans                    41
  7. Abt                         37
  8. Turvey                  32
  9. Mortara              28
  10. Di Grassi            21
  11. Heidfeld             21
  12. Lotterer              18
  13. Lynn                      17
  14. Da Costa            16
  15. Lopez                   13
  16. Engel                    7
  17. Prost                    7
  18. D’Ambrosio      6
  19. Blomqvist         4
  20. Filippi                  1

La gara poteva essere nuovamente condizionata per Di Grassi a causa dello sfortunato sorteggio, che lo ha visto ancora finire nel primo gruppo di qualifica. In realtà il brasiliano è riuscito ad ottenere un tempo incredibile che lo ha qualificato per la SuperPole con il secondo crono assoluto, battuto solo dal leader di classifica che però aveva dalla sua un sorteggio estremamente favorevole, nell’ultimo gruppo insieme agli altri protagonisti del campionato Bird, Rosenqvist e Buemi.

La SuperPole è stata ottenuta da Di Grassi, ma a causa del taglio eccessivo della chicane veloce nel terzo settore i commissari hanno annullato il suo crono, così come a Lynn ed a Turvey. Evans è stato invece squalificato per ripartizione irregolare dei pesi della vettura. Questa è stata la chiave dell’e-Prix, in quanto Vergne si è ritrovato inaspettatamente a partire in Pole, dopo che un problema tecnico lo aveva costretto ad un tempo lontano dai primi nella sessione finale per i top 5. Al suo fianco è scattato appunto Di Grassi, grazie alle penalità inflitte anche agli altri piloti che avevano preso parte alla SuperPole; la gara è stata un duello continuo fra l’alfiere Techeetah (complimenti al team che in veste di privato sta riuscendo a mettere in pista una macchina in grado di lottare fra i primi in tutte le occasioni) ed il pilota Audi, che per la verità non ha quasi mai avuto delle occasioni concrete per provare il sorpasso, pur tallonando per tutta la gara il francese. La forza di Vergne in questa stagione si sta mostrando proprio la capacità di non commettere errori sotto pressione, la sua condotta di gara è stata praticamente perfetta e si è sempre mostrato in pieno controllo, tanto che il rivale ha dovuto ammettere a fine gara di non aver potuto niente contro la difesa del leader di classifica.

Sorride comunque anche Di Grassi, per la prima volta in grado di sfruttare il potenziale della propria Audi, furioso con i commissari per la penalità ricevuta e polemico (giustamente, a parere di chi scrive) per il metodo del sorteggio per stabilire i gruppi di qualifica. È sicuro che senza la penalità il brasiliano si sarebbe assicurato la vittoria ed i punti della SuperPole, in totale 10 in più di quelli raccolti, mentre Vergne avrebbe ottenuto 10 punti in meno, per un delta totale di 20 punti. Con questo risultato ipotetico il gap fra i due sarebbe stato di “soli” 68 punti, recuperabili in 6 gare grazie alla ritrovata affidabilità dell’Audi, mentre il divario effettivo attuale di 88 punti sembra davvero difficilmente colmabile, vista la costanza del pilota francese.

Di seguito gli highlights dell’e-Prix di Punta del Este:

Il caso del fine settimana ha coinvolto il team Audi su due fronti, quello relativo ai pantaloni sotto tuta indossati da Di Grassi (non ignifughi come il regolamento FIA impone) che hanno portato 10000 euro di multa al brasiliano e 3 punti in meno sulla patente, e quello ben più pericoloso che ha condizionato la gara di Abt, il quale ha subito l’allentamento delle cinture di sicurezza a seguito del cambio macchina. La FIA ha deciso di non penalizzare il tedesco e l’Audi in quanto in sede di pit stop le cinture erano state allacciate correttamente, in base a quanto riportato dal commissario addetto al controllo delle operazioni nel box della casa degli anelli; il problema si è verificato due giri dopo la sosta e Abt si è spontaneamente fermato in pit lane per risolverlo. È comunque curioso che da quando è stato abolito il tempo minimo della sosta per il cambio macchina siano accaduti diversi inconvenienti, che potrebbero rivelarsi estremamente pericolosi. Allo stesso tempo, come già discusso in precedenza, non sembra troppo pertinente al motorsport il fatto che la gara si possa decidere in base al tempo in cui un pilota salta da una macchina all’altra, magari trascurando le procedure di sicurezza.

Termina così la prima metà di campionato, in vista dell’inizio della stagione europea con l’attesissimo e-Prix di Roma (il Bring sarà presente all’EUR), in programma per il 14 aprile.

Buona stagione!

High Voltage Bring- 2018 CBMM Niobium Punta del Este E-Prix

Questo fine settimana torna la Formula E, a breve distanza dall’ultima gara di Città del Messico, per la sesta tappa che chiude la prima metà di stagione del campionato elettrico. Come di consueto il programma si svolgerà (tranne lo shakedown di venerdì pomeriggio) tutto nella giornata di sabato 17 marzo, con le due sessioni di prove libere, la qualifica e la gara.

Prosegue la caccia a Jean Eric Vergne che ormai comanda la classifica da un paio di appuntamenti, a bordo della sua Techeetah motorizzata Renault, unico team cliente della categoria. In attesa dell’e-Prix di Roma del prossimo 14 aprile, che aprirà la seconda parte di campionato sui tracciati europei, prima della chiusura con la doppia gara di New York, il cittadino di Punta del Este ospiterà il Circus elettrico in questo fine settimana.

Come già detto in seguito al risultato di Città del Messico, saranno tanti i punti interrogativi sui quali cercare maggior chiarezza in un campionato che resta (fortunatamente per gli appassionati) sempre in bilico fra almeno quattro team e almeno altrettanti piloti.

In Techeetah si punta tutto sul capoclassifica Vergne, dopo che André Lotterer è stato costretto al ritiro in Messico e relegato nelle parti basse della classifica generale. Il pilota francese è riuscito a balzare in testa alla classifica e allungare il margine nelle ultime due gare, grazie ad una condotta di campionato che gli ha permesso di raccogliere il massimo su tutti i circuiti, specialmente sui permanenti, dove la vettura del team privato non riesce ad essere al livello delle migliori. Lo sbarco su un circuito puramente cittadino dovrebbe ridare smalto a Vergne, molto abile fra i muretti a portare al limite la propria monoposto. Il francese fra l’altro debuttò in FE nella stagione 1 proprio a Punta del Este, per la terza gara stagionale, con il team Andretti (non certo fra i protagonisti del campionato) cogliendo una fantastica Superpole.

Gli inseguitori principali rimangono Rosenqvist, Bird e Buemi. Il primo dovrà mostrare di saper essere competitivo sui circuiti cittadini quanto sui permanenti, dove avrebbe incassato il 100% dei successi senza il problema alla batteria patito in Messico. L’inconveniente non dovrebbe preoccupare più di tanto in ottica futura il team Mahindra, in quanto la batteria (a loro dire) era stata mal revisionata dal fornitore unico Williams, dopo che all’interno della squadra indiana si erano accorti del problema e avevano chiesto un controllo legittimo.

Bird potrà fornire probabilmente un’ottima prestazione su un circuito molto simile al tracciato di Hong Kong, che lo aveva visto grande protagonista; resta il dubbio se Virgin sia ancora al livello dei migliori e in grado di fornire al britannico una vettura in grado di lottare per la vittoria, visto che il trend sembra decisamente discendente.

Buemi è invece alle prese con una vettura che da inizio anno, complice anche l’imminente abbandono di Renault (già programmato dalla scorsa stagione; dalla Stagione 5 subentrerà Nissan), non gli sta permettendo di attaccare in gara come era abituato a fare; in qualifica le prestazioni restano di alto livello, quindi la guida difensiva che è costretto ad attuare almeno nelle prime fasi di gara è certamente figlia di una gestione dell’energia che rispetto alla scorsa stagione non è progredita, tanto da rimanere indietro rispetto agli avversari che lo scorso anno non erano certo al livello di Renault.

Per la prima volta dall’inizio della stagione sembra che Audi possa affrontare un fine settimana senza troppi problemi; non sono previste infatti penalità in griglia e i guai di affidabilità dovrebbero essere alle spalle, dopo la prestazione di rilievo di Città del Messico ed in seguito alla possibilità di introdurre la modifica all’inverter che dovrebbe eliminare i guasti patiti da inizio anno. Attualmente fra i due piloti Abt è in una posizione migliore di classifica ma, a ben vedere, non si deve escludere una quasi impossibile rimonta di Di Grassi nella classifica iridata. Le prestazioni del brasiliano, nei rari momenti in cui non ha avuto problemi, sono state migliori di Abt e certamente nelle scorse stagioni ha sempre mostrato di non mollare fino alla fine della stagione.

Nella terza stagione di Formula E non si è corso sul cittadino di Punta del Este, che torna quindi in calendario dopo la presenza nelle prime due stagioni.

Di seguito un giro del tracciato che impegnerà i piloti in questo appuntamento e gli highlights delle edizioni della prima e della seconda stagione.

A seguire gli orari dell’e-Prix di Punta del Este:

Prove Libere 1: Live canale ufficiale YouTube Formula E ore 12.00

Prove Libere 2: Live canale ufficiale YouTube Formula E ore 14.30

Qualifiche: Live Mediaset Italia 2 e Eurosport ore 16.00

Gara: Live Mediaset Italia 2 e Eurosport ore 20.00

Il 6 marzo a Ginevra è stata presentata ufficialmente la Gen2 di monoposto per il campionato. Brembo è stata ufficializzata fornitore unico per le prossime tre stagioni, per le quali verrà impiegata la seconda generazione di vetture. Fra le novità anche un nuovo sviluppo per gli pneumatici portati da Michelin, ancora all weather e più vicini alle mescole stradali, ma allo stesso tempo più leggeri di ben 4 kg complessivamente rispetto a quelli attualmente in uso (9 kg rispetto a quelli impiegati nella prima stagione). L’introduzione di Halo verrà accompagnata dalla presenza di led luminosi sulla protezione della testa del pilota, in modo da indicare con diversi segnali la strategia di gara per quanto riguarda la potenza impiegata in tempo reale. L’obiettivo è quindi dichiaratamente quello di avvicinare la categoria agli spettatori, che potranno più facilmente capire cosa sta accadendo in pista (ma allo stesso tempo rende la competizione forse sempre più simile ad un videogioco).

SCHEDA TECNICA GEN2:

Lunghezza: 5160 mm
Larghezza: 1770 mm
Altezza: 1050 mm
Carreggiata anteriore: 1553 mm
Carreggiata posteriore: 1505 mm
Altezza massima: 75 mm
Passo: 3100 mm
Peso minimo: 900 kg (pilota e pacco batterie da 385 kg inclusi)
Potenza massima (in qualifica): 250 kW (340 cv)
Potenza massima (in gara): 200 kW (270 cv)
Velocità massima: 280 km/h
Accelerazione: 0-100 km/h in 2,8 secondi

Pneumatici: Michelin Pilot Sport 18″
Freni: impianto frenate Brembo, dischi carbonio e pastiglie 278 mm all’anteriore, 263 mm al posteriore. Brake-by-wire al posteriore.

Cambia inoltre il format degli e-Prix dalla quinta stagione; la gara sarà accorciata ad una durata di circa 40 minuti, senza cambio macchina e con l’obbligo per i piloti di utilizzare due livelli di potenza (200 kW e 250 kW), di cui quello più prestazionale, pari probabilmente a quello usato in qualifica, garantirà tempi sul giro inferiori di circa un secondo.

Buon e-Prix!