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1000 MILES OF SEBRING & 12 HOURS OF SEBRING

Dopo una lunghissima sosta di 4 mesi torna a gareggiare il WEC in terra americana, per cominciare la seconda parte della Superseason 2018-2019. Sebring sarà la capitale dell’endurance in questo week-end, poiché oltre al ritorno del WEC, si disputerà la classica 12 ore valevole per il campionato IMSA.

Al ritorno in pista la classifica del WEC vede un vantaggio della Toyota #8 di Alonso, Nakajima e Buemi ormai ridotto ad una manciata di punti nei confronti dei compagni Conway, Kobayashi e Lopez. Inutile dire che le vetture giapponesi sono le strafavorite anche questa volta. La concorrenza delle LMP1 private più temibile è rappresentata dalle Rebellion, che però dovranno rinunciare al veterano Lotterer per delle prove di FE.

La situazione in GTE Pro dopo la gara di Shanghai si è indirizzata sempre più verso la Porsche e l’equipaggio di Estre-Christensen, che forti del 2° posto conquistato hanno incrementato la leadership sugli inseguitori Ford e Ferrari. Nella tappa di Sebring, già come era avvenuto in Cina, ci sarà la partecipazione di una delle Corvette ufficiali, che poi correranno nella 12 ore. Da notare che in classe Pro ben 5 macchine su 6 potranno contare sul vantaggio di aver già corso negli anni passati a Sebring, mentre l’Aston Martin Vantage GTE non ha mai corso, ma ha svolto un solo endurance test nella fase di sviluppo della vettura; per cui i test collettivi di settimana scorsa sono stati molto preziosi per loro.

La classifica in LMP2 vede in vantaggio il Jackie Chan Racing sul Signatech Alpine, mentre in GTE Am a seguito della clamorosa squalifica del team Dempsey-Proton, a guidare la classifica è la Porsche Project1 inseguita dalle due Aston Martin.

L’appuntamento WEC a Sebring sarà trasmesso integralmente da Eurosport a partire dalle 21 di Venerdì 15 Marzo.

ENTRY LIST

 

LIVE TIMING

http://www.sportscarglobal.com/LiveTiming.html

 

Il campionato americano IMSA invece riprende la stagione dopo la 24 ore di Daytona funestata dalla pioggia. Il WTR vincitore non potrà più contare su Alonso e Kobayashi impegnati con Toyota, e quindi come terzo pilota avrà Vaxiviere oltre ai due titolari full-season. Ma il team Action Express vorrà la rivincita dopo la lotta a Daytona, e soprattutto vincere per difendere il titolo di campioni in carica. In casa Acura-Penske c’è ormai la pressione di chi deve iniziare a vincere le classiche lunghe del campionato, c’erano grandi aspettative per Daytona, ma ora c’è l’opportunità a Sebring e c’è da scommettere che vorranno fare tutto al meglio. Grande punto di domanda infine per le velocissime ma fragili Mazda RT24-P gestite da team Joest; le vetture giapponesi non sembrano ancora abbastanza preparate per vincere gare lunghe ed impegnative, è molto probabile invece che potranno dire la loro seriamente nelle gare più corte del campionato.

In classe GTLM ci sarà come di consueto una gara di sopravvivenza fino alle ultime ore quando tutti inizieranno a dare tutto quello che hanno per vincere. A Daytona ha prevalso a sorpresa la BMW, in una gara a dir poco strana. L’anno scorso a Sebring ci fu la prima vittoria della Porsche 911 RSR, ma ci sarà da aspettarsi le Ford molto forti e sicuramente le Corvette che vorranno riscattare la deludente 24 ore a Daytona.

La categoria GT Daytona è sempre una lotteria, ci sono oltre 20 vetture e almeno 15 possono concretamente ambire al successo, è tutta una questione di rimanere fuori dai guai, non perdere il giro di testa, fare le scelte giuste ai pit stop e dopo vedere verso la sera in che posizione si è.

La 12 ore sarà visibile gratuitamente sul sito imsatv.com e scatterà alle 15.40 italiane di Sabato 16 Marzo.

ENTRY LIST

 

LIVE TIMING

https://livetiming.alkamelsystems.com/imsa

 

So bene che questo week end parte l’attesissima stagione di F1, ma personalmente cercherò di ritagliare tempo per seguire un po’ tutto!!

#Respectthebumps

Buon week end petrolheads!

Aury

LIQUIMOLY BATHURST 12 HOURS

La scalata della montagna, la corsa che parte all’alba, la 12 Ore di Bathurst!

Mount Panorama è un circuito di fama mondiale situato a Bathurst, nel Nuovo Galles del Sud. Conosciuto come la casa dell’ Australian Racing, il circuito è diventato famoso grazie all’annuale Bathurst 1000 che fu tenuto per la prima volta nel 1963.

Il Bathurst 1000 è ora uno dei più grandi eventi sportivi dell’Australia, attraendo oltre 200.000 persone nei suoi quattro giorni. La pista di Mount Panorama è una strada pubblica per la maggior parte dell’anno e come tale si applicano regole stradali regolari (limite di velocità di 60 km / h). C’è un dislivello impressionante di 174 metri dal punto più basso (Pit Straight) fino allo Skyline.

Lunghezza del circuito: 6.213 km

Lunghezza del Conrod Striaght = 1.916 km

Lunghezza del Mountain Straight = 1.111 km

Probabilmente molti hanno familiarizzato con il circuito australiano in Real Racing 3, un saliscendi mozzafiato fra muretti a bordo pista e lunghissimi rettilinei. La fluidità, la sinuosità e il ritmo di questo serpentone d’asfalto ti prende e non stanca mai….si potrebbe guardare un’onboard per ore e ore.

Nel corso degli ultimi anni questa gara ha acquisito un richiamo sempre maggiore, soprattutto da quando è stata aperta alle auto di classe GT3. Infatti ogni edizione i numeri delle GT3 iscritte sono sempre maggiori, tanto che dall’anno scorso la gara è stata inserita come prima tappa dell’Intercontinental GT Challenge, ideato dalla SRO di Ratel, e comprendente gare come la 24 Ore di Spa, la 10 Ore di Suzuka e la 8 Ore di Laguna Seca. Grazie al crescente prestigio della gara, negli ultimi anni molte case ufficiali inviano supporto tecnico ai team locali e prestano i loro piloti ufficiali per creare degli equipaggi PRO in grado di lottare per la vittoria. Audi, Porsche, Mercedes e BMW mettono in campo numerose auto supportate ufficialmente, almeno un paio a testa; mentre c’è chi come Bentley che corre con il team ufficiale M-Sport. Ci sono Ferrari e Lamborghini portate in gara da team locali o le Aston Martin schierate dal team R-Motorsport.

Ci sono tutti gli ingredienti per vedere una grande maratona in terra australe.

ENTRY LIST

#2 – Audi Sport Team Valvoline – Mies, Haase, Winkelhock – Audi R8 LMS

#6 – Melborune Performance Centre – Deitz, Westwood, McConville, D’Alberto – Lamborghini Huracan GT3

#9 – Audi Sport Team MPC . Cini, Holdsworth, Fiore – Audi R8 LMS

#11 – Objective Racing – Walls, Luff, Watson – Mclaren 650S GT3

#12 – McElrea Racing – Calvert-Jones, Estre, Evans – Porsche 911 GT3R

#18 – KCMG – Imperatori, Jarvis, Liberati – Nissan GT-R GT3

#19 – Griffith-Black Falcon – Griffith, Buurman, Nielsen – Mercedes AMG GT3

#22 – Audi Sort Team Valvoline – K.van der Linde, Tander, Vervisch – Audi R8 LMS

#27 – HubAuto Corsa – Foster, Slade, Percat – Ferrari 488 GT3

#29 – Trofeo Motorsport – Manolios, Porter, Capelli, Canto – Lamborghini Huracan GT3

#34 – Walkenhorst Motorsport – Krognes, Catsburg, Jensen – BMW M6 GT3

#35 – KCMG – Chiyo, Matsuda, Burdon – Nissan GT-R GT3

#42 – BMW Team Schnitzer – Farfus, Mostert, Tomczyk – BMW M6 GT3

#51 – Spirit of Race – Dalla Lana, Lamy, Lauda – Ferrari 488 GT3

#62 – R-Motorsport – Dennis, Vaxiviere, Kirchofer – Aston Martin Vantage GT3

#75 – SunEnergy1 Racing – Habul, Baumann, Jaeger – Mercedes AMG GT3

#77 – AMG Craft Bamboo-Black Falcon – Engel, Stolz, Paffet – Mercedes AMG GT3

#98 – Matt Stone Racing – Hazelwood, Lago, Russell – Audi R8 LMS

#107 – M-Sport – Kane, Gounon, Pepper – Bentley Continental GT3

#108 – M-Sport – Soucek, Soulet, Abril – Bentley Continental GT3

#760 – R-Motorsport – Kamelger, Baenzinger, Leemhuis, Parry – Aston Martin Vantage GT3

#777 – Bend Motorsport Park – Shahin, Reynolds, Youlden – Mercedes AMG GT3

#888 – AMG Team Vodafone – Lowndes, Whincup, Van Gisbergen – Mercedes AMG GT3

#911 – EBM – Dumas, S.Muller, Jaminet – Porsche 911 GT3-R

#912 – EBM – Werner, Olsen, Campbell – Porsche 911 GT3-R

#999 – AMG GruppeM Racing – Buhk, Marciello, Goetz – Mercedes AMG GT3

#4 – Grove Racing – S.Grove, B.Grove, Barker – Porsche 911 GT3 Cup

#23 – Team Carrera Cup Asia – Van der Drift, Tresidder, Bao, Hamprecht – Porsche 911 GT3 Cup

#43 – Ashley Seaward Motorsport – Stutterd, Fillmore, Muscat – Porsche 911 GT3 Cup

#13 – Strom by MarcGT – Jorgensen, Strom, McLeod – BMW M4 GT4

#48 – KTM/M Motorsport – McMillan, G.Wood, Lillie, Barbour – KTM X-BOW GT4

#50 – KTM/M Motorsport – Crampton, Harrison, Macrow, C.Wood – KTM X-BOW GT4

#55 – Ginetta Australia – B.Schumacher, Vernon, Love – Ginetta G55 GT4

#71 – KTM/M Motorsport – Koutsoumidis, Parsons, Winslow – KTM X-BOW GT4

#20 – T2 Racing by Liajen – Hargraves, Jilesen, Owen – Marc II V8

#91 – MARC Cars Australia . Kassulke, Morris, Tracy, de Pasquale – MARC II V8

#92 – Liajen Motorsport – Busk, Taunton, O’Keeffe – Marc I

#96 – MARC Cars Australia – Morral, Thorsen, Bakker – Marc I

 

ORARI

La gara scatterà all’alba in Australia, vale a dire le 19.45 di Sabato 2 Febbraio qui in Italia.

STREAMING

https://www.bathurst12hour.com.au/streams-tv/international-streaming/

LIVE TIMING

http://www.bathurst12hour.com.au/live-timing/

 

Buon divertimento!

Aury

57TH ROLEX 24 AT DAYTONA

La grande classica dell’endurance oltreoceano compie i suoi 50 anni di validità per il campionato IMSA con un’edizione che si preannuncia memorabile. Le 47 vetture iscritte rappresentano un piccolo passo indietro rispetto agli ultimi anni, ma la qualità dei team sembra più alta che mai. Per il 2019 il campionato IMSA ha deciso di splittare in due classi separate Dpi e LMP2, andando a velocizzare i prototipi DP e limitando le P2. Questa mossa ha portato molti team che in precedenza avevano portato in pista le LMP2 a non partecipare più o ad acquistare delle vetture DPi, con il risultato di vedere quest’anno poche P2 iscritte, che di fatto non possono lottare più per la vittoria assoluta. L’altra grande novità della stagione è rappresentata dalla monofornitura Michelin a tutte le classi, in seguito a molti anni di equipaggiamento per la sola classe GTLM. Quindi la casa francese prende il posto della Continental, di cui molti si lamentavano soprattutto per la qualità delle gomme da bagnato, visto che nel 2015 una Porsche 991 RSR gommata Michelin riuscì a vincere la Petit Le Mans (10 ore) assoluta, funestata da una pioggia battente. I risultati prestazionali delle nuove gomme Michelin si sono visti già al Roar, dove in tutte le classi si è girato nettamente più forte…pure il LMP2 che in teoria doveva essere rallentata.

DPi

Nella classe regina si sfideranno ben 11 vetture, di cui 6 Cadillac-Dallara, 2 Mazda Joest, 2 Acura Penske e una Nissan portata in gara dal team Core. I favoriti per la vittoria sono i 2 equipaggi dell’Action Express, capaci uno di vincere la Rolex 24 lo scorso anno, l’altro di vincere il campionato IMSA; perciò i riflettori sono puntati verso di loro. Ma a far scalpore è la line-up formidabile messa in campo dal WTR con i titolari R.Taylor e Van der Zande affiancati da piloti del calibro di Kobayashi e soprattutto Alonso. Lo spagnolo, dopo aver saggiato la gara nel 2018 con la United Autosport, stavolta ha voluto cercare una vettura e un team competitivo per lottare veramente per la vittoria, e il primo impatto con la nuova macchina è sembrato ottimo. Le altre 3 Cadillac sono gestite da team di più basso profilo, come il Juncos Racing e il JDC-Miller, che l’anno passato correva con le Oreca LMP2, dove correrà anche Rubens Barrichello fra gli altri.

Chi ha sorpreso tutti al Roar è la Mazda, che si è confermata su tempi per ora inavvicinabili dagli altri, tanto che il record sul giro a Daytona di quasi 30 anni fa è stato già non ufficialmente battuto. Le due RTP-24 hanno lasciato gli inseguitori più vicini a oltre mezzo secondo, ma questo risultato non ha comunque influenzato l’IMSA in una revisione del BOP, chissà gli altri se non hanno dato tutto. In ogni caso la velocità c’è, i piloti anche visto che potrà contare su driver di livello mondiale come Jarvis, Tincknell, Bernhard, Pla….Quello che preoccupa rimane l’affidabilità e la solidità, vedremo se il Joest Racing avrà saputo mettere in pista una macchine veloce ed affidabile.

Grandissima attesa c’è anche per le due Acura del team Penske, che ormai hanno maturato la giusta esperienza e devono sicuramente lottare per la vittoria fino alla fine. La line-up rimane la stessa e quindi tornano gli ex Indycar Montoya e Castroneves. In più le 2 vetture porteranno in gara una livrea storica per l’Acura, infatti riprende quella usata nel 1993.

Il team CORE ha deciso di vendere la sua Oreca LMP2 e acquistare dall’ESM una delle Nissan DPi, cercando di portare avanti il progetto della Nismo. Al Roar la vettura ha mostrato un buon passo, in linea con gli altri prototipi, ma anche qui l’affidabilità è sempre stato un tallone d’Achille.

LMP2

In LMP2 ci sono solo una manciata di vetture che possono sperare al massimo in una posizione finale in top5, fra i team c’è il Dragonspeed con due Oreca, fra i cui piloti c’è anche Pastor Maldonado.

 

GTLM

In GTLM come sempre ci sarà la gara più avvincente e feroce, con 9 vetture e ben 4 team ufficiali a darsi battaglia. La Corvette ritorna con le sue C7R (forse per l’ultimo anno) e stessi equipaggi che hanno portato al titolo nella stagione passata. Al Roar ha conquistato la posizione ai box grazie ad un bel gioco di scie fra le due vetture. Il team di Doug Fehan forse non avrà la macchina più veloce, ma di sicuro ha una montagna d’esperienza che lo rende il team complessivamente migliore del campionato.

Probabilmente sarà l’ultima volta anche per le famigerate Ford GT (si parla di un programma DPi per il 2020), che nei test sono state sornione senza dare troppo nell’occhio, pronte a mostrare il potenziale solo in gara. Le vetture di Ganassi vestiranno delle livree celebrative con la Castrol come main sponsor, sempre in occasione dei 50 anni della gara. Anche qui i piloti rimangono sostanzialmente gli stessi.

La Porsche dovrebbe anch’essa schierare le 911 RSR con delle livree celebrative, come già successo a Le Mans e a Road Atlanta. Qui la novità nel roster dei piloti è il giovane Jaminet (debuttante già alla Petit Le Mans), che evidentemente è considerato più maturo di Sven Muller e Matteo Cairoli, gli altri due Junior della casa. La 911 RSR non ha ancora vinto a Daytona, e le livree old-style hanno portato molto bene producendo 2 doppiette…chissà.

La Ferrari si presenta con la 488 del team Risi e un quartetto di piloti ufficiali impegnati nel WEC, fra cui Pierguidi e Rigon. Come sempre è cruciale tenersi fuori dai guai fino alle ultime ore di gara e poi dare il tutto per tutto, ed è quello che devono fare avendo solo una vettura.

In casa BMW la curiosità è tutta rivolta ad Alex Zanardi e a come si evolverà la sua storica avventura. Realisticamente, visti i tempi leggermente inferiori e tutte le difficoltà del caso, è molto difficile che la vettura di Zanardi possa essere veramente in lizza per la vittoria nelle fasi finali di gara, però Alex è una persona che ha dimostrato a tutti cose impossibili, che nessuno credeva potesse essere compiute. Per cui noi tutti facciamo il tifo per lui e riconosciamo il suo coraggio nel volersi cimentare in una categoria così competitiva. Se avete visto il suo giro on-board capirete tutte le difficoltà che a gestire tutti i comandi con le sole mani. Per quanto riguarda la M8 GTE, l’anno scorso era al debutto assoluto, e infatti è stata dura, si per prestazione, che per problemi tecnici. Quest’anno arriva molto meglio con un anno di rodaggio e belle prestazione alle spalle….è nella mischia.

GTD

La categoria GTD è come spesso accade la più nutrita e varia di bellissime gran turismo destinate a programmi clienti. A darsi battaglia ci saranno oltre 20 vetture divise fra marchi del calibro di Ferrari, Porsche, Lamborghini, Audi, Mercedes, BMW, Acura e Lexus. Stabilire il favorito in questa classe è ovviamente molto difficile, di sicuro la Lamborghini vorrà difendere il successo ottenuto l’anno passato, mentre al Roar di inizio mese sono sembrate molto forti le Mercedes AMG GT3 e le Acura NSX del team MSR. Questa classe ha beneficiato molto dell’arrivo delle Michelin, visto che i tempi fatti registrare sono già molto migliori dello scorso anno, avvicinando in qualche caso il ritmo delle più performanti GTLM. Sicuramente, data la grande quantità di equipaggi validi, sarà una gara decisa negli ultimi giri. Vedremo che la spunterà!

 

Bene ragazzi, dopo questa carrellata per familiarizzare con le classi in pista, non ci resta che passare un bel week-end all’insegna del Motorsport, vista anche l’assenza di F1 e MotoGP.

Informazioni indispensabili per seguire la gara sono orari, sito IMSA.tv, live timing e entry list/spotter guide che trovate qui sotto.

Qualifiche Giovedì alle 21.45

https://livetiming.alkamelsystems.com/imsa

https://imsatv.imsa.com/

La gara parte alle 20.30 di Sabato!!

Buon divertimento!!

 

Aury

 

 

 

 

 

 

TOTAL SPA 24 HOURS

24 ore di Spa-Francorchamps. 70^ edizione della maratona nelle Ardenne che ha fatto la storia del Motorsport europeo. In tutto il panorama stagionale questa gara è la regina delle gare GT, più di Bathurst, più della 24 Ore del Nurburgring, più di Le Mans in cui le GT non possono vincere l’assoluta.

Negli ultimi anni grazie all’espansione esponenziale della piattaforma GT3 e il grande lavoro di SRO guidato da Stephane Ratel, il Blancpain GT è diventato uno dei campionati di maggior livello e con più seguito nel mondo sportscar. Il culmine dell’anno è proprio l’affascinante 24 ore sul fantastico circuito belga….già solo il brivido di affrontare l’Eau Rouge di notte vale tutto!!

Quest’anno ci saranno ben 13 marchi differenti rappresentati con le loro GT3, infatti si aggiunge la Honda NSX con una formazione Pro-Am in cui figura addirittura Riccardo Patrese. Le macchine impegnate in gara sono oltre 60, di cui la metà è in classe PRO e può competere per la vittoria assoluta. Percorriamo marca per marca cosa ci aspetta.

ASTON MARTIN: La casa britannica ritorna per l’ultima volta con la Vantage V12 GT3 grazie al team R-Motorsport, che arriva rafforzato dalla conferma della vittoria a Silverstone. L’anno prossimo esordirà il nuovo modello GT3. I sei piloti sono confermati con l’eccezione di Baumann al posto di Brundle.

AUDI: L’ Audi come sempre è una delle forze principali di questa gara….ci si attende sempre la vittoria per ribadire il 2017. I team prescelti sono come sempre il WRT e in più il Sainteloc che detiene il successo. Attenzione all’ interessante team Land, capace di vincere al Nurburgring l’anno passato.

BENTLEY: C’è il debutto della nuova Continental, alla prima vera gara lunga. Ad inizio stagione il team M-Sport ha faticato non poco a trovare la quadra con questa nuova vettura, ma la vittoria sfumata a pochi metri dalla fine di Le Castellet è comunque un gran passo avanti.

BMW: La casa bavarese ripone le sue speranze nell’espertissimo Rowe Racing dotato di piloti ufficiali, ma quest’anno c’è anche una PRO per il Walkenhorst. Di solito la M6 a Spa va sempre fortissimo e ci si attende come sempre molto.

FERRARI: In classe PRO ci sarà solamente una 488 GT3, quella del SMP Racing con Rigon e Molina. Sarà una dura lotta per il cavallino, più concentrato come da anni accade sulle classi PAM e AM.

HONDA: Debutto assoluto nel Blancpain per la NSX GT3, portata in pista dal Jas Motorsport in livrea Castrol. Si schiera in PAM e presenta 2 piloti ufficiali Honda affiancati a 2 Bronze driver, tra cui Patrese. Non aspettiamoci miracoli, l’obiettivo è finire la gara per raccogliere dati utili per il 2019.

JAGUAR: L’Emil Frey Racing ha deciso, viste le ottime performance, di portare la XK G3 anche alla 24 Ore di Spa in classe Silver. Nelle gare precedenti la vecchia vettura si è messa in mostra anche nelle prime posizioni, come a Monza. L’affidabilità resta il punto debole però.

LAMBORGHINI: Il Grasser Racing schiera quest’anno 3 macchine…..ormai dopo aver vinto le classiche dell’IMSA, la gara che ancora manca è proprio la prestigiosa 24 Ore di Spa. 3 ottimi equipaggi, di cui come sempre la punta di diamante è quello campione in carica della #63.

LEXUS: Considerando che è solo il primo anno completo nella serie, la Lexus sta superando tutte le aspettative dopo il podio a Silverstone e la grande vittoria del Paul Ricard. Ad ogni gara l’auto ha sempre meno segreti e per questa 24 ore sono assolutamente outsider di primo livello.

MCLAREN: Quest’anno la McLaren può contare solo sulla 650S GT3 del Garage59, che dopo un 2017 sottotono è improvvisamente tornata competitiva al Paul Ricard lottando per la vittoria. Se conferma una buona performance anche a Spa può essere in lizza per vincere.

MERCEDES: Come l’Audi la casa della Stella arriva sempre a questa gara con un gran numero di auto supportate direttamente da AMG. Le più temibili sono la #4 di Black Falcon, la #88 di Akka e la #43 del Strakka Racing. Nonostante sia una vettura molto consistente, la AMG GT3 non è ancora riuscita a vincere questa gara…..magari è la volta buona.

NISSAN: La nuova GTR MY2018 sarà portata in pista dal RJN Motorsport con i giovani piloti della GT Academy. Nelle prime gare non ha avuto prestazioni di rilievo, ma a Spa daranno il massimo.

PORSCHE: Questa volta in Porsche arrivano con 2 frecce all’arco: la 911 del Manthey e quella del Team KUS Bernhard, tutte pilotate dagli ufficiali della casa. Il 2018 si è già dimostrato un anno trionfante per la casa tedesca, vittoriosa sia a Sebring, ma soprattutto alle 24 Ore de Nurburgring e di Le Mans. Cerca per cui l’assalto a Spa per coronare un’annata che sarebbe storica.

 

Non ci resta che assistere a questa bellissima maratona, fare un pronostico è veramente complicato….direi che ci sono almeno 15 equipaggi con uguali probabilità di vittoria. Come sempre i piloti saranno fondamentali, e la strategia dovrà essere perfetta sfruttando ogni momento di FCY per guadagnare tempo

ENTRY LIST: https://www.blancpain-gt-series.com/entry-list?filter_meeting_id=102

LIVE STREAMING & TIMING: https://www.blancpain-gt-series.com/watch-live

ORARI:

Superpole Venerdì 27 Luglio h. 19.10

Race start Sabato 28 Luglio h. 16.30

 

So che l’attenzione sarà rivolta al GP d’Ungheria, ma cercheremo di commentare anche questa gara.

Aury

High Voltage Bring- 2018 Julius Baer Zurich e-Prix

Che piaccia o no la Formula E sicuramente sta compiendo qualcosa di straordinario. Dopo l’e-Prix di Roma, che è riuscito dove la F1 ha sempre fallito, il circus elettrico si sposta nientemeno che in Svizzera, dopo un digiuno dalle corse automobilistiche che per volere della Confederazione iniziò dopo la tragica edizione della 24 ore di Le Mans del 1955.

Arrivati a questo punto della stagione la battaglia per il campionato si riduce, anche se non matematicamente, ai due contendenti Vergne e Bird. JEV ha un margine di 40 punti da amministrare fra Zurigo e la doppia trasferta di New York, ma dichiara tuttora di non voler fare calcoli e di essere intenzionato a portare a casa sempre il massimo dei punti e correre per vincere le gare.

Per la verità il tracciato di Zurigo sembra più adatto ai tedeschi dell’Audi, vista la presenza di numerosi rettilinei e di poche zone con frenate ravvicinate, dove poter ricaricare le batterie. L’efficienza sarà quindi fondamentale più che in altri circuiti e sembra che il team tedesco sia veramente quello con la vettura più performante, come visto nelle ultime uscite stagionali, nelle quali hanno mostrato un passo gara davvero inavvicinabile per tutti gli altri, anche quando non hanno dominato come nell’ultimo fine settimana di Berlino. Dal team dichiarano di voler puntare al campionato costruttori, visto che per quello piloti ormai la matematica li esclude definitivamente. I 40 punti da recuperare su Techeetah in tre gare in effetti non sembrano uno scoglio così insuperabile, visto soprattutto lo stato di forma mostrato nelle ultime uscite.

Per quanto riguarda le novità emerse in queste settimane, sono diverse le notizie sul futuro della categoria.

Non appena sono state presentate le Gen2, che hanno visto in questi giorni diversi test in vista della prossima stagione, fra i quali quello di Felipe Massa, si inizia già a parlare di Gen3, ulteriore salto quantico in avanti rispetto alle vetture che saranno usate dalla prossima stagione per tre edizioni del campionato elettrico. Il brasiliano ha già dichiarato di voler correre per vincere ma, come si è già visto per piloti provenienti da altre categorie, non sarà facile essere in grado di battagliare con i migliori della Formula E. Per quanto riguarda la terza generazione di vetture si parla già di quasi 700 CV a partire dalla stagione 8, ma è chiaro che lo sviluppo di queste monoposto permetterà prestazioni tali da non sfigurare eventualmente nemmeno su circuiti permanenti.

Tornando con i piedi per terra (attenzione a non toccare contemporaneamente la monoposto se la luce led non è verde- questa è brutta davvero ma la lascio) è stato annunciato il calendario della prossima stagione, con 13 gare ed un paio di gare ancora da definire. Si partirà dal Medio Oriente, terra di petrolio, e anche questa è una novità non da poco.

Per quanto riguarda gli aspetti sportivi invece sono state definitivamente annunciate le modalità di gara per la prossima stagione:

  • E-Prix della durata di 45 minuti + 1 giro
  • Eliminazione del cambio macchina
  • 22 piloti per ogni gara
  • SuperPole riservata ai migliori 6 e non più ai migliori 5 come accade ora
  • Due livelli di potenza: 200 kW e 225 kW; la modalità con più potenza può essere utilizzata in zone specifiche del circuito, con quella che la FIA stessa ha definito “Mario Kart Mode”
  • Fan Boost: 100 kJ da usare solo in modalità 250 kW e solo nelle zone in cui si può utilizzare la modalità Mario Kart (sempre per tre piloti)
  • Eliminazione del punto addizionale per il giro più veloce. Il punto aggiuntivo verrà attribuito al pilota che, fra i primi 5 classificati, sarà stato il più efficiente, cioè in altre parole a chi arriverà al traguardo con maggior energia residua

Orari e-Prix Zurigo:

09.00-09.45 PL1                canale ufficiale YouTube FE
11.30-12.00 PL2                canale ufficiale YouTube FE
14.00-15.00 Qualifica    differita Eurosport 2  15.00,  Italia 2  16.30
18.00 Gara (39 giri)          diretta Eurosport 2 e Italia 1

Buon e-Prix di Zurigo!