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Test Barcellona 2 – Giorno 2

Buonasera e benvenuti alla consueta analisi della giornata di test conclusasi con condizioni atmosferiche ottime, sole e clima mite, che hanno favorito l’attività in pista. E oggi qualche team ha scoperto anche le carte in tavola…

“Ultimo” team di giornata è la Sauber: non per demerito sicuramente dato che hanno completato ben 160 giri con Charles Leclerc. Giornata soddisfacente in cui hanno potuto finalmente dedicarsi al setup, compiendo numerosi long run. Gradualmente il team sta migliorando e si sentono fiduciosi per i tanti dati raccolti in vista degli ultimi 2 giorni di test. Unica macchia un testacoda in prossimità della bandiera a scacchi per aver montato le gomme Hard blu che ci dimostra quanta difficoltà si trovi a mandarle in temperatura. La vedremo mai ai GP (insieme alla Superhard)?

Molta tranquillità in casa Force India per i 130 giri completati da Esteban Ocon.  Non sono emersi particolari problemi di affidabilità sulla VJM11 e il team si è potuto dedicare all’acquisizione di dati lavorando poi su setup e degrado gomme, che sembra essere superiore al 2017 con le nuove mescole Pirelli.

Giornata non perfetta per Williams, alle prese con problemi tecnici: noie sulla PU per Stroll e problemi elettrici per Sirotkin che lo hanno tenuto fermo circa un’ora. I due piloti sembrano piuttosto indietro nella lista dei tempi, ma hanno la scusante (soprattutto Sirotkin) di aver lavorato molto sui long run.

A metà classifica troviamo la Haas: Romain Grosjean è davanti alla Rossa di Kimi Raikkonen di 5 millesimi di secondo. Il francese ha percorso solo 78 giri per un problema di perdita liquido dal radiatore, ma nel team sono soddisfatti del lavoro (anche, a quanto pare, dei freni).

Addirittura 190 giri percorsi oggi dalla Renault con Nico Hulkenberg che al pomeriggio ne ha compiuti 102 per recuperare il tempo perso ieri, effettuando anche una simulazione di gara, mentre Carlos Sainz ha lavorato di più sul setup ed effettuato una serie di long run, ottenendo il settimo tempo con la gomma Medium (che si mostra ancora migliore della Soft).

57 giri e tanta voglia di crescere per McLaren Renault con Fernando Alonso. Ancora barbecue di cofani nonostante stiano aprendo feritoie ovunque, rendendo chiaro ormai il fallimento della filosofia size-zero, tanto bella da vedere ma inutile nel motorsport, in cui bisogna avere anche affidabilità. 1’19”856 il suo tempo con la HyperSoft, pagando quasi 2 sec da Red Bull con UltraSoft. Fernando continua però ad essere ottimista dichiarando “siamo pronti già per Melbourne”. E si vede…

Macina chilometri invece, ironia della sorte, la Toro Rosso-Honda, completando 119 giri, nonostante qualche problemino dovuto a dei setup estremi che hanno destabilizzato la vettura (causando un paio di testacoda). Brendon Hartley ha ottenuto il quinto tempo di giornata utilizzando le Hypersoft, davanti a McLaren. Al mattino test meccanici e aerodinamici, svolgendo poi nel pomeriggio le prime simulazioni di passo gara e di qualifica.

Un’altra giornata positiva per la Mercedes senza intoppi . Ben 175 giri (90 per Hamilton, 85 per Bottas), per un totale di 815 km. E anche con tempi ottimistici, con Hamilton secondo ed Bottas terzo, rispettivamente a tre e cinque decimi, entrambi su mescola Ultrasoft, rispetto all’Hypersoft del giro del leader Ricciardo. Sia al mattino al pomeriggio si sono concentrati su run brevi e più lunghi, completando test aerodinamici, prove di pit stop e simulazione di qualifiche e gara. Hamilton è già al settimo cielo, Bottas predica calma, sottolineando come ancora le gomme morbide non lavorino al top.

Decisamente una buona giornata per Red Bull: 165 giri completati, pari a 768 km (indicando un alto indice di affidabilità di Renault) e primo tempo assoluto, seppur con gomme iper-morbide. Numerosi long run e simulazioni di gara con quasi tutte le mescole, dimostrando come a livello di telaio siano già messi molto bene, tanto da preoccupare Mercedes, secondo Lauda. Ricciardo invece più sornione: “Siamo ancora dietro Mercedes, ma meno dello scorso anno… se avete qualcosa da scommettere per il mondiale..”

A carte coperte ancora la Ferrari, che ha girato con entrambi i piloti per un problema gastrointestinale di Kimi Raikkonen in mattinata. Long Run ancora su Medie e Soft  per Vettel e Soft e SuperSoft per Kimi a quanto pare ancora carichi di benzina. Le info dalla pista sono chiare (confermate anche da Lauda e da Ricciardo): non si sa dove si trova Ferrari, dato che continuano a “nascondersi”. In realtà cercano di acquisire la maggior quantità di dati possibile, date le enormi novità sulla monoposto. Stranamente oggi non hanno compiuto aero test sul diffusore… indice che è chiara la strada da seguire. Da sottolineare un paio di cose: in primis il tempo è arrivato in un long run di 13 giri con gomma soft per Seb, quindi non comparabile con le prove di qualifica di Mercedes e Red Bull (eppure stare a 1.5 sec con 3 mescole di svantaggio non è per niente male…); in secundis ottima velocità (addirittura superiore a Mercedes) allo speed trap (mantenuto fino in fondo al rettilineo) che indica sia il gran lavoro compiuto sul fronte efficienza, sia che Mercedes sta ancora giocando con la potenza (e anche Ferrari) …

A domani con l’analisi della 3° giornata!

(fonte AutosprintLive)

Chris Ammirabile

Test Barcellona 2 – Giorno 1

Bentornati Ringers e benvenuti al consueto resoconto della giornata di test appena trascorsa: soleggiata dal mattino al pomeriggio con temperature primaverili (asfalto circa 25 gradi di media e aria intorno ai 15°) quindi condizioni ideali per testare finalmente le nuove vetture 2018, reduci da una settimana di relativamente scarsa comprensione dovuta all’asfalto gelido.               

Calimero di giornata, ironia della sorte anche nel day-two del 2017, è la McLaren. Le Power Unit cambiano ma i problemi restano, dato che dopo un nuovo “bruschettamento” del cofano motore (dovuto evidentemente alla natura del bodywork.. non alle staffe di fissaggio come è stato detto la settimana scorsa), Vandoorne è rimasto fermo ai box per un problema elettrico (batteria e relativo blackout). A poco quindi sono servite le feritoie comparse sul cofano per migliorare l’evacuazione del calore. A peggiorare il quadro si aggiunge la necessità di girare per non diventare gli ultimi tra i motorizzati Renault…

Undicesimo crono di giornata pur utilizzando le gomme supersoft per Marcus Ericsson e la Sauber C37. La macchina certamente non brilla per bilanciamento (dovuto al progetto completamente diverso dal precedente) ma oggi, con 120 giri all’attivo, si è compiuto un ottimo lavoro per migliorare la comprensione del pacchetto, come confermato dallo stesso pilota svedese. Nel long run del pomeriggio, c’è da sottolineare, la vettura elvetica ha girato più veloce della Williams, simbolo che potenziale ce n’è… 

Giornata impegnativa per Force India: il team inglese nei 93 giri si è focalizzato su test aerodinamici e di setup, non senza problemi: Perez, alla guida, è stato autore di un dritto sporcando la pista e rovinando il fondo che è stato sostituito. Interessanti le sue parole a fine giornata: “Pirelli è stata piuttosto aggressiva con le mescole e questo dovrebbe dare molte più opzioni strategiche ai team nel corso dei GP”. 

Ancora in alto mare la Williams, con Sirotkin che ha girato al mattino e Stroll nel pomeriggio. Il pilota russo è stato penalizzato nel computo totale dei giri per un problema alla carrozzeria; il suo compagno canadese, invece, si è potuto dedicare a dei long run anche con gomma HyperSoft con tempi piuttosto preoccupanti, dichiarando, comunque, di sentire la vettura molto migliorata rispetto al 2017. Diamo fiducia…

Tempi simili in casa Renault, ma attività diverse per i due piloti: Nico Hulkenberg ha girato al mattino, ma è stato fermato da problemi al telaio che l’hanno costretto all’interno del box e a non compiere più di 48 giri. Diversa situazione invece per Carlos Sainz, che al pomeriggio ne ha completati invece ben 91, focalizzandosi sul setup seppur non favorito dal vento, come lui stesso ha dichiarato. 

Giornata molto produttiva per la Haas che rialza la testa con Kevin Magnussen (che ha completato 96 giri). Il danese ha fatto segnare un buon tempo ma qualche problema è emerso nel pomeriggio all’ERS, che ne ha limitato l’attività in pista. Tutto sommato però il potenziale sta venendo fuori e, al momento, sembrano stiano crescendo anche come mentalità, più positiva e dedita allo sviluppo.

Giornata agrodolce per il team faentino Toro Rosso Honda, che, nonostante anche oggi si siano mostrati veloci con il 5° tempo assoluto (con gomma Soft addirittura a 3 decimi dal tempo di Bottas sempre su Soft), sono incappati nel primo problema dei test, non alla PU ma al brake-by-wire. Gasly comunque si è mostrato molto contento della vettura e quasi con orgoglio ha dichiarato di non aver mai provato la qualifica…

Red Bull completa un abbondante numero di giri (130 per la precisione), sebbene un problema alla batteria abbia costretto l’olandesino Max Verstappen a fermare la vettura in curva 1, causando l’interruzione dei test. Il pilota olandese ha dichiarato di avere un buon feeling con la RB14 . E intanto Toto Wolff avverte: “sarà Red Bull la squadra da battere a Melbourne”. Ci dobbiamo davvero credere?

Giornata molto produttiva per Mercedes, che ha alternato alla guida Bottas al mattino e Hamilton al pomeriggio. Il team anglo-tedesco si è concentrato principalmente su long run, prediligendo la gomma Soft dopo una settimana dedicata alla mescola media e mostrando il motivo per cui, nonostante le temperature migliori, la Soft è una mescola piuttosto difficile da gestire. Durante i long run al mattino, Bottas ha accusato un vistosissimo blistering al posteriore, segno di un notevole scivolamento e conseguente surriscaldamento degli strati interni dello pneumatico. Nulla di preoccupante secondo alcuni, spiraglio di luce nella lotta mondiale per altri. Sarà davvero vulnerabile questa W09? 

Ultimi in questa classifica al contrario quindi primi nella graduatoria assoluta di giornata i ragazzi di Maranello e la SF71H, con la guida Sebastian Vettel. Anche loro, come Mercedes, anzi esattamente come Mercedes, si sono dedicati ai long run, addirittura con stesse mescole e stessi giri per buona parte della giornata. Questo ci ha permesso non solo di comparare i tempi degli stint (che troverete qui sotto, purtroppo non tutti) ma anche di paragonare lo stato delle gomme. Così come nel 2017 Ferrari si è mostrata più gentile sulle coperture, mostrando un leggero graining all’anteriore e molto meno blister di Mercedes. Giornata importante anche per l’affidabilità: ben 171 giri e quasi record per numero di tornate compiute da un singolo pilota in una giornata di test dell’era ibrida, che appartiene a Nico Rosberg con 172. Arrivati anche numerosi pezzi da Maranello non ancora tutti montati. Se il buongiorno si vede dal mattino…

A domani con il resoconto della 2° giornata!

(fonte AutosprintLive)

Chris Ammirabile

 

 

Test Barcellona 1 – Giorno 4

Ultimo giorno dei 4 previsti di una settimana di test molto travagliata per via del meteo e anche quest’oggi non ha fatto eccezione: molta pioggia al mattino (stavolta sfruttata per via delle temperature dell’asfalto superiori a quelle di ieri) che ha permesso ai team di provare gomme intermedie e full wet (nonostante l’asfalto nuovo risultasse parecchio scivoloso). A metà mattina si è asciugata la pista e i team hanno ripreso il consueto lavoro come nelle prime due giornate di test. 

Mi preme subito specificare (approfittando anche per fare un riepilogo generale) quali sono stati i programmi delle scuderie nella prima settimana, al contrario di molti altri giornalisti che sono passati dal “Red Bull vettura da battere (1° giorno), Ferrari suona la carica (2° giorno), Mercedes razzo (4° giorno)”, esaltando (o deludendo) tanti poveri tifosi ignari delle logiche seguite nei test. Quando si mettono in pista per la prima volta delle nuove vetture (a maggior ragione con delle temperature totalmente inutili per provare la prestazione), i team si occupano di testare:

  1. Testare l’affidabilità generale: principalmente si vanno a controllare (tramite una serie di sensori) il funzionamento di ogni singola area della monoposto, sia aerodinamico che meccanico; si controlla che le temperature rimangano stabili e che nel packaging non ci siano stati errori (il caso più eclatante è stata la scoperta, da parte di McLaren, di un errore nel fissaggio dello scarico che aveva provocato surriscaldamento del cofano, ora risolto) 
  2. Testare che combacino i dati: tutti i team hanno i dati delle prove al banco/galleria del vento. Vengono comparate (sempre tramite una serie di sensori) tutte le parti della monoposto, sperando che facciano il lavoro sperato o che siano adatte all’uso in pista (caso eclatante i deviatori sulle pance della Red Bull, perfettamente studiati in galleria, ma rivelatesi inadatti alle vibrazioni dei cordoli, quindi sono stati rinforzati e collegati alle pance tramite un tirante).

    Immagine FUnoAnalisiTecnica
  3. Fare prove di setup: una volta raccolti tutti i dati, i team iniziano a provare soluzioni differenti. Non tanto per aumentare le prestazioni, quanto per vedere come reagisce la vettura agli aggiustamenti (fondamentale il feedback con le sedi di produzione, soprattutto per i top team, nelle quali gira la vettura gemella sui banchi dinamici) attraverso dei long run con vettura carica/scarica di carburante. 

Fatto questo approfondimento fondamentale per aumentare la comprensione dei test, passo al consueto resoconto dei vari Team, come sempre partendo dall’ultimo nella classifica dei tempi.

Gli ultimi oggi sono stati i due alfieri del team Sauber-Alfa Romeo: penultimo e terzultimo tempo per Ericsson e Leclerc, che hanno girato rispettivamente in mattinata e nel pomeriggio. La vettura, ancora molto acerba, sembra dare numerosi grattacapi dal punto di vista del setup, ma i due piloti sembrano comunque soddisfatti: ricordiamo che, dopo due annate disastrose, Sauber ha iniziato a porre le basi per la crescita che, come sappiamo, in F1 non avviene dall’oggi al domani…

Avanti a Sauber (come prestazione generale del team) troviamo la Toro Rosso  Honda. Sorprendentemente (o quasi) in cima alla lista dei giri di giornata (ben 147 giri), la Honda stupisce tutti per l’affidabilità mostrata, dopo che i piloti ne hanno lodato la potenza e la guidabilità. Non sarà la PU da battere, ovviamente, ma un bel segno di crescita (e chissà RB nel 2019 cosa avrà intenzione di fare… a Maggio l’ardua sentenza) coadiuvata dalla “carta bianca” data dal team faentino, posto molto più tranquillo dove lavorare rispetto alla blasonata McLaren, per giunta con un campione come Alonso…

Nel gruppo di mischia troviamo il duo inglese Force India e Williams. Il primo team è alle prese con la comprensione della vettura, non aiutati dal meteo, soprattutto dal punto di vista aerodinamico, con i famosi rastrelli; il secondo invece è alle prese con i problemi di gioventù (non solo della FW41, dato che Stroll è stato autore di un’uscita, innocua, sulla ghiaia)…

Stranamente in questa parte della “classifica al contrario” troviamo la Red Bull. Oggi con Verstappen alla guida ha un po’ pasticciato: i problemi ai deviatori di flusso hanno costretto il team a correre ai ripari; un problema al cambio ne ha ulteriormente bloccato l’attività in pista e infine, ciliegina sulla torta, il pilota olandese si è insabbiato. Al termine della sessione comunque ha dichiarato “la macchina mi ha sorpreso positivamente, è un bel passo avanti”.

Davanti a Red Bull troviamo la Renault, sorpresa positiva dei test finora. Vettura che pare molto equilibrata e facile da mettere a punto, coadiuvata da una Power Unit che non fa i capricci al momento. Interessante (notavo oggi) la loro soluzione di inclinare il grosso scarico centrale di alcuni gradi per farlo soffiare sotto l’ala posteriore e aumentare (secondo i rumors) di 5 punti il carico in accelerazione. Per non sciogliere l’ala però sono stati costretti a rinforzarla con materiale metallico…

Altra sorpresa positiva di oggi la McLaren e la Haas, entrambe nella parte alta della classifica dei tempi e entrambe con molti giri alle spalle. Il team di Woking ha finalmente mostrato, dopo giorni duri, che anche loro riescono a far girare il Renault con ben 161 giri (cumulativi tra Alonso e Vandoorne) e una seconda prestazione assoluta che spicca, anche se con gomma Hypersoft. Il team americano invece ha iniziato (molto poco ancora) a tirar fuori quanto di buono c’era nella SF70H, dopo un inizio settimana deludente.

Passiamo ora alla tanto chiacchierata Rossa di Maranello. Dopo aver letto di tutto riguardo alle potenzialità della vettura, che per fortuna non è lunatica quanto i suoi tifosi (almeno non tutti), posso dire che anche oggi non hanno provato la prestazione, come dichiarato anche dallo stesso Vettel a fine sessione. L’obiettivo era cercare di compiere quanti più km possibili attraverso dei long run, testando l’affidabilità della unità motrice e il setup generale della monoposto, molto differente dalla mamma SF70H, soprattutto al posteriore (sospensione compresa). Ci auguriamo tutti un bel meteo ai prossimi test per vedere alla prova questo (a quanto si dice) gioiellino. E il fatto che si provino solo long run…

Dulcis in fundo (almeno per i tifosi Mercedes) troviamo solo solo in testa alla classifica Giggino Hamilton, autore di una bella “sparata” delle sue con gomme medie. 1.19.333 è il tempo che ha spaventato tutti, che, posso dirvi, ha valore tanto quanto i precedenti di Vettel e Ricciardo. Significa che la Mercedes non è la vettura da battere? Assolutamente no: restano sempre i favoriti, com’è giusto che lo siano i campioni in carica, ma aspettiamo i prossimi test per farci una minima idea a riguardo, dato che tante ancora sono le domande senza risposta…

Classifica dei tempi:

(fonte AutosprintLive)

Alla prossima settimana con i Test 2 sempre a Barcellona!

Chris Ammirabile

 

 

Test Barcellona 1 – Giorno 3

Terzo giorno di test a Barcellona all’insegna della stabilità meteorologica: sole, temperature intorno ai 28 gradi (asfalto) e poco vento hanno aiutato i team nei loro programmi di sviluppo. Ecco: così nel 2017. Dopo un anno esattamente l’opposto: Neve, freddo e pioggia al pomeriggio ci hanno permesso di vedere tanti pupazzi di neve ma praticamente zero attività in pista, a parte qualche giro “goliardico” di qualche pilota temerario.

Ho letto alcune polemiche per quanto riguarda la scelta dei team di non girare con l’asfalto bagnato, nonostante siano condizioni che troveremo durante la stagione a cui poi le scuderie (e piloti) si trovano impreparati. Anche in questo caso il motivo si può trovare ragionandoci un pochino: le Pirelli Cinturato sono sì gomme da bagnato, ma hanno un working range incompatibile con le temperature della pista (sotto i 5° gradi) e quindi impossibili da riscaldare e far aderire all’asfalto.

Un altro chiarimento da fare, che ho provveduto a compiere anche stamattina sul mio profilo Twitter (per questo seguitemi per avere qualche commento “live”) riguarda la polemica causata dai media spagnoli sulla decisione di alcuni team di non recuperare questa giornata di test direttamente venerdì. La lamentela nasce per vari motivi, per lo più “personali” che reali, e la scelta di opporsi va vista con un’ottica positiva (e non complottista), dato che i team Mercedes e Ferrari, autori dell’opposizione, avrebbero desiderato recuperare quelle giornate la prossima settimana, possibilmente venerdì e sabato, con un meteo clemente e temperature normali, per avere riscontri veri dalla pista e per evitare di girare soltanto per regalare titoloni ai giornali (nonostante la loro attività non si fermi comunque, dato che una seconda vettura continua a girare sui banchi dinamici).

Per gli amanti dei dati, ecco il riepilogo della giornata:

Agli amanti delle foto, invece, dedico una carrellata di immagini di questa memorabile terza giornata di Test!

A domani con l’analisi dell’ultima giornata dei test 1!

Chris Ammirabile

Test Barcellona 1 – Giorno 2

Giorno 2 dei Test a Montmelò: giornata molto complessa per tutti, scuderie, piloti e appassionati, a causa del freddo (metà mattina con 0°C) e della neve (subentrata nel pomeriggio), che hanno condizionato il lavoro ma che sono stati sfruttati per numerosi test aerodinamici  (con i consueti “rastrelli” e vernici fluo per misurare i flussi). Nella mattinata inoltrata fino alla prima parte del pomeriggio (11-16 circa) il meteo migliore e la pista (leggermente) più calda (5°C) hanno permesso ai team di provare vari stint e vari setup, sempre dal valore piuttosto relativo ma che comunque delineano un quadro più chiaro circa le sensazioni della giornata di ieri.

Anche questa seconda giornata di test è filata piuttosto liscia: un paio di bandiere rosse per qualche fuoripista, come quello che ha coinvolto Charles Leclerc insabbiatosi in curva 4 e quello di Sebastian Vettel, fuoripista dopo aver segnato il tempo migliore del suo stint. Entrambi senza alcuna conseguenza per le vetture.

Il team che ha compiuto meno giri in assoluto è stata la Haas: pochi giri per un problema al DRS e tante sbandate a causa delle gomme fuori range. Si preannuncia ancora un anno in discesa? Di certo la colpa non è della vettura e l’obiettivo di stare a 1 secondo dalla Ferrari pare utopico al momento… 

Penultimo tempo per Charles Leclerc e la sua Sauber C37: nonostante il fuoripista ha compiuto numerosi giri e numerosi stint, anche con SuperSoft (l’unico). 81 tornate e 3 secondi di distacco dal leader, con una vettura che, a quanto si dice nel paddock, ha il primato (al momento) di retrotreno ballerino. Da verificare il potenziale a temperature più consone, ovviamente. 

Nono tempo per Ocon e la VJM11. La vettura appare ancora “inesplorata” ma i test aero e qualche long run stanno permettendo al team di capirne le potenzialità. Ocon è soddisfatto del lavoro ed è contento del feeling con la monoposto, nonostante l’asfalto non permettesse lunghe sessioni di lavoro sul setup. 79 giri per lui.

100 giri e due piloti (Sirotkin 52 al mattino, Kubica 48 al pomeriggio) per Williams. Numerosi short run per allenare il pilota ufficiale, long run invece per Kubica (girando anche più veloce di Sirotkin), vero e proprio sviluppatore della monoposto. Infatti proprio da lui provengono le parole più significative: “la vettura ha delle aree con molto potenziale che va sfruttato. Ho lavorato per indirizzare il team nella risoluzione delle aree carenti”.

Sesto posto e ben 82 giri per Gasly e la Toro Rosso Honda, che continua a meravigliare il paddock per l’affidabilità mostrata. Dopo le parole di Hartley ieri, in cui spiegava l’errore fatto da McLaren a lasciare i nipponici data la potenza (secondo lui superiore al Renault 2017) e la guidabilità della PU, il pilota francese ha confermato quanto di buono c’è nel packaging complessivo, girando a un solo decimo da Sainz a parità di gomma. E, secondo me, saranno da tenere d’occhio per la lotta nel middlefield… Honda permettendo ovviamente.

Quinto posto e 65 giri, invece, per Sainz e la Renault RS18, “smontata” oggi dopo l’esuberante giornata di ieri. Hanno comunque rispettato il programma di giornata, secondo quanto riferisce Alan Permane, lo Sporting Director. Il pilota spagnolo invece ritiene che la giornata di oggi possa essere considerata solo un allenamento fisico, visto che le temperature sono tutt’altro che simili a quelle che troveremo fra poche settimane…

67 giri quasi tutti nel pomeriggio per Max Verstappen e la sua RB14, affetta da un problema all’alimentazione (già manifestatosi nel filming day). Quarto posto in classifica a solo 1 millesimo da Vandoorne su McLaren. La Red Bull anche oggi si è mostrata una vettura davvero ben nata, terminando la giornata con un tempo solo di 2 decimi più lento di quello di Seb a pari gomma (Medium) e 4 rispetto a quello di Bottas, sempre su gomma Media.

Terzo posto “falso” per Vandoorne e la MCL33, in quanto compiuto con gomma HyperSoft, ben 3 mescole più morbida di quella usata da Verstappen. La Mclaren ha compiuto solo 37 giri, manifestando problemi di surriscaldamento allo scarico (e conseguente cottura del cofano motore) e un bilanciamento tutt’altro che perfetto (già manifestato nella giornata di ieri, al contrario di quanto dicesse qualche reporter). Al momento, nonostante Honda sia andata via, la situazione è migliorata di poco, ma siamo sicuri (e lo è lo stesso pilota belga) che evolverà verso il meglio velocemente.

Secondo tempo di giornata per Valtteri Bottas e la sua Mercedes W09, che non si è alternato quest’oggi con Hamilton per risparmiare tempo (pausa pranzo saltata per tutti per approfittare della temperature leggermente più calde). Ben 94 giri, lavoro di aerodinamica al mattino (con vari sensori che hanno “spaventato” qualcuno inutilmente per la loro forma) e di setup al pomeriggio. Ottimo tempo con gomma Media a 3 decimi dal leader di giornata, con il quale si sono “stuzzicati” in pista varie volte… chiaro segno di battaglia per questo 2018.

Primo tempo, maggior numero di giri in assoluto (98) per Sebastian Vettel e la SF71H. Anche per lui prima parte di giornata dedicata a test aero (principalmente altezza vettura al posteriore con le consuete luci) e ben 4 stint (2 su Soft, 2 su Medium) da mezzogiorno in poi. La vettura continua a suscitare pareri positivi per la stabilità mostrata e anche il rumore della PU, più forte e più gracchiante, chiaro simbolo del taglio di cilindri per favorire l’erogazione (più evidente, tra l’altro, anche sulla PU Mercedes 2018). Dai video fatti da tifosi in pista confermo le sensazioni degli addetti ai lavori, ma, ovviamente il vero potenziale è lontano dall’essere mostrato, come confermato dallo stesso Seb, a causa delle temperature.

Come “plus” speciale stasera riporto anche i tempi degli stint dei 3 top team, che ho provveduto a schematizzare per renderli di più chiara fruizione. In giallo i best time.

A domani, con il resoconto della 3° giornata!

Classifica giri, tempi e gomme (fonte AutosprintLive)

Chris Ammirabile