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FORMULA 1 GRAND PRIX DU CANADA 2017 MONTREAL

La settima prova del Campionato Mondiale di F1 2017 è in programma domenica sul tracciato Gilles Villeneuve di Montreal, kermesse che raramente ha tradito le attese dei sempre appassionati spettatori locali. Il GP in questione vide la prima vittoria in F1 dell’Aviatore nel 1978 e, tre anni più tardi, una delle sue imprese più leggendarie il giorno che conquistò il podio nonostante tutti quei giri a visibilità zero per via dell’alettone anteriore che stazionava fisicamente davanti al suo volto. Su un tracciato talmente bagnato che oggigiorno uscirebbe sì e no Maylander a verificare le condizioni dello stesso.
Altri tempi, altri uomini, altri piloti.
Sebastian Vettel si presenta in Canada con in tasca 3 primi posti e 3 secondi nelle prime 6 gare di quest’anno. A mente non rammento una sua partenza così robusta dal 2011, anno in cui il GP del Canada gli scivolò tra le dita ad 1 giro dalla fine per mano di un epico Button, risalito dal fondo in testa con tanto di contatto col team-mate Hamilton sul rettilineo del via durante la rimonta nel famoso GP durato 4 ore e 40 minuti interruzioni incluse. La vera incognita del GP é però lo stato di forma della W08 e del suo alfiere di punta ossia LH44, distante già 25 punti dal capolista Vettel e reduce da un difficilissimo weekend di gara a Monaco. C’è da dire che Montreal con le sue 4 frenate violentissime (ed “ignoranti”) assieme ai suoi vari allunghi ha una conformazione che lascia presagire un set-up virtualmente identico a quello di Melbourne, gara in cui la W08 non ha vinto ma nemmeno sfigurato troppo. C’è quindi caso di rivedere un LH44 più vicino a quello che conosciamo ed ammiriamo anzichè il pilota così in difficoltà visto a Monaco.
I due secondi designati battenti bandiera finlandese possono aspirare a qualcosa di clamoroso solo in caso di flop altrettanto clamoroso dei rispettivi Capisquadra, i Torelli della Redbull dovrebbero tornare a masticare amaro su un tracciato in cui la Power Unit è determinante. Honda presenterà un update minimo al suo propulsore il che dovrebbe relegare il rientrante Alonso al consueto calvario in cui il Q3 varrebbe quanto una vittoria.
Se ho ben inteso il muro dei Campioni è stato sostituito da delle protezioni a base di pneumatici, leggevo mesi addietro che la cosa era in qualche modo interrelata al fatto che le F1 di quest’anno dovrebbero percorrere la destra/sinistra immediatamente antecedente ad una velocità superiore. La cosa mi lascia perplesso visto che alla staccata immediatamente prima dovrebbero invece arrivarci ad una velocità sensibilmente inferiore rispetto al 2016.
Dopo l’era Redbull e quella Mercedes la domanda è se si stia aprendo l’era Ferrari che, avendo lo stesso alfiere di quella Redbull, avrebbe tutta l’aria di un cerchio che si chiude.

Staremo a vedere, Buon GP a tutti