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MOTOGP 2020-GP AUSTRIA-RED BULL RING

Secondo appuntamento del trittico agostano del Motomondiale sulla pista austriaca di Zeltweg (fatemela chiamare cosi….).

Tre gare tutte d’un fiato dalla Repubblica Ceca sino alla “Stiria” della prossima settimana. Il RedBull Ring  riesce così ad ospitare ben quattro appuntamenti Mondiali in due mesi nei massimi campionati di moto ed auto in virtù di quest’anno “eccezionale”: complimenti a loro.

Si riavviano i motori in un clima arroventato dalle polemiche sul gommista francese reo di “favorire” gli uni piuttosto che gli altri. Sfortunatamente non ci sarà Marquez che avrebbe messo d’accordo tutti e placato gli animi. I fornitori degli pneumatici sono nell’occhio del ciclone perché “tutto il Motorsport è paese”. Chi scrive ha sempre mal digerito i campionati “monogomma”, soprattutto quelli a livello mondiale: la competizione dovrebbe essere in ogni area del “pacchetto” che scende in pista nessuno escluso. Ciò non accade più perciò ci teniamo le polemiche ricorrenti ogniqualvolta arrivano i mal di pancia di chicchessia (e se arrivano qualche fondo di verità ci dovrà pur essere..)

Lo scorso weekend mi ero sbilanciato in pronostici riuscendo nella mirabolante impresa di non azzeccarne uno manco per sbaglio…. Non ne farò.

Quartararo è stato chiarissimo accusando Michelin e Ktm di aver fatto test proprio a Brno ed a Spielberg. Diventa automatico mettere gli austriaci tra i potenziali favoriti per la vittoria in quella che, tra l’altro, è anche la pista di casa sia per loro che per il loro main sponsor proprietario dell’impianto.

La pista non dovrebbe essere favorevole a Yamaha ed esserlo invece per Ducati. Ma se “del doman non v’è certezza” figuriamoci se ce ne possa essere oggi (giovedì) per domenica.

La stagione di Borgo Panigale sta assumendo contorni disastrosi man mano che passano i weekend. Si è passati dal moderato entusiasmo per il podio nella prima gara di Jerez (tracciato “fastidioso” sia per la moto che per il pilota di punta) sino ad arrivare allo sconforto di Brno. Se noi tifosi giudichiamo negativamente la stagione della Rossa nazionale a quattro ruote, quella della Rossa a due è davvero devastante con risultati finali ben peggiori.

All’indomani dell’incidente occorso a Marquez si era aperta una possibilità che a Bologna e Forlì non sono ancora riusciti a cogliere. Un risultato negativo (mancata vittoria) metterebbe fine ad ogni aspirazione mondiale: a Spielberg si DEVE VINCERE, punto.

Perché Marc ritornerà…. e quando ritornerà avrà la fame, la voglia e la capacità di vincerle tutte per dimostrare al mondo che il Re è sempre lui.

Gli aspiranti al titolo hanno l’obbligo di far più punti possibile, primo fra tutti Fabio Quartararo che è attualmente leader del Campionato. Il dubbio più grande è capire come Yamaha possa “digerire” un mondiale vinto da un team satellite piuttosto che dall’ufficiale dopo tutti questi anni di digiuno.

In lotta lassù ci restano comunque tre moto di Iwata con Morbidelli che si è issato in terza posizione a pari punti con Dovizioso dietro ai due “giovani” della Yamaha.

Stiamo assistendo ad un Campionato incerto e divertente ma forse non l’abbiamo ancora capito.

 

Moto2

Gli italiani comandano e lo fanno anche con un certo piglio essendo i vincitori di tutte le gare disputate dalla ripresa post lockdown. Nulla fa pensare che Bastianini e Marini possano accusare cali improvvisi di competitvità anche se il Campionato è comunque tirato.

Forza Italia.

 

Moto3

Quando tutte le gare finiscono con una decina di piloti in un secondo e mezzo sotto la bandiera a scacchi, tutto è sempre possibile.

Spielberg è un’altra di quelle piste fatte apposta per vedere una gara di scie continua, di sorpassi e controsorpassi, un’altra gara in cui diventa difficile far pronostici. Dopo Foggia toccherebbe ad Arbolino, ma il leader del Campionato Arenas ha ottimizzato meglio di chiunque altro ed ha già 18 punti di vantaggio sul secondo in classifica. E non sono pochi.

 

Buone gare a tutti.

Salvatore V.

 

(immagine di copertina tratta da busforfun.com)

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GOMME MICHELIN. CI RISIAMO ⁉️

 

Cosa succede nel Motomondiale ⁉️

Parliamoci chiaro, siamo in regime di Monogomma e certe porcate non succedono più…

Si si quelle….

Adesso le gomme vengono assegnate in modo random ad ogni squadra però….

Sono anni che i Piloti si lamentano del fornitore Francese, arrivano bordate a destra e a manca quasi fosse una combinazione al corpo ed alla testa da parte di Mike Tyson.

Da quando Michelin è rientrata nel Circus (2016) abbiamo assistito a Mondiali molto più combattuti (VERO) ma anche ad episodi che hanno fatto venire più di qualche dubbio (COMPLOTTISTI⁉️)

Lungi da me elencare questi episodi vorrei soffermarmi sulle bordate di Rossi,  Miller e Quartararo degli ultimi giorni.

Premessa Michelin quest’anno ha portato nel Motomondiale una gomma differente, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Una gomma più performante che può essere sfruttata da TUTTI. FINALMENTE AGGIUNGO. 

Ricordate i problemi Yamaha con Michelin nel 2016, con le dichiarazioni di Jorge Lorenzo nel corso della stagione⁉️

Quest’anno sembra che un po’tutte le case abbiano ritrovato vigore (eccezione Aprilia) e ben venga per lo show, sembra anche che i malumori nel paddock siano più forti di quanto non sembri.

Nelle scorse settimane ci fu un duro botta e risposta tra Valentino Rossi e Taramasso (Michelin), il primo accusava il secondo (legge contrappasso) di aver portato uno pneumatico con compound troppo “morbido” che non si addice alla sua stazza….(Bud Spencer?)

In tutta risposta⬇️⬇️⬇️

Immagine tratta dal sito GPone.com in merito all’intervista a Piero Taramasso

 

Ma veniamo ai giorni recenti….

JACK MILLER Abbiamo avuto un  sacco di problemi, poi vedi che in pista ci sono due Francesi, che non hanno nessun problema, e pensi che sia una cosa bellissima

https://twitter.com/AngyFra89/status/1292360601847595008?s=19

Mentre alcuni minuti fa…

Fabio Quartararo “Penso che alla fine del lockdown la KTM abbia fatto molti test a Brno ed in Austria. Penso anche che la Michelin abbia lavorato con loro Per scegliere la gomma giusta per questa gara”

https://twitter.com/AngyFra89/status/1293073869570441216?s=19

Detto ciò….

È lecito porsi delle domande⁉️ Onestamente io lo faccio ed ho una mia personale opinione ⬇️

“CHE SUCCEDE⁉️ (Breve, brevissima ma carica di significato)”

Come mai molti Piloti si stanno lamentando così apertamente del successo di altri colleghi⁉️ 

Puó essere che Michelin non riesca a garantire una qualità UGUALE per ogni singolo pneumatico ed a sorte capiti lo sfigato di turno che fa una gara di merda⁉️ (Rossi a Jerez, Vinales a Brno, Dovizioso etc etc etc)

Naturalmente ciò non toglie il merito a nessuno, anche perché con Marquez in pista onestamente non ci sarebbero state tutte queste “scaramucce”, quando il gatto non c’è i topi ballano…

…e facciamoli ballare finché possono…

 

 

P.S. Non ti sei fatto ingannare dal titolo provocatorio e sei arrivato alla fine dell’articolo. Bravo😉

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MOTOGP 2020- BRNO IL GIORNO DELLA PRIMA VOLTA

Che il 2020 fosse un anno “strano” a livello globale ormai l’avevano capito anche i cartelli stradali..

Ed è così che a Brno va in scena la gara che non ti aspetti con tutti i valori ribaltati nonostante una gara “regolare”: nessuna  caduta eccellente, nessuna rottura “nobile”.

Podio completamente inedito con il primo vero big relegato in quinta posizione e contemporanea perdita di verginità di Binder, Morbidelli,  Ktm ed team Avintia.

(immagine tratta da raisport.it)

La vittoria di Brad e del “Kappone” è stata perentoria, liscia, pulitissima e senza aiuti di alcun tipo: bravi, bravissimi davvero a saper gestire una gara con intelligenza senza prendere rischi.

Con la prima di KTM e di Binder c’è il ritorno alla vittoria di una moto anticonvenzionale,  con un telaio a traliccio tanto caro ad un’altra Casa che lo ha abbandonato: nella preview  si auspicava la conferma in gara dei progressi visti in prova e gli austriaci non hanno perso tempo: grandi.

Il ragazzo sudafricano è stato perfetto, temporeggiando ad inizio gara per preservare le gomme pur mettendosi davanti al proprio caposquadra Pol Espargaro. Poi ha cominciato a pestare secco sul proprio ritmo “mangiandosi” in sequenza le 5 moto che aveva davanti dopo i primissimi giri: 10 e lode Brad, ottimo.

Splendido il nostro Morbidelli secondo. Partito a fionda, ha lasciato sul posto anche “il nuovo che avanza” Fabio Quartararo, creandosi un gap che gli ha permesso di guidare la corsa in modo autorevole e sicuro per tanti giri. Bravo, salvo poi non poter nulla nei confronti del rimontante Binder.  Forte dell’intelligenza sportiva che lo contraddistingue è sceso  a miti consigli portando a casa il primo podio MotoGp della vita. Chi scrive ama i piloti “diversi” e Franco è uno di loro. Non ha la stessa Yamaha degli altri tre, ma non se ne è mai lamentato (seppur avrebbe dovuto avercela come da accordi iniziali)… ma va bene così.  Scuola diversa, molta umiltà e poche parole: 10 anche per Franco.

Ritorno sul podio di  Zarco.  Porta con se la prima Ducati in pista, targata Avintia, regalando al team indipendente la prima gioia iridata. Ironia della sorte ci torna nel giorno in cui la gara la vince quella KTM che lo aveva reso l’ombra di se stesso e lo aveva mandato in depressione. Chissà se sarà riuscito a godersi il risultato come dovrebbe…

Il pilota che va via da Brno con l’amaro in bocca più “amaro” di tutti è Policio Espargaro: sembrava scritto che il primo pilota in grado di fare il risultato grosso con la K potesse essere lui ed invece?  Si è ammucchiato in curva 1 con Zarco quando il suo compagno ormai era davanti. L’incidente con il francese è stato ambiguo perché frutto dell’incrocio di traiettorie dovute al suo rientro  verso il cordolo dopo un lungo: lo spagnolo doveva aspettarsi che al rientro avrebbe trovato Zarco in quel punto (incolpevole a mio vedere) e lo ha centrato mandando nella ghiaia una giornata che poteva e doveva essere molto diversa.

A tal proposito Zarco è stato penalizzato con un “long lap” che per fortuna non gli ha fatto perdere la posizione ma, con il senno di poi, il tempo per andare a recuperare Morbidelli. E’ stato illuminante vedere Ciabatti e Tardozzi imbestialirsi con la direzione gara molto più dei dirigenti Avintia, a dimostrazione che la giornata “bolognese” è stata disastrosa e che meriterebbe un analisi approfondita a se.

(immagine di motosprint.it)

Il primo big in classifica della gara “strana” è Valentino Rossi che (a detta della “TV di stato” della categoria) è stato immenso e commovente nelle difficoltà e nella voglia di lottare. Peccato che davanti gli sia finito un altro pilota la cui gara non è stata esaltata quanto dovuto: Alex Rins corre ancora attaccato con il nastro dopo la caduta di Jerez, e lo fa su una Suzuki che non ha ancora vinto gare e fatto podi in questo 2020. Benintesi, bravo Rossi ad aver fatto una gara più che onorevole, ma indispettisce il fatto che si tenga sempre e solo a far risaltare le sue gesta dimenticandosi di altri piloti quando gli stessi stanno facendo anche meglio.

E adesso? Il de profundis di tutti i big….

Quartararo è partito discretamente accodandosi a debita distanza dal suo compagno di squadra nelle fasi iniziali per poi precipitare risucchiato giro dopo giro da chiunque fosse a tiro.

Vinales non è stato degno di una sola inquadratura che sia una dalla partenza all’arrivo: ha preso i punti del quattordicesimo posto solo perché la gara è durata il tempo giusto di non fargli perdere altre posizioni.

Invidiose di Maverick, le Ducati si sono tenute lontane dalle telecamere anch’esse:  Dovizioso (terza desmomoto in pista due posizioni dietro Miller!!) solo undicesimo e Petrucci in scia al forlivese.

Tira un’aria bruttissima nel box rosso che non ci ha capito nulla per tutto il fine settimana su una pista che avrebbe dovuto esaltare le caratteristiche della moto e di Dovizioso stesso. L’aria del divorzio in corso incombe come in altre estati bolognesi recenti. Nella giornata del numero 33 (Binder, Bastanini e Verstappen) tre vittorie mondiali fanno 99…..JLO… (che non è Jennifer Lopez).

Jack Miller è stata la seconda Ducati in pista ben lontano dal podio di Zarco anche lui. L’australiano parla poco, non cerca mai scuse, è uno vero e sincero quindi si tende a credere alla sue parole. Al sabato ha lanciato una bomba in merito ai presunti favoritismi che Michelin possa riservare a piloti francesi come Quartararo e Zarco.. Di pancia si dovrebbe rifuggire dai complotti, ma Michelin ha storicamente prestato il fianco a queste “interpretazioni” quindi un fondo di verità potrebbe esserci.

La realtà è che con la nuova Michelin posteriore ci stanno litigando un po’ tutti a turno, primi fra tutti i ducatisti: tra questi l’unico ad aver dato l’impressione di capirla ha pensato di spaccarsi una gamba al sabato… Ironia a parte, forza Pecco torna presto che qui abbiamo bisogno di te.

Honda? Senza Marquez non si batte chiodo. Sono diventate tutte delle Aprilia qualsiasi: Incredibile!

Salva la faccia solo l’ottavo posto di Nakagami col team di Cecchinello. Il quindicesimo posto di Marquez jr a 25 secondi e Bradl ultimo a quasi un minuto sono drammatici.

 

Moto2

Enea “la bestia” ha concesso il bis con una gara maiuscola condotta dall’inizio alla fine e lasciando i suoi avversari a debita distanza senza possibilità di tentare di superarlo. Bastianini è maturato tantissimo e, seguito da quel vecchio marpione di Giovanni Sandi, pare aver raggiunto il top della tranquillità. Adesso è in testa al mondiale, con in scia quel Luca Marini che ha portato a termine una gara consistente in una giornata che aveva capito già dal sabato non sarebbe stata la sua. Ad oggi sono i due favoriti del mondiale.

 

Moto3

Il primo ad aver inaugurato la giornata delle “prime volte” risponde al nome di Denis Foggia. Anche per lui prima vittoria mondiale in modo netto e limpido. Non è facile nella categoria dei ragazzini fare una gara come la sua, perché è stato in testa per buona parte della gara con il resto del gruppone attaccato ai suoi scarichi ma incapace di sferzare attacchi decisi per togliergli il primato. Non l’hanno passato manco con le scie…… Altra vittoria tricolore nelle classi minori a sottolineare che il vento è cambiato.

(immagine tratta da repubblica.it)

 

A Brno c’è la fortezza di Spielberg. A trecento chilometri di distanza in Austria c’è la pista di Spielberg: ci si rivede da venerdì con il liquido refrigerante dei motori ancora caldo.

 

Salvatore V.

(immagine in evidenza tratta da automotornews.it)

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MOTOGP 2020- GP DELLA REPUBBLICA CECA,BRNO

Terzo appuntamento del Mondiale 2020 in scena sul circuito storico di Brno in Repubblica Ceca, teatro di grandi soddisfazioni per i piloti e le moto italiane nel recente passato.

La notizia della settimana è la seconda operazione al braccio di Marc Marquez per la sostituzione delle placche che gli tenevano fermo l’omero. Non sarà in pista e, nel caso ci fosse stato, avremmo voluto vedere chi si sarebbe preso la briga di dichiaralo “fit to race”. Beninteso, il tentativo, la voglia di correre e primeggiare di Marc fanno onore al Campione e sono apprezzabili. Ma a Jerez si era esagerato: il risultato è ritrovarsi a cominciare questo mondiale da Misano a settembre…e con un calendario come quello di quest’anno si era detto sin dal principio che sarebbe stato deleterio il minimo errore.

Alla fine è accaduto quanto desiderato da tanti appassionati annoiati dal dominio del catalano: peccato che sia avvenuto in questo modo, peccato davvero…. Qualche domanda all’entourage di Marc e ad HRC andrebbe fatta eh….

Quindi spazio a tutto il resto della truppa….

A Brno la Ducati dovrebbe andare decisamente meglio che a Jerez, anche solo per i precedenti storici. Dovizioso dovrà sfruttare l’occasione e mettersi dietro le due Yamaha in ottica campionato per poi far di tutto e agganciarle grazie al doppio appuntamento austriaco decisamente a suo favore: è’ un momento cruciale che il forlivese non può e non deve fallire dopo il vantaggio che l’Imperatore ha concesso al resto del mondo. Ci si augura che il board di Ducati sia in grado di dargli la serenità che deve avere per giocarsi un’occasione che potrebbe non presentarglisi mai più: non riuscire a vincere questo mondiale sarebbe una mazzata per la carriera del pilota ed anche per l’immagine di Ducati dopo il filotto di secondi posti inanellati dal 2017 in poi.

Non sarà comunque facile perché i giovanotti in sella alle moto di Iwata venderanno cara la pelle. Quartararo è in forma strepitosa, ma un Vinales sottotono è a soli 10 punti di distacco, un nulla. In una stagione pazza e corta come questa è anche possibile che non vinca il pilota o il pacchetto migliore, e le condizioni di quest’anno paiono essere proprio quelle adatte affinchè ciò accada. La grande incognita di questo meraviglioso momento Yamaha sono però i due ritiri per guasti meccanici patiti da Rossi e Morbidelli a Jerez: sono un problema, così come aver già fatto girare nei due weekend spagnoli più motori tra quelli punzonati rispetto alla concorrenza, segnale che non dormono sonni tranquilli.

Valentino Rossi meriterebbe un altro discorso a se per l’ennesima volta, ma non lo faremo. Brno è stato un suo regno negli anni d’oro: ci si aspetta da una prova convincente in sella a quella moto che nel 2020 si è già guadagnata 5 posti sul podio su 6 disponibili.

Saranno in forma migliore anche gli altri due infortunati celebri del primo appuntamento dell’anno Rins e Crutchlow, quindi la lotta per le posizioni a ridosso del podio sarà più “affollata”.

Grande occasione per Pecco Bagnaia su una pista pro-Ducati. Al netto del ritiro di Jerez, la nota più importante è l’averlo visto perfettamente a proprio agio sulla Desmomoto: bello da vedere in ogni frangente di gara, in ogni fase di guida, che fosse la staccata piuttosto che il centro curva o l’uscita dalla stessa. Il lavoro fatto con a fianco Gabarrini (ex Stoner ed ex Lorenzo ndr) comincia a pagare, e paga al punto che anche il team ufficiale è arrivato a sbirciare nei dati del Chivassese:        FORZA PECCO IO SONO CON TE!                          (mi approprio democraticissimamente di uno spazio per urlare…. pace, pensate ciò che volete…)

Al terzo appuntamento dell’anno sarebbe anche ora di vedere i progressi KTM trasformati in qualcosa di più consistente: la moto è progredita ma manca la continuità sul passo gara, forse del mezzo ma anche dei piloti stessi…chissà se Zarco si è pentito..

 

Moto2

Dopo la tripletta tricolore di Jerez 2 non si può che continuare a sognare. Siamo autorizzati a farlo perché l’impressione dell’ultima gara è che non sia stato un fuoco di paglia o un evento estemporanea. Marini ha acquisito una grande padronanza della moto oltre che un eccellente sicurezza dei propri mezzi, diventando così il favorito numero uno per la gara e per il campionato. Grandi aspettative anche per tutti gli altri italiani sempre molto bravi, con l’unica eccezione di Baldassarri parecchio sotto tono rispetto allo scorso anno.   Prevedo gara in solitaria di Marini.

 

Moto3

Brno è pista con curve da percorrenza molto larghe e rettilinei lunghi. Scenario ideale per vedere il solito serpentone che si prenderà la scia non solo sul dritto ma anche nei curvoni, quando andrà bene e non si incroceranno le traiettorie di quattro insieme! Gara sicuramente da cardiopalma con spettacolo per tutta la sua durata.  Previsioni? Fatele voi….per me il pronostico è impossibile.

Buone gare a tutti e fate i bravi.

 

Salvatore V.

 

(Immagine in evidenza tratta dal sito motogpbrno.com)

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“UN DEGNO EREDE?” MOTOGP ANDALUSIA 2020 – POST GP

È un po’ di tempo che lo penso ed ho cominciato a guardare le cose in modo diverso.

Questa M1 va fortissimo. Questa Yamaha M1 è ritornata ad essere un martello pneumatico che macina giri veloci uno dietro l’altro, con una precisione degna di un orologio svizzero.

La cura⁉️ Jorge Quartararo.

Fabio Quartararo ed il 5 volte Campione del Mondo, nuovo Test Rider Yamaha nel 2020. Non una casualità. Immagine tratta da MotoGP.com

Si si… Avete capito bene. Non è un caso quel che sta accadendo in Yamaha (ne parleremo la prossima settimana o forse prima), Fabio Quartararo sta guidando la Yamaha M1 così come va guidata, alla Jorge Lorenzo.

Oggi ha LETTERALMENTE DOMINATO infliggendo un distacco irriverente ai compagni di marca, tanto che si è girato sul traguardo per vedere se fossero dietro….

 

La gara è stata entusiasmante sin dalla partenza, infatti Vinales ci ha mostrato la sua proverbiale attitudine a complicarsi la vita. Partenza inguardabile e lungo alla Lorenzo nel solo primo giro. Quartararo adios…

Fabio ha fatto una gara alla Jorge Lorenzo, partito in testa ed arrivato in testa macinando un ritmo impressionante sotto al 39″.

Dietro abbiamo assistito ad uno show nello show. Il solito Miller assaggia la solita ghiaia mentre il compagno di sella Bagnaia si involava verso un magnifico 2° posto. Una gara formidabile quella del Pilota di Chivasso che viene tradito dal motore della Desmosedici.

Qualcuno (il sottoscritto) ha tirato giù tutto il calendario, tanto che Guidotti (Pramac) ha chiamato per calmarlo…

Sale in cattedra chi davo per spacciato, nonostante le prove più entusiasmanti dello scorso GP. Valentino ha tenuto testa a Vinales in staccata fino ad un paio di giri dalla fine.

Maverick è riuscito a sopravanzarlo solamente nel finale andandosi a prendere il 2° posto. Oggi anche la sorte era dalla parte di Vale, non fosse per le rotture dei motori di Bagnaia e Morbidelli…

 

Marc Marquez⁉️⁉️⁉️⁉️🤔 Yamaha M1⁉️⁉️⁉️⁉️🤔

QUESTIONE PNEUMATICI… Troppe cadute. Troppe cadute. Oliveira, Lecuona, A. Espargaró, Miller, Petrucci e Binder. 6 cadute… Soltanto 13 Piloti al traguardo, se teniamo conto anche dei ritiri di Morbidelli e Bagnaia.

Un grande applauso a Rins e Crutchlow che stoicamente riescono a terminare la gara nonostante gli infortuni riportati nel GP di domenica scorsa.

🔴DOMANDE⁉️

➡️Zarco dietro Alex Marquez…🤔.                                    ➡️Dovizioso porta sempre la pagnotta a casa🙊 Nonostante Miller e Bagnaia…                                              ➡️Aprilia è una desolazione. SERVE ALTRO. 🤫        ➡️Quanto manca a KTM per la vittoria⁉️🤗.              ➡️ Mondiale costruttori… Qualcuno chiederà scusa ai tecnici di Iwata⁉️😂👋

Risultati GP Andalusia 2020 – Tratti dal sito ufficiale MotoGP.com

 

MOTO2 – Tanta Roba tutta Italiana

https://twitter.com/Mat14_05/status/1287351298602434560?s=19

In Moto 2 è stata una domenica da segnare in rosso sul calendario. Tripletta Italiana con Bastianich ( no, non quello pelato che conduce Masterchef…. Scusate il T9 me lo ha messo così e mi piace troppo. BASTIANINI) Marini e Bezzecchi.

La Bestia ha condotto la gara in modo magistrale andandosi a prendere una vittoria meritatissima davanti ai Piloti dello SKYVR46 Racing Team.

Nagashima guida il Mondiale davanti a Bastianini e Marini. Credo sarà il leitmotiv della stagione.

MOTO 3 – L’HA LIFATTO🎌

https://twitter.com/AngyFra89/status/1286984134917787648?s=19

Callaghan ha fatto ancora di più. In occasione della pole mi sono lasciato andare, sapevo che probabilmente sarebbe stata la volta buona. Siccome porto sfiga (vedere Oncu e Binder la volta scorsa) ho preferito starmene zitto.

Suzuki ha vinto una battaglia magistrale tenendosi dietro quei cagnacci di McPhee, Vietti, Binder e Rodrigo. Una vittoria meritatissima nella speranza che diventi più costante in gara.

Out il leader del Mondiale Arenas che perde l’anteriore e chiude anzitempo la gara.

Chi mi sorprende tanto è l’inglese. McPhee sarà un osso duro per tutti in questo Mondiale, è cresciuto tantissimo è potrà dire la sua in questo Mondiale.

In classifica comanda Arenas, tallonato da Suzuki, McPhee ed Ogura. È un Mondiale “strano” questo della Moto3… Mancano tanti all’appello, da Arbolino a Masia, da Fernandez a Toba. Certo avranno modo di rifarsi già da Brno….

 

P.S. Quartararo potrebbe essere l’erede di Jorge Lorenzo in Yamaha, riportando il Mondiale ad Iwata e deliziandoci con uno stile di guida vicino a quello del maiorchino.  STOP👋

 

Ci si vede a casa di Karel Abraham🇨🇿

 

Francky

 

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