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20 mai più 20? Ai posteri l’ardua sentenza……..

Riecheggia ancora nella nostra mente l’eco del weekend di gara a Monza e penso a quella domenica di Settembre 1979 in cui Gilles guardò le spalle a Jody aiutandolo a mettere in cassaforte un WDC col quale il Drake di fatto vinceva la sua scommessa con Sua Santità, reo di essersene andato alla corte di Ecclestone 2 anni prima per poi non riuscire a difendere il suo WDC nel 1978 (e, addirittura, non salir mai sul podio nel 1979). Dopo quella bandiera a scacchi Gilles dichiarò che avrebbe fatto suo il WDC nel 1980 quando invece, nonostante si sarebbe prodotto in acrobazie sempre più leggendarie, finì per vivere la peggior stagione di sempre della storia Ferrari con 0 podi e due quinti posti come migliori (sic) risultati stagionali.

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La solita Mercedes, la solita Monza

Segni di ripresa.

Questo è ciò che ci si aspettava dalla Ferrari prima del GP di Monza, dopo 4 gare senza podio, e questo è ciò che dopo la gara si è sentito dire spesso nei commenti televisivi.
Ma nella Formula 1 attuale, fatta di risparmi di motore, di gomme e di qualsiasi altra cosa, è necessario guardare con cautela la tabella finale. Che parla di Vettel terzo a 20 secondi da Rosberg e soli 5 da Hamilton. E Raikkonen quarto a 7 secondi dal compagno.

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2016 BELGIAN GRAND PRIX Spa-Francorchamps

Eccoci arrivati finalmente alla fine della pausa estiva che ha interrotto la lenta e inesorabile agonia del mondiale di Formula 1, stagione 2016.
La tappa è di quelle che mettono tremore ai polsi. Si tratta di un circuito che può di buon diritto reclamare il titolo di ultimo grande teatro della storia memorabile di questo sport.
Immerso nelle meravigliose colline del Belgio, nelle Ardenne, si trova il circuito di Spa-Francorchamps.
Il circuito ha subito moltissime modifiche nel corso degli anni.
Lo stesso punto più evocativo, la doppia piega in contropendenza nota come Eau-Rouge in realtà era una curva secca verso sinistra che si inerpicava verso le colline che oggi ospitano le tribune.
“Eau-Rouge” infatti è il nome del ruscello che un tempo scorreva a fianco della ripidissima salita e che oggi è stato coperto dalla piega del Raidillon (questo sarebbe il nome corretto da utilizzare).

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Amanda e la capra

C’è un giochino perverso che mette il concorrente di fronte a tre porte.
Dietro una delle tre porte c’è una bionda mozzafiato; dietro ognuna delle altre due, una capra.
Una volta operata la scelta, il presentatore, con un pizzico di malvagità, apre una delle due porte che non sono state scelte.
Una porta che cela, ovviamente, una capra.
Ora il concorrente sa che dietro le due porte rimaste (una delle quali era la sua prima scelta) c’è rispettivamente Amanda Seyfried, e il simpatico esponente del genere Caprini, famiglia dei Bovidi.
Che rumina.

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Turisti (quasi) per caso: il circuito di Hockenheim

A volte, chissà perché, l’itinerario delle vacanze porta proprio laddove la passione vorrebbe andare. In Germania, ai confini fra i land Renania-Palatinato e Baden-Württemberg, lungo il corso del fiume Reno (quello tedesco, s’intende) esiste un luogo il cui nome evoca sempre grandi ricordi, belli e brutti, nella mente degli appassionati di auto da corsa. Forse non tanto quanto il luogo che dà il nome a questo blog, ma poco ci manca. Perché in Germania la passione per il motorsport è sempre stata forte, come in Italia, e i luoghi storici per la Formula 1 sono anche in questo caso due.
Stiamo ovviamente parlando del circuito di Hockenheim, che si trova nella Germania centro-occidentale, non lontano dalla città di Spira, in una zona forse non molto conosciuta da noi italiani, ma dove sono presenti luoghi molto interessanti da un punto di vista turistico.
E fu così che dopo avere organizzato un soggiorno vacanziero in quel di Spira, ci si accorse (quasi) per caso che lì vicino c’era una delle piste che ci faceva sognare fin da bambini, e corse l’obbligo di farci tappa.

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